Parlare per parlare e parlare per dire

03 Ott 2015
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Imbarazzante il confronto tra i due pezzi con rimando dalla prima pagina di Repubblica. Da un lato Petrini parla a dei fedeli della sua religione, scontentando anche quelli che la pensano come lui ma vorrebbero vedere argomenti, fatti, prove. Dall’altro Elena Cattaneo rivendica la tutela delle api e delle coccinelle e chiede per l’ennesima volta che si etichettino i derivati da animali nutriti con
Ogm.

Un confronto imbarazzante.
Leggi, prima pagina Repubblica, articolo Petrini, articolo Cattaneo.

19 commenti al post: “Parlare per parlare e parlare per dire”

  1. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    non me lo aspettavo …… la neuroagronoma cattaneo parla di monocolture senza conoscere le monocolture (confonde le varietà con il ristoppio, non ho parole) …… ha perso un’altra occasione per star zitta …….. se facesse la neuroscienziata non sarebbe meglio per tutti?

    Per il resto le solite balle:

    - il mais OGM produce di più, quando ci sono fior fiore di scienziati che dicono che al massimo produce allo stesso modo;

    - il mais OGM ha meno aflatossine ….. peccato che il limite ammesso nel latte dagli USA, dove il mais è tutto OGM, sia 10 volte quello consentito nell’UE senza OGM;

    - la coltivazione degli OGM nel nostro Paese consentirebbe una diminuzione delle nostre importazioni ….. cattaneo, ci dice in quale film ha l’ha visto ……. diminuire le importazioni significherebbe produrre ad un costo più basso di Paesi che usano manodopera sottopagata, sfruttano il lavoro minorile, non hanno le nostre leggi sulla sicurezza del lavoro, non hanno la Legge nitrati, utilizzano antiparassitari che da noi sono vietati, non hanno i nostri costi burocratici, non hanno leggi sul benessere animale, ecc.

    Gent. neuroagronoma, per fortuna che è un pò di tempo che si concentra solo sul mais Bt, poichè ha capito anche lei che le piante HT sono una stronzata pazzesca!

  2. GUIDORZI ALBERTONo Gravatar scrive:

    I frequenti “cherry picking” degli anti OGM, compreso chi si cela dietro un fantomatico OGM bb e non ha il coraggio di mostrarsi di persona pur attaccando vigliaccamente chi non la pensa come lui o lei.

    In Francia ha fatto notizia la diffusione di dati che dimostrerebbero la non influenza sull’aumento della produttività del mais provocato dagli OGM negli Stati Uniti. La giornalista Stéphane Foucard su “Le Monde” ha divulgato la notizia che trovate sul frontespizio dell’allegato video: “Malgrado gli OGM le rese americane di mais sono più basse di quelle del mais convenzionale europeo” ,Per comodità di chi avrebbe difficoltà a comprendere il parlato francese riporto sotto la traduzione.

