Gli OGM salvavita

03 Apr 2012
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in-evidenza
La ricerca scientifica italiana sarebbe pronta a fare produzioni che potrebbero portare grande vantaggio alle persone sia in termini economici che come garanzie per la salute umana. Ma questi interessi sono opposti a quelli di Greenpeace che deve solo badare a sopravvivere ed impedire che guardando con i loro occhi e ragionando con la loro testa quelle stesse persone capiscano in quale inganno siano caduti. Leggi Riso OGM salva vita

19 commenti al post: “Gli OGM salvavita”

  1. alberto guidorziNo Gravatar scrive:

    Federica Ferrario prima di scrivere corbellerie botaniche ed al solo scopo di dimostrare di essere solidale alla causa ed all’ideologia verde ed evidentemente ricavarne benefici, poteva almeno chiedere informazioni sull’infiorescenza del riso?

    Avrebbe appreso il fiore del riso è ermafrodita e che nel riso la fecondazione è raramente incrociata, occorre un’atmosfera molto secca perchè solo qualche incrocio si realizzi, ma non certo a chilometri di distanza.

    Ma chi gli ha dato la laurea a questi qui se è scientifica?

  2. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Scusa Alberto,
    non so se si tratta di persone laureate in materie scientifiche, ma se lo fossero scommetterei che tra i loro docenti c’era probabilmente tamino

  3. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Un’altra occasione di sviluppo persa.

    Franco

  4. VitangeloNo Gravatar scrive:

    Aspettiamo risposte dal Governo Tecnico!

  5. alberto guidorziNo Gravatar scrive:

    Roberto

    Io ci aggiungerei al collegio esaminante:

    Giovanni Monastra, Carlo modonesi, Monica Oldani, Marcello Buiatti, Manuela Giovannetti, Paola Migliorini (La Grande Consulente) Roberto Donovaro, Pietro Perrino Manuela Malatesta (La Martire), Federico Infoscelli, Raffaella Tudisco, Michel Corti, Mariano Bizzarri, Gianluca Brunori, Simone Vieri, Dulcis in Fundo il Ch.mo N.H. Prof Claudio Malagoli e senza dimenticare Matteo Giannottasio.

  6. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Carissimo Alberto (e anche Vitangelo)

    Non siamo polemici. Non serve. (includo anche me me nella categoria dei …polemici!)
    Cerchiamo di contenere il nostro dissenso nei termini del razionale e del giusto (ma cosa é il giusto???… ai posteri l’ardua sentenza).
    Comunque non portiamo il nostro dissenso sul personale.
    Possiamo avere tutte le opinioni possibili sulle persone citate da te, Alberto, ma non possiamo e non dobbiamo farne dei casi personali.
    Anche a me stanno visceralmente antipatici alcuni dei nomi da te citati. Ma lasciamo perdere. Siamo superiori!
    Sono persone degne come noi e, con buona probabilità, la pensano diversamente da noi in perfetta buonafede.
    Il loro pensiero comunque, anche se diverso dal nostro, ha la stessa valenza del nostro e non é da demonizzare in alcun modo.
    Pur senza volermi ergere a giudice chiedo a tutti i partecipanti di questo luogo di discussione “controcorrente” e civile di mantenere il discorso nei limiti del razionale prescindendo da ideologismi e particolarismi. A volte anch’io pecco… Perdonatemi! cercherò di moderarmi.
    Siamo persone quasi sempre razionali e come tali cerchiamo di mantenere la nostra discussione in questi termini.
    Dopo queste premesse “presuntuose”, per le quali chiedo scusa anticipato a tutti, ribadisco il mio pensiero sul tema proposto nell’articolo.
    Che siamo costretti ed esportare negli USA il risultato di una ricerca tutta italiana mi da molto fastidio; di più!
    Che qualcun’altro possa godere del privilegio di sfruttare un cosa tutta nostra mi fa molto male; di più!
    E’ mai possibile che i nostri “Tecnici” governanti non si rendano conto delle potenzialità della nostra ricerca?
    E’ possibile che non capiscano che la nostra ricerca viene svenduta al miglior offerente in tutto il mondo?
    Che i nostri campi sono un substrato meraviglioso, per sperimentare il futuro dell’agricoltura e noi siamo tagliati fuori con il solo ruolo di spettatori?
    Svegliatevi Governanti Tecnici. Questa sarebbe crescita a costo zero! Spread? pernacchie alla sig.ra Merkel!
    L’Agricoltura, il suo indotto e la e ricerca a lei connessa non sono una parte insignificante del nostro PIL. Fate i conti!
    E gli Agricoltori, e il loro indotto, sono ancora anche una grande parte dell’elettorato quando purtroppo qualcuno succederà a Voi. (pensateci Partiti!)
    E nel frattempo …IMU su cascine diroccate che producono reddito solo alle imprese edili che tengono in vita i tetti per non far marcire le travature di legno patrimonio culturale dei nostri bisnonni.

