Quando arroganza fa rima con ignoranza

28 Set 2011
Post2PDF Versione PDF
di Fernando Antonio Di Chio

Vi chiederete il perché di una simile affermazione….

E’ presto detto, navigando su internet mi sono imbattuto in un articolo dai toni al solito allarmanti, anzi direi quasi apocalittici, sui danni che gli OGM provocherebbero alla salute umana.

Il sito sul quale detto articolo è stato pubblicato si chiama informarexresistere, invito tutti a leggere quanto riportato, con la massima obiettività. Non intendo criticare l’opinione di nessuno, ognuno di noi è libero di pensarla come vuole, consapevole che viviamo in una nazione in cui c’è libertà di espressione, però non ammetto che si dicano corbellerie di ogni genere, pur di affermare le proprie ragioni. Nel complesso i concetti espressi sono i soliti ma ciò che irrita e che partendo da fitofarmaci(odio il termine pesticidi) di largo uso, alla fine si giunge alla conclusione che però questi fitofarmaci sono pericolosi perchè usati su piante OGM.

Per meglio comprendere estrapolo un breve pezzo dell’articolo in cui si dice:

” Attualmente le piante OGM sono caratterizzate in larghissima parte dalla possibilità di resistere a concentrazioni molto alte di un particolare diserbante GLIFOSATO, che impregnandosi nella pianta la protegge dagli insetti, senza ucciderla, a differenza delle piante infestanti vicine che risultano incapaci di resistere a tale veleno”.

Ora chiariamo subito

Punto primo: Il GLIFOSATO o meglio Gliphosate non è un veleno ma bensì un principio attivo diserbante, ossia un fitofarmaco capace di favorire il disseccamento delle piante, per assorbimento radicale.

Punto secondo: Non si tratta di un insetticida poiché il suo meccanismo d’azione è quello tipico di un diserbante ossia:provoca il disseccamento delle piante perché agisce a livello cellulare e quindi non è vero che rende le piante OGM resistenti agli insetti, ma è meglio dire che esistono piante OGM in cui è stata indotta la resistenza al Gliphosate pertanto, detto principio attivo su di esse non provoca disseccamento.

Punto terzo: esso è il principale, se non unico, diserbante totale che è presente in commercio e che viene largamente usato sia nell’agricoltura convenzionale(è alla base per chi pratica la tecnica della semina su sodo o minima lavorazione) e sia su piante OGM. La differenza sta nel fatto appunto che: in agricoltura convenzionale detto principio attivo è usato quando la coltura non è presente, su alcune piante OGM può utilizzarsi anche su piante già presenti poiché esse sono state modificate per evitare che il principio attivo non agisca nei loro confronti.

Punto quarto: Si propongono nello stesso articolo una serie di studi scientifici che dimostrerebbero la nocività del Gliphosate, ma alla fine si conclude dicendo che “diversi lavori scientifici indipendenti(che ripeto parlano di tossicità del Gliphosate)dimostrano la pericolosità dei cibi OGM”

Un esempio tipico questo di arroganza pari ad ignoranza, non si può imputare colpe legate ad un singolo principio attivo, alle piante OGM, cioè il principale imputato di questi studi è il gliphosate ma alla fine l’articolo cosa dice? Chi provoca danni? Chi è pericoloso per la salute umana? Le piante OGM………

Discorso pressocchè simile per quel che riguarda il Bacillus thuringensis vi estrapolo una parte dell’articolo in cui si dice”La seconda caratteristica delle piante OGM è quella di produrre un particolare veleno, quello del Bacillus turingensis, capace anch’esso di uccidere gli insetti, ma in maniera diversa dal Glifosato

Chiariamo anche questo:

Punto primo: anche in questo caso parliamo di un fitofarmaco, ma diverso dal Gliphosate, perché questo è un insetticida, di largo uso e indovinate un po’ dove??? In agricoltura biologica………..

Il Bacillus Thuringensis infatti è uno dei pochi insetticidi ammessi in biologico, tanto che alcune aziende che producono uva da tavola bio ne utilizzano quantità industriali poiché per combattere insetti quali la Tignola dell’uva, il Bacillus è l’unico che ha un qualche effetto.

Punto secondo:il meccanismo d’azione del Bacillus è semplicissimo esso non fa altro che produrre tossine (meglio che dire veleno) che si attivano in ambiente alcalino, nocive quindi per l’insetto ma assolutamente innocue per l’uomo, dove tali sostanze sono disattivate dai succhi gastrici ed anche per tale motivo detto insetticida trova spazio in agricoltura biologica.