    La giornalista suddetta ne desume che: l’inflazione tecnica non è necessariamente la soluzione a tutti i problemi. Fa da supporto all’affermazione uno studio di un ricercatore neozelandese, il Professor Heinemann. I risultati di questo studio, secondo Stéphane Foucard sono stupefacenti.
    Il Professore Heinemann afferma che l’introduzione del mais OGM intorno agli anni 1990 negli USA non ha avuto nessun impatto positivo sulle rese. Infatti, l’andamento delle produzioni a partire dagli anni 1960 e fino al 2010 mostrano una leggera maggiore crescita costante delle rese di mais in Europa piuttosto che in USA. Solo che se ben si analizzano le rette riportate in funzione dei dati che sono servite a costruirla ci si accorge che il ricercatore ha fatto quello che gli anglosassoni chiamano un’azione di “cherry-picking” (ndt. letteralmente raccolta selettiva delle ciliegie ed in questo caso dei dati da usare per costruire le rette); ciò al fine di confortare una tesi prestabilita. Nell’occasione l’autore ha deliberatamente scelto di far iniziare le curve nel 1960 al fine di annacquare i dati dei 15 anni posteriori all’introduzione degli OGM nel 1996. Quando, invece si fa iniziare la curva nel 1996, data di introduzione delle prime coltivazioni OGM, gli incrementi delle rese sono divise per due in Europa, mentre esse aumentano nettamente Oltreatlantico. In conclusione il Professore ha “imbrogliato le carte” ed i guadagni produttivi statunitensi sono disponibili per confermare ciò che è avvenuto nel nuovo periodo considerato.
    E’ qui confermata la tesi che io ho da sempre sostenuto, vale a dire che noi europei, ed in particolare noi italiani, paghiamo un doppio scotto a dire NO agli OGM in fatto di soia e mais. Un primo scotto è dato dal non poter sfruttare gli effetti di una migliore sanità del prodotto e di un diserbo molto più facilitato, mentre il secondo lo paghiamo in quanto siamo preponderantemente dipendenti dalle sementi americane per le nostre semine di mais e soia, nel senso che non abbiamo accesso al progresso genetico generato dalla continuità e affinamento dei metodi di selezione convenzionali. Mi spiego meglio riportando che presso la Monsanto, la Syngenta o Pioneer-Dupont la selezione ricorrente sulle linee pure continua incessante ed il miglioramento delle linee pure comporta necessariamente il miglioramento degli ibridi derivati. Oserei dire che lo sforzo è stato aumentato per far risaltare le loro varietà di sementi OGM. Ora questo lavoro non è venuto meno, anzi è stato aumentato con l’introduzione metodologie nuove e complementari come l’individuazione di Qtl e l’uso di marcatori molecolari. Con questo sistema si potrebbero ottenere (del tempo condizionale usato ne comprenderete più in basso il perché) varietà di mais convenzionali migliori. Parallelamente viene portata avanti la creazione di piante di mais modificate per transgenesi (si modifica una cellula, si rigenera una pianta intera, la si coltiva e la si seleziona se del caso). Solo che la pianta modificata ottenuta è interessante solo per la modifica ma non per la validità agronomica, ma a ciò si ovvia con l’incrocio con le linee pure precedentemente migliorate e successivo reincrocio o back cross con la linea pura ricorrente per più generazioni al fine di eliminare i geni non adatti che la pianta modificata ha apportato, salvo conservare il gene modificato che si è voluto introdurre.
    In base a ciò che è stato qui detto, si potrebbe trarre la conclusione che esiste la soluzione che salverebbe capre e cavoli: queste ditte a noi europei vendono le varietà convenzionali migliorate e, dove le accettano, vendono le stesse varietà ma modificate geneticamente. Ecco questo ragionamento lo può fare solo un “naif” o ingenuo che dir si voglia (adesso capite il senso de tempo condizionale usato sopra), in quanto sperare che ditte a cui mettiamo i bastoni tra le ruote ad ogni piè sospinto e le descriviamo come colpevoli degli orrori della guerra nel Vietnam (sono tutte ex-ditte chimiche che hanno prodotto l’Agente Orange e non solo la Monsanto lo ha fatto, ma ben in sette di loro!) siano tanto filantrope da darci le migliori delle loro varietà è solo follia sperarlo. Semplicemente ci penalizzano senza fare in modo di intaccare le loro posizioni di mercato. Quindi i risultati delle due seconde rette riportate coprenti il periodo 1996-2010 sono da leggere anche in questo modo, cioè influenzate da un doppio effetto.
    Ecco il link del video:
    http://www.agriculture-environnement.fr/treve-de-balivernes/article/mais-malgre-les-ogm-les-rendements-us-sont-plus-faibles-qu-en-europe-baliverne-3

    Questo dimostra che la senatrice Cattaneo ha detto il vero e OGM bb è un fanfarone cioè uno che lancia il sasso e nasconde la mano.

  3. roberto defezNo Gravatar scrive:

    OGMbb torno a farti una domanda che ti ho già fatto.

