Non far sapere al ristoratore come è fatto il salame

10 Ott 2014
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Articolo aggiornato il 10 Ottobre 2014

salame-varzi-dop1Un inatteso pezzo su Repubblica che segna una svolta di uno dei giornali più ideologici anti-OGM. Per la prima volta un pezzo equilibrato ed onesto dalla redazione e due interviste a Carlo Petrini e Elena Cattaneo che mostrano come il patron di Slow Food non abbia più’ frecce al suo arco.

Scusate la faziosità ma l’immagine del salame non poteva non essere una citazione del nostro Franco Nulli.

Alcuni lo cominciano a chiamare Effetto Cattaneo. Potremmo sentire
parlare ancora in futuro…
Leggi dibattito sulla Repubblica: Cattaneo e Petrini

Anche la Gazzetta dello Sport si occupa di Ogm e lo fa in maniera ragionevolmente neutrale
leggi “ma gli Ogm sono pericolosi?

Manuela Giovannetti parla di resistenze ad erbicidi e tossine Bt

http://media.mimesi.com/cacheServer/servlet/CropServer?date=20141010&idArticle=194902601&authCookie=729965289

……..mentre Defez risponde a Serra e Petrini

http://media.mimesi.com/cacheServer/servlet/CropServer?date=20141010&idArticle=194902600&authCookie=729965288

117 commenti al post: “Non far sapere al ristoratore come è fatto il salame”

  1. Enrico MarsiliNo Gravatar scrive:

    Splendido, grazie per la bella notizia.

  2. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Al convegno ho assitito anch’io, però mi sono rammaricato che non vi sia stato il tempo per sentire una discussione. Evidentemente a me non interessavano i temi della discussione (non sono da convincere), ma mi interessava verificare quanti dei presenti erano venuti perchè contrari agli OGM e quanti erano gli operatori agricoli che pagano sulle loro aziende le scelte infingarde della politica (30 varietà OGM sono autorizzate all’importazione senza limiti, 29 non si possono coltivare in Italia, mentre si può importare e si potrebbe coltivarne una, ma con escamotage di decisioni politiche ( fatte da ministri della Repubblica con la stessa credibilità degli imbonitori di piazza) è un continuo rimando, ma con altrettanto puntuali botte nei denti da parte di tribunali ed organismi comunitari.

    Vi devo dire che dato che la categoria dell’agricoltura la conosco bene e di un agricoltore ne sento “l’odore” lontano un miglio, vi posso dire che conservo molti dubbi sulla loro partecipazione. Ormai l’agricoltura è un simulacro di attività economica!

  3. roberto defezNo Gravatar scrive:

    tanto per confermare che i nostri pensieri sono largamente condivisi….

    http://www.olivomatto.it/2014/09/litalia-di-cui-non-sono-affatto-fiero/

  4. laniceNo Gravatar scrive:

    L’articolo su Repubblica è positivo; del resto non si può restare fermi per sempre all’epoca delle streghe, prima o poi ci si dovrà rassegnare.
    Quello che manca è che un media a grande diffusione dica apertamente “gente, vi hanno preso colossalmente in giro, ecco quanto”, e in tempi brevi la vedo dura.
    E “fuori” ormai nella testa della gente è radicato, il concetto per cui gli OGM sono il male da tutti i punti di vista. Cementato come una protesi dentaria definitiva. E gli scienziati sono tutti malvagi, si sa. Faccio fatica a capire come la gente non veda altro che quello che vuole vedere: inquinano, riducono la biodiversità, e la Monsanto, e sono cancerogeni, e non si sa mai. Ce ne vorrà per estirpare queste cose dalla testa della gente.
    Petrini è perfino patetico, ma del resto a lui conviene restare sulle sue improbabili posizioni (che sono quelle della gente). La Shiva invece cavalca l’onda benissimo, ha un seguito strabiliante. E deleterio. Io spero la caccino dall’Expo, dopo l’articolo sul New Yorker, ma non ci scommetterei un euro.
    Mi sa che faremo una figuraccia paurosa, tanto per cambiare.

    PS - “coldistorti.pdf” è bellissimo :D

  5. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Nell’intervista la Cattaneo ha “aggiustato il tiro” rispetto a quello che aveva scritto in precedenza. Sono contento.

    http://ogmbastabugie.blogspot.it/2014/09/5-settembre-2014-considerazioni-finali.html

  6. DiegoNo Gravatar scrive:

    Dare al pdf di Petrini il nome “salame” è stato un atto deliziosamente perfido :D

  7. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Oggi interviene su Repubblica anche Veronesi:
    http://media.mimesi.com/cacheServer/servlet/CropServer?date=20141006&idArticle=194713671&authCookie=1291530845

    Ottimo su tutto, sopratutto sul Golden rice, un po’ eccessivo il passaggio sulle aflatossine dove il Bt si sa avere un effetto contenuto

  8. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Ora Michele Serra ci spiega che un kilo in piu’ di insetticida non fa nulla e che l’importante e’ assicurarsi che i contadini africani comntinuino a morire di fame contenti

    http://media.mimesi.com/cacheServer/servlet/CropServer?date=20141008&idArticle=194809437&authCookie=926386171

  9. PieroNo Gravatar scrive:

    Serra è quasi sempre strepitoso nelle sue amache
    Non si capisce proprio perché debba avventurarsi in un terreno su cui evidentemente non è informato a sufficienza e questo lo porta anche a equivocare sia la Cattaneo che Veronesi.
    Questo però ci fa capire cosa percepiscono i lettori medi da articoli come quelli di Repubblica e il risultato è proprio desolante

  10. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Piero

    Piero
    Serra ha costruito un articolo senza sapere i contenuti.

    Gli organismi geneticamente modificati per lui sono una nuova diavoleria della scienza, mentre non sa che il mondo è evoluto solo grazie agli organismi geneticamente modificati. E veramente qualcosa di mortificante che qualcuno scriva armato solo di tanta incompetenza e ignoranza delle cose. Per lui esiste solo una multinazionale cattiva e dei contadini buoni da salvare nella loro attività, che poi non abbiano da mangiare è una variabile indipendente.

  11. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Manuela Giovannetti parla di resistenze ad erbicidi e tossine Bt

    http://media.mimesi.com/cacheServer/servlet/CropServer?date=20141010&idArticle=194902601&authCookie=729965289

    ……..mentre Defez risponde a Serra e Petrini

    http://media.mimesi.com/cacheServer/servlet/CropServer?date=20141010&idArticle=194902600&authCookie=729965288

  12. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    Vorrei dare qualche risposta ai dubbi della Sig.ra Manuela Giovannetti relative al suo articolo apparso su La Repubblica, ma in questo periodo di raccolta non ho il tempo di farlo personalmente.
    Rispondo qui sul “mio” Salmone con la speranza che la Signora Giovannetti abbia la pazienza di leggerci o che qualcuno abbia voglia di inoltrarle direttamente la mia risposta.
    Autorizzo in anticipo che avesse la voglia di farlo…

    Resistenza al Glifosate.
    Da che mondo è mondo la guerra alle infestanti e costellata dall’insorgere di resistenze e dalla conseguente ricerca per trovare nuove molecole che ovviino il problema. Sono battaglie vinte, non guerre quelle contro le infestanti…
    Il Glifosate non è nato ad uso e consumo degli OGM RR, era esistente molto prima ed ha un’infinità di utilizzi anche fuori dai campi di soia RR.
    Dal diserbo prelavorazione per le coltivazioni ecosostenibili con minima lavorazione alla pulizia delle massicciate ferroviarie o dei bordi delle autostrade di mezzo mondo.
    Si tratta quindi di un problema, quello delle resistenze, non legato strettamente alle colture OGM che sono solamente un de cuius.

    Resistenza alla tossina BT.
    La tossina BT, inserita geneticamente in alcuni mais, è ampiamente utilizzata in agricoltura e, per quanto mi risulta, è ammessa anche per la lotta integrata in agricoltura biologica.
    MI si spieghi per cortesia per quale ragione la tossina che proviene dalle piante di mais BT potrebbe essere più dannosa di quella allegramente distribuita a pieno campo con i normali mezzi agricoli in tutti i campi del mondo (e anche nei giardini delle case di campagna).

    Il terzo dubbio della signora Giovannetti non è un dubbio, ma un pretesto per allungare l’articolo.
    Nessuno dice che OGM sia la soluzione alla fame del mondo e nessuno sostiene ragionevolmente che il cotone OGM sia pianta commestibile…
    Che soia e mais siano destinati prevalentemente all’alimentazione animale ( polenta e germogli di soia a parte…) non è una novità, ma non è nemmeno un crimine cercare di produrli meglio , a minor costo e con minor impatto ambientale.
    Che la ricerca genetica possa produrre piante anche destinate a migliorare l’agricoltura dei paesi più svantaggiati è una sfida che non vinceremo mai se fermiamo la ricerca pubblica e la lasciamo solo nelle mani delle Multinazionali la cui “mission” non è di eliminare la fame dal mondo, ma fare giustamente profitti onesti per gli azionisti.
    MI farebbe una cortesia poi l’articolista se mi spiegasse le ultime due righe dell’articolo…
    Cosa significa parlare di “uso massiccio di ferilizzanti chimici ed erbicidi” in questo ambito?
    Per quanto concerne i fertilizzanti il mondo OGM, allo stato attuale della ricerca, non ha prodotto ancora nulla, nell’ambito degli erbicidi si modifica solamente il comportamento.
    Che per diserbare la soia si utilizzino tradizionalmente 2/3 trattamenti di graminicidi/dicotiledonicidi durante la campagna o un solo trattamento con Glifosate sposta semplicemente il problema verso un minor utilizzo specifico di prodotti.
    Glifosate che fra le tante cose è ormai un prodotto non più coperto da brevetto al contrario di tutte le costose molecole che siamo costretti ad usare in sua sostituzione…
    Queste nuove molecole si, prodotte dalle Multinazionali (grazie!) e coperte da brevetti non ancora scaduti)…
    Anche i paesi svantaggiati (non so per quale ragione si citi nell’articolo solamente l’Africa…) avrebbero vantaggi; forse più di noi “fortunati” europei…

    Cordialmente

    Franco Nulli

  13. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Ma la Giovannetti esce dal suo istituto di microbiologia e si confronta con i suoi colleghi di agronomia oppure all’università di Pisa gli istituti sono a tenuta stagna?

    Incolpare le piante OGM, in cui è stata inclusa una resistenza, di creare individui che sfuggono o resistono al pesticida è la banalità più grande che ci sia, direi di più, la SQUALIFICA come professore universitario… ma chi gliel’ha data la cattedra?

    Quando io ho una pianta che ha possiede una resistenza, presto o tardi sarà aggirata e meno male che è così perchè altrimenti Darwin avrebbe detto puttanate e la vita sulla terra non si sarebbe mai formata, non solo, ma la Giovannetti come spiega che vi sono state 5 estinzioni di massa ed altrettante formazioni di biodiversità? Evidentemente ogni biodiversità formatasi deve essere stata diversa dalla precedente.

