OGM: non ho l’età per amarti

19 Nov 2013
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gigliola_cinquetti_-_non_ho_letacc80 Secondo l’assessore Manzato gli imprenditori agricoli veneti non avrebbero l’età per amare gli OGM. Questi tipi di paternalismi pelosi nascondono interessi che nulla hanno a che fare col rispetto della libertà d’impresa e col diritto. La risposta di Confagricoltura Veneto è molto chiara e mostra un clima che sta cambiando.

Leggi il comunicato stampa di Confagricoltura Veneto

58 commenti al post: “OGM: non ho l’età per amarti”

  1. roberto defezNo Gravatar scrive:

    non volevo interrompere il dibattito sul post in evidenza prima, sopratutto dopo i dati dei costi della soia forniti da Francesco PD.
    Il vecchio post è a: http://www.salmone.org/ogm-contaminazione-campi-friuli/

  2. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    quali dati sui prezzi di francesco partito democratico? sempre “Mezze verità”, perchè la sioa nazionale non è confrontabile con la soia estera……..sarebbe come confrontare il grano tenero nazionale (236/240 €/T) al Northern Spring USA (299/301 €/T)…….ma dai roberto, possibile che tu queste cose non le sappia? Posso capire un giovincello, ma da te proprio non me lo aspettavo.

    http://www.agerborsamerci.it/listino/listino.html

  3. FrancescoPDNo Gravatar scrive:

    Giustamente qualcuno s’è lamentato del link non funzionante…
    Istruzioni for dummies:
    http://www.vr.camcom.it/page.jsp?id_menu=25&show=view&tipo_content=GENERICO&label_content=Borsa+merci
    + selezionare ultimo listino
    + selezionare semi oleosi. (dati accessibili a tutti, pure per i pigri)
    So che è superfluo per gli addetti ai lavori,.. ma era doverosa la precisazione.
    Vedo che qui qualcuno non afferra le elementari regole del mercato:
    regola n. 1 “Il mercato, ha sempre ragione e non mente mai”
    E se il mercato a parità di prodotto “seme di soia tal quale” predilige la soia estera ogm tanto da prezzarla qualche euro in più della nazionale,.. se fossi un agricoltore qualche seria, serissima domanda me la farei.
    Ma ci sarà sempre qualcuno che pur di alzare polveroni utili all’oscurantista causa anti ogm, asserisce che la quotazione non riporta il colore dell’ilo,.. Questo a valere anche per chi dirà tipo Coldiretti “ma a chi conviene la coltura ogm” .. la risposta mi sembra bella chiara sul tabellone di borsa: A TUTTI !
    @ogm bb, guardi la imbocco io, certo non ho certo la competenza tecnica degli autori del sito che ringrazio per la costante opera di divulgazione, ma guardi preferisco di gran lunga la mia condizione con la consapevolezza di poter migliorare, che partire da una condizione di chi pensa di essere il verbo, la verità e la vita.. .. salvo poi capitombolare su una buccia di banana
    saluti!

  4. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    ma lo vuoi capire che il prezzo dipende dalla qualità….non puoi paragonare la soia nazionale con quella estera, il contenuto proteico è diverso…….se non conosci l’agricoltura occupati di OGM in medicina o per scopi ambientali o quant’altro.

  5. FrancescoPDNo Gravatar scrive:

    ohh finalmente ci troviamo daccordo,.. abbandoniamo l’obsoleta soia tradizionale che è ora, per della soia OGM qualitativamente superiore.
    E c’è voluto il mercato per far ragionare anche i più restii

  6. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    ok,

    la soia nazionale costa meno della soia di importazione perchè ha un contenuto proteico intorno al 43% e non perchè non è OGM.

    la soia estera costa di più di quella nazionale perchè ha un contenuto proteico intorno al 49% e non perchè è OGM

    at capi! francesco Partito Democratico

  7. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Insomma, ma cos’è questa mania di collocare la transgenesi al di fuori del contesto del miglioramento genetico? Mica siamo di fronte ad un fenomeno fuori dall’ambito naturale! Qualcuno salterà sulla sedia, ma guardate che il trasferimento di geni da una specie all’altra operata da batteri e da virus è all’ordine del giorno. Quante volte si scopre che vi è stata fusione di genomi, di parti di genomi, di un’alga che si combinata con un batterio. Ecco l’uomo ha semplicemente capito come facevano i batteri e ne ha scimmiottato l’azione, ma con una precauzione in più: ha operato un controllo preventivo del lavoro che si apprestava a fare, cosa che l’Agrobacterium non si sogna di fare. Cosa vi è di differenza con le cellule staminali umane? Nessuna, anch’esse erano state relegate negli anfratti reconditi della biologia cellulare dall’evoluzione animale, ma non da quella vegetale, ed era una cosa che sembrava innaturale, mentre ora scopriamo che sono presenti in tutti noi.