    Franco Nulli

  7. alberto guidorziNo Gravatar scrive:

    Franco

    LI ho citati a ragion veduta. Ho letto qui

    http://www.slowfood.it/sloweb/C27451721b6b718E28mg690BC335/scienza-incerta-e-dubbi-dei-consumatori-il-caso-degli-organismi-geneticamente-modificati-

    molte affermazioni e pareri opinabili ed in gran parte contestabili con documentazione di supporto. Cosa che ho fatto ed ho messo a disposizione su questo sito.

    Se ti vuoi divertire scarica il volume completo di Slow Food e leggiti gli elaborati di ognuna delle persone citate.

  8. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Sono daccordo con Franco,
    non ne dobbiamo fare dei casi personali contro tutti quelli che non la pensano come noi. Io mi sono permesso di citare un solo potenziale docente perchè in 15 secondi di dichiarazioni al TG1 è riuscito a fare affermazioni (sequenze di virus necessarie a fare OGM) che anche lui sa essere false e questo pone l’Onorevole Tamino in una categoria morale differente.

    Ma sono pronto a scommettere che la stragrande maggioranza delle persone citate da Alberto bollerebbero come non vera l’affermazione dell’Onorevole Tamino e questa è una differenza fondamentale.

    Giusto per contestualizzare gli eventi, abbiamo tutti sottoscritto il testo delle lettere a Monti e Napolitano. In uno specifico passaggio io cito gli scienziati cauti sugli OGM, ma che hanno fatto in passato prove in pieno campo con OGM e che chiedono di poter tornare a fare sperimentazione in pieno campo di OGM. Lo dicono o in testi ritrovabili in rete o me lo hanno detto di persona durante incontri o dibattiti.
    Ebbene quella citazione che mi porta a semplificare e dire che non è azzardato dire che l’intera comunità scientifica chiede di fare sperimentazione in pieno campo è una voluta citazione di Buiatti, Monastra, Giovannetti e Sorlini, tutti scienziati che hanno condotto e pubblicato esperimenti in pieno campo con OGM e che normalmente dicono di voler continuare a fare sperimentazione in pieno campo di OGM.

    Naturalmente possono sempre smentire se desiderano e basta solo inviare un commento a questo testo per segnalare il proprio cambio d’idea sulla materia, per ora vale il silenzio assenso.

  9. alberto guidorziNo Gravatar scrive:

    Roberto

    Se permetti ti accomuno a Ligabue (il pittore)

  10. VitangeloNo Gravatar scrive:

    Cari Roberto e Franco, in linea di principio sono d’accordo con voi. Ma non dimentico che l’apertura di tanti anti-OGM alla sperimentazione in campo durante i dibattiti era spesso accompagnata dalla minaccia degli ambientalisiti loro amici (e su questo non ci sono dubbi) “così vi mandiamo in galera” a dibattito finito. Sono convinto che nell’elenco di Alberto ci siano persone rispettabili; peccato che non hanno mosso un dito per difendere chi voleva continuare le ricerche in pieno campo dagli attacchi di certi ambientalisti sul piano personale e legale. Ecco perchè sono convinto che quelli compresi nella lista saranno quelli che avranno sempre difeso la sperimentazione in pieno campo quando e se si farà, mentre noi passeremo per quelli che -se va bene- avevano sbagliato i tempi e i modi per chiederla!

  11. alberto guidorziNo Gravatar scrive:

    Vitangelo

    Nel postguerra, le guerre sono sempre state vinte da tanta gente imboscata e che non ha mai sparato un colpo, ma che è sopravvissuta e quindi può raccontare. Pensa solo che esistono ancora dei partigiani che sfilano a svelto passo.

  12. PieroNo Gravatar scrive:

    scusate il quasi OT
    che ne dite di questa notizia?
    http://www.lescienze.it/lanci/2012/04/05/news/cnr_pomodoro_cibo_funzionale_biologico_ancora_di_pi-949355/
    a mio sapere sarebbe il primo caso di differenze tanto imponenti
    fra bio e no

  13. alberto guidorziNo Gravatar scrive:

    Piero

    Si parla di piante micorrizzate, che è una simbosi che s’instaura nel 90% delle piante agrarie tra le radici di queste e un fungo, questo riceve sostanza organicata è lui fornisce elementi nutritivi (fosforo e azoto).
    E’evidente che se il rapporto micirritico manca la pianta è sfavorita, mentre se c’è la prova dimostra che essa organica di più, ma fino a qui è la scoperta dell’acqua calda.