    L’aggiramento arriverà presto se l’agricoltore di fronte ad un mezzo ulteriore di migliorare la sua rotazione: Faccio presente che a disposizione dell’agricoltore per combattere le malerbe attualmente possiede, due tratti genetici modificati diversi, più la resistenza indotta con il il metodo clairfiel, più ancora i vecchi diserbi selettivi ed anche il vecchio diserbo meccanico), quindi se un agricoltore non gioca, ben sapendo che lo deve fare, in rotazione tutti questi strumenti è un fesso lui, perchè non opera per far insorgere la resistenza il più tardi possibile, mentre è totalmente incolpevole il tratto genetico che la Giovannetti ha incolpato.

    Su, ben sappiamo che dai politici non vi è nulla da aspettarsi in fatto logica di ragionamento, ma se anche i professori universitari divengono della stessa categoria che Italia ci ritroveremo?

  14. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    La necessità di creare nuove varietà di piante agrarie sempre più rispondenti ha spinto ad avvalerci delle nuove scoperte della fisica, Tra queste vi sono le radiazioni prodotte da generatori Roentgen, ciclotroni sincrotroni, Betatroni ecc.
    Queste particelle sono distruttive dei cromosomi, delle cellule in caso di dose troppo elevate, in dose conveniente invece apportano modifiche nei cromosomi e nei geni con conseguenti mutazioni di carattere ereditario e portano cambiamenti radicali sulla varietà originaria, tanto da ottenere cultivar molo differenti. Anche presso la stazione di risicoltura di Vercelli si sono messe in atto queste pratiche utilizzando la bomba al cobalto dell’ospedale le Molinette e il betatrone dell’università di Torino.
    Le prime ricerche con radiazioni gamma sono state eseguite presso l’università del Texas, nel laboratorio Swalof in Svezia, ma sono da aggiungere alle altre numerosissime svolte nel mondo. Sono stati trattati dei semi quiescenti, germinanti, parti di piante, fiori, polline ecc. e si sono verificate modifiche genetiche che hanno inciso sulla respirazione,, sintesi clorofilliana e funzioni in altri vari elementi anatomici. Risultati incoraggianti sono stati ottenuti su varie piante agrarie, Grano, granoturco, avena, orzo, patate, viti ecc.

    I nostri risi trattati si suddividono in varie categorie:

    - con irradiazioni pari a 10000-15000 Roangten si sono avote un 30/40% di piante sopravvissute
    - con 20-25000 Roangten si è avuta una sopravvivenza di 10/20% di piante
    - con 30-35000 solo 8/10%
    - Con 70/100000 Roangten niente è sopravvissuto (2/3 per mille)

    Le piante sopravvissute e arrivate a maturazione sono divenute molto tardive, e con notevole sterilità delle spighette. In seconda generazione sono cominciate le disgiunzioni e sono apparsi molti germinelli privi di clorofilla che sono morti dopo circa una settimana, altre non presentavano un interesse. Nella seconda categoria di piante di riso alcune invece hanno presentato qualche interesse agronomico in F2, cioè dopo le disgiunzioni.
    (Questo è il sunto di un articolo apparso sulla rivista il Riso del settembre 1960 a firma del Prof Luigi Borasio e Dr. Giovanni Corbetta)

    Quali insegnamenti si possono trarre da quanto qui riferito?

    Che noi probabilmente ci mangiamo OGM di Riso, grano, granoturco, beviamo vino o birra, patate ecc. da almeno mezzo secolo.

    - Su queste piante che ci hanno fornito in nostri risotti sono state create mutazioni a caso e non verificate e quindi tutt’ora sconosciute.
    - Nessuno si è peritato di stabilire che quel riso non aveva effetti deleteri sulla salute

    Conclusione:

    Allora nessuno ha gridato allo scandalo eppure le università c’erano anche allora (certo non c’era quella di Pollenzo, ma quella di Pisa c’era e l’istituto di microbiologia era funzionante).

    Perché Il Prof. Giovannetti non denuncia ora quanto è stato fatto e non mette al bando tutte le varietà di riso così create?

    Perché Petrini mette il nostro riso come presidio di Slow Food quando ha origine OGM?

    Perché il riso biologico viene certificato se probabilmente è frutto di una irradiazione che ha creato un OGM?

    Perché è proibita l’irradiazione sui semi biologici da trasformare in germinelli commestibili, quando si rischia di avere una catastrofe come quella avvenuta in Germania nel 2011. Se accettano l’una perchè non accettano l’altra che sarebbe molto meno pericolosa in quanto la si può eseguire con meno potenza irradiante? Non cito Capanna perché tanto di queste cose non ne capisce nulla!

    ECCO, QUANDO QUESTA GENTE MI DARA’ UNA RISPOSTA CONVINCENTE AI QUESITI SUDDETTI, AMMETTERO’ CHE NON DONO IDEOLOGICI E CHE NON AGISCONO IN FUNZIONE DI INTERESSI PERSONALI IN MODO DA SFRUTTARE UNA CORRENTE DISINFORMATA CHE SI E’ CREATA.

  15. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    La signora Giovannetti in alcuni passaggi del suo articolo a mio avviso parla, come spesso ironicamente dico, per “tiraggio”.
    Come nei caminetti delle nostre case.
    L’aria calda va per motivi fisici/termodinamici verso l’alto in quanto più leggera e muove, facendole vibrare, le corde vocali e produce suoni e frasi casuali e senza alcun senso compiuto.
    Conosco molti casi di questo tipo.
    Parliamo di Vandana e molt altri??

    Sempre cordialmente

  16. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    Alberto!
    Aggiungo che il riso biologico lo certifico volentieri personalmente quando ho il piacere di conoscere qualche “Mondina”… Me ne basta una!!
    Hai presente chi erano le Mondine (e lo scrivo volutamente in maiuscolo)??
    Le hai più viste dopo gli anni 50/60?
    Io ne ho conosciuta una; la “domestica” storica della mia compianta Mamma.
    Arrivata in casa nostra quando io avevo 6 anni e Lei 16.
    E’ rimasta una delle persone di riferimento per me, ancora oggi che lei ne ha 70 e io 60…
    Prima di venire “a servizio” in casa nostra aveva già fatto 3/4 stagioni dalle colline piacentine alle campagne vercellesi a mondare il riso.
    I suoi racconti li ho sentiti tante volte e ti assicuro che il riso “BIO” é cosa che oggi si fa solo con trattamenti notturni e prodotti chimici in “nero”…
    Persone come Lei e lavori come quelli che ha fatto lei non esistono più… Purtroppo!
    Altro che articolo 18…

  17. roberto defezNo Gravatar scrive:

    ….ma uno straccio di commento anche su quello che ho scritto io? sapete che potete anche fare critiche e se non siete d’accordo ditelo, ma almeno fate finta di far vedere che avete letto anche il mio non solo le resistenze a glifosate di piante che non è possibile coltivare in Europa……….

  18. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Roberto, te li faccio io alcuni commenti……le solite “mezze verità” che fanno molto male alla discussione in atto:

    - non si può scrivere che, riassumo, “il mais Bt è l’unico ammesso in Europa e noi ne vietiamo la coltivazione”, senza dire che anche la gran parte degli altri Paesi dell’UE, con in testa Francia, Germania, Austria, ecc., ne vietano la coltivazione. Scrivendo in quel modo, si lascia intendere al lettore che solo l’Italia vieta gli OGM;

    - non si può scrivere che, riassumo, “in Italia è vietato coltivare mais Bt ma noi lo importiamo per 800 milioni di euro”. Questa non è una “mezza verità”, ma è una bugia, in quanto solo una modesta parte del mais importato dall’Italia è OGM……..quello importato dai Paesi dell’UE, il 90% circa, non è OGM….

    http://ogmbastabugie.blogspot.it/2014/08/21-agosto-2014-non-e-vero-che-lintera.html

    - è vero che sono autorizzati 30 tipi diversi di OGM per consumo umano, ma non è vero, come lasci intendere, che li mangiamo, poichè se vai sugli scaffali dei supermercati non trovi nemmeno 1 alimento etichettato come OGM, etichettarlo significherebbe essere sicuri di non venderlo.

    Ma tu volevi dire che li mangiamo come derivati (carne, latte, uova, ecc.), nel qual caso, però bisognava scriverlo, poichè la “gente comune” certe cose non le conosce.

    http://ogmbastabugie.blogspot.it/2012/11/anche-i-derivati-da-ogm-carne-latte.html

  19. PieroNo Gravatar scrive:

    Roberto: secondo me occorre ricordare sempre e insistere maggiormente sul fatto che esiste una ricerca italiana bloccata quando non “mandata al rogo”. Parlano sempre di multinazionali proprio per distrarci dalle scempiaggini di casa nostra. Altro fatto: ma da chi comprano le sementi gli agricoltori “bio”?

  20. roberto defezNo Gravatar scrive:

    OGMmb (mb sta per mezze bugie)

    ……Germani ed Austria non coltivano mais Bt: ma loro non hanno nemmeno le fumonisine, noi si

    ……il 90% del mais è comunitario e quindi non OGM: anche se fosse vero che il 99% fosse OGM-free se l’1% è OGM, tutto il sacco va etichettato come CONTENENTE OGM

    ……gli OGM li mangiamo solo per via indiretta nei mangimi: e quali sono le prove sperimentali che dimostrano che tra 30 anni non avremo delle gravissime patologie? su che base rassicuri i consumatori che è solo “genete comune” se tu dai da mangiare diossina ai polli i polli sono inquinati e non commerciabili. Allora stai dicendo che i mangimi sono sicuri (e Coldiretti fa bene a venderli) mentre il consumo diretto è pericoloso?

    Ma sopratutto non una parola sul fatto che io chiedo le etichette sui prodotti derivati da OGM. E questo per far capire che ci sono due attori che fanno soldi con gli OGM: Mnsanto che fa i semi, e Coldiretti che li vende. Gli scienziati e gli agricoltori sono le vittime di questa congiura: tu, caro OGMmb da che lato stai????

  21. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Roberto

    Io non lo posso fare e lo sai. Tuttavia vorrei far notare che non avendo nessuno strumento analitico che distingue una carne proveniente da animali nutriti con mangimi OGM e OGM-free, è valida sia l’una che l’altra tesi, vale a dire sia 10% che 90%. Tuttavia visto che gli allevatori non si pongono il problema e che i produttori di mangimi non sono obbligati a tenere distinte le filiere e che la COOP e tutti gli altri fanno pubblicità ingannevole sulla provenienza delle carni penso che stiamo discutendo sul nulla in quanto il mercato segue le sue leggi.

  22. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Fra 20 giornni, infatti devo tenere una lezione sul Riso all’Universitù aperta di Solesino (PD) e parlerò appunto della vita delle mondine e della storia del Riso.

  23. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Caro Roberto,

    per i mangimi, ovviamente è solo una impressione, la mia idea è che i mangimifici, pur di togliersi tutte le grane relative alla segregazione di filiera e all’etichettatura, siano portati ad etichettare come OGM anche quelli che non lo sono….