    Ma siete capaci di ripercorrere gli strumenti che si è dato il genetista per riuscire nel suo lavoro? Prima ha selezionato per linee pure e per popolazioni al fine di raggruppare i geni favorevol dispersi nella specie in una sola pianta o su un numero limitato di piante. Ecco fino a qui ha usato il seme per riprodurre i genotipi nuovi, ma per avere il seme la pianta deve essere coltivata e poi riseminata se vogliamo scoprire che cavolo è capitato nel nostro lavoro, inoltre il lavoro era completamente cieco, perchè si doveva attendere che i caratteri favorevoli si manifestassero e che il caso volesse che andassero a fim
    nire laddove già ve ne era un buon numero assemblato, poi ha scoperto che l’incrocio provocato e controllato era più produttivo per il lavoro di accumulo di geni favorevoli e l’ha praticato. Ha pure tentato di eseguire incroci interspecifici, perchè alcuni geni ormai si trovavano fuori dalla specie. Successivamente si è detto, ma se io aspetto che si manifesti la variabilità che mi serve non sempre ho la fortuna di individuarla, ecco che allora ha cercato di provocarla, prima con gli innesti che sul callo che si formava dava luogo a germogli riproducibili per talea che avevano il patrimonio genetico mutato, ha poi notato che poteva sfruttare le radiazioni naturali che certi elementi chimici emettevano in quanto rappresentavano una variabilità nuova e di più veloce creazione, non esiste pianta coltivata che non sia stata irradiata; in alcuni casi si sono ottenute mutazioni sfruttate in altre no. Intanto venivano avanti le tecniche di ibridazione somatica e delle variazioni somaclonali, altre tecnologie che variavano il genotipo della pianta. Però, tutto ciò avveniva a livello di cellula e non più di pianta, quindi si doveva trovare un modo di moltiplicare i genotipi e guardarci dentro, ma ancora una volta occorreva il seme che non poteva sorgere da una cellula sola, questa infatti doveva essere riprodotta e opportunamente coltivata fino ad ottenere una pianta completa. Ed ecco allora che le biotecnnologie ci sono venute in aiuto e ci hanno dato la micropropagazione, l’aploidizzazione, l’embriogenesi somatica e la coltura cellulare. Nello stesso tempo la biologia molecolare ci svelò molto dei segreti dei geni ed anche che esistevano dei marcatori molecolari legati a certi geni d’interesse. Ecco che allora si è pensato di farci assistere nell’assemblaggio genetico nuovo da queste “spie” che ci dicevano se stavamo operando bene subito e non attendere un ciclo di moltiplicazione e riproduzione della pianta per saperlo(vale a dire due anni se piante annuali, quattro se piante biennali e moltissimi anni per le piante arboree (si pensi all’ulivo, nel quale il prodotto di un incrocio non sarà mai visto da chi lo ha eseguito).

    Ecco la transgenesi è semplicemente uno strumento “interpares” tra tutti questi, perché modifica un genotipo al pari della mutazione indotta, dell’ibridazione somatica e delle variazioni somaclonali.

    Perchè voler catalogare la transgenesi al di fuori di questo contesto prettamente naturale, se lo si fa si abbandona la scienza per l’ideologia solo dettata dal fatto che chi ha operato per primo (dato che occorrono molti soldi per la ricerca) è una vituperata multinazionale e per giunta americana e quindi necessariamente guerrafondaia. La scienza è neutra, sono le applicazioni che non lo sono.

    Qualcuno dice di no? Allora vada a leggersi la definizione che si è data di OGM e di conseguenza valuti tutto quello che non è OGM e mi dica se onestamente è capace di trovarne la logica. Si è escluso tutto ciò che era ormai routinario nel miglioramento vegetale in quanto avrebbe minato alla base le motivazioni ideologiche.

    Assessore Manzato perchè non dice chiaramente che da politico lei ama schierarsi con chi le assicura più voti (anche se dati disinformatamente)e che del discorso OGM non gliene frega nulla e tanto meno degli agricoltori per i quali è stato demandato a fare le scelte politiche, ma che lei confonde con quelle ideologiche?

  8. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    OGM bb

    Come mai che la soia estera ha un contenuto proteico superiore di quella nazionale?

  9. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    l’ha sempre avuto, anche prima dell’arrivo degli OGM, e lo sai benissimo anche tu perchè (terreno, ma soprattutto clima, acqua, ecc.), perchè me lo chiedi? io di balle non ne ho mai raccontate!!!!!!!….spiegalo a francesco o a roberto……fai loro un corso accelerato di agricoltura…..e di mangimistica

  10. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Te l’ho chiesto per dirti che se avessimo avuto una genetica nostra anche da noi si produrrebbe soia a più alto contenuto proteico in quanto avremmo selezionato le piante adatte per i nostri climi. Invece siamo andate a prenderle in USA e quelli prima ci hanno dato il seme da loro usato e poi quando hanno fatto la scelta OGM ce ne hanno dato di ancora più scarto.

    Ecco noi vogliamo fare ora i pierini, ma vedrai che quando saremo all’angolo come pugili suonati diremo: ” ma che fessi siamo stati”.

    Le guerre si combattono e si vincono se si hanno le armi. Possiamo moi, non possedendo un’industria sementiera degna di tale nome, pretendere di dettare le leggi agli altri? Il seme dovremmo farcelo noi e non andare a prenderlo dagli altri se vogliamo seguire strategie divergenti.

    Ti informo che la Limagrain società sementiera francese ha un mais OGM autorizzato in USA e non lo venderà nel suo paese perchp i nostri cugini sono fessi quanto noi, ma con una differenza che loro un’industria sementiera l’hanno e quindi la Limagrain venderà in patria il mais isogenico a quello OGM che vende in USA. In un tale caso però almeno loro del progresso fatto dalla limagrain ne godono, mentre noi neppure quello ci è permesso.

  11. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    Volete sapere cosa vi dico? Vi interessa? Provate a proseguire nella lettura…
    Parliamo di IMU… (o qualunque sia il nome futuro)
    Poco contano purtroppo tutte le nostre disquisizioni tecnico/economiche, a poco interessa se possiamo o no seminare soia o mais OGM, che siano MON 810 o soia RR…
    Non interesseranno a nessuno i cloroplasti di OGM bb, e nemmeno i marcatori antibiotici.
    Di Monsanto, la vituperata multinazionale, non fregherà più nulla a nessuno.
    Torneremo al Marano per farci la polenta e la condiremo con la cicoria dei campi come i nostri nonni!
    Nisba. Fine del tutto. Agricoltura di sussistenza come predica Coldiretti.
    Se continuano i nostri governati, purtroppo da noi eletti e con il sostegno psicologico di lobbies anti-tutto, ad infliggerci anche un balzello che grava su un mezzo di produzione come la nostra terra o i nostri capannoni spesso in disuso, siamo finiti comunque.

