Uno Stato di Polizia (Forestale)

28 Giu 2012
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Lettera aperta alla stampa

Desidero portare all’attenzione dell’opinione pubblica che il Corpo della Guardia Forestale ha effettuato alcuni prelievi di piante all’interno della mia proprietà e, da quanto riferito da alcuni soci di Futuragra, anche in altri campi della Regione. Si pensa forse che il vicepresidente di un’associazione che da anni si batte per l’innovazione in agricoltura con l’unico strumento possibile in una società civile che è quello della legalità e del dialogo, possa aver seminato impunemente OGM? Temo proprio che si sta sbagliando strada.

Devo presumere che la legge autorizzi queste operazioni senza darne preavviso ai proprietari. Tuttavia come agricoltore che rispetta le leggi confesso che avrei gradito almeno di essere informato di quanto stava avvenendo.

Purtroppo questi atti degli enti regionali non fanno altro che alimentare una ingiustificata caccia alle streghe, tanto più perché sono basati su una legge regionale (quella sul divieto di seminare piante geneticamente modificate) che è in contrasto con la normativa comunitaria e non è mai stata notificata alla Commissione Europea, come la prassi avrebbe previsto.

Ancora una volta invece di convogliare energie e risorse economiche per dare risposte certe si sono spesi i soldi dei contribuenti per analisi che non porteranno a nessun risultato. Trovo tutto questo estremamente sconfortante in un Paese che si trova a fronteggiare problemi economici generali di enorme portata.

Ringraziandola per l’attenzione porgo cordiali saluti.

Silvano Dalla Libera
Vicepresidente Associazione Futuragra

Per informazioni:
Silvano Dalla Libera
333 9866279

23 commenti al post: “Uno Stato di Polizia (Forestale)”

  1. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Silvano

    Commentare la tua lettera vorrebbe dire arrabbiarsi, per una volta non lo faccio. Agli agenti delle Guardie forestali e ai loro mandanti indirizzo un brano tratto dal mio libro “Il Calendario Contadino”, forse si confà al caso e diviene ancora attuale.
    …………………………..
    Col solstizio d’estate, massima declinazione positiva del sole rispetto all’equatore terrestre, inizia la stagione estiva, il cui debutto fin dalle epoche precristiane era un tempo sacro, caratterizzato da festeggiamenti in onore del matrimonio tra il Sole e la Luna, da cui scaturiva l’energia necessaria all’opulenza dei frutti della campagna. Anche queste tradizioni furono cristianizzate con la festa che ricorda la Natività di san Giovanni Battista e che cade qualche giorno dopo il solstizio. La scelta della data non è arbitraria, ma è collegata con il Natale, fatto cadere l’ottavo giorno prima delle calende di gennaio. Retrocedendo di nove mesi dal giorno di Natale fu calcolato il giorno dell’Annunciazione (25 marzo) e poiché secondo i Vangeli Maria andò a visitare Elisabetta (madre del Battista) quando costei era al sesto mese, ne scaturì il 24 giugno come data di nascita di san Giovanni. Da notare che la Chiesa non festeggia mai il giorno della nascita dei santi, ma il giorno della morte (Dies natalis secondo la tradizione cristiana), quindi la festa del 24 giugno è un’eccezione. Altra particolarità è quella che ambedue i San Giovanni del vangelo, il Battista e l’Evangelista, si festeggiano in prossimità degli equinozi, il primo è detto il “San Giovanni d’estate”, mentre il secondo è il “San Giovanni d’inverno” (27 dicembre).
    Le manifestazioni in occasione della notte e del giorno del 24 giugno sono numerose e caratterizzanti molti paesi europei. Molte di esse sono rimaste legate a riti e credenze precristiane, infatti la notte di San Giovanni è considerata la “Notte delle Streghe”. In Italia era d’uso considerare che la vigiia di San Giovanni le streghe transitassero in volo per andare a posarsi sul “Noce di Benevento”, dove una strega lunare avrebbe mandato il diavolo agli inferi. Per inciso il liquore tipico di Benevento è chiamato “Strega” e l’origine del nome è legata a quanto appena detto. Durante il volo notturno le streghe potevano avere influenze negative sugli umani o addirittura potevano scegliere di entrare in qualche casa. Le difese da questa nefasta eventualità erano di vario tipo: si esponeva l’ulivo benedetto, il rosmarino, il barattolo del sale, la scopa sull’uscio (per questi ultimi due rimedi si credeva che la strega fosse attratta dal contare i granelli di sale o i rametti della scopa, quindi perdesse tanto tempo da dover poi rinunciare ad entrare, accorgendosi di doversi affrettare a riprendere il viaggio). Colui che, invece, non poteva rimanere in casa, si cautelava nascondendo su di sè le erbe cosiddette di San Giovanni. A Roma fino al 1872 quando il governo unitario l’abolì, era d’uso all’Ave Maria della vigilia di San Giovanni sparare un colpo di cannone dando inizio a feste, che comprendevano mangiate notturne luculliane (le lumache erano uno dei cibi per l’occasione) Il mangiar lumache, che sono un simbolo lunare perché si rinnovano come la luna, facendo comparire i scomparire i cornetti, si riteneva che preservasse dalla sfortuna, evitando le “corna in famiglia” e pure i malanni. Si diceva fosse visibile in cielo il passaggio delle streghe personificate dalle donne malvagie capitoline (Lucrezia Borgia, la papessa Giovanna e donna Olimpia). Il solstizio d’estate, simbolo della luce, era rappresentato alla vigilia dall’accensione di falò e fuochi, attorno ai quali si danzava e si saltava attraverso le fiamme per ottenere la realizzazione di desideri o d’eventi particolari. Il detto che “San Giovanni non vuole inganni” supporta la credenza che in questa notte le aspirazioni espresse sarebbero state senz’altro esaudite…………………….