    Per quanto attiene all’etichettatura dei derivati, sfondi una porta aperta, è da una vita che la chiedo!

    http://ogmbastabugie.blogspot.it/2012/11/anche-i-derivati-da-ogm-carne-latte.html

  24. roberto defezNo Gravatar scrive:

    ………………..tu lo chiedi sul tuo Blog, io l’ho scritto la prima volta che Repubblica mi ha dato uno spazio: sicuro che i tuoi referenti non possono fare qualcosina in più?

  25. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    I miei referenti chi sarebbero? Quelli che mi hanno chiesto questi pagamenti per tenere la fiscalità della mia azienda agricola di 13 ettari (n. 7 fatture di acquisto/vendita e fatturato medio 20.000 euro, al lordo delle spese):
    - contabilità semplificata IVA……….350 euro
    - elenco fornitori ——————-61 euro
    - calcoli F24…………..110 euro
    - PEC…………………85 euro
    - compilazione modello UNICO ………107 euro
    dichiarazione IRAP………………61 euro
    - compilazione IMU, TASI, ecc……..117 euro

    per un totale di circa 1.000 euro escluse le Tasse, solo per la compilazione…….solo per gli aspetti burocratici……

    ……… e voi vorreste con gli OGM salvare l’agricoltura, ma per favore!

    Gli agricoltori in Italia scompariranno e sai quante Genova avremo?

  26. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Bravo OGMbb, perchè non ci scrivi un post su questi adempimenti burocratici, cosi’ li confrontiamo con quelli deglle altre aziende agricole?

  27. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Non credo che gli importi siano molto diversi, la burocrazia in agricoltura è a dir poco pazzesca e c’è un oligopolio di 3 organizzazioni. Credo che l’unica variabile sia la contrattazione personale…..”divide et impera”.

  28. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Stai attento a dire che ce ne sono solo 3, sai che questo blog lo legge anche Giorgio Fidenato con i suoi Agricoltori Federati e chissà che non ti faccia una offerta migliore di quella di Coldiretti…..
    Pensa che scoop se OGMbb lasciasse l’Acqua Santa per associarsi al Diavolo

    Che dici Giorgio?

  29. Giorgio FidenatoNo Gravatar scrive:

    Bene, è giusto che gli agricoltori mantengano la Coldiretti e sostengano le spese per la propaganda contro gli OGM. I prezzi sono decisamente un 30-35% superiori a quelli che applico io.
    La morale è che la Coldiretti per sostenere la sua posizione antiOGM affossa gli agricoltori, in tutti i sensi della pargola!!!

  30. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Hai visto OGMbb
    se vai da Fidenato riduci i costi del 30% almeno.
    Vediamo se conta più il portafoglio dell’agricoltore o quello del “consulente”

  31. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    ma io non vado alla Coldiretti!

  32. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    dimenticavo. Non avete risposto alla mia domanda………in questa situazione gli OGM potrebbero salvare l’agricoltura?

  33. roberto defezNo Gravatar scrive:

    L’agricoltura non si salva con gli Ogm, ma vietarli accellera l’agonia dell’agricoltura.
    Lo avevo già detto più volte

  34. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    allora, Giorgio, se vogliamo salvare l’agricoltura cominciamo dalle cose importanti…….per esempio, adottiamo un disciplinare di produzione globale e blocchiamo le importazioni provenienti da Paesi che non adottano le nostre regole produttive e che così deprimono i nostri prezzi interni

  35. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    l’ho letto dopo che avevo postato, ma calza a pennello

    http://www.larena.it/stories/4539_zevio/901923_gli_agricoltori_servono_dazi_e_stop_a_prodotti_a_basso_costo/

  36. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Ecco un altro che vuol ritornare al Medioevo, cioè alle grascie e alle gabelle.

  37. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    e va be!…….che senso ha vietare da noi il lavoro minorile e poi importare prodotti da Paesi che riducono i bambini in schiavitù? Con il solo scopo di pagare meno questi prodotti……….è più ladro il ladro o il ricettatore?

  38. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Tu lo sai che da noi facciamo lavorare in nero la maggior parte dei raccoglitori di pomodoro o clementine e che circa un terzo dell’economia nazionale è sommersa.
    Se anche gli altri adottassero queste regole etiche come andrebbe a finire? se chiudiamo l’import chiudiamo anche l’export e di certo a te conviene, ma non al Paese

  39. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    d’accordo, ma da noi è un illecito! In questi Paesi, invece, è lecito.

    Poi, non lo dico certo per difenderli, ma a volte gli agricoltori sono obbligati a ricorrere al lavoro nero, per abbassare i costi…….con questi prezzi l’alternativa è chiudere (il mais a 13 euro è pazzesco).

  40. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Ma il mais fuori dall’Italia è sempre costato 13/15 € eravamo noi che credevamo che dovesse sempre costare 18/20 € come quando avevamo la lira.

    Nelle bietole da zucchero il prezzo in vara stati Europei è di 3,5/4 € al massimo, mentre da noi è 5 €, ma solo perchè si gioca sui meccanismi agromonetari e le società saccarifere tirano fuori dei soldi dalle loro tasche

  41. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    “Non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere”…….va bene continuiamo ad importare riso dai Paesi che sfruttano il lavoro minorile e cerchiamo di essere competitivi con gli OGM!

  42. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Mi rendo conto che ho scritto solo delle banalità………possibile che non ci sia nessuno che dice…….sì, è vero, con questa globalizzazione stiamo distruggendo la nostra la nostra agricoltura. Punto!

  43. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    OGM, in quello che dici ci sono grandi verità, ma purtroppo non sta a noi di cambiare il mondo.
    Noi siamo formicuzze al confronto della globalizzazione e ci schiacciano anche senza scarpe. Polpette.
    Quello che possiamo fare é solamente adeguarci al mondo e la libertà d’uso di OGM in Italia sarebbe un piccolo passo per avvicinarci alla globalità e cercare un mezzo in più per sopravvivere.
    Mi rendo conto molto piccolo, ma perché vietarci di farlo questo piccolo passo?
    Autolesionismo? Masochismo?
    Non mi ci identifico…

    P.S. non stiamo distruggendo solamente l’agricoltura… Purtroppo!

  44. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    …e gli OGM sono uno strumento in mano a coloro che speculano sulla globalizzazione dei mercati.

    Di seguito la cronistoria degli avvenimenti, che hanno portato alla creazione di un mercato globalizzato dei prodotti agricoli fatto “a misura degli OGM”:

    - 1) Eliminazione dei sussidi all’agricoltura (disaccoppiamento), che ha determinato una certa flessione delle produzioni;

    - 2) Brevetto sul materiale biologico (sementi);

    - 3) Accettazione della “Sostanziale equivalenza” (che cosa sia nessuno è in grado di comprenderlo pienamente) degli alimenti OGM nei confronti di quelli convenzionali;

    - 4) Tecniche agricole diverse per i diversi Paesi che partecipano al mercato internazionale. Tecniche agricole che molto spesso da noi non sono consentite (nessuna limitazione nell’uso dei concimi e degli antiparassitari, sfruttamento del lavoro, assenza di burocrazia e di norme igieniche, ecc.). Per l’Italia è come partecipare ad un incontro di box con le mani legate;

    - 5) Libero mercato tra i diversi Paesi, senza alcuna forma di protezione;

    6) Migliaia di aziende agricole che chiudono.

    Cos’hanno fatto di male gli agricoltori per meritarsi tutto questo?

  45. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Ma non ci si vergogna a scrivere tante imbecillità!

  46. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    VEDISEMU ha parlato…….e ancora una volta non ho offeso io per primo!

    Caro VEDISEMU il tuo modo di affrontare il dialogo è quantomeno “particolare”. Ma chi ti credi di essere? Hai sicuramente problemi di Demenza Senile e lo si vede da come affronti gli interlocutori, che, se non la pensano come te, o sono scemi o sono in malafede. Non combattere contro te stesso, la vita è fatta così, ad un certo punto bisogna arrendersi.

    Caro VEDISEMU, porta degli argomenti e poi saranno gli altri a giudicare.

  47. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    …Mi devo già ricredere!
    Giuro, non lo faccio più :-)

  48. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Quando uno mi è scaduto a “non persona” questo è il trattamento che gli riservo, ma è il minimo che posso fare, vedrò di rincarare la dose così può valutare a che livello di bassezza preumana lo piazzo.

    Per entrare nel merito:

    Punto 1- io ho visto cosa capitava con gli aiuti accoppiati agli ettari di grano duro seminati (parlo della zona di Candela) Si seminava tanto per farlo e si incassava il milione e mezzo di lire e spesso non si raccoglieva. Ho potuto verificare che la produzione media del comprensorio era scesa a 5 q/ha. Quando poi prima avevano inventato l’aiuto a quintale prodotto, l’azienda acquistava prodotto sul mercato e lo consegnava allo stoccatore per lucrare più aiuti (questo l’ho verificato in Francia con la soia). Almeno con il disaccoppiamento queste tentazioni non vi erano e bene o male, ma più male che bene, si coltivavano i terreni.

    2° In Europa il brevetto è stato aggirato con le regole UPOV e quindi non esistono praticamente sementi brevettate in Europa. Nessuno si sogna di brevettare un ibrido ed il tratto genetico brevettato incluso in un ibrido viene appunto tutelato per non farselo fregare non dagli agricoltori bensì dai concorrenti. Mai chiesto perchè non hanno insistito per far approvare il tratto modificato sulla soia in Europa?

    punto 3 - mai sentito dire che un cibo dieteticamente è sostanzialmente equivalente da un punto di vista energetico e nei componenti principali ad un altro, qui è la stessa identica cosa. Miliardi di pasti consummati con tratti genetici OGM lo confermano.

    punto 4 - se fossimo produttivamente e qualitativamente competitivi molte cose si aggiusterebbero. Uno poi che insegna estimo sociale dovrebbe sapere che non esiste solo l’agricoltura come attività economica in Italia, anzi la dabbenaggine di agricoltori ed associazioni e di conseguenza la politica ha concorso a far diventare l’agricoltura italiana la cenerentola delle attività economiche italiane.

    punto 5 - E anacronistico e antistorico reclamare protezioni, anzi sono le protezioni che hanno fatto si che la nostra agricoltura regredisse. Caso bietola da zucchero docet.

    punto 6 - Certo se si considerano aziende agricole quelle di 13 ettari e poi giù giù fino a 1000 mq e si fa diventare agricoltore a pieno titolo un professore universitario che campa d’altro è certo che chi vive di agricoltura solo chiude.

    Gli agricoltori per il più dell’80% hanno fatto solo i proprietari di terra (come bene rifugio) e non gli agricoltori imprenditori, ecco cosa hanno fatto di male. Chi è causa del suo mal pianga se stesso!!!!

  49. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Agricoltori, questo è il verbo di VEDISEMU ……… non avete fatto un ca..o tutta la vita vivendo di rendita e adesso vi lamentate?

  50. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    punto 1 ….. sono illeciti, anche il furto è vietato, ma tanti rubano;

    punto 2 ….. allora non è vero che gli OGM sono brevettati. Ho imparato una cosa nuova;

    punto 3 ….. con quella logica anch’io sono sostanzialmente equivalente George Clooney;

    punto 4 ….. non ho parole;

    punto 5 ….. risicoltori non avete capito niente, le importazioni dalla Cambogia vi avrebbero favoriti;

    punto 6 ….. sono aziende agricole solo quelle da 100 ettari in su, che prendono circa 40.000 euro (netti) di contributo PAC…… o forse 200 ettari, che di contributo ne prendono 80.000 di euro.