    STOP AGRICOLTURA!

    Le aziende agricole sono destinate a finire nel nulla; chiuse per impossibilità di margine operativo positivo. Tutti gli agricoltori disoccupati a cercare lavoro come gli idraulici rumeni di qualche anno addietro. Emigreremo in Marocco, che nel frattempo sta accrescendo il suo PIL a quasi 2 cifre…
    Sono curioso di capire come “la Collettività” italiana sarà in grado di sopperire alla nostra assenza.
    Sono anni che asserisco, anche in questo sito, che in carenza di Agricoltura nella Bassa Milanese in 5/10 anni torna la malaria… Chi gestisce il territorio? La Provincia (destinata a finire?) La Regione (che spende soldi in cene e tartufi?)
    Aiutatemi a capirlo…
    Con buona pace degli OGM…

  12. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    A proposito del mio commento n° 7 qui vedrete che l’ideologia si è accorta della sua contraddizione ed allora ha scelto di modificare la rivendicazione: non più solo gli OGM per definizione, ma anche quelli prima non compresi. Li chiamano “OGM nascosti”

    http://www.flickr.com/photos/97362748@N07/sets/72157637838288006/

  13. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    come facciamo ad avere una genetica nostra, che ormai hanno fagocitato tutto.

    http://ogmbastabugie.blogspot.it/2013/04/la-scomparsa-della-nostra-industria.html

  14. marco pastiNo Gravatar scrive:

    OGM bb!
    se lei trovasse della soia col 49% di proteina potrebbe vincere il premio Nobel! Forse lei parla di farina di soia e forse il 49% si raggiunge per un diverso procedimento di spremitura che prevede la decorticazione prima della spremitura. E poi se il mercato differenzia i prezzi per una diversa qualità in genere da anche i parametri di questa qualità: non pasta la dizione estera per garantire un certo contenuto proteico.

  15. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    OGM bb

    Non parlare delle cose che non sai. Non potevano fagocitare la nostra genetica in quanto non vi era più nulla da comprare e questo perchè la coldiretti nelle grandi colture ha bloccato qualsiasi possibilità di autofinanziamento con la scusa che l’agricoltura italiana non si poteva permettere di pagare cara la semente. Risultato gli agricoltori italiani hanno pagato un po’ meno cara (ma solo un po’)le sementi sempre meno all’altezza che offriva il mercato italiano e si sono rivolti altrove (pagando il dovuto) per gli ibridi e per l’ortofrutta ed ora abbiamo il coraggio di parlare di tipicità partendo con sementi altrui. I giornali parlano di biodiversità tipicamente italiana in ambito di coltivazioni agricole e non sa che ad esempio il mais Marano vicentino lo ha rifatto la Pioneer, i nostri pomodori da conserva sono derivati da sementi altrui (infatti, si parla di pomodoro “tipo San Marzano” perchè la nostra varietà non esiste più (3000 ettari solo). Molto del materiale genetico in orticoltura è frutto di selezioni estere di nostro germoplasma, che evidentemente non potendo essere iscritto per mancanza di omogeneità e stabilità non poteva essere iscritto come tale da ditte italiane che lo avevano solo riprodotto senza impegnarsi nel miglioramento.

  16. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    volevo semplicemente dire, e non mi interessa sapere di chi è la colpa, che ormai non esiste più un’industria sementiera nazionale……e questo è un fatto gravissimo.

  17. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Io invece lo ripeto da 30 anni e mi guardavano scocciati. Adesso finalmente uno che mi da conferma!

  18. Giorgio FidenatoNo Gravatar scrive:

    Io invece sono contento che non esista un’industria sementiera italiana e prevalga chi meritocraticamente ha investito soldi, risorse, intelligenze, tempo. A me di avere una compagnia area italiana (leggasi industria sementiera) non importa assolutamente nulla. Grazie a Ryan air anche il figlio dell’operaio può andare a Londra con quattro soldi. Se dovevamo aspettare l’Alitalia, prodotto tipico italiano, saremmo ancora che chi viaggiava doveva guadagnare almeno 3000,00€ al mese. Gli italiani, con la loro boria del prodotto tipico, di qualità, autoctono e chi ne ha più ne metta sono solo dei cialtroni ciarlatani. E questa boria continua nei proclami della coldiretti e di tutti quelli che si riempiono la bocca del termine qualità, biodiversità, eccc….
    La mia povera mamma diceva: chi se vanta se sbroda!!! Viva la globalizzazione, viva la Cina, viva i paesi emergenti che distruggeranno il popolo italiano che se lo merita perla sua boria, per la sua cialtronaggine!!!!

  19. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    giorgio,
    sei un grande! pensa a quelli che con 100 ettari di terreno(valore di mercato intorno ai 4-5.000.000 di euro) incassano 40.000 euro l’anno di “integrazione al reddito” con i contributi di tutti quanti noi……..e sono tra quelli, forse gli unici, che vogliono gli OGM……perchè solo le grandi aziende potranno ottenere qualche vantaggio…….stai lavorando per loro….complimenti…….

