Ogm tra mito e realtà

14 Apr 2015
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Aggiornato il 14 Aprile con il link al video

Mito o Realtà? Un dialogo con Oscar Farinetti.

Guarda il dibattito

http://www.segnavie.it/ogm-tra-mito-e-realta/

ogm-mito-e-realta

74 commenti al post: “Ogm tra mito e realtà”

  1. Luca SimonettiNo Gravatar scrive:

    “due esperti, uniti dall’autorevolezza”. Farinetti in che senso sarebbe “esperto” e “autorevole” in materia di Ogm?

  2. Luca SimonettiNo Gravatar scrive:

    Meno male che almeno il moderatore è persona stimabile e perbene, così non sarai proprio da solo, Roberto… :)

  3. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Interessantissimo dibattito fra “pinzillacchere” e “scienza” :-)

    Auguri Roberto!

    Ricordati che starai parlando con il contrario di quello che pensi.
    Medita con attenzione ogni tua parola!!
    Tutto ciò che dici sarà usato per massacrarti.
    Pur con tutta la stima per il sig. Farinetti che ha creato un impero sul “nulla”…

  4. VitangeloNo Gravatar scrive:

    Caro Roberto, dì a Farinetti che i Ricercatori Italiani hanno stima per quello che sta facendo per la diffusione e la vendita dei nostri prodotti all’estero e che dietro ad ogni prodotto tipico c’è sempre una innovazione spontanea o ricercata (nei tempi più recenti) e che è il risultato della combinazione fra sapienza dell’agricoltore o del trasformatore, prodotto della pianta (o animale), ambiente e gradimento del consumatore. Quando nascosero il formaggio agli invasori e scoprirono che era diventato migliore tenendolo nelle fosse anche quello era il frutto di una innovazione; quando gli agricoltori diffondevano con gli innesti o con i semi qualcosa di diverso e che consideravano più utile apparso spontaneamente nel campo -cosa che oggi chiamiamo mutazione spontanea- facevano innovazione. La stessa cosa valeva per gli animali domestici. I pomodori chiamati San Marzano e tutte le altre varietà giunte fino a noi e che conserviamo gelosamente come gli ibridi di qualsiasi tipo, ecc. erano e sono frutto dell’ innovazione; ecc. Tu queste cose le sai bene, Farinetti deve sapere che il problema è che spesso vengono raccontate le frottole ai consumatori perché sono i cialtroni e non i veri conoscitori dell’agricoltura a spiegarli. Anche perché all’estero in materia di agricoltura sono molto più seri di noi! Non si può mettere da parte una grande scuola di scienze agrarie come quella italiana e andare dietro a Vandana Shiva, Capanna e Crespi! Potremmo avere brutte sorprese e fare magre figure all’EXPO. Quindi, aggiungi, se lo ritieni, “noi ti abbiamo avvisato”!!

  5. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Come hai ragione Vitangelo!
    Al Sig. Farinetti, che con tutto il rispetto del precedente post stimo moltissimo per l’intuizione imprenditoriale, Roberto dovrebbe contrapporre senza alcun tono polemico il nostro e vostro mondo; ricerca e applicazione della stessa.
    Quello di noi Agricoltori che sopravviviamo grazie alle grandissime intuizioni di voi Ricercatori che ci mettete a disposizione, se la “politica” ve lo permette.
    L’agricoltura é il più bel mestiere del mondo e senza Voi e Noi non si mangia…
    Sarebbe splendido se le “Istituzioni” ci mettessero nelle condizioni migliori per lavorare; Voi Ricercatori e noi esecutori appassionati. (solo per passione si può essere Agricoltori…)

  6. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Ho capito che su questo blog di agricoltori ce ne sono pochi, forse nemmeno uno……….

    Agricoltori è ora di incazzarsi! è ora di riprendersi il ruolo che ci spetta nella Società……… non ce ne facciamo niente dei contributi PAC, se per prenderli dobbiamo perdere la nostra dignità (”smerdatori di vacche per conto delle multinazionali” o “spruzzatori di pesticidi sempre per conto delle multinazionali”)……..è ora di smetterla di sovvenzionare l’industria con le importazioni di prodotti agroalimentari……..mettendo poi in crisi l’agricoltura attuata nelle aree marginali, che non possono certo reggere sulla base dei bassi costi di produzione ……… basta, non ne possiamo più!

  7. FrancescoPDNo Gravatar scrive:

    @ogm bla bla
    mi risulta che le tre multinazionali della chimica in cima alla classifica siano proprio europee, dove l’ogm è quasi bandito. Non è il caso che si schiarisca le idee?? Poi se pensa di espandere il bio, deve essere convincente con gli italiani che non ne vogliono sapere o non lo vogliono comprare (bio in italia 4%, 2% consumato e 2% esportato) auguri
    firmato un agricoltore!

  8. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    finalmente un agricoltore …….. una domanda: smerdatore di vacche o spruzzatore di pesticidi?

  9. VitangeloNo Gravatar scrive:

    Così, per la precisone e tanto per non essere mai il primo ad offendere!
    Invito tutti gli amici a non considerare più i commenti di OGM bb dove le due “b” stanno per “basta basta”
    Chi mi vuol bene mi segua!

  10. Luca SimonettiNo Gravatar scrive:

    Da mo’ che non rispondo più a Ogm-coso

  11. MbianchessiNo Gravatar scrive:

    Mai rispondere ai disturbati!

  12. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Farò forza su me stesso…
    Non so quante volte mi sono ripromesso di non rispondergli, poi di fronte a castronerie eccessive cedo…
    Prometto solennemente di non farlo più!
    Vi autorizzo a frustarmi telematicamente se dovessi mai cedere al mio solenne proposito ;-)

  13. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Ho capito che su questo blog di agricoltori ce ne sono pochi, forse nemmeno uno……… Bianchessi fa smerdare le sue vacche agli indiani, altri dall’alto dei loro 50-60 mila euro di PAC possono fare quello che vogliono…….