  51. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Normalmente io distinguo due tipi di agricoltori: i proprietari di terra che campano d’altro (professionisti vari e agricoltori pensionati) e imprenditori agricoli che campano solo della loro attività (che intraprendono però).

    Certo io non esproprierei le terre della prima categoria, mica sono uno della “dittatura del proletariato”, ma non permetterei a questi di poter fare gli agricoltori a tutti gli effetti, loro restano proprietari, ma la loro terra la lasciano coltivare agli imprenditori agricoli veri dietro compenso ( ci vuole un albo professionale; perchè un notaio può fare l’agricoltore ed io agronomo non posso fare il notaio?). Questo e quanto vige in Francia e ben si sa qual’è il livello dell’agricoltura francese.

  52. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    E’un ragionamento da comunista. Nel Capitalismo il capitale può acquisire qualsiasi fattore della produzione per intraprendere. Sarebbe come dire che le Assicurazioni Generali non possono fare agricoltura…….. sarebbe come dire che un avvocato non può contemporaneamente avviare una attività industriale…….. ragionamento da “vetero comunista”……… e sarei io quello che dice imbecillità?

  53. Fidenato GiorgioNo Gravatar scrive:

    OGM, bb. Perché il mais a 13 € è pazzesco? Vediamo. 2 settimane fa ero con un mio amico argentino che ha circa 10000 ettari tra mais, soia, frumento, sovescio in coltivazione. Per lui sono prezzi buoni nonostante la Kircner lo derubi del 30% sul lordo.

    Lui è 20 anni che non ara più e non muove nemmeno il terreno. Semina su sodo il mais e soia OGM triple stack (resistente diabrotica, piralide e gliphosato). Le sue macchine dopo 20 anni sono come nuove. Consuma 1/3 del gasolio che consumava quando arava e non aveva gli OGM. Concima meno perché nello strato non arato guadagna un po’ di nutrimento. Ha molte meno spese di manutenzione.

    Per questa ragione gestisce tutto con 9 operai che paga 700,00 dollari al mese più contributi sociali. Come puoi vedere i 9 operai, in percentuale del costo, sono poca cosa rispetto agli altri costi. Quindi prima di parlare di basso valore, io direi che i nostri costi sono pazzeschi!!!

  54. Fidenato GiorgioNo Gravatar scrive:

    Dimenticavo. In Argentina usano gli stessi pesticidi che usiamo noi. In certi appezzamenti affiancano al gliphosate altre p.a. per non far sorgere erbe resistenti. La consumazione la centellinano. Usano circa 150 unità di azoto ad ettaro e producono mediamente 100-110 q.li/ettaro.

  55. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    700 dollari, sono poco più di 500 euro…..in Italia il salario è il triplo….e poi c’è tutto il resto:
    - spese burocratiche
    - tasse e contributi
    - affitto o costo del capitale terra decisamente inferiore
    - aziende di grandi dimensioni
    - ecc.

    faccio fatica a credere che facciano 110 quintali (secchi?) con semina su sodo.

  56. Fidenato GiorgioNo Gravatar scrive:

    Provare per credere. E’ una persona seria, non è un fanfarone. Dalle foto delle piante di mais, è verosimile…

    Cerca Roberto Peiretti su google e vedrai.

  57. Fidenato GiorgioNo Gravatar scrive:

    Parti da qui e poi ci sono tanti altri link: https://www.youtube.com/watch?v=d4iCnxicibI

  58. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Ieri il nostro premier ha fatto un accordo commerciale con la Cina per 8 miliardi di euro, mi piacerebbe leggerlo. Speriamo non abbia offerto di esportare prodotti industriali in cambio di pomodori o altri prodotti agricoli.

  59. Giorgio FidenatoNo Gravatar scrive:

    Il problema non sono gli accordi commerciali in se. Il problema è che gli accordi li fa lo stato il quale passa sopra la volontà dei singoli imprenditori.

  60. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    vedo che cominciamo a ragionare allo stesso modo……è ora di finirla!

  61. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Con una differenza no n da poco che le Assicurazioni Generali le loro aziende le fanno dirigere da ottimi agronomi, mentre i notai non sono ottimi agronomi e nemmeno gli industriali di qualche attività che gli ha permesso di fare del nero. Un imprenditore agricolo, a cui i vetero comunisti offrivano un soggiorno pagato in Siberia, se vive del suo lavoro di agricoltore aguzza l’ingegno ( e per riuscire in agricoltura ce ne vuole tanto) in caso contrario, almeno in Italia, si accontenta dal suo valore fondiario. Se non guadagni con l’azienda agricola perchè non la vendi o smetti di coltivarla?

  62. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    se cominciamo con i “distinguo”, chi decide chi può e chi non può? Solita logica comunisto/burocratica del comando/controllo……..le solite imbecillità!

  63. Giorgio FidenatoNo Gravatar scrive:

    Deve decidere il mercato. Nella nostra società non si capisce ancora che il prezzo non è il segnale di una speculazione, ma è un segnale della domanda e dell’offerta di una data merce o di un servizio. Ci possono essere delle limitate turbative locali, temporali ma che non incidono sulla domanda e sull’offerta.

    Quindi i segnali quest’anno dicono 13,00€ al q.le. Significa o che c’è tanta offerta rispetto alla domanda o che è calata la domanda rispetto all’offerta.

    Ed è giusto che sia così. Il prezzo deve dare il segnale agli attori del mercato. A chi produce serve per calare la produzione perché altrimenti andrebbe buttata via. Se il prezzo è alto conviene produrre di più per far fronte alla domanda crescente.

  64. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Esistono la conduzioni in forma societaria che hanno come in statuto gli ambiti in cui fare impresa. La società che coltiva i campi o trasforma i prodotti deve avere quelle finalità e non altre. Che poi uno partecipi a più società immettendoci capitali perchè deve essere proibito. Non credo che uno si diverta a buttare soldi in imprese che non fanno utili.

  65. Giorgio FidenatoNo Gravatar scrive:

    Alberto, l’abc dell’economia, del mercato, di un’impresa è di difficile comprensione per la maggior parte degli italiani i quali pensano che le imprese si fanno attraverso una legge. La maggior parte sono convinti che la ricchezza si crei attraverso un provvedimento del parlamento. E così è il nostro OGM, bb.

  66. simoneNo Gravatar scrive:

    Fidenato
    Sembra che stai parlando di produzione di lavatrici non di derrate agricole,la cui produzione è suscettibile alle bizze del clima.
    Se fossimo in grado di viaggiare nel tempo in modo da, con i segnali di tempo di raccolta,influenzare le semine della primavera precedente, cambieremmo mestiere e lasceremmo volentieri quello di agricoltori a chi trova da troppo tempo sempre la tavola preparata. Un turn over ogni tanto non guasterebbe.

    Sarebbe bello anche se con le semine di primavera potessimo influenzare i segnali di ottobre,ma il ns azionista di maggioranza lassù, non intende ne collaborare ne farci sapere in anticipo le sue intenzioni e a indovinarle non si è ancora tanto bravi.

    Ammesso che come dici te sia l’economia e non la finanza, che fa si che a fronte di variazioni del rapporto produzioni-consumi di percentuali a una cifra, ci si trovi poi con l’assurdità economica di prezzi alla produzione variati del 50%, ti è sfuggito che per avere queste maggior produzioni a questi prezzi è servita anche la produzione di chi li produce a costi superiori agli attuali prezzi di vendita :in pratica mezzo mondo(l’altro mezzo spende pochissimo e raccoglie quel che viene e può anche permettersi di non coltivare se non lo ritiene economicamente vantaggioso.
    Quindi chi, rendendo anche un servizio alla collettività investendo sulla stabilizzazione della produzione( impianti di irrigazione,sistemazione dei terreni,attrezzature innovative etc) ora ci sta rimettendo dei soldi e non pochi ,visto che molti rischiano di fallire.
    E secondo te lo sta dicendo il mercato, ed è pure giusto?
    Si capisce lontano un miglio che te non sei un imprenditore…vivi solo di ideologia e fantasie libertarie..

  67. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Simone

    Ecco perchè sono giustificati gli aiuti in agricoltura: perchè gli agricoltori hanno delle alee che altri non hanno (anche se i commercianti di Genova cominciano a conoscere anche loro le alee del tempo).

    Solo che gli aiuti sono stati dati a te che hai li hai investiti ed invece sono stati dati a tanti altri che che li hanno tesaurizzati e messi assieme ai proventi, già di gran lunga sufficienti, di un’altra attività con meno alee, anzi protetta da albi professionali e da azioni lobbystiche.

    In Italia i Simone in agricoltura sono pochi, sono tanti invece quelli considerati legalmente agricoltori per il solo fatto di possedere la terra e farla lavorare da altri e senza la spinta dell’aumento della produttività, cioe dei soggetti definibili di “quel che viene viene perchè è tutto regalato.

    Simone rispondimi sinceramente. Le attrezzature che ha acquistato sono utilizzate o sottoutilizzate da fatto che non possiedi sufficiente terra? Se tu potessi accedere a prezzi veramente equi a terre in affitto non potresti utilizzare meglio le tue attrezzature e sfruttarle in modo economico. L’agricoltura si deve basare su di te e non certo su chi fa il professore universitario e fa coltivare la terra che gli ha lasciato suo padre, perchè si è tirato il collo da mane a sera (per dirla poeticamente) e ci ricava pure dei soldi da aggiungere allo stipendio.

    E’ questo che io dico da 40 anni, se in Francia 50/70 ettari non sono sufficienti per campare, perchè devono campare in Italia quelli che hanno 8 ettari di terra, non solo ma la politica agricola è fatta fatta tutta a loro favore?

    Noi siamo passati da un’economia altamente protetta (svalutazioni della moneta nazionale e aiuti comunitari da vacche grasse ad una economia globalizzata. Ciò è avvento alla luce del sole, ma nessuno ha detto quali sarebbero state le conseguenze. Gli agricoltori italiani conoscevano i loro esorbitanti prezzi dei prodotti agricoli e quando io raccontavo loro quali erano i prezzi oltre confine mi ridevano in faccio dicendo che era impossibile in quanto non fallivano. Solo ora mi danno ragione, ma con l’aggravante che sono rimasti ancora con la produttività di allora.

  68. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Quante me ne prenderò……..

    Che differenza c’è tra uno che ha un lavoro extragricolo (prende 20 mila euro l’anno) e campa anche di terra agricola (guadagna 20 mila euro l’anno) e un imprenditore agricolo con una azienda di 100 ettari che prende 40 mila euro di PAC? Nessuna, poichè tutti e due hanno 2 redditi! Anzi l’imprenditore agricolo se gli va bene guadagna di più. Allora, se vogliamo fare un discorso di giustizia sociale, occorre fare o una redistribuzione delle terre o una riduzione degli aiuti, ponendo un tetto massimo.