Ora proprio  mi domando: ” Ma chi ha scritto l’articolo che come me, altri  avranno letto, si è reso conto del numero di imprecisioni che ha detto? ” Odio ripetermi ma da agronomo non ho mai pensato di progettar case…… lascio che questo lo facciano gli ingegneri. Non ho mai fatto diagnosi di malattie a persone….. dato che non sono un medico ed allora mi domando perchè nel campo scientifico e nel caso particolare nel campo degli OGM ci sia sempre qualcuno che ritiene di aver capito tutto?

Queste persone lo sanno quanti dossier devono essere presentati per commercializzare una qualsiasi molecola? Sanno che a volte dei principi attivi che potrebbero essere ancora utili in agricoltura e poco dannosi per l’uomo, non vengono più commercializzati perché le Società produttrici trovano oneroso produrre i dossier richiesti dal Ministero della Salute?

Questo per dire che alla fine di conti viviamo in un paese, l’Italia, in cui le garanzie per il consumatore sono tali e tante che tutto questo sparlare di OGM e pesticidi non fa altro che creare confusione ulteriore e non permette in alcun modo alla ricerca di proseguire sulla strada intrapresa con il miglioramento genetico.

Queste persone che chiedono un ritorno a vecchi e obsoleti metodi di coltivazione, rinnegando anni e anni di ricerca, sono al corrente che la superficie agricola è in forte diminuzione? Sanno che paesi quali la Cina o l’India hanno una popolazione in forte aumento e tra un cinquantennio rischiamo seriamente di non avere di che nutrire tutta la popolazione mondiale? Perchè quindi fare questo ostracismo becero che non porta altro che confusione e ostacola in tutti i modi la ricerca?

Nel redigere l’articolo mi sono più volte chiesto se fosse il caso di rispondere all’ennesimo attacco insensato agli OGM (perchè il succo dell’articolo questo riassume), ammetto che forse a molti apparirà noioso, ma secondo me perchè si possa comprendere dove sia la verità è necessario sottolineare tutti i casi in cui si parla in modo errato di argomenti così delicati. Del resto ripeto che non ho nulla contro chi si schiera contro gli OGM, ma vorrei confrontarmi solo su argomenti trattati in modo corretto.

11 commenti al post: “Quando arroganza fa rima con ignoranza”

  1. Fitoplasma-fgNo Gravatar scrive:

    Sono un agronomo di Foggia, che fa assistenza tecnica su pomodoro da industria e su uva da tavola da diversi anni e sono anche un ispettore bio. Ho letto l’articolo menzionato dal collega Di Chio e sono in pieno accordo con lui. Innanzi tutto si nota che chi ha scritto questo articolo fa tutt’altro mestiere e da informazioni non corrette che possono solo creare confusione e allarmismo generale. Il bacillus nel biologico è la nostra unica arma contro diversi insetti per garatire alla gente un prodotto finale che sia appetibile anche per gli occhi, diserbanti come il gliphosate ed altri principi attivi consentiti nell’agricoltura convenzionale sono necessari per lo stesso motivo e prima che il prodotto arrivi sulle tavole della gente c’è un gran lavoro alle spalle di tanti agronomi e produttori per il rispetto del loro impiego ( mi riferisco alle quantita e ai tempi di carenza)finchè non siano nocivi per la salute. Non sono contrario agli OGM rappresentano il futuro e non bisogna parlarne senza avere delle precise conoscenze, onde evitare leggende metropolitane che non esistono. Io al contrario punterei il dito contro quelle persone senza scrupoli che utilizzano fitofarmaci senza rispetto e controlli, su questo dovremmo riflettere e cercare se ne abbiamo modo di denuciarne tali abusi.
    Un saluto a tutti

  2. Giacomo PaganelNo Gravatar scrive:

    azz caro Defez,
    Se ti mettessi a smontare tutti gli scritti (articoli è decisamente troppo) anti-ogm pieni di inesattezze (si può dire cagate pazzesche?) non avresti più neanche il tempo di dormire.