  2. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Lezione di signorilità la tua, Alberto.
    E bellissimo il passaggio di cultura popolare; una lezione di tradizione che per nulla contrasta con l’innovazione che stiamo cercando a fatica di sostenere. Si trova in commercio il libro citato?

    Per Silvano, che dire. Concordo con il titolo del post e sono idealmente con te!
    Intanto aspetto che arrivino anche a casa mia… Da me possono trovare anche la soia, sono avvisati!
    Quindi vengano con più sacchetti.

    Franco

  3. franco nulliNo Gravatar scrive:

    P.S.
    Torno a lanciare una mia vecchia e provocatoria idea…
    La semina col Notaio che certifichi che in campo entrano solo sacchetti sigillati di seme certificato non OGM.
    …Fino alla fine del medioevo.

    Franco

  4. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Il libro è in vendita presso Sometti ecco il sito per richiederlo:

    http://www.bol.it/libri/ricerca/1/tpr=10&g=Sometti%20Editore&crc=100?referrer=cpcitgoo0912RLibriEd&gclid=CIal6uKV8bACFQpj3wod9TVmug

    Quando vendevo seme bietole da zucchero, benchè nella bietola non esistessero ancora gli OGM, mi veniva richiesta una dichiarazione da parte degli zuccherifici a titolo di manleva, nella quale dichiaravo che no erano contenuti OGM. Questa però valeva solo se l’analisi fosse stata eseguita sulle confezioni integre con prelievo di tre campioni (uno per le analisi, uno di controllo ed uno per il produttore), ma una volta che la confezione è aperta sei solo tu che rispondi della tua coltivazione.

  5. franco nulliNo Gravatar scrive:

    E’ per questa ragione che avevo proposto il Notaio in campo a verificare i “sacchetti sigillati” di seme certificato all’ingresso della tramoggia della seminatrice…
    Ovvio che il costo sarebbe da trasferire pari pari al consumatore, con suo sommo gaudio :-)
    Ma si sa, quando si parla di salute sono tutti disposti a spendere qualcosa in più!
    Ovviamente era una provocazione da me lanciata un paio d’anni fa solamente per stigmatizzare l’assurdità del clima di “caccia alle streghe” di medievale memoria da te ben esposto col il tuo stralcio di prosa.
    Non importa se poi nessuno viene a vedere i danni da “tossine” derivate dalla Piralide che, seppur nei limiti di legge, spaventerebbero anche un profano. Le tossine sono rigorosamente naturali, non OGM e quindi sane.
    Grazie per le info sul libro. Ne hai venduta qualche copia in più sin d’ora…

