Fragole della steppa

13 Dic 2011
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di Antonio Pascale

Antonio Pascale scrive una ficcante riflessione su Letture del Corriere della sera del 27 novembre scorso (leggi Bufale scientifiche). Il vero bersaglio del pezzo sono gli scienziati autorevoli che non intervengono con assiduità a ribattere ad affermazioni degne di maghi e veggenti e stanno tranquilli ritirati nei loro uffici a pensare a cose più importanti.

Ma a Mario Capanna non sembra vero che qualcuno parli di lui e quindi che lui possa “propanare” il suo verbo ai quattro venti. Il termine “propanare” non esiste, ma Mario Capanna lo usa sistematicamente e con convinzione: daltronde non è l’unica cosa che non esiste se non nella sua fervida immaginazione. Cercando su Google il verbo propanare si trova solo riferito ad un altro ignoto creativo che lo riferisce all’uso di una automobile alimentata a gas (propano???).
Dunque Capanna scrive una lettera al Corriere a cui Pascale risponde per le rime (leggi la leggenda della fragola).

L’articolo citato da Capanna è questo (leggi fragola-pesce). Dal testo si desume che trattasi di trasformazione di foglie, rigenerazione a callo e differenziamento di piantine la cui “morfologia non è differente dalla forma iniziale”. Insomma di lische di pesce non si parla, ma sopratutto non si parla di frutti. Gli autori non descrivono i frutti ossia le fragole (e sopratutto non li descrivono nelle generazioni ossia non si sa se erano delle vere piante transgeniche o solo delle chimere).

Non si trova in lettaeratura scientifica notizia di un prosieguo di questa ricerca da parte degli stessi autori che già nel 1998 sembrava che pubblicassero le loro attività su un foglio ciclostilato più che su un giornale scientifico accreditato.
Per onestà dobbiamo ammettere che altri potrebbero aver proseguito le ricerche del Santo Graal ossia la fragola con la lisca, ma ammettiamo con imbarazzo di non essere capaci di tradurre dal mongolo questo interessante articolo (fragola-mongola).

4 commenti al post: “Fragole della steppa”

  1. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Antonio

    Che nelle nostre università ci siano dei pusillanimi è notorio, dei profittatori pure, degli incapaci anche, ma sarebbe ora che riflettessero su dove andranno a finire anche loro se continuiamo di questo passo.

    Che nelle nostre campagne non ci siano più agricoltori è pure pacifico, ma ciò che non è pacifico è che non vedano che le loro produzioni non hanno più il supporto del miglioramento vegetale e quindi una buona parte delle loro minor produzioni è anche dovuta al fatto di questa nostra dipendenza da altri, che però perseguono obiettivi che ci marginalizzano sempre più, ricade pesantemente sulla nostra economia agricola. Perchè gli agricoltori non insorgono contro la Coldiretti che li sta imbrogliando e non pungolano gli altri che si dicono favorevoili a prendere iniziative?
    Perchè non impediscono che si metta a capo del loro ministero personaggi che l’unica iniziativa che prendono è quella di proclamare ai quatttro venti che sono contro gli OGM ?

    Possibile che faciano dire certe cose a dei “nulla” come il sottoscritto?

  2. TirchopodoNo Gravatar scrive:

    Pascale, la seguo da un po’ e non posso che complimentarmi con lei. Il suo intervento a TEDx è davvero bello ed efficace, anche a detta di chi non sa assolutamente nulla di agricoltura o di biologia.
    Lei ha ragione quando denuncia l’incompetenza di certi personaggi che purtroppo ricevono maggiori consensi dalla popolazione. E’ giusto sbeffeggiarli ma la mia impressione è che per loro il gioco sia più facile. Secondo lei il lettore medio del corriere, ha gli strumenti e la voglia per capire che la pubblicazione citata da Capanna non vale niente? Secondo me è più facile che pensi questo: “la pubblicazione esiste, allora è vero quello che dice Capanna”.
    Forse bisogna evitare questi tranelli, a loro piace vincere facile. Come evitarli? Non lo so.
    Saluti a tutti.

  3. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Tirchopodo

    Stai dicendo una grande verità. Per loro è più facile vincere e convincere. Ho appena fatto pubblicare una conferenza di un sociologo francese che si occupa di questo argomento. Appena pubblicato non mancherò di darlo a Roberto se vorrà metterlo a disposizione.

  4. patriziaNo Gravatar scrive:

    Alberto Guidorzi puo’ dirmi dove posso trovare i suoi commenti ad un post di Bressanini circa le basse temperature invernali che derivano da eventi estivi?non riesco piu a ricordarmi che post era, ricordo che non c’entrava nulla comunque con gli eventi climatici e a botta e risposta eravate finiti a parlare di temperature rigide invernali fra l’altro ora attualissime.Grazie

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Nella categoria: Antonio Pascale, OGM & Luoghi comuni

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