  3. Giacomo PaganelNo Gravatar scrive:

    ops non avevo visto fosse di Di Chio.
    Pardon

  4. fernando di chioNo Gravatar scrive:

    Caro Giacomo
    lo sò è brutto dover satre a smontare gli articoli o presunti tali che pubblicano, però dai certe corbellerie mi mandano in bestia…… Non sopporto certi toni e certe cose assurde che sono riportate lì, il Bacillus è usatissimo in bio e questi dicono che è pericoloso, ma poi esaltano il biologico dove il bacillus è alla base…. Ma si può???? Solo questo mi ha spinto a scrivere l’articolo grazie e ciao

  5. Vitangelo MagnificoNo Gravatar scrive:

    E sì. Purtroppo perdiamo più tempo a correggere la disinformazione che a informare correttamente. Ma c’è chi vive sulla disinformazione e chi patisce perchè non riesce a informare onestamente. Caro Fernando, leggendo ieri lo svogo di Della Valle sui giornali, pensavo proprio a tutti quei cialtroni che hanno occupato le segreterie dei partiti politici e che riescono a soddisfare le esigenze dei politici impreparati che, poi, leggiferano e sparano cazzate. Come ti spieghi l’uscita della Gelmini sul tunnel che non esiste? L’autore del suggerimento non è stato preso a calci nel culo ma semplicememte spostato ad altro incarico di prestigio a fare ulteriori danni. E la Gelmini resta ministro e manda i soldi alle università meridionali. Speriamo siano in cassa. Ma c’è da scommettere che arriveranno solo se il nostro PIL aumenterà (la sparo grossa) del 10% su base annua nei prossimi dieci anni! E’ già successo con il finanziamento (mai arrivato, ovviamente) alla ricerca!!Intanto sono tutti felici e contenti e….le elezioni si avvicinano!! Quanti rettori riconoscenti scenderanno in lizza indipendentemente se la legge elettorale resta una porcata o meno?

  6. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Fernando tu dici:

    “Punto terzo: esso è il principale, se non unico, diserbante totale che è presente in commercio….”

    Ebbene ecco la dimostrazione che è rimasto unico, ti riporto il comunicato

    Con Decreto 30/11/2010 il Direttore Generale Della Sicurezza degli alimenti e della nutrizione ha sancito la sospensione delle autorizzazioni all’immissione al commercio e all’impiego dei prodotti fitosanitari contenenti glufosinate ammonio fino al 30 settembre 2011. I prodotti per i quali è sospesa l’autorizzazione all’impiego sono: BASTA, BASTA 200, BASTA 45, FINALE
    La disposizione si rifà al Principio di Precauzione e alla direttiva 91/414CEE art. 11 che da facoltà agli Stati Membri di proibire provvisoriamente l’uso e la vendita di un prodotto fitosanitario se ha motivo valido di ritenere che tale prodotto costituisca un rischio per la salute umana e degli animali o dell’ambiente. Durante il periodo di sospensione cautelativa l’Istituto Superiore di Sanità provvederà all’esame dei Dossier conformi di Allegato III del D.L. 194/95 e a fornire le conclusioni di suddetto esame entro il 30/09/2011. L’Allegato III del D.L. 194/95 specifica quali requisiti deve avere il dossier da presentare per richiedere l’accettazione di un prodotto fitosanitario e anche questo testo normativo è andato incontro a revisioni nel corso del tempo. Attualmente l’Allegato III si rifà alla Direttiva 2002/36/CE.
    La trentunesima revisione del 15 gennaio 2009 ha sancito la riclassificazione del glufosinate ammonio con il passaggio da “nocivo” a “tossico”. L’etichetta dei prodotti a base di tale principio attivo devono riportare perciò le seguenti frasi di rischio:
    R60: tossico per la riproduzione
    R63: atto a produrre danni ai bambini non nati (mia considerazione: perché l’aborto no?)

    Ora, si può pensare che un prodotto impiegato da quasi un ventennio possa diventare pericoloso da un giorno all’altro soltanto a causa di un aggiornamento normativo? Perché l’Italia non si limita a richiedere la rietichettatura del diserbante e invece decide di sospenderne la commercializzazione e l’impiego? L’agricoltura convenzionale italiana
    può permettersi di far senza di un diserbante usato da tutte le altre agricolture?

    Mia interpretazione maligna del perchè della sospensione: con una fava prendono due piccioni: - dimostrano di tenere molto alla salute pubblica applicando il principio di precauzione - ma lo scopo vero (ecco l’altro piccione ben più grosso) è quello di impedire con un bizantinismo una eventuale ammissione in Europa di qualche pianta GM resa resistente (e ve ne sono già) al glufosinate d’ammonio. Con questo sistema si possono astenere dal fare decreti illegali, vedi decreto Zaia manifestamente illegale fin da quando è stato emesso.