    Puoi certificare di NON avere conflitti d’interesse con colui che firma l’atro articolo sulla stessa prima pagina di Repubblica?

    Perchè non avere conflitti d’interesse rende le opinioni più autorevoli

  4. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    e tu, caro Roberto, puoi certificare di non avere gli stessi conflitti di interessi di VEDISEMU?

  5. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    “Le piante transgeniche attualmente commercializzate non alzano il tetto di produzione potenziale. A questo scopo, sarebbe necessario rimaneggiare la pianta ex novo, non limitandosi ad introdurre singoli geni ma modificando processi fisiologici che rappresentano il collo di bottiglia dell’aumento di produzione.” (Gavazzi, 2004)

    “(omissis) ….. è ancora da dimostrare la superiore potenzialità produttiva delle varietà GM rispetto alle varietà locali adattate in sistemi agricoli sfavoriti da condizioni climatiche ….. o edafiche avverse. In questo caso il miglioramento genetico mediante la classica ibridazione intra e interspecifica seguita da selezione, ha sempre offerto e continuerà ad offrire risultati sorprendenti ed a costi relativamente bassi.”(Scarascia Mugnozza, 2001);

  6. GUIDORZI ALBERTONo Gravatar scrive:

    Quando si è ottusi è difficile colloquiare, se poi non si capisce quello che si dice perchè il cervello non lo si fa funzionare per far piacere al padrone che ha fatto generale un caporale, peggio che andar di notte.

    La Senatrice Cattaneo ha affermato che la rinuncia agli OGM comporta che si condanni l’Italia a produrre, per unità di superficie, meno mais ed anche meno soia. La spiegazione dell’affermazione sta in questo: essendo noi dipendenti totalmente dall’importazione di sementi convenzionali di queste due colture dalle stesse multinazionali che producono mais OGM, queste sicuramente non ci forniscono le stesse varietà isogeniche non OGM.

    Cosa significa ciò? Significa che dovendo queste lanciare un prodotto ad alta tecnologia ed apportatore di più lauti guadagni fanno un sforzo maggiore nel selezionare varietà più performanti al fine di introdurvi il tratto genetico brevettato che le rende GM. Però queste varietà non ancora GM preferiscono non venderle come tali al fine di far risaltare meglio il binomio ottima varietà ma con tratto modificato.

    Risultato a noi arrivano varietà convenzionali meno produttive, è anche evidente che non vogliono perdere la loro fetta di mercato in Italia ed in Europa in generale e quindi assisteremo ad un lento declino della nostra produttività ed il perseverare nel rifiuto è criminale.

    Questo è quanto ha affermato la Senatrice Cattaneo, vale a dire che la rinuncia alle varietà GM ci sta penalizzando perchè è ormai da 20 anni che questa deriva è iniziata e gli effetti sono già visibili (vedi grafico corretto del video) Questa è la sacrosanta verità, come è sacrosanta verità ciò che affermò Gavazzi nel 2004.

    Scarascia Mugnozza ha parlato nel 2001 ed anche lui ha detto una sacrosanta verità, ma nel 2015 (e noi stiamo parlando ora e non nel 2001) le cose sono enormemente cambiate e di acqua sotto i punti del miglioramento genetico del mais ne è passata tanta e gli strumenti messi in atto danno risultati sempre più in minor tempo.

  7. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    - ottuso, VEDISEMU, sarai tu

    - il cervello che non funziona, VEDISEMU, è il tuo

    ti vuoi occupare di agricoltura ma non sai che le bietole possono andare a seme il primo anno di coltivazione …….. oppure, più probabile, pur di sostenere le tue tesi sei intellettualmente disonesto!

    Spero di riuscire a non risponderti mai più ……. ma so che non riuscirò.

  8. MbianchessiNo Gravatar scrive:

    Il mio vicino ha raccolto la soia no ogm seminata per rispettare le direttive della nuova pac….. Meno di 2 ton per ha e nessuno la ritira se prima non la essica. Visto che si tratta di 3 ha circa, e di soldi ne ha già rimessi assai, non vale nemmeno la pena di cercare un essiccatoio! Credo che la mia scelta di optare per il gelo sia stata azzeccata!

