Il PM chiede l’assoluzione, Slow Food chiede i soldi

13 Nov 2012
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Aggiornato il 19 Novembre, dopo la pubblicazione iniziale
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La sentenza della Corte Europea di Giustizia del 6 settembre scorso cala come una mannaia sul processo penale a Giorgio Fidenato. Il PM chiede ora l’assoluzione, le parti civili vogliono i soldi (come al solito). Il Giudice manda tutto l’incartamento alla Corte di Giustizia Europea per capire come procedere con le parti civili. Speriamo che ora dissequestrino il campo ed il raccolto e consentano a chi come Fidenato rispetta le regole (Europee) di fare il suo lavoro.

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Nelle foto vedete Giorgio Fidenato davanti al suo campo di mais Bt recintato e posto sotto sequestro e la distanza tra il campo di Fidenato sequestrato ed il campo del vicino che campionato dalla Forestale ha dimostrato l’assenza di presenza accidentale di OGM in un mais tradizionale.
E speriamo di seminare bene l’anno prossimo…..

Leggete gli articoli del Gazzettino (primo e secondo) e del Messaggero Veneto (primo e secondo) sulla sentenza della Corte Europea sul caso Fidenato.

Slow Food sta usando tre avvocati contro Fidenato, ma ancora non ci ha detto quale sia il danno che gli è stato procurato: lesa maestà? Leggi l’intervento su la Stampa sul processo OGM

9 commenti al post: “Il PM chiede l’assoluzione, Slow Food chiede i soldi”

  1. bacillusNo Gravatar scrive:

    Davvero una buona notizia! Certo la cosa poteva risolversi definitivamente, ma si tratta già di un risultato importantissimo. Grande Giorgio!
    E per quei mediocri soggetti che incredibilmente chiedono soldi (per quale danno? imbecilli), spero che si debbano ritirare con la coda tra le gambe.

  2. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Giorgio tu sai che io e te siamo sempre stati sulla stessa lunghezza d’onda fin dalla prima ora e che ho detto che il Diritto ti dava ragione. Solo gli azzeccagarbugli della giustizia italiana, che evidentemente snobba le leggi o non le conosce, non ha voluto demordere, fino a quando non ne ha potuto fare a meno. Chi paga adesso? Ci voleva tanto a capire che la legislazione sul commercio delle sementi non è materia delle Stato Membro?

    Però bisogna applaudire al tuo coraggio.

  3. bacillusNo Gravatar scrive:

    Qualcuno non sarà d’accordo. Ma si vede chiaramente che il mais di Giorgio è nettamente migliore di quello del vicino. Siamo di parte? Siamo affetti da evidenti bias?
    Boh, ma la foto dice tutto :-)

  4. franco NulliNo Gravatar scrive:

    Caro Bacillus

    Sono 2 o 3 anni che lo dico in queste pagine.
    Ho avuto la fortuna di vedere, prima dei tempi dell’oscurantismo e quando ancora in Italia si poteva sperimentare, lo stesso ibrido di mais OGM e non OGM. In un campo del lodigiano dove si faceva sperimentazione…
    Era un anno, non ricordo più quale, ma comunque si parla ormai del giurassico, in cui la cara bestiolina, l’Ostrinia, aveva avuto buon gioco per motivi climatici.
    Da qualche parte devo ancora avere le foto (ma sono sicuro che lo “sperimentatore” è documentatissimo).
    Ti assicuro che non avrei avuto dubbi circa la polenta da mangiare…
    La differenza di sanità delle piante, in parcelloni adiacenti, era a dir poco eclatante. Non paragonabili!
    E noi stiamo qui a discutere se sia o no possibile coltivare piante che con innegabile evidenza sono meglio delle altre? Senza tossine e dritte come dei dolmen rispetto alle omologhe tradizionali?
    Ma siamo fessi o cerchiamo a tutti i costi di farci passare per tali?
    Ho scritto a OGM bb in altro post che il mio fegato risente dell’abuso di prosecco [mi piace da matti... :-)], ma per quanto riguarda i “sintomi” di patologie OGM sono sano come un pesce…
    Se poi domattina crepo per un tumore alla mammella non mi venga Seralini a dire che é colpa del mais Roundup resistente. Mia cognata é morta a 42 anni di tumore 12 anni fa, prima di poter addebitare la sua sfortuna al MON810 & simili… Era troppo presto.
    E lo ripeto ancora una volta (qualcuno sarà stufo di leggerlo) mia Nonna é morta negli anni 30 per un tumore alla mammella; Seralini e i suoi topi non erano ancora nati… e già si lasciavano le penne per il cancro!
    Semmai il mio tumore sarà da addebitare a Vendola (con le stesse evidenze scientifiche) che mi propone promiscuità sessuali innaturali e orecchini al lobo dell’orecchio sinistro. (altrimenti come farei ad avere un cancro alla mammella).
    A parte gli scherzi e le facezie per cui chiedo venia anticipata (sono in vena ironica, perdonatemi) mi chiedo come si faccia a pensare seriamente ed in coscienza, dopo quasi 30 anni che mangiamo OGM tutti i giorni, che ci possano essere dei problemi oggettivi connessi alla nostra salute.
    Ma ci siamo o ci facciamo?
    Io mi dichiaro pubblicamente NON OGM FREE.
    Mi piacerebbe che si cominciasse una campagna di OGM FRIEND da contrapporre ai FREE…

    Franco

  5. bacillusNo Gravatar scrive:

    Prego dedicare attenzione a questa iniziativa: (scusa Prof. l’avresti evidenziato anche tu, ma conosci la mia irrequietudine)
    http://www.lescienze.it/news/2012/11/15/news/domande_candidati_primarie_pd_politiche_ricerca-1369318/

  6. Roberto DefezNo Gravatar scrive:

    Caro Bacillus,
    se guardi il post successivo, quello dedicato ad OGM bb parla appunto di questo.
    E poi non sono PROF.