  69. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Scoprire l’acqua calda può essere utile visto che qulacuno non l’ha ancora scoperta:

    http://agronotizie.imagelinenetwork.com/agricoltura-economia-politica/2014/10/15/agrinsieme-quotinvestire-sul-serio-sullrsquoagricolturaquot/40268?utm_campaign=newsletter&utm_medium=mail&utm_source=kANSettimanale&utm_content=2355

  70. Fidenato GiorgioNo Gravatar scrive:

    Simone, le mie saranno fantasie libertarie, ma mi dovete spiegare dove sta la moralità di prendere dei soldi dalle tasche di un individuo per darle a voi che oprate nel settore agricolo? All’individuo a cui rubate i soldi non interessa niente della vostra attività e potrebbe comprare gli alimenti in altre parti e magari a minor costo.
    Prima di parlare a vanvera imparate a fare gli imprenditori con i vostri soldi e a vostro rischio. Siete imprenditori ed assumetevene la responsabilità. Se non ce la fate a causa del sistema, prendetevela con il sistema e lasciate i 5 miliardi nelle tasche dei legittimi proprietari!!!

  71. SimoneNo Gravatar scrive:

    Fidenato
    E da chi dovremmo imparare a fare gli imprenditori che investono solo i loro soldi e solo a loro rischio?
    Personalmente faccio fatica a trovare tra tutti quelli che si gonfiano il petto con la parola “imprenditore” ,uno solo che abbia investito solo soldi suoi e a suo solo rischio.
    Mentre ne trovo a bizzeffe ,che hanno investito soldi pubblici ,soldi delle maestranze e perso solo quelli .I suoi ( in alcuni casi gli altri) li ha portati al sicuro all’estero e in Italia ha lasciato, disoccupazione e quelle che erano ottime pianure fertili trasformate in territori devastati da infrastrutture inutili e inutilizzabili e se non peggio ormai degradate e inquinanti ( km e km di eternit sui tetti,per non parlare di quello che è abbandonato all’interno,)che necessiteranno di costosi oneri di bonifica e ripristino a carico delle future generazioni.
    I prezzi alla produzione ,non sono remunerativi dei costi ,per gran parte dei produttori mondiali direi 2 anni su 3 ,senza che vi siano state, nè gli eccessi di produzione nè le carenze temute.
    Dal dopoguerra a oggi la politica si è inventata di tutto per cercare di stabilizzare e il reddito dei produttori e la volatilità dei mercati.
    Prima degli aiuti al reddito,siam passati dagli incentivi alla produzione ,alla sua stabilizzazione con l’intervento.
    Ricordo altri “imprenditori” gli assuntori .Percepivano soldi ue per stoccare e conservare le produzioni eccedentarie in periodi di surplus produttivi ,L’anno che è finito questo sistema e si dovevano svuotare silos e magazzini, si è scoperto che la UE aveva pagato per anni stoccaggi virtuali.
    Con la nuova pac la politica non interverrà più sui mercati .Per contrastare la volatilità dei prezzi e l’aleatorietà del clima ai produttori rimane l’unico salvagente degli aiuti ,che per essere giustificati ai contribuenti son stati colorati di verde..e secondo te i produttori dovrebbero rinunciarvi ,fallire e prendersela con il sistema?

  72. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    Simone, non ho seguito tutto il discorso precedente (non ho tempo, sto trebbiando la mia soia…), ma rispondo solo alle prime 5 righe del tuo intervento che ho letto attentamente.
    Franco Nulli!
    Hai trovato uno che investe solamente suoi quattrini e a solo suo rischio, guadagnati onestamente, convinto che l’agricoltura abbia un futuro.
    Nell’ultimo periodo ne ho anche investiti tanti perché un mio figlio, che crede come me nel futuro dell’agricoltura, ha deciso di seguire la mia strada e anche lui sarà agricoltore (con una laurea in Economia).
    Soldi pubblici non ne ho trovati. E non li neppure cercati a parte quelli dei PSR.
    Scandalosi a volte come quando mi pagano per fare un fossetto per le rane, ma “pecunia non olet”…

    Non entro nel merito del seguito del tuo messaggio. Fatico a capire cosa vuoi dire…
    Che ci siano stati madornali errori nella gestione della “questione agricola” in EC non è una novità.
    Cerchiamo comunque di fare gli imprenditori “barcamenandoci” fra le norme comunitarie e provando a dare il meglio di noi stessi!

    Franco

  73. SimoneNo Gravatar scrive:

    Franco Nulli
    Quando hai tempo leggi la discussione dall’inizio altrimenti rischi di prendere lucciole per lanterne.
    il mio commento 66 è in risposta al 63.
    il mio commento 71 è in risposta al 70

    Secondo la logica del commento N° 70 ,i soldi che tu ritieni guadagnati onestamente ,non lo sono completamente perché tu in quanto imprenditore agricolo percependo aiuti pac e psr stai rubando e sempre seguendo la logica di quel commento invece di blaterare faresti meglio a imparare a fare l’imprenditore con i tuoi soldi e tuo rischio.

    Nel mio commento n°71 chiedo da chi(quale altro settore) gli imprenditori agricoli
    dovrebbero imparare a fare l’imprenditore ..
    Se si ha un minimo di conoscenza del mondo imprenditoriale italiano..si ha anche ben presente che di verginelle che non ricevono sussidi in alcuna forma son rare come le mosche bianche. Ancor di meno quelli che quando c’è da perdere perdono i loro soldi.
    Dei loro sussidi non si parla mai…quello che fa gola sono i sussidi europei all’agricoltura e di solo quello si deve parlare, sorvolando dei vari sussidi europei e nazionale destinati all’industria, quelli inail, della defiscalizzazione di gas gasolio e metano a favore delle altre attività produttive, e le miriadi di detrazioni per spese private fatte passare per aziendali..hai voglia di quanto si beccano gli imprenditori non agricoli in fatto di sussidi e detrazioni .e altri se ne sono beccati le maestranze,sotto forma di indennità varie :fine rapporto liquidata dall’inail in caso di fallimenti ,cassa integrazione,disoccupazione ,malattia etc e poi magari occupano il tempo nell’azienda agricola intestata alla moglie casalinga o al familiare che in quel modo si è pure garantito assistenza sanitaria e pensione…
    Gli errori nella gestione in E.C. Siamo tutti bravi a rilevarli post e a incolparne sempre gli altri.Co questo non voglio dire che la Ue non ne commetta e non ne abbia commesso..ma gli abbiamo dato una grossa mano tutti quanti…a volte semplicemente disinteressandosene o interessandosene solo per quel che ci ha fatto comodo,salvo poi lamentarsi dei risultati mancanti..
    A livello personale tutti possiamo siamo portati a pensare : a ma io no..ho sempre solo lavorato onestamente…ho incominciato da zero..mi sono fatto tutto da solo…ho sempre fatto il mio dovere se le cose non funzionano la colpa è di altri, ma non sempre si hanno gli strumenti e l’obbiettività per fare una analisi onesta e ammettere che ben che vada è stato anche un caso..poteva andarci meglio ma anche molto peggio..e speriamo in bene ..per tutti quanti.
    Buon Lavoro

  74. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Franco, possibile che tu non abbia niente da dire sul commento n. 70 di Fidenato?

    “……………prendere dei soldi dalle tasche di un individuo per darle a voi che oprate nel settore agricolo? All’individuo a cui rubate i soldi non interessa niente della vostra attività e potrebbe comprare gli alimenti in altre parti e magari a minor costo……….”

    Franco sei sicuro di non aver niente da dire……….offese così io non ne ho mai fatte!

  75. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    Mi riservo di rileggere tutto con calma quando comincerà a piovere.
    Per il momento sono occupato a raccogliere la mia soia approfittando di una finestra di bel tempo e non ho tempo per seguire con attenzione la discussione. Perdonatemi tutti…

  76. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    Seppur sommariamente e assonnato ho cercato di rileggere meglio i msg. precedenti.
    Effettivamente Giorgio hai fatto un’affermazione un po’ tanto al limite.
    Forse hai scritto prima di pensare a fondo.
    E la risposta di Simone, che io ho inopinatamente mal interpretato, é molto pertinente.
    Con i contributi EC non ritengo di rubare nulla ad alcuno.
    Per quanto riguarda la responsabilità personale degli investimenti in proprio ho già ampiamente risposto.
    Che a tutto il resto della comunità non interessi niente della nostra attività primaria mi pare quantomeno azzardato. E farebbero meglio a pensarci comunque due volte…
    Buona parte del resto della comunità a quest’ora é a nanna o in discoteca essendo sabato sera.
    Io, come tanti del nostro campo in questo periodo, sono appena tornato dal mio essiccatoio e fra un paio d’ore forse vado a dormire. Anche questa a mio avviso é responsabilità, almeno nei confronti del proprio dovere.
    Non capisco cosa significhi doversela prendere col sistema…
    Con il sistema purtroppo e nostro malgrado dobbiamo convivere; prendersela non serve a nulla…

  77. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Qui si dimentica una cosa che è all’origine dell’Europa Unita.

    Nel 1968 i sei Stati che si erano riuniti avevano constatato che l’Europa era deficitaria in alimenti, si creò quindi il mercato agricolo comune e la PAC.
    L’imperativo a quel tempo era produrre per raggiungere l’indipendenza alimentare. Per far produrre si escogitò il sistema degli aiuti alla produzione. Dove si prendevano i soldi per finanziare il tutto? Prelevando l’1% dell’IVA incassata da ogni paese. Il altri termini si disse al consumatore: è vero che sei tu che paghi, ma comunque in questo modo sei sicuro di avere cibo a buon mercato e sempre.

    Si era arrivati che ben il 60% del bilancio comunitario era preso dall’agricoltura. Troppo perchè si era andati oltre l’obiettivo creando eccedenze costose da stoccare e vendere sul mercato mondiale che aveva prezzi più bassi

    Quando si schiaccia il freno però la macchina non si arresta subito e quindi le giacenze sono aumentate a dismisura, tanto da creare scandalo pubblico.

    IL consumatore si è reso conto di ciò che capitava ed ha voluto andare a vedere e si è accorto che pagava per far produrre e pagava anche per vendere le superproduzioni. Ciò lo ha scandalizzato ed ha imposto un cambiamento di programma.

    Infatti gli aiuti sono diminuiti e anche le giacenze sono scomparse, ed il budget agricolo era sceso al 40% del bilancio comunitario. Solo che il consumatore ha detto che era troppo anche il 40%, anche perchè si era sparsa la voce che il contadini erano degli avvelenatori e ha preteso che questo 40% fosse finalizzato anche all’ambiente, alla sanità dei cibi che ricavava dalle produzioni agricole e al trattamento degli animali in allevamento (maggior rispetto e vita produttiva entro determinati canoni).

    Intanto erano andati avanti gli accordi sul mercato mondiale, che avevano apportato ulteriori aggiustamenti in fatto di aiuti. Semplificando ci si mise d’accordo su una maggior liberalizzazione degli scambi e si impedì che le sovvenzioni agricole servissero per produrre eccedenze da vendere sui mercati mondiali. In altri termini si è detto se sovvenzionate un prodotto e ve lo mangiate niente da dire, ma se poi lo esportate questo non vi è concesso. Ricordo che gli accordi WTO riguardano tutto il commercio mondiale e non solo quello agricolo.