  20. VitangeloNo Gravatar scrive:

    … però ci si dimentica (ad arte?) delle tantissime (la maggioranza!) piccole aziende orticole, floricole e anche frutticole (superficie inferiore o di poco superiore all’ettaro), senza alcun sussidio al reddito, che adottano quasi il 100% di ibridi di ultimissima generazione (con semi e piantine e piante brevettate costosissimi) che sarebbero prontissime ad utilizzare piante gm con (ulteriori) caratteri importanti -come la resisitenza ai virus, tanto per fare un esempio- convinti di poter continuare a fare il loro mestiere! Invece, non hanno permesso neanche di provare se l’innovazione era valida o meno. Nell’articolo di Danilo Taino, infatti c’è un errore nel titolo. Invece di “I nostri agricoltori che studiano gli OGM”, il Corriere della sera doveva scrivere “I nostri agricoltori ai quali è stato vietato perfino di provare a studiare gli OGM”, sarebbe stato più corretto e coerente con la situazione italiana. E mi chiedo ancora: “Cui prodest scelsus, is fecit”? Grosso modo “a chi giova tanto scempio”? Perchè di un vero e propio scempio della nostra agricoltura e della ricerca collegata si tratta!

  21. Giorgio FidenatoNo Gravatar scrive:

    Intanto il valore è alto grazie ai contributi. Se non ci fossero i contributi pubblici, di nessun tipo, il valore del terreno sarebbe uguale a quello che rende. Se ancora tu non lo sapessi io sono per l’eliminazione di tutti i contributi!!!! I soldi miei o tuoi è bene che restino nelle rispettive tasche.

    In secondo luogo, io lavoro per me stesso. Non mi scandalizza assolutamente se l’esito initenzionale di ciò che faccio va a favore delle grandi aziende. Va a favore di quelle imprese che stanno sul mercato e che producono qualcosa di utile ai consumatori e danno lavoro ad altre persone. Quel genere di rivendicazionismo pauperistico non mi appartiene pur essendo nato e vivendo sempre a contato di piccole aziende.
    C’è da dire però che se non avessimo avuto la genetica straniera molti nostri prodotti di punta non esisterebbero. Penso al pomodoro Pachino di cui i siciliani, cialtroni, si riempiono la bocca con il dop pachino, prodotto autoctono, tradizionale… ma se non ci fossero stati gli israeliani, col cazzo che avevano oggi quel prodotto.
    O che dire della melinda, la succosa mela golden delicious. Nel Trentino oggi è una mela che ha trovato un habitat eccezionale, ma se non c’erano i genetisti della East Malling in Inghilterra, col cazzo che esisteva la melinda.

    Potrei continuare con una lunga lista, ma penso che questi due esempi bastino assai a giustificare che gli italiani come voi, che si riempiono la bocca di tante belle parole, sono solo dei cialtroni, ma cialtroni assai. E purtroppo in italia i cialtroni sono diventati la maggioranza, con quella boria da arricchiti parvenu del ca… che fanno precipitare l’itaglia nel cesso della storia. Un po’ di modestia e di cenere sulla testa non vi farebbe male. E lavorare, lavorare, lavorare, non andare a passare il tempo in un posto pubblico.

  22. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    giorgio,

    mi dispiace, ma se scomparissero i contributi scomparirebbe anche l’agricoltura, almeno in Italia. Forse bisogna solo trovare un modo diverso di dare contributi.

    Cerca di comprendere che gli OGM sono un mezzo per far scomparire le piccole aziende agricole……..almeno così io la penso………poi tu mi potrai portare tutti gli elementi per farmi cambiare idea.

    http://ogmbastabugie.blogspot.it/2012/09/ogm-e-agricoltore.html

  23. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    @OGM bb

    Mi piacerebbe che tu mi spiegassi razionalmente la tua ultima affermazione.
    Per quale ragione (logica, non ideologica) dovrebbero gli OGM essere un mezzo per far scomparire le piccole aziende?
    Personalmente non vedo differenze fra grande e piccola azienda quando si parla di semplificare il processo produttivo, di immettere in ambiente meno fitofarmaci, di ottenere prodotti potenzialmente meno cancerogeni e via dicendo.
    Grazie Franco

  24. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Tutte le agricolture, chi più chi meno, sono sovvenzionate da sempre. Si tratta di stabilire se dei soldi pubblici spesi siano serviti a qualcosa. Ebbene io ho l’esempio di come i soldi pubblici degli aiuti sono stati usati in Italia ed in Francia. In italia sono stati solo tesaurizzati in Francia sono serviti per migliorare la produzione e ristrutturare la stessa.

    Ma lo sapete quanti ettari di frumento duro che producevano 5 q/ha, quindi non si raccoglievano neppure, hanno preso i contributi quando questi erano a superficie. Prima certi premi sono stati dati a produzione ettariale ed anche qui si è preferito barare che produrre. Provate a guardare le statistiche delle produzioni unitarie delle grandi coltivazioni in Francia ed in Italia, vedrete che il trend di incremento è molto diverso in Francia che in Italia, ed in questo contesto non c’entrano più le condizioni pedoclimatiche.

