OGM: ma parliamo d’altro (e spazziamo la polvere sotto al tappeto)

14 Lug 2014
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I toni sono ben diversi da quelli dei suoi predecessori, ma la sostanza non cambia. Scienziati pagati per tacere e restare buoni buoni nei laboratori come lavoratori socialmente (in)utili.

Mentre gli scienziati scrivono sia al Corriere.

Che al Sole 24 ore: http://www.ow25.rassegnestampa.it/confagricolturaintranet/PDF/2014/2014-07-13/2014071327925085.pdf e sul duello pro o contro OGM

2 commenti al post: “OGM: ma parliamo d’altro (e spazziamo la polvere sotto al tappeto)”

  1. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Noi non abbiamo bisogno di imbonitori, ma di Ministri competenti e Martina non lo è. Lui all’Istituto tecnico agrario ha solo letto l’indice del libro di Economia agraria, ma non il contenuto dei capitoli.

    Come si fa a parlare dimenticando che:

    1° La nostra struttura agricola è fatta solo da un 15% di agricoltori che potrebbero divenire competitivi, per il resto si tratta o di pezzenti o di gente che vive d’altro, pur chiamandosi agricoltori.

    2° Le nostre medie produttive fanno invidia solo ai paesi del terzo mondo, ed infatti la nostra bilancia alimentare è sempre più deficitaria. Con che cosa sostenta la tanto decantata industria alimentare MADE IN iTALY ? E’ stato Farinetti che l’ha istruito? Solo che lui fa i suoi degli interessi e non certo quelli dell’Italia.

    3° LO sa che siamo totalmente dipendenti dall’estero in fatto di sementi e di piante? Laddove ancora esiste una parvenza di produzione (grano Duro e Tenero) produciamo varietà che nessun paese estero acquisterebbe per seminarle nelle proprie terre. Ed, infatti, non le acquistano e ci è preclusa ogni esportazione. Chi un poperchè Minsitro non l’ha tenuta come nucleo ‘ esportava, vale a dire la Produttori Sementi di Bologna si è fatta acquistare, perchè non l’ha finanziata per creare un nucleo di ricerca applicata e creare varietà con il suo gene 5d di cui parla in fondo all’articolo? Siamo totalmente dipendenti dalle decisioni e soprattutto dalle strategie degli altri (che spesso non combaciano con le nostre) in fatto di sementi di Bietola da zucchero, mais, soia, sorgo, girasole, colza, erba medica, sementi foraggere, sementi orticole, piante da frutto. Anche nelle piante ornamentali paghiamo royalties all’estero. Infatti il suo ministero ha fatto distruggere una ricerca di punta quale quella del Prof. Rugini a Viterbo. Quando lo racconto ai miei amici stranieri mi dicono semplicemente: “Ma voi siete pazzi”… e con tanta ragione

    Ma con queste premesse quale sistema agroalimentare sostenibile e competitivo vuol costruire? LEI RACCONTA BALLE E NON SE VERGOGNA.

    Ma quali opportunità vuol creare pur avendo i soldi, se non crea una base solida su cui spenderli? Su aziende di 8 ettari! Su produzioni del 20% e più inferiori alle altre” Su sementi elette che non abbiamo? ANCORA UNA VOLTA IMBONISCE GLI ALLOCCHI Minsitro!

    Ma che contributo vuol dare se i nostri istituti di ricerca sono relegati a studiare quello che scoprono altri e non possono applicarlo sperimentandolo? Ma se gli sono preclusi i campi di ricerca all’avanguardia e innovativi? Se i nostri cattedratici fanno delle petizioni possibile che lo facciano solo per far rumore o apparire? Non lo sa che sono persone serie? PER FAVORE NON LI PRENDA IN GIRO MINISTRO!

    Ministro, “omiche” significano tre cose molto semplici da pronunciare, vale a dire: Ricerca genomica (conoscenza di tutti i geni di un genoma),Ricerca proteomica (conoscere le proteine che i geni possono far produrre) ed infine la Ricerca metabolomica ( conoscere le sostanze chimiche che si generano). Mi sa dire se in Italia esiste una ricerca organica su queste tre branche (studiare ad esempio la genomica è e rimane un esercizio intellettuale e non sicuramente con grandi applicazioni). Lei forse l’articolo se l’è fatto fare da qualcuno, perchè certe conoscenze lei non le possiede, ma si è peritato di chiedere quanto costa un lavoro del genere? Troppo per potercelo permettere. Sa chi lo fa questo lavoro, o meglio lo ha già portato a buon punto? Sono le multinazionali delle sementi e qualche programma publico-privato, ma i soldi contantI mette fuori quest’ultimo, come il progetto francese AKER sulla barbabietola da zucchero. LEI SCRIVENDO (PARDON COPIANDO) L’ARTICOLO VORREBBE FAR CREDERE AI NON ADDENTRO AL SETTORE CHE NOI IN ITALIA FAREMO QUESTO? QUESTO MINISTRO è ALTAMENTE DISONESTO E INCONCEPIBILE PER UN FUNZIONARIO PUBBLICO!