    Si dice che l’uso del solo glifosato crea piante resistenti, ma se si impesce l’uso di un altro principio attivo non è più facile aumentare la pressione selettiva in una unica direzione? Mi pare semplice da capire, ma per farlo bisognerebbe essersi sporcato le scarpe nei campi, ma è una cosa che ormai nessuno più fa.

  7. franco nulliNo Gravatar scrive:

    I pesticidi…

    Anch’io Fernando odio il termine pesticidi.
    Dovrebbe essere bandito dal dizionario italiano in quanto inappropriato.
    “Pest” nel mondo anglosassone é una qualunque avversità della pianta (insetto, malerba, fungo etc…) in Italia ricorda i Promessi Sposi, gli untori e la morte.
    Sul Devoto Oli ci sono termini come fitofarmaco, insetticida, fungicida, erbicida che meglio inquadrano e definiscono, rispetto al linguaggio dei nostri parenti anglofoni, il problema e la cura…
    Alla stessa stregua un antibiotico o un antinfiammatorio per uso umano potrebbero essere definiti “pesticidi”, ma curano le infezioni batteriche o le infiammazioni e non la peste…

    Franco

  8. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Rileggendo il tuo articolo Fernando mi pare che non compaia una cosa molto importante.

    E’ stato il primo diserbante totale ad essere totalmente metabolizzato dal terreno e quindi a non lasciare residui. Ti ricordi le Atrazine…. ed i tanti altri prodotti che se non usati con molto criterio lasciavano residui che arrecavano danni inverosimili.

    Perchè a suo tempo non si sono scagliati contro tali diserbanti?

  9. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Ho un aneddoto a proposito di Atrazina…
    25 anni fa circa stavo svolgendo una sperimentazione a casa mia per l’uso di ATS (Ammonium ThioSulphate) come inibitore di ureasi e nitrificazione in collaborazione con il Prof J.R. Goose della N.Dakota State University.

    Al secondo anno di sperimentazione presso la mia azienda ho dovuto mio malgrado comunicargli che nel nostro protocollo di diserbo doveva essere esclusa l’Atrazina.
    Non vi voglio raccontare i suoi commenti in proposito. Negli USA al tempo era più diffusa dell’Aspirina.
    La cosa più carina che mi ha detto era molto simile alla risatina del Presidente francese dei giorni scorsi…
    Poi abbiamo usato per anni la Cianazina che, se non ricordo male, aveva una persistenza nel terreno molto maggiore; ma potrei sbagliare…
    Si parla di preistoria, eravamo nel giurassico dell’agricoltura! Fortunatamente siamo molto progrediti…

    Ciao Franco

  10. paoloNo Gravatar scrive:

    Il sito “informare per resistere” lo conosco bene, è un aggregatore di notizie, fra l’altro molto popolare tra i giovani, hanno circa due milioni di visite al mese, ho contattato l’amministratore, oggi o domani pubblicherà l’articolo di Di Chio

    @ Giacomo Paganel, non sono d’accordo, dove è possibile bisogna sempre intervenire e scrivere. Io ho iniziato a frequentare questo sito dopo aver letto Pascale e Bressanini, e ti assicuro che molti miei amici a cui ho consigliato il sito ( e i libri ) mi hanno sempre ringraziato.

  11. tricinnNo Gravatar scrive:

    voi sicuramente siete super esperti Ma vi siete mai chiesti cosa vogliono davvero i consumatori ????? I consumatori sono stanchi di sentire ragionare con i soldi perchè gli OGM sono nati solo per aumentare il profitto delle grandi multinazionali come la MONSANTO …. per fortuna qui in emilia romagna in molti si stanno stancando e grazie alla coldiretti (che non utilizza ogm e ha molte coltivazioni bio) e anche agli orti privati che stanno aumentando esponenzialmente possiamo evitare le merde che ci vengono imposte da persone che in nome di un falso progresso ottengono grossi guadagni (come MONSANTO)… per fortuna grazie al mio orto è un anno che non compro più verdura ma che riesco a produrla da solo senza diserbanti e concimi di nessun genere ….

Lascia un tuo commento

Per allegare una vostra immagine a fianco ai commenti registrarsi al sito Gravatar. Quando inserite la mail in fase di commento, bisogna usare la stessa mail che avete usato per registravi al Gravatar

Nella categoria: Fernando Di Chio

Le rubriche di Salmone

Luca Simonetti

Slow Food. Cattivo, sporco e sbagliato

Petrini aggiorna il suo manifesto, “Buono, pulito e giusto”. Qualche…