    Franco

  6. FrancescoPDNo Gravatar scrive:

    Cari amici questo è il frutto di uno Stato malato!
    Ci sono delle leggi europee che ora mi sembra chiaro devono essere rispettate, .. e ancora oggi un insignificante assessore regionale si permette di ignorarle, ma non ancora contento carica di costi la collettività per andare a scovare quelle che “secondo lui” sono situzioni contro legge.
    Da cittadino invoco la responsabilità di chi ha preso simili decisioni e che il costo per queste campagne (squisitamente mediatiche ed inutili) questi costi siano addebitati esclusivamente e senza appello a quell’assessore che si arroga l’indebita facoltà di trasgredire le regole europee, per soli fini personali!
    responsabilità ovviamente che deve assolutamente essere estesa anche a quei giudici che bellamente ignorano i fatti,.. mi chiedo, ma dov’è la corte dei conti ? questo non è un assurdo spreco di denari pubblici?

    E’ ora di rialzare la testa e far capire chi sono i veri trasgressori!

  7. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Vedi, Francesco, noi non siamo capaci di fare rivoluzioni.
    Gli agricoltori (e i loro “ricercatori”) sono persone tutto sommato mansuete.
    Le rare volte che siamo andati in piazza (e lo ho fatto anch’io) ci vergognavamo quasi di farlo.
    Non ci vedrai mai sulle barricate, a meno che arriviamo veramente alla fame (e ci siamo vicini…).
    La nostra forza non sono i media, anzi in questo campo siamo pessimi.
    Abbiamo però una forza che può emergere nel momento del bisogno: produciamo cibo…
    E il cibo é necessario a tutti: é inevitabile che si debba mangiare.
    Ora, io spero che non si debba arrivare a tanto, ma la nostra forza é nel momento terminale.
    Per adesso sopravviviamo, abbiamo tutto sommato poche esigenze, quando il raccolto é soddisfacente siamo contenti, i grilli per la testa li lasciamo ad altri.
    Quello che sappiamo fare é produrre e, nel nostro caso d Salmone, provare ad insegnare agli altri quello che gli altri vorrebbero senza cognizione ed esperienza insegnare a noi: produrre cibo.
    Questo stiamo cercando di fare.
    Tu credi che noi saremmo capaci di “addebitare” le nostre difficoltà ad Assessori e Giudici?
    No. Non é il mio/nostro mestiere. Perderemmo a priori la battaglia.
    Quello che posso fare, e cerco di fare, é di diffondere a tutti i livelli la conoscenza. Solo chi conosce può poi giudicare (Giudici) e programmare (Assessori).
    … A meno di malafede e/o interesse personale.
    Ma contro ladri ed assassini siam tutti perdenti…

    Franco

  8. FrancescoPDNo Gravatar scrive:

    @franco nulli
    Buonasera, ho compreso bene lo spirito ed il profilo dei commenti di tutti voi.
    A volte però a leggere certe news, lo spirito di sacrosanta ribellione che alberga in me, ha il sopravvento, cercherò in futuro se possibile di dare un contributo sempre con spirito positivo.
    Sono assolutamente in linea con la sua visione di lungo periodo, ..non tanto lungo forse, fra un po ne vedremo di belle, agricoltori e ricercatori credo che avranno sicuramente un grande ritorno d’interesse.

  9. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Grazie FrancescoPD per gli apprezzamenti e per l’intenzione di spirito collaborativo.
    Di questo abbiamo bisogno, é lo spirito ribelle del Salmone nato da una mirabile intuizione di Roberto Defez…
    Diffondere la “conoscenza” per distruggere la demagogia.
    Almeno ci proviamo.
    Una piccola richiesta… Come avrai visto in questa comunità controcorrente, anche se nessuno o quasi di noi si conosce di persona, abbiamo adottato l’informalità e il “tu”.
    E’ un modo che, pur nel reciproco rispetto, ci consente di sentirci idealmente più vicini.

    Franco

    P.S. Per il bene del nostro Paese spero sinceramente di non diventare indispensabile per la nostra sopravvivenza insieme ai miei colleghi agricoltori… In fondo, molto in fondo, siamo ancora u Paese ricco!