    Ecco l’agricoltura vive ancora le difficoltà di questi aggiustamenti continui come gli altri, purtroppo, però, l’Italia non ha avuto una politica agricola da tempo immemorabile ed è divenuto un vaso di coccio in mezzo a colossi, non solo ma i momenti delle vacche grasse in agricoltura (eccome che si sono stati e molto succosi anche) sono stati usati per tesaurizzare denaro e non per innovare e aumentare la competitività ( che non significa produrre più degli altri e a minori costi, noi forse strutturalmente non ne siamo capaci, ma significa tenere un ritmo di non competitività che ci permetta di non perdere il contatto con il gruppo, anche se siamo da molto in fondo al plotone dei corridori. Noi invece siamo stati prima staccati, annaspiamo e perdiamo ulteriormente terreno rispetto agli altri.

    Non vi è nessun paese che non aiuti la sua agricoltura o che la protegga, nel rispetto dei limiti degli accordi internazionali presi, e quindi non è ipotizzabile che l’Europa e l’Italia possa esimersi dall’aiutare gli agricoltori, solo che ci accorgiamo in ritardo che i tempi delle vacche grasse sono finiti da tempo,, non solo, ma noi abbiamo ancora le strutture dei tempi delle vacche grasse. Siamo fuori dal tempo ed è questo che ci penalizza. I Ministri dell’agricoltura sanno queste cose, o almeno le sanno i direttori generali del ministero, ma essendo divenuta una patata bollente, preferiscono allearsi con quelli che dicono che il Made in Italy è la soluzione e senza analizzare di cosa si tratti veramente.

  78. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    “……………prendere dei soldi dalle tasche di un individuo per darle a voi che operate nel settore agricolo? All’individuo a cui rubate i soldi non interessa niente della vostra attività e potrebbe comprare gli alimenti in altre parti e magari a minor costo………

    Agricoltori…….ladri!

    Giorgio sei un grande…….

  79. Fidenato GiorgioNo Gravatar scrive:

    Alberto, non è vero. Ci sono paesi che non aiutano la propria agricoltura: Argentina, Nuova Zelanda. Penso anche Australia, Brasile ed altri paesi del terzo mondo. Quindi abbiamo esempi di agricoltura che non sono sovvenzionate e che stanno in piedi grazie alla loro produttività, senza andare nelle tasche dei contribuenti e pretendere che questi finanzi la loro attività.

    X Simone: Due torti non fanno una ragione. Se ci sono altri settori sussidiati, ciò non legittima il sussidio all’agricoltura. Eliminiamo tutti i sussidi a tutti i settori; questo è quello che si deve fare!!!

    X Franco Nulli. Da agricoltori, bisogna essere corretti ed onesti fino in fondo. Ricevere dai contribuenti circa 5-6 miliardi all’anno di € è un furto. Vorrei vedere se i contribuenti sono d’accordo su questo prelievo forzoso del frutto del loro lavoro. L’accettare di essere complici di questo furto conduce poi alla legittimità che altre persone entrino pesantemente nella gestione della tua azienda, ti obbligano a fare certe cose. In altre parole limitano la tua libertà d’impresa e ti creano numerose difficoltà nella gestione della tua impresa.Se tu sei uno che pretende il rispetto del diritto di proprietà, coerentemente e rigorosamente lo devi pretendere il rispetto anche delle proprietà altrui. I soldi che danno agli agricoltori derivano dal prelievo forzoso del frutto del loro lavoro dei contribuenti. Non si può pretendere il rispetto della libertà d’impresa, lamentarsi per la continua ingerenza della burocrazia nella tua azienda e non dire niente contro questa abominevole pratica di ricevere sussidi dallo stato. E’ ora di finirla e di chiamare con il proprio nome queste cose: furto!!!!

    X OGM, bb. Caro mio, io non ho mai avuto paura della verità e delle mie azioni. Martin Luther King diceva che per farsi dei nemici, non serve dichiarare loro la guerra, basta dire la verità. Se per queste mie affermazioni mi faccio molti nemici, dico solo che questi non erano miei amici e quindi si dimostrano per quello che sono. Ma questi non sono miei nemici, sono nemici della verità. Ricevere soldi da qualcuno senza il consenso di qualcos’altro, per me si chiama FURTO, e chi pratica il furto è un ladro. E’ chiaro che, essendo inserito in un meccanismo sociale, non puoi rinunciare senza andare incontro al fallimento, visto che i tuoi concorrenti hanno un plus. Ma da qui, a fare gli offesi per quello che dico, secondo me, non dire la verità e continuare a mentire sulla vera natura dei sussidi!!!

  80. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    caro Giorgio…….”molti nemici, molto onore” (ma come fai ad essere iscritto alla CIA? forse ti sei sbagliato?)……….. ma non riesci a pensare che quello che tu chiami furto è dato in cambio di qualcos’altro? Che poi ci sia qualcuno che grazie al fatto di essere già molto ricco, perchè possiede centinai di ettari di terra, incassa anche l’”aiuto al reddito” (più o meno 40.000 euro netti ogni 100 ettari), quello è un’altro discorso………quella sì che è una vergogna!

  81. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Giorgio

    Tu mi citi i paesi che sono caratterizzati da scarsa popolazione in rapporto alle potenzialità produttive che essi hanno per la disponibilità di terre da coltivare. Non dimenticare inoltre che queste agricolture sono relativamente giovani e si sono affacciate sul mercato solo recentemente.

    Il problema nostro e di tutti gli stati Europei, ma anche degli USA, ma per strategie diverse, è che se guadagniamo 1 solo per ogni unità prodotta, questa la dobbiamo moltiplicare per un fattore troppo piccolo, mentre loro guadagnando solo 0,5 e questolo moltiplicano per un fattore enormemente più grande del nostro.

    Inoltre ti assicuro che il tendere all’indipendenza alimentare è ancora una strategia a cui un governo dovrebbe tendere per concorrere a conservare la propria indipendenza, Infatti, gli elementi di incertezza nelle disponibilità alimentari del mondo sono ancora molti e una di questa è la speculazione, che solo gli illusi pensano di far scomparire, ma poi vi sono le alee climatiche che innestano dei meccanismi di mercato perversi

    Pertanto se ascoltassimo questi noi non dovremmo fare agricoltura e lasciare loro il compito di nutrirci. A mio avviso bisogna negoziare queste diverse situazioni perchè il lasciarlo fare al mercato si creerebbero troppi “morti”

    Una ad esempio l’abbiamo negoziata ed è la produzione di zucchero. La canna concorre a produrre zucchero per il 78% del bisogno mondiale e la bietola per il 22%. La canna ha ancora un costo minore nel produrre zucchero pari al 30%.
    Stante ciò se non avessimo aiutato la nostra bieticoltura essa sarebbe scomparsa anzi non nata. Ora però è un fattore di ricchezza delle campagne europee. Ebbene nel 1990 giustamente il Brasile ha denunciato l’Europa dicendo che non era accettabile che si sovvenzionasse la bietola da zucchero al punto tale da creare giacenze che poi finivano sul mercato mondiale. La denuncia è stata accolta nel 2006 e l’Europa decise di eliminare il 30% della nostra produzione di zucchero per soddisfare gli accordi presi( noi italiani che non abbiamo mai creduto che ciò avvenisse ed abbiamo sottovalutato la minaccia ci abbiamo lasciato le penne)

    Avevamo però accettato anche di eliminare le quote di produzione assegnate ad ogni Stato membro entro il 2020, appunto perchè si calcolava che la ricerca avesse potuto risolvere l’handicap tra bietola e canna. Invece le quote saranno tolte nel 2017 e quindi occorre affrettarsi a migliorare le nostre produzioni. Fra poco presenterò un programma messo in atto in Francia che riguarda ciò e che dovrebbe far arrossire ( ma che dico i politici non arrossiscono mai, non hanno un livello di dignità adeguato)il Ministro Martina che in un articolo, che io gli ho contestato sul IL FATTO, parlava di ricerca italiana originale di genomica, proteomica e metabolomica, ma senza sapere di cosa si trattasse.

  82. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Ma guarda Anna Maria Crespi non si vergogna di prendere gli aiuti anzi vorrebbe che tutti producessero biologico e non usassero OGM pur non avendo i suoi 350.000 ettari e la sua ricchezza ereditata e goduta rompendo le balle al prossimo.

  83. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Scusate 350 e non 350.000.

  84. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Più o meno, con 350 ettari prende netti 150.000 euro di “aiuto al reddito” (13.000 euro netti al mese)………dico bene?

    I poveri devono essere aiutati………

  85. Fidenato GiorgioNo Gravatar scrive:

    Ogm, bb. Io ero presidente Cia di Pordenone con tessera della Lega nord e tutti lo sapevano. Nel 2005 ci siamo staccati dalla CIA nazionale e il 80% dei soci CIA di Pordenone hanno aderito alla nuova associazione. Poi anche la Lega, invece di parlare di indipendenza, secessione, riduzione delle tasse, abolizione del valore legale del titolo di studio… Si sono messi a sparare contro i negri, contro quello che si fa sotto le lenzuola, contro gli Ogm, ecc….

    Quello che tu dici è totalmente sbagliato. Nel rapporto di scambio che tu indichi, non c’é nessuna volontarietá. Cioé il contribuente non ha mai chiesto questi servizi all’agricoltore. Sarebbe come dire che io che pago delle tasse, sono d’accordo con l’aborto perché con le mie tasse viene praticato l’aborto. Oppure che sei d’accordo con gli interventi militari, perché con i nostri soldi vengono finanziate i contingenti militari all’estero. Io non sono per niente d’accordo con l’aborto e non vorrei assolutamente finanziare con i miei soldi questa pratica, cosí come non vorrei finanziare le missioni militari all’estero.
    Inoltre se i sussidi sono sbagliati, lo sono per quello che prende 200,00 € come per quello che prende 50000,00€. I principi sono principi, e sui principi non si deroga.

    Alberto non condivido. I principi sono principi e non c’entra niente il rapporto con la popolazione. Non condivido nemmeno il tuo discorso sul l’indipendenza alimentare. Io sono per l’assoluta libero commercio e la divisione del lavoro. Poi qual è il confine entro il quale dobbiamo creare l’indipendenza alimentare. Ad esempio io non vorrei far parte dell’Italia. Dovrei crearmi l’indipendenza alimentare? Che senso ha? E le arance? Perchè dovrei stare a farmi le verdure quando me le potrebbe dare la Sicilia??? Suvvia, il problema che tu stai continuando a pensare in termini di stato invece che di mercato. Bastiat, un liberare francese nel 1850 coniò un aforisma che recitava: nei confini dove non si lasciano passare le merci, prima o poi passano i cannoni ( lo coniò nel 1848) . In 160 i politici hanno escogitato le più astruse ragioni per giustificare le dogane, i confini, ecc., e hanno solo prodotto guerre, malessere,eccc.. Hong Kong, Singapore, Taiwan, non hanno l’indipendenza alimentare ma non sono morti di fame. È così la Svizzera. Lasciare liberi gli imprenditori di lavorare e commerciare. Nessuno morirà di fame, tutti avranno di che sfamarsi!!!