    Agricoltori è ora di incazzarsi! è ora che ci riprendiamo il ruolo che ci spetta nella Società……… non ce ne facciamo niente dei contributi PAC, se per prenderli dobbiamo perdere la nostra dignità (”smerdatori di vacche per conto delle multinazionali” o “spruzzatori di pesticidi sempre per conto delle multinazionali”)……..è ora di smetterla di sovvenzionare l’industria con le importazioni di prodotti agroalimentari……..mettendo poi in crisi l’agricoltura attuata nelle aree marginali, che non possono certo reggere sulla base dei bassi costi di produzione ……… basta, non ne possiamo più di vedere i nostri figli che si vergognano di avere dei genitori che fanno i contadini …… i contadini!……… sempre “l’ultima ruota del carro”! ….. noi lavoriamo e altri guadagnano!

  14. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Ancora un passo verso la comprensione reale del problema degli OGM di cui ho proposto a Farinetti sia il divieto all’importazione di tutti gli OGM sopratutto quelli che potremmo coltivare ed in aggiunta l’etichettatura dei derivati da animali nutriti con Ogm. Lui non ha parlato, forse temdo di dire cose insensate.

    L’Europa intanto sta per scoprire in che imbuto si è ficcata con la mancata ricerca sugli Ogm:

    http://www.europeanvoice.com/article/commission-retreats-on-gm-imports/

  15. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Roberto, ogni tanto siamo d’accordo…….divieto di importazione di OGM ed etichettatura dei derivati……..magari…..magari.

    Tu, però, scusami, con Farinetti non hai fatto una gran bella figura quando hai detto che gli innesti sono degli OGM…….il dialogo deve essere fondato sulla VERITA’ e non sulle MEZZE VERITA’ mi dispiace, occasione persa.

  16. GUIDORZI ALBERTONo Gravatar scrive:

    Roberto

    A proposito del link che hai postato, è evidente che a Bruxelles, quando con le loro decisioni cervellotiche e contrarie alle regole di funzionamento di un mercato comune, si impastoiano in situazioni ingestibili non sanno fare altro che rinazionalizzare le decisione. In verità si dovrebbe parlare di scaricabarile. Ma a questi commissari non viene in mente che in fatto di sementi e nella libera circolazione delle merci si è deciso di legiferare solo comunitariamente perchè altrimenti non sarebbe nato un mercato comune? Un mercato comune ha le sue regole ed una da cui non si può transigere è che certe decisioni non possono essere lasciate ai singoli Stati ma si devono centralizzare, in caso contrario il C del “Comune” perde la sua valenza e diventa la C del “Casino o bordello”.

    Hanno deciso di rinazionalizzare la decisione di coltivare o meno una PGM con un tratto approvato? Bene (meglio, MALE!), però tutti noi sappiamo che questa decisione l’hanno presa in quanto pressati da impegni presi in sede di Organizzazione Mondiale del Mercato, non solo, ma anche in sede UPOV (riconoscimento reciproco, previa sperimentazione, delle procedure di accettazione del libero commercio di una varietà vegetale creata altrove). In altre parole le multinazionali sementiere appoggiate dai paesi dove sono localizzate hanno detto alla Commissione: ” tu non puoi tenermi bloccata una domanda di approvazione di una varietà senza dirmi il perchè anche quando la tua EFSA ha dato parere favorevole ed il paese membro dove ho ottenuto l’iscrizione della PGM non ha posto nessun limite”. La Commissione a queste giuste rimostranze ha detto: Ho difficoltà, ma abbiate pazienza perchè rinazionalizzo la decisione e quindi io avrò mano libera per approvare le PGM dove nullaosta”.

    Solo che non ha previsto in quali casini si ficcava ed allora ora dice: “bene, allora rinazionalizzo anche la decisione circa l’importazione di queste PGM prodotte fuori dall’UE”. Solo che chi opera economicamente nei settori interessati risponde: “Ma siete matti? Ma non sapete che distruggete il mercato comune agricolo, assieme ai settori economici interessati e, cosa più grave, private gli europei dal potere mangiare carne?

    Questi operatori economici perchè dicono questo? Semplice, perchè tutta l’Europa è tributaria di proteine vegetali da paesi che coltivano solo soia transgenica e che fino ad ora è entrata nel silenzio più totale anche in quanto gli stati membri non potevano opporsi. Solo che se permettete a questi di opporsi all’importazione e, sull’onda del qualunquismo lo fanno dci sicuro, essi sono obbligati a creare delle filiere proteiche vegetali sostitutive nazionali, pena il non far mangiare carne ad una buona fetta dei loro cittadini.

    Quali sono le piante proteiche coltivabili convenientemente per ottenere proteine da immettere nei mangimi animali? Sono la soia convenzionale in pochi paesi del Sud dell’Europa e lupino, pisello e favino nei climi temperati d’Europa.

    Vogliamo ora osservare se è possibile creare filiere europee sostitutive alla soia importata che ormai è totalmente OGM per molti tratti e non per uno solo?

    In Italia si sono coltivati negli anni 80/90 anche 400.000 ettari di soia, penso che 500.000 sia il nostro limite anche perchè se deve andare in rotazione essa incide sul nostro autoapprovvigionamento in mais che è già deficitario del 20% e sul nostro fabbisogno di frumento, questo con un deficit ancora più grave. Tuttavia non risolveremmo il problema nazionale e tanto meno europeo. Non solo ma siamo arrivati a 400.000 ettari coltivati solo quando gli aiuti PAC erano sostanziosi (quasi 1,3 milioni di lirette ad ettaro di solo aiuto e poi vi era la produzione molto più valorizzata per la rivalutazione della lira verde). Infatti la soia coltivata ora in Italia non arriva ai 100.000 ettari e forse potrà aumentare un poco dato che la nuova PAC impone la rotazione di almeno tre coltivazioni per ricevere gli aiuti.

    Vogliamo guardare alla Germania che con la riunificazione è divenuto il maggior paese agricolo europeo, scalzando la Francia?