    Non vedo cosa c’entri il coltivare biologico, se invece si vuol dire che il fungo mette a disposizione della pianta anche N organico, che invece la pianta non assorbirebbe se non ci fosse la micorriza allora non è una prerogativa del coltivar biologico dare azoto sotto forma organica, anche nel coltivare convenzionale sarebbe enormemente più producente somministrare letame e spargere i concimi chimici su questo prima di interrare il tutto.

  14. PieroNo Gravatar scrive:

    @ Alberto - c’ero arrivato ‘a naso’ ma mi aspettavo proprio la tua conferma
    si direbbe che sia più una forzatura della rivista che l’opinione degli autori del lavoro
    forse Roberto ha accesso all’originale e può commentare…

  15. VitangeloNo Gravatar scrive:

    L’aumento della concentrazione di elementi minerali nei tessuti di parti di piante e dei frutti di piante stressate da un punto di vista nutritivo dagli studiosi di nutrizione delle piante viene chiamamto “effetto di concentrazione” che, guarda caso è molto evidente per il fosforo (by the way: ne parlò De fez nella brutta trasmissione di Globo dedicato al biologico e che, staando alle premesse, doveva parlare anche di OGM!). I famosi Pomodori di Pachino, sono più buoni anche grazie a questo fenomeno dovuto allo stress salino delle acque salmastre utilizzate per produrli. Altro effetto, non certamente secondario, è la riduzione di produzione. Le piante di pomodori di Pachino, infatti, danno rese più basse se comparate con le stesse piante (intendo medesima cultivar) coltivate a Ispica (poco più sù di Pachino), Vittoria (sempre in Sicilia) e altrove con acqua dolce. I frutti, in questi caso, sono più grossi e hanno tutto meno concentrato, compreso il licopene. Nel caso delle piante micorrizzate (e la Giovannetti è la grande esperta nazionale di micorrizze) si ha l’effetto di concentrazione perchè le piante vengono stressate proprio dalla mancanza o riduzione di elementi (soprattutto azoto) in forma minerale, che come è noto è la forma (comunemente) più assimilabile. Perciò, da quanto riportato dal summary citato, non si hanno notizie delle produzioni ottenute. Ma sono sicuro, per aver dedicato qualche decennio alla nutrizione delle piante orticole, che si tratta del fenomeno di concentrazione e di una minore produzione. Ciò che è logico aspettarsi dalla produzione biologica. Spesso questa minore produzione è troppo bassa per consentire una quantità di cibo adeguata anche in senso economico. Qualche volta si ha anche una perdita in termini qualitativi(come per i pomodori allungati). Quindi, attenzione alla interpreatazione dei dati di una ricerca. Quando ero attivo e facevo il referee, queste informazioni le pretendevo, altrimenti il lavoro, per me, era non-accettabile. E spesso l’entusiasmo giornalistico fa brutti scherzi!!!
    In orticoltura l’uso delle micorrizze è molto usato nella produzione delle in vivaio. La coltura se ne avvantaggia nei primi stadi di accrescimento (subito dopo il trapianto) per perdere l’effeto quando l’apparato radicale si accresce e le radici si allungano senza che il fungo riesce a seguirle essendo il rapporto fungo/radice piuttosto esterno e non interno con nella classica simbiosi. (Chiedo scusa alla Giovannetti e ai cultori di micorrizze per la terminologia alquanto terra-terra!).

  16. alberto guidorziNo Gravatar scrive:

    Grazie Vitangelo per la esauriente spiegazione che colma una mia lacuna.

  17. PieroNo Gravatar scrive:

    mi associo ai ringraziamenti

  18. franco nulliNo Gravatar scrive:

    E si, Vitangelo

    Come si dice…buon sangue non mente!
    Lezione letta con attenzione e messa a dimora nel bagaglio culturale. Grazie!

    Franco

  19. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Giusto per commentare brevemente.
    La trasmissione che citava Vitangelo era Cosmo su RAI 3 in onda vesro mezzanotte la domenica. Trasmissione indecente dove mi hanno ingannato dicendomi che mi sarei confrontato con qualcuno di Slow Food e poi mi hanno fatto trovare Altieri, mi hanno detto ed hanno annunciato nel prologo della trasmissione che si sarebbe parlato di OGM e poi non ci sono riusciti. La prima trasmissione in cui chi è intervistato non vede i filmati che costellano il programma: insomma dilettanti allo sbaraglio.
    Comunque mi hanno fatto spiegare che in agricoltura biologica si usano tutti i tipi di farimne animali ed ho chiedesto che i vegetariani siano messi al corrente di questa pratica. La risposta di Altieri (insieme a tanti altri sproloqui) è stata tagliata, ma lui ha confermato l’uso delle farine animali affermando che si degradano subito in fosfati.

    Per le prove scientifiche sulla innoquità delle farine meglio ripassare tra molti anni, daltronde la nobiltà del tipo di agricoltura in questione rende sconveniente anche solo porre la questione.

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