    Quando io dicevo alle associazioni bieticole ed alle industrie, attirandomi poche simpatie, che nel 1980 la Francia produceva 75 q/ha di zucchero bianco ed ora ne produce 130 significava che il trend di incremento era depurato dalle condizioni pedoclimatiche. Sapete quanto producevamo noi di zucchero nel 2006 quando abbiamo accettato di sbarazzarci dei 2/3 della nostra industria saccarifera? Ben 60 q/ha!!!!!
    Il 2006 ha dato un segnale alla bieticoltura, che però non è stato capito se lo zuccherificio di Minerbio (che ha la media più elevata di tutti gli altri tre zuccherifici esistenti) mi dice che il 50% dei suoi conferenti produce da 40 ad 80 q/ di zucchero ad ettaro e l’altro 50% produce da 80 a 120 q/ha di zucchero. Ora voi sapete che nella campagna 2016/17 spariranno le quote di produzione zucchero in Europa e ciò sta a significare che da allora in poi lo zucchero che producevamo noi e che nessun altro poteva produrre al nostro posto, lo possono produrre in Germania o in Francia o in Danimarca ecc. Credete voi che quel 50% poco produttivo di Minerbio riesca a trovare chi gli compra le bietole? Certamente no, compreremo lo zucchero di quei bieticoltori che producono per ettaro 130 q perchè costerà molto meno.

    Vedi Giorgio, si tratta di intenderci, certo mantenere un’industria sementiera che non è all’altezza non ne vale la pena, ma un paese che non valorizza con il miglioramento genetico quanto produce non può poi decantare le tipicità, non solo ma di progressi ne farà sempre meno di chi invece crea varietà più adatte all’ambiente in cui si coltivano, in quanto seleziona negli stessi ambienti. Inoltre senza indipendenza sementiera non si può partire per la tangente, nel senso di volere che altri gli forniscano sementi per l’ambiente italiano, come fa ora l’Italia verso l’uso della transgenesi quale strumento di miglioramento genetico.

    Anche la Francia tiene lo stesso nostro atteggiamento sugli OGM, ma le sue ditte sementiere che non sono sparite miseramente come le nostre, hanno delocalizzato in attesa di un rinsavimento dei decisori francesi. Infatti la Limagrain francese ha creato una varietà di mais OGM autorizzata in USA, La Desprez ha fatto una joint-venture con una ditta biotecnologica argentina per creare dei frumenti OGM, che per ora si semineranno solo in Argentina e non in Francia, ma intanto si prepara ad essere pronta quando l’Europa capirà si è fatta guidare da genete senza allcuna preveggenza. Noi cosa faremo allora? Diventeremo degli schiavizzati.

  25. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Franco,

    inutile che Ti riscriva ciò che è già scritto

    http://ogmbastabugie.blogspot.it/2012/09/ogm-e-agricoltore.html

  26. Giorgio FidenatoNo Gravatar scrive:

    Alberto sono pienamente d’accordo con te. Per niente sostengo che gli italiani che si riempiono la bocca dei termini tipico, autoctono…sono dei cialtroni. Io non ne faccio però una questione nazionalistica. Ne faccio solo una questione economica e se gli operatori economici non lo capiscono io non so che farci. Loro sono gli artefici della loro sconfitta imprenditoriale. E non voglio assolutamente che si usino soldi miei per salvare questi cialtroni che continuano solo a sparare parole senza senso. Al massimo se ci credo in un business del genere, posso al massimo investire soldi miei, ma guai usare soldi pubblici. BASTA!!!!!

    Io sono molto deciso a difendere la mia libertà di seminare, fossi anche solo io che li voglio. Bisogna dare una lezione a questi cialtroni di democratici, far emergere le loro contraddizioni e far capire a tutti che la democrazia è solo una variante della dittatura!!!!

  27. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Ma guarda caso OGM bb tu non possiedi il “VERBO”. Anzi….

  28. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Giorgio

    sono d’accordo due volte con te:

    1° perchè che le cose che dici sono vere come principi di comportamento

    2° Per un altro fatto più dirimente: Tu sei nell’ambito delle leggi vigenti, sono le istituzioni che le calpestano e poi pretendono da noi italiani il “senso civico” che loro dimostrano di non avere.

  29. Giorgio FidenatoNo Gravatar scrive:

    @OGM, bb. La tua equazione fine dei contributi= fine dell’agricoltura italiana è un’affermazione indimostrata. In nuova zelanda dal 1986 non hanno più contributi pubblici e l’agricoltura non è morta. Anzi è più forte e vigorosa di prima. Ti dirò di più: e se anche fosse vera? Perché devono depredarmi di miei risorse per darle a delle imprese che non sono in grado di reggersi sul mercato da sole? La tua pretesa potrebbe essere paragonata come la pretesa di una fabbrica da scrivere che pretendesse aiuti pubblici per stare sul mercato, quando il mercato non vuole più macchine da scrivere perché sono efficacemente sostituite da stampanti collegate al pc.

    P.s. scommetto che dirai: ma non puoi paragonar la NZ con l’Europa. Ci sono altri tipi di aziende, altri tipi di società, ecc… Oppure: cosa c’entra la NZ con Europa? E’ inutile discuto con voi!!!

  30. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    giorgio,

    devi renderti conto che le coltivazioni transgeniche, così come sono state concepite, saranno anche in grado di abbassare i costi di produzione, ma non saranno in grado di fornire un maggior reddito al produttore agricolo. E’ risaputo, infatti, che in agricoltura ad una contrazione dei costi di produzione corrisponde nel lungo periodo una diminuzione dei prezzi di mercato dei prodotti, poichè l’agricoltore non ha alcuna facoltà di controllo del prezzo di vendita dei suoi prodotti. Così, anno dopo anno, nuove tecnologie vengono introdotte, abbassando i costi di produzione ed espellendo dal settore produttivo le aziende che non sono in grado di reggere la concorrenza (le aziende di più piccole dimensioni).