    La Germania ogni anno, importa intorno ai 3-4.000.000 di tonnellate di semi di soia e circa due milioni di tonnellate di farina di soia, soprattutto dal Brasile. Ora se volesse produrre lei questa quantità gli occorrerebbero 2,3 milioni di ettari di superficie in più. Dove trovarla? Solo disboscado, mettendo a coltura zone protette o eliminando la metà dei 4,6 milioni di ettari di parti che possiedono, ma cosa direbbero i verdi tedeschi? Solo che la soia la Germania non la può coltivare per motivi climatici ed anche adattando le varietà le produzioni unitarie sarebbero del 30/50% in meno. Quindi deve optare su pisello, favino e lupino, ma se opta su queste piante (molto meno produttive) allora altro che 2,3 milioni di ettari occorrenti, sicuramente ci si avvicinerebbe a 4 milioni.

    La riprova? Attualmente la Germania coltiva 37.000 ettari di piselli proteici, 30.000 ettari di lupini, mentre, sulla scia di un programma di promozione di massa nel 2014, la zona di coltivazione della soia è salita a ben 10.000 ettari!!!!

    I governanti italiani non riescono a terminare in tempo l’EXPO e quindi sono degli inetti, ma chi ci governa in Europa non è da meno signori.

  17. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Caro Ogm bb,
    tu di verità non ne dici nemmeno mezza.
    Io no ho mai detto e nemmeno lasciato pensare ad un incompetenete che le viti innestate sono degli Ogm. Una qualsiasi persona onesta presente in sala avrebbe sentito le mie parole ed avrebbe capito bene quello che ho detto: gli Ogm sono descritti come il cibo di Frankestein, ma i figli del mostro sono figli solo delle suoi organi genitali, quindi il paragonme non si dovrebbe applicare agli Ogm, ma agli alberi innestati o alle viti che quelle si sono delle miscele di varia sorgente. Ma il tutto era per di più nel quadro del discorso: i nostri nonni hanno scommesso su una vecchia biotecnologia e noi ne godiamo i frutti oggi, noi su cosa investiamo in innovazione oggi, sul grano Cappelli?.
    Comunque tra poco la registrazione sarà disponibile e tutti potranno valutare con mano che sei un falso ed un mediocre.

  18. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    giochiamo sulle parole? Certo che parlare di “Innesti” in un contesto in cui si parla di OGM che c’azzecca? Ci sarà un motivo!

    io la registrazione già ce l’ho, me l’ha data un amico……vedremo…..vedremo

  19. VitangeloNo Gravatar scrive:

    Vedi post numero 9.

  20. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    anche l’esempio che hai fatto del motore della Ferrari non c’azzecca per nulla.

    Hai detto che non sperimentare in pieno campo gli OGM è come se la Ferrari potesse progettare un nuovo motore al computer, senza però poterlo provare sulla pista di Fiorano…….

    - primo, un motore non è materiale vivente, non si diffonde autonomamente nell’ambiente, per cui non è la stessa cosa;

    - secondo, la pista di Fiorano non è la strada dove tutti possono andare, per cui non è la stessa cosa;

    - terzo, i motori non sono buoni da mangiare, per cui non è la stessa cosa.

    Ho capito……. mi sono sbagliato…..ho interpretato male quello che volevi dire ………. tu volevi dire altre cose…..ok, ok

  21. Deborah PiovanNo Gravatar scrive:

    Carissimi, ero presente al dibattito di cui sopra e devo dirvi che sono rimasta un po’ delusa. Non dal “nostro”, naturalmente, che ha snocciolato numeri, dati, informazioni, metafore, esempi e aperto gli occhi a molti, strappando frequenti applausi dal pubblico.
    Ma dall’imprenditore, sì, sono rimasta delusa.
    Mi aspettavo argomentazioni, che avrei rispettato anche quando non condivisibili. Invece ho sentito solo facili slogan.
    Ecco la differenza fra chi dice quello che va detto, perché i fatti vanno detti anche quando danno fastidio, e chi dice quello che piace, perché crea consenso, mercato e un mal riposto senso di sicurezza.
    Alla domanda “perché non si lascia libera scelta agli agricoltori” ho ricevuto la risposta: “perché la legge non lo prevede, lo Stato ha scelto così”. Ma va?
    Stato paternalistico che ci vuol dire come fare impresa! Avreste dovuto sentire Franco Scaramuzzi ai Georgofili il 13/4 scorso come si è scagliato contro la politica che non lascia libertà alle imprese!

  22. Deborah PiovanNo Gravatar scrive:

    Ah, e naturalmente i fan entusiasti non lasciavano più ripartire il “nostro”, che ha dovuto firmare autografi, prestarsi a selfie e foto e stringere molte, molte mani!
    Bravo Roberto!

  23. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Al post n. 3, prima del dibattito, ho scritto:

    <>

    Dalle parole di Deborah evinco che il “nulla” é ampiamente emerso nel corso del dibattito…

    Sempre con stima per Farinetti ;-)

  24. franco nulliNo Gravatar scrive:

    manca quello che ho scritto nel post n. 3…

    Pur con tutta la stima per il sig. Farinetti che ha creato un impero sul “nulla”…

  25. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Grazie Deborah per la segnalazione.

    …Uno stralcio del discorso del Presidente emerito dell’Accademia dei Georgofili Franco Scaramuzzi pubblicato su Terra é Vita n. 16 pag. 4.

    Il blocco oscurantista contro la ricerca sugli OGM in Italia é il segno di <> e quindi <>

    e ancora…

    <>

  26. franco nulliNo Gravatar scrive:

    …e anche qui mancano i virgolettati! Chiedo venia :-(

    Li trascrivo.

    Il blocco oscurantista contro la ricerca sugli OGM in Italia é il segno di “scarsa considerazione rivolta alla ricerca scientifica e quindi “speriamo che idee di questo genere non vengano esposte all’EXPO”

    e ancora…

    “Il blocco oscurantista nei confronti della ricerca sugli OGM rappresenta un immotivato capitolo nero del nostro Paese”

  27. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    I fondi per la ricerca pubblica sono limitati, è necessario impiegarli laddove la gran parte della Società vuole che siano impiegati …… e gli OGM non li vuole nessuno!