  86. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Giorgio……e studiare un pò di Storia, no! proprio no! Ti accorgeresti che nessun Paese ha mai lasciato ad altri l’autoapprovvigionamento alimentare e ti accorgeresti anche che le grandi rivoluzioni e i milioni di morti per guerre hanno avuto inizio da crisi alimentari.

    Ogni Paese, nel limite del possibile, deve produrre alimenti.

    Occorre poi rinunciare all’individualismo sfrenato e aggressivo degli ultimi decenni, per privilegiare il “noi” rispetto all’“io”. Il noi del volontariato, della reciproca assistenza, della familiarità del borgo rispetto all’anonimato della metropoli, il noi della convivialità, dei comportamenti virtuosi in ordine alla circolazione stradale, alla scelta e al consumo dei cibi, agli stili di vita.

    Valori non economici, che non sono dettati dalla rassegnazione di chi è consapevole di non poter controllare o modificare l’andamento dell’economia, ma dal rifiuto a sacrificare la propria esistenza al mito della crescita, che visualizza gli uomini solo come produttori e consumatori di merci.

  87. SimoneNo Gravatar scrive:

    Bastasse.. storia …

    “Se ci sono altri settori sussidiati ciò non legittima il sussidio all’agricoltura”.

    Non si è neanche mai posto il problema dei sussidi agli altri settori e parte in quarta contro quelli all’agricoltura? Ingenuo o furbacchione?

    “Eliminiamo tutti i sussidi a tutti i settori; questo è quello che si deve fare!!!

    Come no..son tutti li che spingono per iniziare per primi. Al limite lo potrebbero imporre gli Stati ( quelli seri e non ancora compromessi dai debiti ) ma non vedo come… lui è gia “oltre” (probabilmente nel futuro con tutti gli stati falliti) non come Guidorzi che sta ancora

    “continuando a pensare in termini di stato invece che di mercato”

    e crede ancora che la matematica serva a qualcosa:

    “Alberto non condivido. I principi sono principi e non c’entra niente il rapporto con la popolazione”

  88. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    “……………prendere dei soldi dalle tasche di un individuo per darle a voi che operate nel settore agricolo? All’individuo a cui rubate i soldi non interessa niente della vostra attività e potrebbe comprare gli alimenti in altre parti e magari a minor costo………”

    Agricoltori friulani siete in ottime mani!

  89. Fidenato GiorgioNo Gravatar scrive:

    OGM, bb. Ti consiglio un bel libretto edito da Alfredo GUIDA editore dal titolo Comunità e denaro. In questo libro viene messo in evidenza che è proprio l’economia di mercato che rinsalda le comunità, non la solidarietà pelosa di uno stato, fatta con i soldi degli altri.

    Le catastrofi alimentari del passato sono nate non perché non c’erano i sussidi ma perché la tecnica agricola era primitiva e poco produttiva e alla mercé degli eventi naturali. Se oggi non ci sono gravi crisi alimentari non è grazie ai sussidi, ma merito della tecnica. Come la libertà di una donna dipende molto di più da una lavatrice che dalle femministe!!!

    L’immoralità che trasudi nelle tue affermazioni è impressionante. Tu pensi che mi interessi il consenso dei friulani o degli italiani??? Nemmeno un po’. Io so fare il mio lavoro e dico quello che penso e penso soprattutto moralmente. Il mio principio guida è (te l’ho già detto): nessuno può aggredire la persona e la proprietà altrui. Le tasse sono un’aggressione delle proprietà altrui. I sussidi provengono dalle tasse e quindi, per la proprietà transitiva, i sussidi sono un’aggressione alla proprietà altrui. Io sono molto semplice, coerente e rigoroso nei miei principi!!!

    X Simone. E’ arrivato il saputello che fa il supponente. Che i sussidi non si possono far sparire isso facto è una cosa. Che si denunci la sua natura ladronesca, è un’altra. Non ho ancora capito se sei in linea di principio a favore o contrario (ma che bello stare in mezzo e poi alla bisogna andare da una parte o dall’altra-tipico di un italiano- mai prendere posizione stare in mezzo. E poi facilità a tradire, vedi 1° guerra mondiale, tradita l’Austria. Berlusconi che tradisce Gheddafi!!!).

    Associare il mercato alla matematica, è tipico degli economisti costruttivisti che ci hanno portato in questa situazione.

  90. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Visto che la partita Inter-Napoli non mi entusiasmava più di tanto, intanto che tenevo d’occhio il risultato mi sono guardato Report che parlava delle discussioni su un accordo sul commercio Europa-Usa per liberalizzare di più il commercio tra le due realtà economiche ed evitare che le regolamentazioni diverse siano usate per impedire gli scambi.

    Senza entrare nei contenuti apportati a suffragio delle due tesi (che cosa c’entrasse il biologico poi non lo so. Esso rappresenta il nulla a questi livelli di scambi commerciali, però si sono soffermati parecchio, con massima gioia della Crespi suppongo. Tuttavia guardando alle ragioni per cui da un anno europei e americani sono seduti al tavolo, mi pare di avere intuito che non sono gli americani a spingere per l’accordo, ma gli Europei che vogliono aumentare le esportazioni su un mercato solvibile ed anche l’Italia non è esente da questa volontà.

    Mi sono anche fatto l’idea che gli americani lo sappiano di questo stato d’animo di chi gli sta di fronte. Pertanto credo che o non se fa niente, ma in questo caso gli americani rincarerebbero la dose di regole contro le esportazioni europee, oppure dovremo noi rinunciare a molte delle nostre pretese.

    Qui Giorgio i principi non valgono, qui valgono le briscole che hai in mano o che non hai. I miei 40 anni di vita nel commercio mi hanno sempre confermato questa regola, quando ero io ad avere più briscole facevo io i prezzi e le condizioni, mentre quando le aveva il cliente, per vendere cercavo di vedere fino a che punto dovevo calare le braghe, ma certo non vendevo a qualsiasi costo e in perdita. In questo caso finivamo sempre con una stretta di mano e l’annuncio della mia disponibilità immutata ad essere loro utile se lo credevano opportuno, e dandoci appuntamento quando vi sarebbero state le condizioni per fare affari con reciproca soddisfazione.

    Permettetemi però di far notare come la trasmissione sia stata farcita di reportages del tutto fuori tema e con affermazioni inverosimili:

    1° hanno intervistato un simpaticone dell’Istituto Rodale che afferma nel suo sito questo:
    “L’Istituto Rodale ha dimostrato che l’agricoltura biologica rigenerativa può invertire il cambiamento climatico . L’agricoltura rigenerativa biologica può effettivamente catturare anche più carbonio di quello che attualmente emettiamo nell’atmosfera. Lavorando con la natura, usare la fotosintesi e la biologia di un suolo sano, possiamo trarre giù gas a effetto serra e invertire il cambiamento climatico.” Come se l’agricoltura convenzionale non usi anch’essa la fotosintesi per fissare la Co2 e tra l’altro ne fissa molto di più del biologico per il semplice fatto che produce quantità molto maggiori di sostanze organicate. Però, loro sono convinti che producendo molto meno riescono a dar da mangiare ad una popolazione crescente, ma soprattutto con esigenze di consumi di cibo crescenti.

    Ebbene questo bel tomo intervistato dice: Anche noi abbiamo sperimentato gli OGM e lo facciamo per conoscere e valutare (loro evidentemente non hanno paura dei flussi di pollini OGM come invece la Serracchiani ha paura). Ebbene a suo dire dopo un anno che hanno usato il roundoup, l’anno dopo si sono ritrovati delle piante infestanti resistenti al diserbo, l’anno dopo hanno usato un altro OGM per poter usare un diserbo diverso, ma ecco che l’anno dopo hanno ritrovato nuove piante resistenti e poi la stessa cosa il terzo anno cambiando di nuovo OGM.
    L’intervistatore evidentemenete si è rallegrato di una tale testimonianza, ma non si è accorto di essere stato strumento della diffusione di una grossissima panzana perchè probabilmente non si erano accorti che le infestanti resistenti le avevano seminate per ritrovarsele l’anno dopo. D’altronde riflettete solo sul fatto che se la pressione selettiva estrinsecasse i suoi effetti in un anno solo, allora potrei usare questa sveltezza anche per selezionare piante con caratteristiche migliori. Ad esempio semino delle piante in condizioni di zero azoto e dopo un anno ho selezionato qualche pianta che è divenuta azotofissatrice. Se fosse così…..
    Alla fine però l’intervistatore ha avuto un lampo di genio ed ha chiesto: Come si spiega che voi siete contornati da agricoltori che seminano solo PGM? La risposta è stata “ah non lo so proprio!.

    2° la seconda chicca è la questione dell’uso degli ormoni nella produzione degli animali da carne in USA. Devo ammettere che hanno mostrato quello che dice l’USDA, vale a dire che è dal 1950 che si usano ormoni in USA e tutti gli studi e le esperienze su 60 anni di ingestione di queste carni non hanno attentato in minimo modo alla salute del consumatore. Hanno quindi detto che in USA vale il principio che se non vi una dimostrazione scientifica contro, qualsiasi pratica viene ammessa, mentre da noi valendo il principio di precauzione è per questo che proibiamo la pratica degli ormoni. Scusatemi ma questo è un comportamento medievale. A suffragio della loro tesi che cosa hanno portato come prova? Hanno detto che in Europa la vita media umana è più lunga di 4 anni rispetto a quella di un americano, quindi gli ormoni fanno male….

    Vorrei sapere se qualcuno ha visto la trasmissione e se mi può smentire di quanto ho riferito… c’è sempre la possibilità che sia andato in dormiveglia e che quindi non abbia ben capito cosa dicevano.

  91. Fabio VerbenaNo Gravatar scrive:

    confermo, non stavi dormendo. Hai solo dimenticato la parte relativa all’uso sistemico di antibiotici, con relativa intervista al veterinario che sostiene che non so quanti casi di morte siano riconducibili ad insorta resistenza ecc ecc. Report sarebbe anche una bella trasmissione se non fosse così maledettamente ed insopportabilmente di parte e senza un bricciolo di contraddittorio

  92. SimoneNo Gravatar scrive:

    Fidenato
    Allora fai un indagine su tutti sussidi ,li denunci tutti ,inizi una battaglia per abbatterli e dando per primo l’esempio, la conduci con coerenza rinunciandovi:
    -come imprenditore agricolo niente pac niente psr solo gasolio e benzina del distributore .Come cittadino niente agevolazione fiscale sul gpl in zone non metanizzate e mi fermo qui che la lista è infinita.
    La matematica ti sarebbe dovuta servire (come ha tentato inutilmente di spiegarti Guidorzi più volte)per capire che “il rapporto tra scarsa popolazione e potenzialità produttive per l ‘ampia disponibilità di terre da coltivare”,ti consente di essere esportatore ed “avere le briscole” ,in caso di penuria alimentare.
    La storia come ti ha spiegato Ogmbb ti sarebbe dovuta servire per capire,che chi non è in quelle condizioni, sussidia la propria agricoltura in quanto,quando vi è stata penuria alimentare ( che la tecnica non può escludere,non governa il clima ) non ci si è “dati appuntamento a quando vi sarebbero state le condizioni per fare affari con reciproca soddisfazione”,ma ci si è fatti la guerra per le risorse.
    Sul prendere posizioni sei te l’esempio dell’italiano medio che si comporta da tifoso .siccome studiare e informarsi costa fatica, le prende con presunzione di conoscenza prima di aver approfondito l’argomento.