  31. Giorgio FidenatoNo Gravatar scrive:

    @OGM, bb. La diminuzione del prezzo di una merce di per se non è una cattiva cosa. Anzi la diminuzione dei prezzi è alla base del benessere di cui godiamo oggi perché ciò è stato possibile grazie ad un aumento della produttività del lavoro umano. Tu e la coldiretti confondete continuamente diminuzione di valore per sovrapproduzione rispetto alla domanda con diminuzione di valore per aumento della produttività. La prima questione è sicuramente negativa per gli operatori economici mentre la seconda fa parte del continuo miglioramento del processo produttivo in corso da quando è iniziata la storia dell’uomo sulla terra.

    La prima è dovuta essenzialmente all’intromissione nel processo economico di un’entità terza che ne altera le dinamiche naturali del mercato. Questa entità è lo stato che altera i processi produttivi attraverso gli incentivi e la manipolazione del credito e della moneta. Di solito questi interventi confondono l’imprenditore e genera malinvestimenti che periodicamente il mercato (con la fase di recessione che ciclicamente viviamo) deve liquidare attraverso il loro fallimento. Quindi la Coldiretti dovrebbe dire: basta contributi a tutti i settori economici e basta manipolare la moneta e il credito.

    Invece dovrebbe dire: si agli OGM che è una tecnica che premette un miglioramento del processo produttivo che alla fine fa calare il costo di produzione del mais. Pensa se 50 anni fa avessero accettato il tuo ragionamento quando hanno introdotto il diserbo chimico, ad esempio, nella barbabietola. Secondo il tuo ragionamento non avrebbero dovuto introdurlo perché… (vedi il tuo ragionamento che hai fatto sopra). Ma ti rendi conto che ragionamenti che fate??? Siete contro il miglioramento del processo produttivo!!! Pazzesco!!!! E’ come se uno rinunciasse alla meccanizzazione perché… (vedi il tuo ragionamento).Ma dove vivete!!! Ma lo sai che è stata la meccanizzazione che ha liberato l’uomo e che lo rende un essere meno animalesco e più umano? Per la donna ha fatto molto di più una lavatrice che tutte le lotte rivendicative della loro parità!!! Siete fuori, completamente fuori di zucca!!!!

  32. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    giorgio,

    il tuo ragionamento non fa una piega……peccato che spesso questo miglioramento della produttività sia avvenuto a scapito dell’ambiente……….un ambiente che per forza di cose noi dovremo lasciare ai nostri figli e ai nostri nipoti.

    il tuo ragionamento su “tecnologia e liberazione dell’uomo della schiavitù” è tipico di una certa ideologia……..che alla fine ce lo ha sempre messo in quel posto.

  33. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    “Naturalmente non ci daremo la pena d’illuminare i nostri sapienti filosofi sul fatto che la “liberazione” dell’“uomo” non è ancora avanzata di un passo quando essi abbiano risolto la filosofia, la teologia, la sostanza e tutta l’immondizia nell’“autocoscienza”, quando abbiano liberato l’“uomo” dal dominio di queste frasi, dalle quali non è mai stato asservito; che non è possibile attuare una liberazione reale se non nel mondo reale e con mezzi reali, che la schiavitú non si può abolire senza la macchina a vapore e la Mule-Jenny, né la servitú della gleba senza un’agricoltura migliorata, che in generale non si possono liberare gli uomini finché essi non sono in grado di procurarsi cibo e bevanda, abitazione e vestiario in qualità e quantità completa. La “liberazione” è un atto storico, non un atto ideale, ed è attuata da condizioni storiche, dallo stato dell’industria, del commercio, dell’agricoltura, delle relazioni.
    [...] e in realtà per il materialista pratico, cioè per il comunista, si tratta di rivoluzionare il mondo esistente, di metter mano allo stato di cose incontrato e di trasformarlo.

    K. Marx-F. Engels, L’ideologia tedesca, Editori Riuniti, Roma, 1972, pagg. 14-15

  34. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Marx ed Engels hanno prodotto i regimi più criminali che siano esistiti, ti bastano 100 milioni di morti. Certo hanno liberato l’uomo, ma da suoi consimili!

  35. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    ti ho chiesto ragioni logiche, non ideologiche.
    Queste già le conosco e le evito.

  36. Giorgio FidenatoNo Gravatar scrive:

    OGM, bb. Guarda sei completamente fuori. Mio padre che era del 1905 mi diceva che quando lui era giovane, non c’erano molti alberi nelle campagne perché, siccome la legna serviva per fare tutto, dal cuocere gli alimenti, scaldarsi, scaldare quella po’ di acqua con cui lavarsi, fare il formaggio, ecc… la legna non faceva in tempo a crescere che subito veniva tagliata. Mi parlava poi che spesso, non avendone a sufficienza , andavano nei campi di mais a togliere la parte che era rimasta dopo aver tagliato il fusto con le radici. Ci sono cronache di fine 1700 in cui lo Zanon, passando nei paesetti friulani, notava un tanfo di escrementi bruciati. Cioè i contadini, non avendo legna a sufficienza, bruciavano sterco essiccato di vacca.

    Questo era l’ambiente che tu sogni e che vuoi che ritorni. Viva l’energia nucleare, le dighe, le centrali termoelettriche. Voi site fuori di testa, completamente. Con il numero di abitanti che oggi abbiamo, guai se non ci fosse la tecnica a salvarci, abiteremmo in un deserto!!!

    Le biotecnologie sono necessarie, altrimenti rovineremo definitivamente l’ambiente. Questo lo dice il numero di abitanti esistenti su questa terra. Se ritieni che siamo in troppi sulla terra, prego candidati per l’abbandono anticipato di queste lande desolate!!!