  28. Deborah PiovanNo Gravatar scrive:

    È una possibilità.
    Oppure si informa correttamente la gente, così che possa capire le scelte di una politica Lungimirante.
    Si è scelta la prima. Ma solo la seconda porta frutti.

  29. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Direi che l’”informazione corretta” non è solo da una parte purtroppo…….vedi Cattaneo

    http://ogmbastabugie.blogspot.it/2014/09/5-settembre-2014-considerazioni-finali.html

    Quale politica lungimirante? quella degli OGM che:

    - attraverso il brevetto crea dipendenza dell’agricoltura nei confronti dell’industria e del commercio?

    - attraverso il brevetto trasforma gli agricoltori in “smerdatori di vacche per conto delle multinazionali”, ecc.

    - determina la selezione di erbe infestanti resistenti?

    - determina la comparsa di progenie di insetti resistenti?

    - favorisce le aree di pianura a scapito di quelle marginali di collina e di montagna, con tutte le conseguenze causate dall’esodo rurale?

    - ecc.

    Lungimirante è una bella parola, ma bisogna riempirla di contenuti sostenibili!

  30. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    lettura consigliata

    http://ogmbastabugie.blogspot.it/2015/04/appunto-n-1-per-la-carta-di-milano.html

  31. VitangeloNo Gravatar scrive:

    Vedi post nn. 9 e 10!!!

  32. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Ecco la registrazione. Come sempre vi chiedo di farmi critiche, correzioni, segnalare omissioni (non ditemi che non ho risposto alla storia dell’Eternit perche’ ancora mi mangio le mani per quel gesto di ignoranza sedimentata).

    Ma qualunque altro commento è gradito:

    https://www.youtube.com/watch?v=FH98MLE-wDw&feature=youtu.be

  33. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Roberto, ti ringrazio per la pessima pubblicità che hai fatto ai prodotti DOP e IGP ………hai detto sugli OGM, testuali parole, minuto 45:45…..

    “…..che entrano nella filiera alimentare di tutta Italia, che entrano nelle produzioni dei prodotti tipici DOP e IGP…”

    Purtroppo non è vero! poichè la gran parte dei prodotti DOP e IGP non derivano dall’allevamento animale.

    https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/2090

    Chi parla in questo modo non vuol bene all’agricoltura italiana e contribuisce a formare degli “smerdatori di vacche per conto delle multinazionali”

  34. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Salmoni, perdonatemi se trasgredisco al mio proposito di cui ai post 9 e 10 citati da Vitangelo…

    Carissimo OGM

    Sono produttore di Salame di Varzi D.O.P. e per 12 anni sono stato presidente del Consorzio di Tutela del Salame stesso.
    Ti assicuro che i maiali da cui derivano le carni con cui produco/produciamo i salami sono alimentati OGM.
    E come i nostro salame tutti i prodotti derivati della carne, dal Prosciutto di Parma e San Daniele alla soppressata Calabra tanto per dare 2 estremi geografici italiani.
    Prima di dire pistolate d’ora in avanti conta almeno fino a 5…

  35. SCIENZA_79No Gravatar scrive:

    Franco però vieni meno troppo spesso ai tuoi propositi… ;-)

  36. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Vero, ma quando i cabasisi girano vengo preso da un vortice e non resisto ;-)
    E’ dimostrato: sono un debole…

  37. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Sto ascoltando il dibattito fra Oscar Farinetti e Roberto Defez.
    Sono basito dal divario ideologico.
    Credo sia molto difficile ragionare fra scienza e marketing.
    Ovvimente Farinetti, esperto di marketing, ha un grandissimo appeal ed é grande persona.
    Ho già detto che lo stimo moltissimo.
    Rimane comunque la mia perplessità sulle sue argomentazioni.
    Roberto si basa su ragioni scientifiche.
    Oscar argomenta dal punto di vista, perdonatemi la semplificazione, emotivo.

  38. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Grande rispetto per Oscar Farinetti!
    Grandissimo esperto di “marketing”. Tutta la mia stima.
    Ottima prestazione del nostro Roberto istituzionale.
    Pur con la differenza di capacità mediatico/comunicativa fra il mondo scientifico e quello della distribuzione (agli antipodi per natura) é risultato un dibattito equilibrato senza ne vincitori ne vinti.
    A mio avviso un buon risultato!
    Grande Roberto!

  39. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Franco, sai leggere o fai finta di saper leggere? ho scritto “la gran parte dei prodotti DOP e IGP non derivano dall’allevamento animale…..”

    io BALLE non ne racconto mai!

  40. PieroNo Gravatar scrive:

    mah, io ho trovato quella di Farinetti la peggior demagogia immaginabile
    sparsa a piene mani per chi la pensa come lui “a prescindere”
    meno male che c’è stato chi ha capito (post. 22 di Deborah)

  41. roberto defezNo Gravatar scrive:

    La cosa che mi dispiace di piu’ (ma non sono ancora riuscito a riascoltarmi) e’ di non aver risposto alla storia di degli scienziati attorno ad Eternit, spero di avere una seconda occasione

  42. Deborah PiovanNo Gravatar scrive:

    In effetti, Roberto, sull’eternit l’ha sparata grossa, enorme! Ma non ti crucciare: ne ha dette parecchie di imprecisioni e inesattezze; c’era pareccho da puntualizzare. Pare che sia il lavoro dei debunker, cioè degli smontatori di bufale, sia inesauribile: ce n’è sempre!

  43. PieroNo Gravatar scrive:

    una “inesattezza”, per esempio, riguarda l’alimentazione della Piemontese (da vent’anni senza soia, ha detto), ma il disciplinare non prevede nemmeno il no-ogm
    Cito:

    Disciplinare di etichettatura carne bovina etichettata dal Consorzio di Tutela della Razza Piemontese
    […] le miscele di mangimi utilizzate negli ultimi 4 mesi possono avere le seguenti composizioni percentuali:
    -alimenti energetici: (50-70)
    mais (granella, farina, fiocchi, laminato, estruso)
    orzo (granella, farina, fiocchi, laminato, estruso)
    grassi vegetali
    -alimenti proteici: (10-20)
    soia (granella, farina estrazione, soia estrusa, soia tostata)
    [...]

