Non voglio non coltivare

14 Ott 2010
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La politica Europea sugli OGM è davvero cosa difficile. La Francia coltivava 20mila ettari a mais Bt. Nel 2008 decide di smettere ed utilizza la clausola di salvaguardia per motivare a Bruxelles perche’ non era sicuro coltivare mais Bt.

L’EFSA legge il rapporto francese e lo boccia senza appello. Ma la Francia non ricomincia a piantare mais Bt. Prima dell’estate Barroso propone di cambiare le regole sugli OGM (che gia’ non sono materia agricola ma materia “ambientale” e poi sanitaria).
La proposta Barroso è che ognuno fa fa quello che vuole senza dover dare spiegazioni scientifiche, ossia senza dover scrivere la clausola di salvaguardia. La Spagna si oppone (visto che coltiva mais Bt), ma il bello e’ che si oppone anche la Francia: OGM : la France opposée à Bruxelles
Un ginepraio in cui si cerca solo di trovare qualcuno che decida senza coinvolgere una atterrita ed affannata classe politica.

L’Italia intanto arriva sul problema con 3 anni di ritardo e chiede forse solo ora di adottare la clausola di salvaguardia:

OGM. Risoluzione alla Camera chiede al Governo esercizio clausola di salvaguardia

14/10/2010 - 14:50
Nella giornata di ieri l’on. Susanna Cenni (PD) ha presentato, in Commissione Agricoltura della Camera, una risoluzione sugli OGM. Nel documento si spiega che l’intesa sulle linee guida di coesistenza tra colture convenzionali, biologiche e geneticamente modificate, non è stata ancora adottata perché le Regioni hanno chiesto al Governo l’adozione di misure di salvaguardia.

La risoluzione in questione impegna il Governo a procedere con l’esercizio della clausola di salvaguardia contro l’emissione deliberata nell’ambiente di organismi geneticamente modificati, al fine di vietare la coltivazione del mais “Mon810″ e della patata “Amflora”. La risoluzione impegna, infine, il Governo a rappresentare in sede europea la posizione unanime delle Regioni e delle Province autonome di assoluta contrarietà rispetto alla autorizzazione della coltivazione degli organismi geneticamente modificati sul territorio nazionale.

Sarebbe esilerante se il Governo invitasse gli assessori regionali a redigere il testo della clausaola di salvaguardia da spedire a Bruxelles, almeno per una volta dovrebbero mettersi a studiare.

3 commenti al post: “Non voglio non coltivare”

  1. Luca SimonettiNo Gravatar scrive:

    “l’intesa sulle linee guida di coesistenza tra colture convenzionali, biologiche e geneticamente modificate, non è stata ancora adottata perché le Regioni hanno chiesto al Governo l’adozione di misure di salvaguardia.”
    Eh????? Già qui siamo nel regno dell’assurdo. Ma il seguito è anche peggio: che c’entra la mancata adozione dei piani di coesistenza con la clausola di salvaguardia? E se è per questo, che c’entra la clausola disalvaguardia con l’”assoluta contrarietà” ecc.ecc.? La clausola di salvaguardia è una cosa seria, altrimenti la Commisisone la boccia (come è sistematicamente avvenuto finora).
    Ma questi non sanno neanche di cosa stanno parlando…

  2. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Purtroppo qui in Salmone ci ritroviamo a ragionare fra di noi con logica aristotelica.
    Dove si tirano le fila del futuro dell’agricoltura (e non solo) italiana ed europea la logica è tutt’altra.
    Tutti i ragionamenti sono fondati solamente su basi ideologiche/politiche.
    La scienza, il ragionamento, la logica consequenziale sono estranee all’ambiente che ci governa nostro malgrado.
    Probabilmente come individui razionali siamo colpevoli di non essere stati in grado di esprimere una classe governante/politica all’altezza delle nostre aspettative ed esigenze.
    Forse avremmo dovuto impegnarci in prima persona nel governo delle nostre comunità.…ma non siamo così gretti.

    Con tristezza.

    Franco Nulli

  3. alberto guidorziNo Gravatar scrive:

    Beh non c’è da meravigliarsi che gli italiani non abbiano idee chiare sugli OGM e che l’agricoltura sia messa come è messa se un componente della commissione e, debbo arguire, tutta la commissione, non ha ancora chiaro che il principio di salvaguardia lo si può chiedere solo su un tratto genetico inserito in una nuova varietà vegetale e che questa sia stata inscritta al catalogo comunitario dopo aver fatto oggetto di un’informativa presso tutti gli Stati Membri.
    Alla deputata si dovrebbe dire anche che la clausola di salvaguardia bisogna motivarla con studi scientifici che debbono passare il vaglio dell’EFSA, inoltre la deputata dovrebbe sapere che tutte le domande di
    applicazione del principio di salvaguardia sono state fgino ad ora rigettate perchè le motivazioni non avevano fondamento scientifico.
    Le nostre motivazioni scientifiche discenderebbero dal fatto che le Regioni sono contrarie a legiferare per competenza?

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