    Ma lei sa cosa sono i MAS? essi sono il frutto della ricerca genomica e sono complessi genici intimamente legati ad un gene interessante quindi marcano questo gene e ne individuano il percorso nel miglioramento vegetale. Ebbene non crederà di aver detto qualcosa di sensazionale vero? Se lo pensa le posso annunciare che la selezione tramite l’ausilio dei MAS è da 30 anni che le multinazionali del seme la usano, quindi queste mica fesse sono, anzi sono all’avanguardia e certo non verranno a dire a lei (seppure Minsitro) che risultati che hanno raggiunto e metterle a disposizione le relative tecniche.
    Solo che vi è una cosa che lei dimentica, o meglio non sa, ed è il fatto che se il gene interessante non esiste nella specie non c’è verso di marcarlo, quindi anche i Mas hanno dei limiti. Cosa si fa a allora? si cerca di trasferire il gene e dato che il sistema più economico e di sicuro affidamente è la transgenesi usano questo. MINISTRO LEI VUOLE PUBBLICAMENTE DIRE CHE RINUNCIA AI BETA BLOCCANTI PER IL SUO CUORE E RICORRE ALLA “CORAMINA” DI MIA NONNA? BEL MINISTRO E’ SE PENSA CIO’-

    Ma quale valutazione politica della ricerca scientifica? Ma lei vuole scherzare Ministro? Al massimo la politica interverrà quando si tratta dell’uso etico di quanto la ricerca produce. Ma le assicuro che parlare di etica per quanto riguarda gli OGM è totalmente insano. LEI FA PARTE DI UN PARTITO CHE QUESTA DECISIONE L’HA AVVALLATA, CIOè QUANDO HA ASSECONDATO LE SCELTE CRIMINALI DI STALIN che HA DATO CARTA BIANCA A LISENKO. SOLO CHE LA INVITO AD ANDARE A STUDIARE LA STORIA DELLA CRIMINALITà DELL’INIZIATIVA.

    Ma quale modello unico italiano? Noi di modelli in agricoltura non ne abbiamo nessuno…. anzi ne abbiamo uno: L’ARRETRATEZZA!

    Ma quale competizione con il modello sudamericano? Ma lei farnetica Sig. Ministro! A noi l’uso della tecnica OGM serve per salvare ciò che i nostri antenati hanno creato e che noi non abbiamo saputo mantenere, vedi pomodoro San Marzano che si coltiva su 3000 ettari sottacendo che tutto quando è spacciato per San Marzano, ed è tantissimo, sono varietà diverse selezionate altrove e che ci costano care ed i soldi se ne vanno all’estero.

    Abbiamo un terzo dellevarietà vegetali e la metà di quelle animali rispetto all’Europa? Ma lei sogna Ministro. Le avevamo, ma ora sono inutilizzabili e nessun agricoltore che ha a cuore i suoi soldi si sognerebbe di seminarle e di allevarle. MA NON SI VERGOGNA MINISTRO?

    700 milioni di € in ricerca dell’agroalimentare? Può darsi, ma non sicuramente in agricoltura, vale a dire laddove si produce ciò che fa funzionare il settore agroalimentare.

    Ma se l’importazione di suini dall’estero è in continua crescita, cosa ce ne facciamo della nostra vantata ricerca.

    NEL RESTO DELL’ARTICOLO LEI PARLA DI RICERCHE D’AVANGUARDIA CHE SONO SOLO NELLA SUA TESTA COME RISULTATI CONCRETI E GIà FRUIBILI. SI SVEGLI SIG mI NISTRO DAL SOGNO!!!!!!

  2. VitangeloNo Gravatar scrive:

    Bravo Alberto! Il tuo commento mi consola ancora una volta: Io dovrei votare per il partito di Martina; onde evitare di avallare con il voto certe uscite, preferisco astenermi, anche perché non vorrei passare per “utile idiota”.
    Ed ora un ricordo personale di quando frequentavo il Ministero dell’Agricoltura: alla mia lamentela dei pochi fondi destinati alla ricerca degli Istituti per la Ricerca e la Sperimentazione Agraria (ex-IRSA) del Ministero, un Direttore mi aprì il Bilancio del Ministero alla giusta pagina….e mi resi conto che gli IRSA erano considerati enti inutili rispetto ai tanti rivoli per la ricerca e la sperimentazione fatta da tanti altri, molti dei quali di scientifico e di sperimentale non avevano un bel niente! Ma erano favori ad associazioni di categoria e amici, molti amici! Con il CRA non credo che le cose siano cambiate; almeno stando alle lamentele degli amici o ex-colleghi. Mi piacerebbe essere smentito ….con i fatti. Comunque, apprezzo moltissimo quello che sta facendo la Cattaneo sul versante politico; una voce autorevole e non facilmente emarginabile anche se gli sforzi dei NO-OGM sono evidenti ed imbarazzanti, soprattutto. Ma a quando il risveglio collettivo della politica?

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Nella categoria: News, OGM & Media

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