  44. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    de fez, mi hai aperto gli occhi, con un’informazione dettagliata, vera e non di parte…….finalmente ho capito che anche la “Castagna del Monte Amiata” IGP è un OGM…….

  45. Luca SimonettiNo Gravatar scrive:

    A me Farinetti è sembrato talmente paraculo e piacione da rasentare la parodia di se stesso. Si è superato quando ha prima affermato la necessità di sviluppare un’agricoltura *italiana* e poi, di fronte all’obiezione di Roberto che non esistono più produttori di sementi italiani, ha ripiegato sulla posizione “ma cosa importa se i semi vengono dall’America, noi in America facciamo tante cose!”. Un venditore di fumo, insomma, ma già lo sapevamo del resto

  46. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Ecco un secondo che ha dovuto subire Tommaso Maggiore, Defez ed il Presidente Gervasini
    http://www.varesereport.it/2015/04/19/varese-ogm-si-ogm-no-maroni-fa-da-paciere-allassemblea-confagricoltura/

  47. MassìnoNo Gravatar scrive:

    Ho appena visto la registrazione su you tube. Sembra di vedere in scena quanto sostenuto da Pascale in diversi testi: da un lato l’emotività, il fumo, il mescolare le cose. Dall’altra la precisione, i numeri, i fatti verificati.

  48. GUIDORZI ALBERTONo Gravatar scrive:

    Maroni di uno “spaccamarroni” si potrà ben dire che l’agricoltura italiana non da da mangiare al 50% della nostra popolazione? Oppure è “Lesa Maestà”, visto che vi sentite tanto onnipotenti e vi ritenete delle “teste pensanti”.

    Politico dei miei stivali, queste per te sono cose concrete o cose astratte?

    Lo sai o no che si inverte la tendenza della produttività in calo con l’innovazione, ivi compresa la tecnica del DNA ricombinante, se occorre?

    Lo sai almeno che se saltasse fuori la regola che l’agroalimentare che esportiamo dovesse essere fatto tutto con produzioni nazionali il tuo “made in Italy” si dimezzerebbe in quantità e poi si dimezzerebbe ulteriormente in entrate perchè la nostra materia prima per fare le nostre specialità costerebbe il doppio?

    Vuoi che parliamo di quello che fanno i poteri pubblici per l’agricoltura? Bene sappi che l’unica innovazione che avete apportato è quella di rubare soldi ai consumatori di elettricità per darla a quei pochi (ancora chiamati agricoltori, purtroppo) che investono i loro terreni con piante energetiche che servono per illuminare tavole con sempre meno cibo nazionale.

    Ma vatti a nascondere, mi rimane però la soddisfazione di non aver fatto nulla per mandarti al presiedere la mia regione ed a rubare lo stipendio, tanto meno con il mio voto (che, detto tra noi, non ho dato a nessuno!)

  49. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Massìno,dacci please il link.
    Grazie

  50. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    agli “smerdatori di vacche per conto delle multinazionali”
    agli “spruzzatori di pesticidi per conto delle multinazionali”

    ormai il reddito agricolo è nelle mani del detentore del marchio commerciale, che può fare praticamente quello che vuole.

    Gli OGM sono uno strumento per aumentare questo potere.

    Coltivatori/Allevatori riprendiamoci la nostra dignità!

  51. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    a quelli che usano il Golden Rice per sponsorizzare gli OGM.

    Visto che è così importante per salvare milioni di vite umane, perchè non lo coltivate negli USA e poi lo vendete nei Paesi che ne hanno bisogno?

    Sarà, forse, che questo riso ancora non esiste ed è solo nella mente di qualcuno?

  52. giuseppeNo Gravatar scrive:

    al 51
    e voi perché non coltivate il bio in Egitto o in Ucraina e poi ce lo vendete anche se non ne abbiamo bisogno, magari con una spruzzatina di E. coli come condimento?

    Ah, già lo fate?

  53. Deborah PiovanNo Gravatar scrive:

    Un commento al richiamo di Maroni al rispetto delle normative europee lo vogliamo fare? Vale solo ora o valeva anche quando l’Italia andava CONTRO il diritto europeo, impedendo le semine con una moratoria de facto? Due pesi e due misure! Vergogna…

  54. GUIDORZI ALBERTONo Gravatar scrive:

    Le normative europee non sono ancora in vigore, perchè ancora non le abbiamo recepite.

  55. MassìnoNo Gravatar scrive:

    Franco, il link è https://www.youtube.com/watch?v=FH98MLE-wDw&feature=youtu.be,
    compare già sul post n°32…

  56. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Caro Roberto, non è vero che l’alimentazione del nostro bestiame dipende per intero dall’importazione di alimenti OGM, ma è vero che importiamo solo il 20% circa del nostro fabbisogno. E’ altrettanto vero che il mangime OGM che noi importiamo è rappresentato quasi esclusivamente da soia e che non possiamo evitare queste importazioni, in relazione al fatto che provengono da Paesi che hanno questa unica moneta per pagare le nostre esportazioni di prodotti industriali (Brasile, Argentina, ecc.).

    Per gli “addetti ai lavori” è risaputo che nell’allevamento animale non vengono utilizzati solo alimenti di importazione, ma vengono utilizzati una miriade di prodotti ottenuti dalla nostra agricoltura che, come è risaputo, non è OGM. In particolare, i mangimi per uso zootecnico non sono costituiti solamente da mais e soia come dice Roberto, ma sono composti anche da:

    - foraggi verdi o secchi (fieno, insilati)
    - radici, tuberi, semi o frutti vari (fave, lupini, orzo, castagne, carrube, ghiande)
    - sottoprodotti dei cereali (pule, crusche, stocchi di mais)
    - sottoprodotti dello zucchero (melassa, polpa di barbabietola)
    - sottoprodotti di carni o di pesce.