    Grazie a Guidorzi e Ogmmbb per il contributo all’informazione.

    Guidorzi
    io no in quanto a lavoro sono nelle condizioni di Nulli Se qualcuno posta il link della trasmissione di ieri sera di Report appena ho tempo lo guardo..

  93. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    REPORT

    http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-9ed45d77-878a-4e7b-a531-df8fa39695bc.html

  94. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    Ci sarebbero tante cose da dire su questi argomenti.
    La discussione é anche interessante se viene tenuta su livelli di conflittualità “discreti”.
    Non mi pare comunque che questo sia il “luogo” giusto, ma possiamo chiedere a Roberto di aprirci un un post idoneo tipo “discussioni sulla politica agricola mondiale”. Perché di questo si tratta.
    Forse troveremmo qualche ostacolo con il WTO, magari a Bruxelles qualcuno storcerebbe il naso per le nostre idee, ma ci si può provare. E magari potrebbe essere utile.
    Di una cosa sono sicuro.
    Non avrete miei interventi “ragionati” fino a fine raccolto.
    Quando si esce dalla campagna alle 9:30 di sera non si ha più voglia di ragionare…

  95. PaolaNo Gravatar scrive:

    Franco, certo che stare in campagna fino alle 9,30 di sera per

    “……………prendere dei soldi dalle tasche di un individuo per darle a voi che operate nel settore agricolo? All’individuo a cui rubate i soldi non interessa niente della vostra attività e potrebbe comprare gli alimenti in altre parti e magari a minor costo………” (post n. 70).

    Questo, sempre che sia lui, è il pensiero del paladino degli OGM in Italia……….non ho parole

  96. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Giorgio è un grande!

  97. Flavio MasiNo Gravatar scrive:

    Paola,
    in effetti sembra proprio che lei non abbia parole, ma sia disposta ad usare a sproposito quelle altrui. Il Fidenato-pensiero può essere discutibile come quello di chiunque altro, ma utilizzare alcuni suoi pareri per squalificarne interamente le prese di posizioni, in questo caso in materia di OGM, mi pare da vigliacchi.
    Dopo di che resta la possibilità - che è anche una speranza - di non aver compreso il senso del suo intervento.

  98. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    OK, Flavio, riporto la frase…….

    “……..mi dovete spiegare dove sta la moralità di prendere dei soldi dalle tasche di un individuo per darle a voi che operate nel settore agricolo? All’individuo a cui rubate i soldi non interessa niente della vostra attività e potrebbe comprare gli alimenti in altre parti e magari a minor costo.” (post n. 70 di giorgio)

    Flavio, visto che Paola è “una vigliacca che parla a sproposito” (Flavio già ti squalifichi utilizzando questi termini), e visto che io opero nel settore agricolo e non mi ritengo un ladro, ci vuoi spiegare tu “il senso del suo intervento”, ovvero il fidenato pensiero……sempre che sia lui!

  99. robNo Gravatar scrive:

    Certo vedere le vacche al parscolo come unico messagio di come dovrebbe essere l’agricoltura secondo Report e’ una cosa imperdibile, ma quella la potete vedere dal podcast.
    Questo il link alla trasmissione di report

    IL SEGRETO SUL PIATTO DI ROBERTO POZZAN

    http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-9ed45d77-878a-4e7b-a531-df8fa39695bc.html

    Se invece volete leggere e riportare le parole dette eccovi lo stenografico della trasmissione della Gabba(polli)

    http://www.report.rai.it/dl/docs/1413747088318segreto_sul_piatto_report.pdf

  100. Flavio MasiNo Gravatar scrive:

    OGM,bb!,
    la riporto anch’io:
    “…prendere dei soldi dalle tasche di un individuo per darle a voi che operate nel settore agricolo? All’individuo a cui rubate i soldi non interessa niente della vostra attività e potrebbe comprare gli alimenti in altre parti e magari a minor costo…” (post n. 70).

    Attendo spiegazioni alternative - che, lo ribadisco, sarò ben lieto di accogliere - su quale sia il nesso tra quanto riportato e l’essere paladino degli OGM, sempre che sia lui.

  101. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    A mio parere il nesso è che ha una grossa considerazione nei confronti degli agricoltori e vuole a tutti i costi migliorare le loro condizioni di reddito……….con gli OGM, senza rubare come fanno adesso!

  102. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Non ci sta proprio mescolare cosa pensa Giorgio degli OGM e quello che pensa degli aiuti agli agricoltori, che comunque dovrebbero essere finalizzati e non certo solo al greening (questa è vigliaccheria dei burocrati di Bruxelles), ma anche a migliorare la produttività.

  103. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Fabio

    Non me l’ero dimenticata quella del veterinario, ma non volevo mettere anche un’appendice al mio commento già diventato un romanzo.

  104. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Personalmente, come agricoltore, da uno che scrive………..

    “…prendere dei soldi dalle tasche di un individuo per darle a voi che operate nel settore agricolo? All’individuo a cui rubate i soldi non interessa niente della vostra attività e potrebbe comprare gli alimenti in altre parti e magari a minor costo…” (post n. 70)……………

    me ne starei alla larga e non vorrei che si occupasse di alcuna questione agricola.

  105. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Flavio,

    ci spieghi il “fidenato pensiero”….grazie

  106. Flavio MasiNo Gravatar scrive:

    Nel suo post n°102, Alberto inquadra in due parole la questione che ha suscitato il mio intervento. Non mi pare ci sia bisogno di aggiungere altro.

  107. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    OK, mi pare di aver capito che i “compagni di merende” favorevoli agli OGM, su altri argomenti possono dire qualsiasi cosa …………. possono anche dire……

    “…prendere dei soldi dalle tasche di un individuo per darle a voi che operate nel settore agricolo? All’individuo a cui rubate i soldi non interessa niente della vostra attività e potrebbe comprare gli alimenti in altre parti e magari a minor costo…” (post n. 70)……………

    …………vanno comunque bene e sono funzionali alla causa!

  108. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    “Che a tutto il resto della comunità non interessi niente della nostra attività primaria mi pare quantomeno azzardato. E farebbero meglio a pensarci comunque due volte…”

    Questo é quanto ho scritto nel post 76;
    Non ti basta come risposta? Devo riscriverla meglio?
    Comunque per cortesia “compagni di merende” lo tieni nella tua tastiera.
    Mi sembra un po’ dispregiativo e offensivo…

  109. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Franco, scherzavo……non ti ho detto del ladro come ha fatto Giorgio nel post n. 70.

    Grande Vandana…….

    http://ogmbastabugie.blogspot.it/2014/10/vandana-shiva-ovvero-bufale-da-una.html

  110. Flavio MasiNo Gravatar scrive:

    OGM,bb, per quanto mi riguarda chiunque può dire qualsiasi cosa, e qualsiasi cosa (che sia sufficientemente complessa) è discutibile. Resta un mezzuccio da vigliacchi estrapolare una singola argomentazione non per confutarla o per metterla in discussione, ma al solo scopo di denigrare un “avversario”.

  111. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    Non sono andato a guardare il tuo link a Vandana (maiuscolo solo per rispetto di una donna).
    Non mi interessa.
    La considero molto poco più in alto di Vanna Marchi.
    Non ti ho contestato che tu mi abbia scritto “detto del ladro” (forse in italiano corretto avrebbe dovuto essere “dato del ladro”)
    Giorgio Fidenato no era diretto personalmente a me.
    Al sistema ho già risposto in altro post.
    Io comunque su certe cose non scherzo. Mi piace essere serio in certi momenti.
    Piantiamola di fare polemiche sterili, rimandi a post precedenti, reiterazioni continue di domande inconcludenti.
    Cerchiamo di mantenere il dialogo su temi seri.
    Se siamo seri, e io cerco di esserlo, comportiamoci di conseguenza.

  112. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Franco, ma vallo a leggere……l’ho trattata più o meno come corbellini o la cattaneo

    Franco, “Non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere”. Ecco le parole rivolte da giorgio ad un agricoltore (Simone)…….così nessuno mi accusa di estrapolare……………..(post n. 70)

    “Simone, le mie saranno fantasie libertarie, ma mi dovete spiegare dove sta la moralità di prendere dei soldi dalle tasche di un individuo per darle a voi che oprate nel settore agricolo? All’individuo a cui rubate i soldi non interessa niente della vostra attività e potrebbe comprare gli alimenti in altre parti e magari a minor costo.
    Prima di parlare a vanvera imparate a fare gli imprenditori con i vostri soldi e a vostro rischio. Siete imprenditori ed assumetevene la responsabilità. Se non ce la fate a causa del sistema, prendetevela con il sistema e lasciate i 5 miliardi nelle tasche dei legittimi proprietari!!!

    VERGOGNA!!!!!!!

  113. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    Ho perso il filo del discorso fra i post 70, 45, 28, 31.
    Chi dice cosa? Non lo ho più capito…
    Facciamo un po’ ci chiarezza?
    Sarò rincoglionito, ma non capisco più chi ha detto cosa :-)
    Troppi cross/post

  114. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Caro Franco,
    puoi distrarti un attimo se vuoi. Guardati questo video (che stranamente non troverai sul sito di OGMbb) e capirai quante fesserie ci raccontano e come sia la pubblicità e non la realtà a decidere le nostre azioni:
    http://video.corriere.it/fast-food-spacciato-cibo-biologico-foodies-dicono-delizioso/b373472e-5ab9-11e4-a20c-1c0cce31a000

  115. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Roberto, prima di parlare, ma hai letto quello che ho scritto della Vandana?

    http://ogmbastabugie.blogspot.it/2014/10/vandana-shiva-ovvero-bufale-da-una.html

    Il video è una delle vostre ricerche scientifiche a favore degli OGM?

  116. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Sono come quelli che degustano i vini e sentono degli odori e dei sapori che in verità non sente nessuno.

  117. AleNo Gravatar scrive:

    Ma che cosa è questa mistificazione? Per caso il grano americano, quello uraniano e quello cinese è diverso da quello Italiano? Forse abbiamo, noi italiani, inventato un nuovo tipo di grano? O si parla della solita roba che si coltiva nel modo nelle sue diverse centinaia di varietà diverse da più di 10 mila anni?
    Credo che questa campagna contro OGM non ha fondamenta scientifiche ma tanto di ideologia (e dietrologia). Vedi questo articolo http://www.mondovolantino.it/blog/prodotti-ogm-altri-miti-e-altre-leggende su Mondo Volantino (http://www.mondovolantino.it), un esempio di come si può demistificare anche con la pubblicità…

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Nella categoria: News, OGM & Agricoltura italiana, OGM & Argomenti contro

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