Oscurantismo contro gli OGM

02 Nov 2009
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di Gilberto Corbellini, Il Sore 24 ore, Domenica 1 novembre 2009
In un famoso saggio intitolato Considerazioni sul governo rappresentativo (1861), John Stuart Mill, notoriamente preoccupato che il suffragio universale avrebbe prodotto una degenerazione illiberale della democrazia, affermava che la condizione necessaria per un “buon governo in tutti i suoi significati” è la presenza di cittadini dotati dell’istruzione necessaria per sviluppare indipendenza intellettuale e morale, e per documentarsi e giudicare in modo libero i programmi politici. Mill non era il solo ad avere questo timore. Ma forse si sbagliava.

I livelli di istruzione sarebbero migliorati significativamente solo a partire da diversi decenni dopo. Ma fino ai primi fenomeni di de-democratizzazione e al ritorno dei totalitarismi, più o meno, i sistemi politici democratici e i governi liberali riuscivano a migliorare la qualità della vita dei cittadini. Nonostante, questi, fossero mediamente poco istruiti. Oggi, che l’istruzione è più diffusa e, grazie agli sviluppi di scienza e tecnologia, la qualità della vita non è mai stata così elevata, i cittadini di diversi paesi democratici, tra cui l’Italia, si lasciano governare in modi che peggio non si può. I libri di Milanesi e Fuso, da prospettive diverse, illustrano i meccanismi perversi che portano alla diffusione massiccia, in Italia, di disinformazioni e pregiudizi antiscientifici. Che vengono fatti propri da una classe politica interessata solo al potere e ai privilegi, e disposta per questo ad assecondare i più pericolosi e dannosi pregiudizi ‘istruiti’.

Entrambi i libri si soffermano sul caso ogm. Il paese che ha dato i natali a Nazareno Strampelli, famoso nel mondo come agronomo e genetista nei primi tre decenni del Novecento, e che ha ospitato una delle scuole internazionalmente più apprezzata di genetica agraria, oggi assiste all’assassinio dell’economia agricola. A causa, come dimostra Milanesi, della disinformazione pubblica e dell’ignoranza che circolano sulla questione. A cui andrebbero aggiunti i tratti di irresponsabilità, opportunismo, clientela e corruzione del sistema politico ed economico italiano.

Anche la decisione del ministro Zaia di sostituire uno scienziato come Carlo Cannella alla presidenza dell’INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione) con un clinico-pediatra, insieme ad alcune discutibili nomine ai vertici degli altri enti vigilati dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, non preannuncia una svolta verso il meglio. Nel senso che non si vedono segnali di un distanziamento dall’oscurantismo tecnofobico (anti-ogm in prima istanza) che asseconda gli interessi parassitari di nicchia di Coldiretti, Coop e Slow Food.

Viene da chiedersi se l’obiettivo dell’ideologia leghista, in questo caso incarnata da Zaia, non sia quello di riportare l’Italia ai tempi del Barbarossa, quando era in vigore la servitù della gleba e i contadini passavano da una carestia all’altra. Le decisioni di Zaia vanno contro gli interessi della maggioranza degli agricoltori italiani i quali, come dimostrano i sondaggi condotti da Demoskopea proprio al nord, chiedono di poter per esempio seminare sui terreni di loro proprietà i mais ogm approvati dall’Unione Europea, e che potrebbero ridare ossigeno al settore.

Gabriele Milanesi, I geni altruisti. Mondadori, Milano, 2009, pp. 2005, € 18,50. Il libro sarà presentato martedì 17 novembre, alle ore 11, a Roma, presso il Senato.
Silvano Fuso, I nemici della scienza. Integralismi filosofici, religiosi e ambientalisti. Prefazione di Umberto Veronesi. Dedalo, Bari, 2009, pp. 304.

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Nella categoria: News, OGM & Politica

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