    Il mangime cosiddetto “concentrato”, ottenuto con miscele di prodotti di importazione che possono essere OGM, è costituito da miscugli di cereali, legumi e altri mangimi semplici. Indicativamente un mangime concentrato contiene farine di cereali (30-80 %), di legumi (10-20%), integratori minerali e vitaminici (30-40 grammi per kg) e diversi sottoprodotti delle industrie molitoria e degli zuccherifici. Questi prodotti concentrati vengono realizzati dalle industrie mangimistiche, che si approvvigionano delle materie prime in Italia e all’estero.

    Pertanto il nostro Paese produce ancora una grande quantità di mangimi, che non sono costituiti solo da mais, da soia, da colza, ecc. di origine transgenica e comprendono tanti altri prodotti (erba medica, sorgo, loietto, pisello proteico, veccia, mais ceroso, ecc.), che non sono certamente “OGM”. Secondo una specifica indagine della Commissione Europea, nell’Unione Europea il foraggio verde rappresenta circa metà della quantità totale dei mangimi consumati. È ottenuto direttamente da terreni a pascolo, oppure tagliando e conservando prati e pascoli permanenti o temporanei e foraggi annuali o pluriennali (erba medica, trifoglio, mais da insilato, eccetera)….

    http://ogmbastabugie.blogspot.it/2014/08/21-agosto-2014-non-e-vero-che-lintera.html

  57. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Hai ragione OGM…
    Le navi di soia che arrivano a Ravenna, quando la soia non finisce sulla carta a Malta per essere miracolosamente trasformata in biologica (parole di un autista che ha ritirato la mia soia lo scorso anno…), vengono direttamente sotterrate, navi comprese, nell’entroterra ravennate e i nostri animali si nutrono di fave, lupini, castagne, carrube e …stocchi di mais.
    Ma cosa ci dici Roberto!!!!
    Smettila di raccontarci castronerie!

  58. franco nulliNo Gravatar scrive:

    @ Massìno

    Quel video lo ho visto.
    Speravo ci fosse un video dell’assemblea Confagri di Varese…
    Grazie comunque

  59. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Franco, non far finta di non capire, non ho scritto che non è vero che la soia che noi utilizziamo è OGM……..la verità deve essere raccontata per intero…….non puoi far intendere come ha fatto Roberto che noi dipendiamo completamente dall’estero per l’alimentazione animale e far così intendere che il 100% dei mangimi è OGM………ma devi dire che una parte (20% circa) dei mangimi deriva dall’estero e una gran parte di essi (soia) è OGM……..questa è l’informazione corretta.

    In definitiva gli “smerdatori italiani di vacche per conto delle multinazionali” usano come mangimi anche soia ottenuta in altri Paesi dagli “Spruzzatori di pesticidi per conto delle multinazionali”. E’ un sistema perfetto!

  60. giuseppe malnatiNo Gravatar scrive:

    a Franco Nulli:
    non credo ci sia un video integrale, almeno non su internet. Oggi devo già vedere un amico che dovrebbe saperlo, provo a informarmi e riferisco.

    p.s.
    c’ero e non ho visto il presidente fare da paciere, probabilmente perché non ce n’era bisogno. Anzi, all’inizio l’unico un filino nervosetto mi è sembrato lui.

  61. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Quando smetterai di darmi dello “smerdatore” ti risponderò, se ne avrò voglia.
    Lo ritengo offensivo.

  62. SCIENZA_79No Gravatar scrive:

    Carissimi vi segnalo due letture interessanti:

    http://www.cdt.ch/svizzera/cronaca/129444/le-patate-ogm-sbarcano-in-svizzera.html
    http://www.pnas.org/content/early/2015/04/14/1419685112.abstract

  63. GUIDORZI ALBERTONo Gravatar scrive:

    Scienza 79

    Se vado a riprendere il mio libro di patologia vegetale di mezzo secolo fa, una delle prime malattie descritte era il mal del colletto dei cavoli e già allora si sapeva che era provocato dalla Pseudomonas thumefaciens, certo non si sapeva come lo facesse, ma a quel tempo Francis Crick al pari di James Dewey Watson e Maurice Wilkins, venivano dall’ aver realizzato, nel 1953, solo il primo preciso modello della struttura del DNA.

    Comunque sia quando si è scoperto il meccanismo per cui il batterio operava si è solo evidenziato l’esistenza alla stessa stregua che quando si scoprì l’America essa già esisteva dalla formazione del pianeta Terra. Dunque il DNA-ricombinante non è un marchiongegno dell’uomo cattivo, bensì l’aver copiato quanto faceva la natura ed averlo meglio finalizzato per scopi migliorativi (l’eventuale peggioramento lo si è scartato evidentemente).

    Quindi chi impedisce di capircene di più tramite le applicazioni proibendo quindi la ricerca e sperimentazioni non non è altro che un oscurantista che la storia classificherà come uno che ha bloccato per un certo tempo il progresso possibile. Di gente del genere non so che cosa se ne faccia l’umanità, si dirà semplicemente ma cosa sono vissuti a fare, se nella loro vita non hanno fatto altro di utile che questo di inutile?

    Gli OGM sono sempre esistiti e sempre esisteranno e meno male che è così.

  64. SCIENZA_79No Gravatar scrive:

    Grazie Alberto per i tuoi puntuali interventi. Personalmente ritengo che l’articolo in questione riporti elementi di novità interessanti: primo geni di Agrobacterium sono coevoluti con il genoma della pianta a tal punto che si sono mantenuti espressi. La cosa però ancora più interessante è che la presenza dei geni “alieni” sembra essere correlata con la selezione artificiale della pianta tanto che le selvatiche non li presentano.

  65. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Voi parlate troppo di tecnica e tralasciate il vero problema degli OGM, ovvero il monopolio che si viene a creare nella produzione e nella distribuzione del cibo.

    Già oggi, senza gli OGM e grazie alle politiche di marketing, abbiamo trasformato l’allevatore in “Smerdatore di vacche” e il coltivatore in “Spruzzatore di pesticidi” (30 trattamenti chimici al pero e/o al melo in un anno, ci ricordava Roberto)……Basta, non ne possiamo più e gli OGM non fanno altro che incentivare questa politica di appropriazionismo del reddito agricolo da parte dell’industria e del commercio. Basta, riprendiamoci la nostra dignità!