  7. marco pastiNo Gravatar scrive:

    Comunque vada a finire questa vicenda resta la delusione per una magistratura inadeguata a svolgere il suo ruolo: ma come si fa a sostenere che il dlgs 212/01 sia il recepimento integrale della direttiva 2018/01: o c’è malafede o negligenza, in ogni caso non sono più tanto sicuro che la responsabilità civile dei magistrati sia una cosa sbagliata. Che poi bastava che accettassino all’inizio la richiesta di Fidenato di chiedere la compatibilità del dlgs 212/01 con le normative comunitarie.

  8. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    In certi magistrati come minimo vi è presunzione, poi si passa all’impreparazione. Bastava documentarsi perchè sorgesse il dubbio che in materia di sementi è Bruxelels che legifera e non i singoli Stati membri.

    Bastava solo chiedere all’AIS di farsi indicare la legislazione vigente e sentire il parere di chi l’ha maneggiata da anni per avere questi pareri

    Una varietà vegetale può essere messa in discussione da uno Stato membro, ma il parere e la decisione di interdirla spetta a Bruxelles. E’ quanto ha detto la Corte di giustizia Europea al Consiglio di Stato francese in merito alla moratoria praticata dalla Francia nel 2008.

    Se le so io queste cose che sono un nulla giuridicamente, perchè un magistrato chiamato a giudicare non si documenta alla svelta e non mena il can per l’aia. Eppure non ha esitato a decidere a carico di Fidenato provvedimenti restrittivi e economicamente gravosi che neppure verso un camorrista od ad un mafioso si decidono così alla svelta. Certi magistrati non possono essere succubi di SLOW FOOD.

  9. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    UN APICOLTORE PUO’ AVVELENARE VENDENDO IL SUO MIELE, MENTRE GIORGIO FIDENATO CON SEI PIANTE DI MON 810 IN UN ETTARO è UN CRIMINALE DEI PEGGIORI. Non ne siete convinti? leggetevi questo:

    Un apicoltore non professionale tedesco ha denunciato un ente sperimentale perchè da un’analisi il suo miele conteneva polline OGM proveniente da un campo sperimentale di mais contenente il tratto genetico modificato MON 810 regolarmente autorizzato. La diatriba è stata portata alla corte di giustizia europea che in un primo tempo ha detto che:
    • il polline non è un OGM ai sensi della direttiva 2001/18 ripresa dal regolamento 1829/2003, in pratica e semplificando, da solo non si può riprodurre.
    • Successivamente ha detto che il polline ricavato dai prodotti di un alveare è un alimento perché è ingerito, ma dato che proviene dal Mon 810 rientra nella fattispecie del regolamento 1829/2003, cioè è un OGM, anzi deve essere considerato un “ingrediente” anche perché non può essere eliminato pena il contrasto con le direttive sul miele che deve essere riconoscibile appunto dai pollini contenutivi. Inoltre è proibita la microfiltrazione del miele italiano.
    Evidentemente la Corte di Giustizia non si è preoccupata delle conseguenze pratiche della sua decisione (non è compito suo), che però sarebbero stata molto implicanti. 1°- Tutti i mieli dovevano essere analizzati prima del commercio per stabilire se c’era polline OGM nella percentuale ammessa o per il particolare statuto alimentare del miele, se era completamente assente nel miele che si voleva vendere. 2° Tutti le PGM da iscrivere dovevano essere testate per il polline che producevano in vista della loro entrata nel miele, cosa non fatta in precedenza. Ma per ciò tutti sono corsi ai ripari chiedendo l’autorizzazione. 3° l’Europa importa circa il 50% del miele che arriva anche da paesi dove le PGM sono autorizzate, anche quelle che non lo sono da noi, ma siccome eseguono la microfiltrazione di polline dentro al miele non se ne trova mai e pertanto era esente dall’etichettatura e non necessitante analisi. In altre parole faceva concorrenza al miele europeo.
    Non dimentichiamo neppure che il miele spagnolo può liberamente circolare, ma loro coltivano mais OGM.
    In definitiva in questa situazione erano gli apicoltori amatori ad essere penalizzati e a correre il pericolo di essere eliminati dal mercato per i costi imposti.

    Dirimere la questione toccava alla Commissione la quale ha decretato recentemente che il “IL POLLINE NEL MIELE NON E’ UN INGREDIENTE MA UN COMPONENTE NATURALE”. Con ciò sono venuti a cadere tutte le remore e conseguenze dette sopra se fosse rimasta la definizione di ingrediente. Tuttavia la decisione contrasta con lo spirito delle direttive: - proteggere la salute dei cittadini , - l’etichettatura dei prodotti alimentari.

    La protezione dei cittadini è compito dell’EFSA la quale a ha detto, però, che il MON 810 non costituisce rischio aggiuntivo per la salute, mentre per quanto riguarda l’etichettatura, essendo essa non obbligatoria quando il contenuto è pari allo 0,9% e dato che il polline nel miele non supera mai il valore limite vuol dire che tutti quando mangiano miele hanno probabilità di mangiare polline OGM. Salvo che mangino miele extraeuropeo che ha subito la microfiltrazione.

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