  37. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Caro Giorgio,
    questo tuo ultimo intervento dovrebbe essere la materia di un libro dal titolo “Si stava peggio quando si stava peggio”. Purtroppo la storia la scrivono i nostalgici che confondono la loro giovinezza con la condizione di benessere generale della società. Penso che devi solo avere un po’ di pazienza, perchè con questi “decresciuti felici” in circolazione l’Italia si avvia a tornare terra di emigrazione e di conquista. I nostri figli capiranno bene tra 40 anni le nostre battaglie contro questa sottocultura da salotto intellettuale ben riscaldato o con l’aria condizionata. Questi signori confondono la settimana costosissima dove si iscrivono del corso di sopravvivenza con l’economia di sussistenza di un Paese depresso perchè ex-benestante. Il modello che ci attende è quello della Polonia con le donne costrette a fare le badanti e gli uomini arruolati come braccianti a 3 euro al giorno nella campagne pugliesi.

  38. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    La mistificazione della realtà è uno sport molto bello, secondo voi io sono uno che vuole tornare indietro?……allora io potrei dirvi che voi volete la “Terra dei fuochi” o l’ILVA di Taranto, ma non lo dico………………..dico solo che può esistere una “via di mezzo”, dove accanto al profitto a tutti i costi, possa esistere uno sviluppo che sia sostenibile.

    Col mais Bt, a mio parere non ci sono grossi problemi:
    - transgene nei cloroplasti
    - promotori inducibili
    - assenza di marcatori antibiotici (Roberto ti ho contestato la tua affermazione che il mais non ha marcatori antibiotici e tu ancora non mi hai detto niente….racconti balle?)
    - etichettatura dei derivati
    - libero mercato e chi più ne ha….più ne metta.

  39. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Cantavano così: “Illusione, dolce chimera sei tu….”

  40. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    “OGM non informo e parteggio”

    Questo è il motto del CORRIERE DELLA SERA

    Come si fa a dare più spazio e visibilità all’ineffabile Crespi e qualche altro insignificante personaggio che scrive contro gli OGM e relegare a semplice lettera un appello di una schiera di stimatissimi e valentissimi professori che conoscono nell’intimo la biologia cellulare e molecolare e quindi sanno giudicare e informare meglio l’opinione pubblica?

    L’Italia va alla rovescia e allora ben venga il colpo di grazia, almeno non sprofonderà più….ma solo perchè non vi è più spazio!!!

  41. VitangeloNo Gravatar scrive:

    Alberto, è quelo che ha fatto oggi il Corriere pubblicando la lettera di famosi Accademi dei Lincei (noti imbecilli facinorosi!!!) a favore degli OGM anche a Expo 15.

  42. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Esatto mi riferivo proprio a questo

  43. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    Basta. Mi sono stancato di discutere a questi livelli.
    Franco

  44. Giorgio FidenatoNo Gravatar scrive:

    @FrancoNulli. Hai ragione. Anch’io sono stanco di discutere. I contrari non hanno argomenti seri, però continuano a farla franca. E’ per questo che, di fronte a tanta arroganza (quando un ignorante si permette di prenderci in giro così, siamo alla frutta), ho deciso di passare all’azione. Ora la mia azione non è sufficiente. E’ necessaria l’azione di tanti e tanti agricoltori. Bisogna ignorare queste persone e applicare il diritto di proprietà privata e la libertà d’impresa!!!

  45. Roberto MattioliNo Gravatar scrive:

    Riguardo la lettera inviata da alcuni Accademici dei Lincei al corriere della sera…

    NON RIESCO A VISUALIZZARLA…IL SITO MI DA ERRORE 502 Bad Gateway

  46. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    48 milioni di cittadini italiani contrari non hanno argomenti seri, però continuano a farla franca. E’ per questo che, di fronte a tanta arroganza (quando un ignorante si permette di prenderti in giro così, siamo alla frutta), hai deciso di passare all’azione. Ora la tua azione non è sufficiente. E’ necessaria l’azione di tanti e tanti agricoltori. Bisogna ignorare queste persone e applicare il diritto di proprietà privata e la libertà d’impresa!!!

    Anarchia…….libertà……….rivoluzione…..rivoluzione…….

  47. Roberto MattioliNo Gravatar scrive:

    Tranquilli…HO RISOLTO :-)

  48. Giorgio FidenatoNo Gravatar scrive:

    @OGM, bb. I 48 milioni di italiani che non vogliono gli OGM, hanno un unico modo per esprimere il loro desiderio: non acquistare i miei prodotti OGM. Punto. Finché esiste la la libertà di impresa (ma c’è veramente libertà d’impresa in Italia?) fossi solo io che voglio gli OGM e tutti gli altri sono contro, io devo avere il diritto di seminare quello che voglio. In un regime libero, io ho anche diritto di fallire, sono cavoli miei. E’ questo che voi collettivisti-statalisti non riuscite a capire. Per voi il concetto di proprietà privata e libertà d’impresa è una bestemmia e ora vi siete inventati le questioni ambientali (infatti cercate sempre di spaventare la gente) per condizionare la vita degli altri e permettervi di entrare nel cortile della vita privata delle persone. Da tutti i tuoi interventi si capisce benissimo che il substrato che guida la guerra agli OGM è solo ideologia collettivista-statalista, un’ideologia che ha il culto dello stato etico, della repressione delle libertà individuali. Non c’è nient’altro che vi guida: la vostra è solo e pura ideologia!!!!