  66. SteoneNo Gravatar scrive:

    Il monopolio mi sembra ci sia già, indipendentemente dalla coltivazione o meno di colture transgeniche.
    Ammetto di essere ignorante ma mi sembra che in Italia nonostante la coltivazione di piante GM non sia autorizzata e si coltivino ibridi convenzionali il monopolio (o oligopolio) ci sia lo stesso. Non mi sembra che le multinazionali sementiere si strappino i capelli. Mi sbaglio?
    Se non mi sbagliassi direi che il monopolio (o oligopolio) non sia direttamente collegato all’ingengneria genetica…

  67. GUIDORZI ALBERTONo Gravatar scrive:

    Ho finalmente avuto tempo e “disposizione d’animo” per ascoltare Farinetti (Roberto non lo dovevo ascoltare, le sue motivazioni le conosco e le condivido da tempo).

    Ebbene il preambolo di Farinetti circa lo scherzetto giocatogli per averlo messo a confronto con Defez, definendolo scienziato, io l’ho letto molto pragmaticamente. In poche parole lui dice: ” Di quello che dirà Defez non m’importa un fico secco, del parere di uno scienziato me ne faccio un baffo perchè io ho impostato un’attività economica che segue l’onda che si è venuta a creare per tramite delle idee dell’ambientalismo ideologico e le “voglie” tipiche di gente perennemente “gravida” per partorire qualcosa di ricercato e di esclusivo (vedi gli abiti firmati); in quanto, appunto satolla della normalità che, però, fino ad ora l’ha sfamata ed è stufa del moderno (ma ne vuol godere tutti i vantaggi). E’ una categoria di persone che possiede denaro non sa più dove e come spenderlo. Quindi per lui per primi vengono i risultati economici della sua attività, solo dopo viene la violenza che deve fare alla sua intelligenza per sostenere tesi che sa bene che sono false e prive di base reale. Ma che volete “tengo famiglia”! Quindi in definitiva ha questa massima come filo conduttore lungi da lui l’idea di scalfire un andazzo che gli procura soldi.

    Lasciamo stare i voli pindarici che fa su pasta madre, sui sapori antichi, che tra l’altro sono solo dei ricordi sublimati dal tempo e dall’avanzare dell’età, sulla biodiversità italiana che si vende per il nome ma non per la sostanza. Infatti lui dice che se il suo consumatore gli paga profumatamente il prodotto che vende è disponibile a pagare meglio la materia prima al produttore (c’è sempre, però, da stabilire in quale rapporto è disponibile a farlo…). Si erge quasi a salvatore dei contadini (denominazione che vuol mantenere perché gli fa comodo, ma che non esistono più per il semplice motivo che hanno finito di esistere quando hanno smesso di produrre per l’autoconsumo e per un quid di surplus (sempre, tra l’altro, creato perché essi lesinavano i loro consumi anche essenziali) e che serviva loro per dotarsi di ciò che gli era indispensabile, ma che non sapevano auto produrre. I contadini sono spariti quando hanno cominciato a produrre per il mercato (sfido chiunque a trovare ancora un agricoltore che autoconsuma parte della sua produzione, ma se non ha nemmeno più l’orto e tanto meno il pollaio o animali di bassa corte; gli manca il tempo per curare il tutto e non se lo può più permettere) e tutti hanno assunto la nuova dimensione di imprenditore agricolo e ciò è vero a qualsiasi livello di superficie coltivata. Abbiamo forse bisogno di Farinetti per sentirci dire che certe buone regole agronomiche non sono mai decadute di validità? Le rotazioni sono ancora la base della buona agricoltura e gli agricoltori che non le fanno o sono dei fessi o le ottimali rotazioni sono loro precluse per la marginalizzazione economica nella quale sono stati condannati a vivere per una non politica agricola adatta al mutare dei tempi ed ai contesti economici che si sono creati.

    Quindi da parte di Farinetti è stato un bla bla per tutta la serata, solo in due casi si è cimentato nel contraddittorio e precisamente quando:

    1° Ha detto che ci sono tanti scienziati che sono contro gli OGM ed ha anche citato un numero e poi anche un nome e che nome poi…. Partiamo dal numero che ha indicato, cioè i 300 scienziati che hanno firmato la petizione contro. Certo per chi si ferma al numero fanno una certa impressione, ma proviamo a rimanere nell’ambito numerico e facciamo un semplice paragone di quanti sono gli addetti ai lavori in Europa in campo biologico e non (ma che non sono contrari alla sperimentazione sulle biotecnologie, ivi compresa quella del DNA ricombinante). Diciamo che sono qualche centinaio di migliaia? Ebbene non si vorrà dare ascolto a 300 bastian contrari che tra l’altro non si capisce bene se “ci fanno o ci sono”. Farinetti su, nelle fiere gli incantatori di serpenti e i mangiatori di fuoco non fanno più impressione!