  9. GUIDORZI ALBERTONo Gravatar scrive:

    Mbianchessi

    Veramente si vedono campi di soia che gridano vendetta.

    Voglio anche che siano coltivati male, ma vi è sicuramente qualcosa che non va nel seme.

    D’altronde cosa si vuol pretendere: il seme di soia non si fa in Italia (voglio sperare che qualcuno non abbia insaccato la produzione dell’anno scorso che aveva in magazzino), noi da un anno all’altro decidiamo di aumentare la superficie a soia di 100.000 ettari (decisioni programmate quasi all’ultimo momento) e infine pretendiamo che il seme sia non OGM.

    Il risultato che dovevamo aspettarci non poteva essere che questo.

  10. Roberto DefezNo Gravatar scrive:

    Io l’ho già certificato di non avere conflitti d’interesse ed ho depositato due volte questa dichiarazione in Senato assieme al testo relativo alle mie audizioni.Una pagina intera di dichiarazione.

    Ora che (non) mi hai risposto con una domanda: come dimostri di non avere conflitti d’interesse con signor Petrini?

  11. GianfrancoNo Gravatar scrive:

    Guidorzi e Defez. Perchè continuate a rispondere a OGM bb quqndo è chiaro che i suoi interventi sono viziati da ideologie e fornisce dati manipolati o falsi?

  12. GUIDORZI ALBERTONo Gravatar scrive:

    Gianfranco

    La senatrice a vita Cattaneo non credo che possa abbassarsi a polemizzare con con uno che è lo zerbino di un altro, quindi nella dannata ipotesi che qualcuno possa avere qualche dubbio sull’esattezza delle affermazioni fatte nell’articolo dalla senatrice, ho voluto apportare elementi di prova.

  13. Flavio MasiNo Gravatar scrive:

    Gianfranco,
    spesso le risposte date sono interessanti, almeno per me. Capisco che certi interventi possano risultare noiosi e ripetitivi, una soluzione consiste nel non leggerli e passare direttamente alle repliche - basta passare pochissimo tempo qui per capire chi vale la pena leggere e chi no.

  14. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    di soia RR non ne parla, e non la sostiene, nemmeno la neuroagronoma

  15. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Roberto, sono pulitissimo e, soprattutto, inattaccabile. Con il mio stipendio di portiere di notte e con il reddito della mia piccola azienda agricola vivo benissimo …… non ho bisogno di padroni che mi dicano che cosa devo fare o che cosa devo scrivere ………. il mio unico rammarico è quello di non andare a Porta a Porta o alla Leopolda …….. ma la Leopolda è di Renzi …….. allora Renzi ha fatto il salto della quaglia.

  16. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Non hai risposto alla domanda: hai una relazione economica anche indiretta con Petrini?

  17. Debirah PiovanNo Gravatar scrive:

    Una riflessione sulla soia RR, che negli USA ha permesso di ridurre l’impatto delle lavorazioni sui terreni, andrebbe fatta.
    Certo va diserbata ugualmente, con glyphosate, ed è importante fare rotazioni con la non RR per ridurre il rischi di insorgenza di resistenze nelle infestanti, ma facilitare il diserbo ha permesso il diffondersi di tecniche di non lavorazione in un Paese che aveva problemi di erosione, lisciviazione, perdita di nutrienti. Un Paese estremamente attento alle questioni ambientali, checché se ne dica, in particolare all’inquinamento delle falde. Un Paese in cui gli agricoltori dialogano molto con i consumatori, con i politici, con gli ambientalisti, con la società. C’è da imparare.
    Bisogna andare a vedere, prima di pontificare…

  18. Deborah PiovanNo Gravatar scrive:

    Portiere di notte?!
    ossignur…

  19. GUIDORZI ALBERTONo Gravatar scrive:

    Quousque tandem abutere, OGM bb, patientia nostra?

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Nella categoria: News, OGM & Media

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