Analisi al tappeto

20 Gen 2012
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Verranno analizzate lo 0,1% delle aziende in ogni regione. Per navi che trasportano 10.000 tonnellate di merce sarà necessario campionare ben 20 kg di prodotto per identificare la presenza di OGM. La caccia è partita per il prossimo triennio.

ESEMPIO 1: campionamento di grosse partite trasportate su navi (caso a)

Per una partita di 10.000 t, con una velocità di scarico pari a 500t/ora il tempo di scarico è di 20 ore:

L’ispettore può decidere di campionare solo una parte della partita ad esempio 1000 t (10%) che corrispondono ad un tempo di campionamento di 2 ore, mantenendo però inalterato il peso del CG previsto per l’intera partita.
In questo caso pertanto è possibile calcolare il n. dei CE:

 in base alle dimensioni dell’intera partita da campionare: Il CG di 20kg è formato da 200 (100+ √10.000=200) CE di 100g

oppure
 in base alle dimensioni della parte campionata (10%): il CG di 20kg è formato da 132

(100+ √1.000=132) CE di 150g

Vai al sito: Sicurezza alimentare, approvato Piano di controllo OGM 2012-14 ,

Scarica: MINISTERO DELLA SALUTE: PIANO NAZIONALE DI CONTROLLO UFFICIALE SULLA PRESENZA DI ORGANISMI GENETICAMENTE MODIFICATI NEGLI ALIMENTI

4 commenti al post: “Analisi al tappeto”

  1. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Ma quelli del Ministero non conoscono queste cose??

    1° In una pianta transgenica il tasso di DNA ogm rapportato alla quantità totale presente è circa 1 per mille. Se quindi prendiamo la soglia ammessa di OGM nelle derrate alimentari, che è dello 0,9% significa che la quantità di transgene rappresenta un valore dell’ordine di 1 su 10.000.000.

    2° Se io mangio della polenta fatta solo con farina tratta da mais transgenico, dopo 10 minuti di cottura (mia madre 95enne mi dice, però, che per fare una polenta sul fuoco occorreva almeno mezzora) non trovo più nessun pezzo di DNA rilevabile con il sistema PCR. Ma la polenta poi si mangia e tutto ciò che di una proteina è rimasto ancora complesso viene scisso dalla pepsina ed altri succhi gastrici.

    Sarà meglio mandarli a ripetizione (come si diceva ai miei tempi)

    Essendo un Ministero che deve tutelare la salute e quindi evitare le paranoie, non si rendono conto che così facendo non fanno altro che creare ulteriormente delle paure?

    Cosa potrà dire un comune cittadino che viene in possesso di queste disposizioni? Non potrà fare altro che dire “Ma se ordinano questi controlli che non si applicano nemmeno di fronte ad una pandemia, significa che siamo di fronte a pericoli gravissimi e incombenti? Sarà meglio che in seguito verifichino di quanto il tasso dei “depressi” è aumentato in Italia.

    Meno male che abbiamo rinunciato alla politica ed abbiamo fatto ricorso ai Ministri Tecnici pagandoli profumatamente. Ma si rende conto questo Ministro di cosa escogitano i funzionarei del suo ministero? Perché non li stoppa? Ma l’Italia è ammattita ad ogni livello? Meglio emigrare in Burundi…

  2. marco pastiNo Gravatar scrive:

    La campagna di controlli si concentra sugli ogm autorizzati che, se presenti vanno dichiarati in etichetta, è quindi un problema commerciale più che sanitario e siamo sicuri che dobbiamo investire tutte queste risorse in una fase di tagli così drastica?!?!?! Io come contribuente che si vede più che raddoppiare le tasse sui terreni non sono d’accordo di investire così il pubblico sottratto allo sviluppo delle imprese agricole. Ma forse la Coldiretti artefice della campagna contro gli OGM esulterà in nome della difesa del prodotto tipico italiano, tanto le tasse sui terreni le pagano i loro associati. Infine a pagina 9 si afferma che ci sono 23 tipi di mais ogm autorizzati di cui 12 ibridi! ma allora 11 sono non ibridi? Forse qualcuno dovrebbe spiegare al ministero della salute che il mais oggi coltivato in italia è praticamente tutto ibrido e soprattutto che gli eventi ogm lo stesso evento ogm può essere presente in una pianta ibrida o riprodotta per impollinazione libera.

  3. VitangeloNo Gravatar scrive:

    Forse vi sfugge un problema che ho potuto verificare di persona quando frequentavo le sue stanze: il nostro Ministero agricolo (e il settore agricolo delle Regioni) è ormai gestito quasi esclusivmente da laureati in legge; le figure di agronomo sono quasi sparite o hanno compiti marginali. Di questi molti non hanno mai studiato genetica e miglioramento genetico e mi risulta che qualcuno non aveva inserito nel suo piano di studi la botanica sistematica. C’è stato un periodo che nelle Facoltà di Agraria italiane era possibile farsi un piano di studi a propria immagine e somiglianza, cioè scansando, quando era possibile, le materie più rognose. Quindi non vi meravigliate se al Mipaaf non conoscono bene la definizione di ibridi. Poi c’è un’altra categoria di funzionari agronomi -anche preparati- che pur di non dispiacere il dirigente avvocato lascia passare gli strafalcioni. Tanto lui non compare. L’importante essere contrario all’OGM. Insomma mettere l’asino dove vuole il padrone! E’ ciò che conta alla fine! Tanto è stato deciso da qualche decennio che l’agricoltura in Italia si fa con i decreti legge. Leggete i disciplinari di produzioni delle regioni italiane e vedrete quante sciocchezze agronomiche (si fa per dire!)passano per decreto. Per loro l’agricoltura serve a far cassa; ad utilizzare i fondi dell’Unione Europea mica a produrre alimenti e fare scelte tecniche ocuate. Altrimenti sarebbero belli ed utili i programmi inseriti nei PSR, nei GAL, e via spendendo….inutilmente! L’importante è che le carte siano in regola e la pila gira, ovviamente dalla parte dei certificatori! E per tacitare i consumatori -e soprattutto chi si ingrassa facendo finta di difenderli- si partoriscono programmi di ananlisi a tappeto ridicoli ed ovviamente solo contro gli OGM! Aveva ragione Antonio Albanese che rappresentava -da comico-il Ministro del Terrore.

  4. Marco PastiNo Gravatar scrive:

    Già,
    purtroppo la descrizione di Vitangelo appare molto vicina alla realtà anche a me. Sarà per questo che i redditi agricoli italiani sono cresciuti meno che negli altri paesi europei negli ultimi lustri. Se errare è umano ma perseverare è diabolico speriamo che i prossimi ministri non siano tutti belzebù. Però evidentemente anche al ministero della sanità che ha emesso questo piano dei controlli le cose non devono essere molto differenti.

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Nella categoria: News, OGM & Salute

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