OGM e WTO

17 Lug 2009
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Qualcosa si muove sul fronte WTO dove l’UE e’ stata condannata per una moratoria immotivata. Appare interessante la citazione al fatto che si parlera’ (per ora solo col Canada) delle future approvazioni di OGM. In sostanza a Bruxelles sono preoccupati del fatto che l’UE approva i nuovi OGM ad una velocita’ troppo lenta e quindi l’offerta del mercato delle commodity (sopratutto soia e mais) potrebbe finire per far mancare materie prime alla zootecnia UE. Insomma le nuove varieta’ di OGM potrebbero soppiantare rapidamente quelle di prima generazione e l’Europa che dipende dalle Americhe per gli approvigionamenti di mangimi potrebbe trovarsi di fronte all’alternativa di pagare salatissimi prodotti OGM-free o anche i derivati  da vecchi OGM approvati dall’EFSA, oppure importare a basso prezzo derivati dai nuovi OGM non ancora approvati dal farraginoso meccanismo regolatorio messo in piedi a Bruxelles come dimostra questo documento economico di prospettiva.
OGM: ACCORDO UE-CANADA AL WTO,AL VIA CANALI DIALOGO REGOLARI
(ANSA) - BRUXELLES, 16 LUG - Bruxelles e Ottawa hanno trovato una soluzione al contenzioso in materia di organismi geneticamente modificati (Ogm) che da anni divideva le due sponde dell’Atlantico. Il Canada, insieme a Usa e Argentina, avevano infatti presentato ricorso contro l’Ue all’Organizzazione mondiale per il commercio (Wto) per fare accelerare le autorizzazioni sugli Ogm in Europa. Il Panel del Wto aveva dato loro parzialmente ragione riconoscendo la lentezza delle procedure europee. Oggi a Ginevra i rappresentanti dell’Ue e del Canada hanno firmato un accordo che prevede l’apertura di canali di dialogo regolare tra i servizi competenti della Commissione europea e le autorità canadesi, su temi di interessi comune che riguardano il mercato delle biotecnologie in agricoltura. I contatti riguarderanno, ad esempio, l’approvazione di Ogm sul territorio canadese od europeo, oppure l’approvazione di future domande di interesse commerciale comune, o ancora la commercializzazione accidentali di prodotti non autorizzati. Inoltre, in discussione saranno anche le prospettive commerciali ed economiche relative ad approvazioni future di Ogm; tutte nuove legislazioni nel settore delle biotecnologie agricole; le migliori pratiche per l’attuazione della legislazione. Soddisfatta la commissaria europea al commercio Catherine Ashton secondo cui l’accordo raggiunto “mostra che questo tipo di dialogo è efficace. Ora speriamo - ha aggiunto - raggiungere un approccio così costruttivo anche con Argentina e Usa”.

2 commenti al post: “OGM e WTO”

  1. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Certo con questi tempi passeranno decine d’anni prima che l’Europa veda coltivati dei mais a triplo evento come quelli ora coltivati in USA. Forse però la bistecca o il prosciutto a peso d’oro farà ricredere l’opinione pubblica. D’altronde cosa si pretende da un’Italia dove, da quando si parla di OGM, si è preteso da tutti i ministri dell’agricoltura succedutisi(di destra o di sinistra che fossero) un loro un atto di fede anti-OGM prima di nominarli?. Mai poi avrei creduto di vedere un consigliere PD del comune di Roma impedire (solo temporaneamente purtroppo)ad Alemanno di gratificare Capanna di fondi pubblici (come d’altronde aveva già fatto Prodi) e di cui egli non renderà mai conto. Capanna (anti OGM) sfrutta un OGM politico come Alemanno!

  2. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Caro Alberto,
    mi sembra che gli scenari del mais (rischiamo di importarne fino al 50% del fabbisogno quest’anno) siano tali da lasciar immaginare che come successo per la soia si passera’ a mangimi pieni di mais GM. Pare che già oggi i mangimifici pur di non avere problemi e pur di risparmiare sui costi delle analisi degli OGM stiano già etichettando i loro prodotti come contenenti sia soia che mais da OGM anche se non è vero, tanto non impressiona più nessuno.
    L’Europa è su un baratro, appena uno stato decide di smettere di bluffare tutti gli altri saranno costretti a corrergli dietro per non perdere quote enormi di mercato e con il crollo delle coltivazioni delle commodity l’idea di rompere questo blocco commerciale sta venendo a molti.
    Per il matrimonio Capanna-Alemanno mi paiono solo delle seconde nozze dopo quelle Alemanno-Pecoraro.

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