  49. Giorgio FidenatoNo Gravatar scrive:

    OGM, bb. Io sono anarchico, ma sono un anarco-individualista o meglio ancora un anarco-capitalista. La mia convinzione politica non ha niente a che spartire con gli anarchici collettivisti di origine europea, che sono una costale dell’internazionale comunista. Per esemplificare il ragionamento: gli anarco-collettivisti sono contro lo stato perché a loro dire difende la proprietà privata. Io sono contro lo stato perché attacca continuamente la proprietà privata. Se vai in internet ti fai una cultura di anarco-capitalismo. Ma ti interessa veramente o hai già le tue convinzioni cristallizzate nella tua testa? Temo di si, è inutile parlare…

  50. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Ha ricevuto l’imprinting, legge Marx ed Engels e li compra dalla casa editrice del Partito

  51. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Giorgio

    Un fumetto riassume bene la situazione che viviamo con OGM bb in questo blog da tanto tempo.

    http://vitaminl.tv/video/885

  52. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    “santo subito”, ma hai capito quello che ho voluto dire con Marx e Engels? è la seconda volta che affermi l’esatto contrario di quello che ho voluto dire!!!! io ho criticato quella posizione….non sono favorevole…at capi?

  53. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    @Giorgio

    Hai ragione.
    Vedi però, noi agricoltori non siamo tutti caparbi come te; siamo più fiacchi, debosciati…
    Non tutti abbiamo purtroppo la tua voglia di combattere…
    E’ una nostra colpa. Grave!!
    Ma questi sono gli agricoltori che conosco…
    Alcuni come me almeno si mettono in gioco a tarda sera via web, altri purtroppo, troppi, latitano; non fanno nemmeno questo….
    E sono purtroppo la maggioranza.
    Si limitano a seminare e raccogliere, spesso male, acriticamente. Non basta purtroppo!
    Non parlo solo della “guerra” OGM.
    Sono tanti i temi su cui dovremmo combattere noi agricoltori; temi tecnici e politici. E non lo facciamo.
    Un Franco Nulli triste perché non riesce a combattere se non almeno rispondendo ai deliri di OGM bb…
    E non basta purtroppo (repetita iuvant)!
    P.S. Quante volte ho scritto purtroppo…

  54. Giorgio FidenatoNo Gravatar scrive:

    Alberto è azzeccatissimo; è triste ma è proprio così!!! Però purtroppo non è solo OGM bb, che è così sono la stragrande maggioranza delle persone che sono così, salvo poi credere a cose come l’omeopatia, i vaccini che ammazzano la gente, ecc…. E’ avvilente, ma la nostra società ormai è fatta per la maggior parte di persone come le ha descritte Roberto più sopra. Mi vien voglia di scappare via!!! Una società interamente rovinata dal welfare state, che non ha più cognizione di cos’è la vita reale. Come un bamboccio viziato che non conosce la vita e ha solo vizi!!!

  55. Enrico MarsiliNo Gravatar scrive:

    No, non sono d`accordo con le lamentazioni agricole qui sopra, a meno che non siano di facciata. Per lavoro (insegnante) devo combattere apatia e ignoranza. Prima mi ci arrabbiavo, cercavo di andare alla readice delle motivazioni, etc. Va bene per i bambini, ma non per gli adulti. Con gli adulti si parla da adulti, o non si parla. Gli attention whores come Ogm, bb e i suoi cloni sono qui solo per fare caciara. Non e`con loro che bisogna parlare, ma con chi puo`capire. E l`argomento e`uno solo, in un dialogo he si dovrebbe svolgere cosi`.

    Agricoltore/tecnologo: Sei tu contro il progresso nell`agricoltura, lo studio, la scienza, e la tecnologia? Pensi che si stava meglio cent`anni fa, quando il tuo bisnonno metteva nella stufa merda secca di vacca per scaldarsi? Preferisci il mais con sei chicchi per spiga a quello con centinaia di chicchi per pannocchia?
    Persona poco informata: perche`la tradizione, la natura, madre terra, Vandana Shiva, le multinazionali, michele Serra, i suicidi dei contadini indiani, etc.
    Agricoltore/tecnologo: quello ch dici non ha senso, non capisci di cosa si parla, sei inutile in una societa`moderna, al massimo puoi scrivere sceneggiature per fiction, ma per favore dona il tuo corpo come fertilizzante.

    Faccio cosi`con i miei studenti: vuoi vivere a lungo con un buon lavoro e salario? STUDIA e IMPARA. Vuoi tornare a raccogliere patate nella gelida campagna irlandese come tuo bisnonno? Prego, continua a chattare durante le mie lezioni, ti prego solo di non emettere grugniti di felicita`ogni volta che qualcuno ti laika su FB.

    Continuate a diffondere le informazioni per chi le vuole ascoltare e, per favore, fatelo anche in Inglese, quando vi capita :)

  56. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    enrico,

    un pò di autocritica prima di offendere…….l’italiano, enrico, non è un optional, non si capisce niente.

  57. Giorgio FidenatoNo Gravatar scrive:

    Concordo pienamente con Enrico. E’ tutta una perdita di tempo!!!

  58. Enrico MarsiliNo Gravatar scrive:

    Giorgio, non ho il piacere di conoscerti, ma contribuisco a diffondere informazioni sul tema OGM agricoli. Tra l`altro, ero un fervido oppositore degli OGM e avido lettore di Vandana Shiva & C. fino al 2001. Poi ho studiato un minimo di biologia all`universita`…
    Dove lavoro, il problema GMO non si pone, i risultati sono abbastanza chiari. Continuo a inconstrare molte persone (per esempio il food conspiracy group, dominato dagli Italiani qui a Dublino) che hanno un approccio aprioristico al problema. Con alcuni vale la pena parlare, e magari arrivare a qualche conclusione condivisa, altri sono semplicemente arretrati e hanno la bussola diretta verso un presunto passato glorioso, la cui bonta`e`indiscutibile.

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Nella categoria: News, OGM & Agricoltura italiana, OGM & Politica

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