    2° Ha contestato che l’innesto sia una biotecnologia, senza sapere cosa diceva e purtroppo non vi è stato modo di potergli chiedere su quale fondamento scientifico lo diceva, perché si sarebbe svelato che lui non conosce cosa significa “totipotenza” delle cellule vegetali, cioè la capacità che hanno i tessuti vegetali di ridisegnare gli obiettivi delle cellule che li compongono in moda da riformare ancora una radice, un fusto e delle foglie. Non solo, ma è tale e tanta la “fatica” che fanno le cellule del portainnesto a creare continuità con le cellule della marza che, nel callo d’innesto che si forma, avvengono con molta più abbondanza che altrove delle mutazioni ( la pera William rossa è un esempio di una modifica genetica che si è originata sul callo d’innesto e che ha creato un organismo vivente diverso). Qual è la differenza tra l’innesto e la rigenerazione di una nuova pianta partendo da una singola cellula? Nessuna, siamo solo riusciti a capire come farlo e ci siamo dotati degli strumenti adatti, siamo cioè riusciti ad “innestare” (come vedete il termine non cambia) non un genoma (del portainnesto) su un altro genoma ( quello della marza), bensì un singolo gene. Vale a dire la tecnica del DNA ricombinante è molto meno invasiva di un innesto, caro il mio “ignorantone” (ma moltissimo furbacchione…) di un Farinetti. Quindi a rigor di termini deve far paura molto di più un innesto che non un singolo tratto genetico non le pare? Solo che un innesto è una cosa vecchia che non fa più specie e il DNA ricombinante è una cosa nuova e demonizzata, seppure siano la stessa identica cosa.
    Crede il buon Farinetti che se quando è comparsa in Italia la fillossera (l’hanno chiamata appositamente “vastatrix” cioè devastatrice ed ora lo stesso la stessa denominazione specifica è stata assegnata alla ruggine delle piante di caffè) e ci si è accorti che il piede americano era resistente alla devastazione dell’afide avessero avuto le conoscenze che abbiamo oggi della genomica avrebbero optato sulla tecnica di innesto per rifare i vigneti europei? Si rende conto quale è stata la devastazione (anche umana in quanto molti francesi hanno dovuto migrare) e il tempo occorso per risolvere il problema della produzione di vino bevibile di nuovo? Siamo perfino passati a produrre vino con viti americane, una vera schifezza, a cui solo i veneti si sono affezionati (ma quelli berrebbero anche la loro madre e alla stregua dei bretoni che pure la distillerebbero se ne uscisse alcol….). Io sono pronto a giocarmi la testa che non ci avrebbero pensato sopra due volte a creare una vite OGM ed a coltivarla felici e contenti, se nei decenni a cavallo del XIX e XX sec. avessero potuto individuare il gene di sensibilità all’afide del piede europeo della vite e fossero riusciti a trasferirlo in modo da ottenere cloni di vite europea resistente al parassita. Non sarebbe loro nemmeno passato per l’anticamera del cervello di chiamare le nuove viti Organismi Geneticamente Modificati.

    Siccome Farinetti è un pragmatico di buono stampo, lui è contro gli OGM non perché ne sia convinto, passerebbe sopra sua madre pur di guadagnare, ma solo perché ha fatto un calcolo di opportunità, nel senso ce lui vuol vendere i suoi prodotti non ad una minoranza, ma alla maggioranza. Mi pare lapalissiano questo suo pragmatismo avendolo, appunto, ascoltato e guardato i suoi occhietti da furetto.

  68. GUIDORZI ALBERTONo Gravatar scrive:

    Steone

    Hai perfettamente ragione, ma la gente deve sapere che una multinazionale non si sente obbligata a risolvere i problemi dell’Italietta, pertanto noi non vogliamo le PGM le cui sementi sono il massimo del miglioramento genetico consentito dai tempi? Bene! Loro, però ci rifilano i semi non OGM, sorpassati che minano la nostra produttività e piano piano mettono fuori mercato le nostre produzioni. E’ evidente che se io ho cominciato a perdere 50 kg/anno/ettaro di produzione venti anni fa, ora sono a 10 q/meno e presto sarò a 20 meno cioè viene meno l’utile del coltivatore.

  69. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    siamo vicini al Monopolio e gli OGM sono lo strumento per attuarlo completamente……… e dopo se ne vedranno delle belle……..del tipo i contratti di soccida che gli “smerdatori di galline” sono costretti a subire dalle multinazionali del pollo……….. agricoltori dobbiamo riprenderci il margine economico della nostra attività e, soprattutto, la nostra dignità.

  70. SteoneNo Gravatar scrive:

    Non riesco a capire la differenza…

  71. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Quello che manca nel link di youtube è la sezione delle domande, molte, molto interessanti e moltissime di sostenitori degli Ogm. Considerate che io gli ho mostrato il Consensus document firmato da 21 società scientificher in rappresentanza di 10.000 scienziati italiani, altro che 300 nomi improbabili di cui il solo Buiatti come italiano.
    Gli ho anche spiegato (e lui non ne sapeva nulla ed è rimasto basito) che in agricoltura biologica si usano farine animali come fertilizzanti.
    Infine ho chiuso facendogli sentire la registrazione dell’intervista da RAI Radio 2 del presidente del consorzio di tutela di Parmigiano Reggiano che dice che “il Parmigiano è QUASI Ogm-free”. Non credo sia rimasto contento, ma almeno ha imparato qualcosa, forse anche a diffidare dei suoi suggeritori che non sanno avvvisarlo dei pericoli che corre ad avventurarsi per questi percorsi ignoti.

  72. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Ancora su Varese

    http://www.varesenews.it/2015/04/lagricoltura-tradizionale-e-biologica-era-quella-delle-carestie-e-delle-mondine/362924/

  73. GUIDORZI ALBERTONo Gravatar scrive:

    Steone

    Allora te la spiego con altre parole. Noi non abbiamo una industria sementiera, dipendiamo totalmente dall’estero, questo da tantissimo tempo. Negli ultimi 20/30 ann, però, l’industria sementiera mondiale si è concentrata e ciò è avvenuto con il consenso di tutti perchè per formarsi vi sono state ditte sementiere di tutte le nazioni che si sono vendute e nessuno ha avuto nulla da dire (salvo il sottoscritto). Il monopolio si è formato alla luce del sole e si è cominciato a colpevolizzarlo solo quando essi hanno cominciato a produrre piante GM, cioè il comportamento è stato solo ideologico.

    Ora cosa capita? Noi diciamo a Monsanto e a Pioneer e a Syngenta che non vogliamo le loro sementi GM, ma poi riandiamo da loro e chiediamo che ci diano delle varietà di sementi non OGM. Cosa credi che facciano? Per me si divertono alle nostre spalle, ci propinano varietà sempre meno performanti per convincerci che le loro varietà GM sono molto migliori. Quando poi decideremo di adottare le piante GM, perchè questo presto a tardi capiterà, ci prenderanno per il collo e tireranno……

  74. TC1507No Gravatar scrive:

    Posso capirli. Hanno tutta la mia comprensione. :)
    In effetti tra le novità recenti di ibridi di mais non trovo la versione esogenica dei migliori mais disponibili nel LORO catalogo (USA, Canada, Argentina ecc.). Che sia un problema tecnico…?

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