  10. FrancescoPDNo Gravatar scrive:

    caro Franco
    per il tuo PS, ottima l’ironia, se ricordi l’estate del 2010 quando la Russia ebbe perdite di raccolto, impiegò 24 ore a chiudere per oltre un anno le frontiere in uscita di merce, .. e non mi stupirò se anche quest’anno ci vorrà graziare forse più avanti di qualche sorpresa.
    Prova a pensare che sono 3 o 4 anni che abbiamo le riserve ai minimi storici, basta uno starnuto da qualche parte del pianeta per ritrovarci in braghe di tela, visto che l’Italia per fare un ottimo made in italy importa pure un 50% di commodity agricole.
    L’oro sarà anche un bene rifugio come lo è la terra, ma questa almeno una pannocchia te la da tutti gli anni, ma tutto l’oro del mondo non serve a nulla per comprare un prodotto che non c’è (o scarseggia).
    Quello di cui abbiamo bisogno ora è di una nuova rivoluzione verde, e questa la possono fare solo i ricercatori, per questo bisogna dar loro visibilità positiva al loro lavoro, ne va del benessere di tutti.
    Quando mi fermo ad ammirare il risultato del grano di quest’anno e penso a mio padre, vedo che nell’arco di “una sola generazione” abbiamo grazie alla ricerca esattamente raddoppiato le rese e migliorato la qualità, questo è il frutto tangibile di cosa si può fare dando fiducia alla scienza.
    saluti Francesco

  11. FrancescoPDNo Gravatar scrive:

    @Franco
    Chi è che seguiva la questione raccomandate di autorizzazione al Ministero?
    Qualcuno di voi ha già ricevuto la risposta?, Io si, e mi sono arrivati 17 punti (osservazioni, prescrizioni), dico ben 17 punti da soddisfare.
    Io l’ho letta così, non possono più dire di no esplicitamente, ma i pali tra le ruote li mettono e con gran fantasia, rispondere a tutte queste manfrine èer aspettare l’autorizzazione finale credo che ci vorranno altri tre raccolti, ma questo lo vedrei più come un pretesto per continuare la solita opera di ostruzionismo, cosa che la C.E. mi sembra abbia condannato.
    Voi che ne pensate?
    Un saluto
    Francesco

  12. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Credo che Luca Simonetti sarà curioso di conoscere il testo della risposta per commentarlo.

    Franco

  13. FrancescoPDNo Gravatar scrive:

    @franco
    se l’amministratore del sito mi da una mail di chi è interessato alla lettera ed al suo commento, provvedo immediatamnente alla scansione e ve ne faccio partecipi.
    ciao
    Francesco

  14. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Eseguito. Roberto Defez ha in mail privata la tua richiesta.

    Franco

  15. FrancescoPDNo Gravatar scrive:

    @Franco
    bene attendo il cenno, l’ho già scannerizzata e pulita dei miei dati sensibili, così che la potete anche pubblicare se a vostro insindacabile giudizio può essere utile alla causa.
    ciao
    Francesco

  16. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Caro FrancescoPD,
    manda pure la risposta che hai ricevuto a Luca Simonetti: Luca Simonetti
    grazie ciao roberto

  17. roberto defezNo Gravatar scrive:

    vediamo se così è leggibile

    l.simonetti@spslex.com

  18. FrancescoPDNo Gravatar scrive:

    @roberto @franco
    fatto, simonetti ce l’ha.

  19. giulioNo Gravatar scrive:

    L’informazione che disinforma.
    Ieri ho visto al telegiornale un servizio nel quale il Ministro per le produzioni alimentari si beava nel lanciare l’agro-bio. Diceva che ci sono oltre 53.000 aziende italiane che producono biologicamente, che dalla prossima vendemmia avremo anche il vino biologico e che siamo i principali produttori al mondo. Il commentatore, poi, diceva che oltre il 54% dei consumatori acquista prodotti biologici “NON TRATTATI”!!! E come combattono le malattie fungine della frutta? Forse con le fatture? Questa però è la sensazione diffusa: i prodotti biologici non sono trattati! Una famosa cantina del Collio diceva, lo scorso anno, che non produce con metodo biologico perché in annate un pochino difficili dovrebbe caricare uva, viti e terreno di talmente tanto rame da ritrovarsi un giacimento in casa nel giro di pochi anni, ma questo nessuno lo dice.

  20. Albero GuidorziNo Gravatar scrive:

    Giulio

    Un ministro che si beve la balla delle 53.000 aziende biologiche non merita di essere ministro, perchè non gli è concesso dare credito alle fandonie.
    Ti speiego il perchè. I dati propalati sono di 50.000 aziende appunto e 1 milione di ettari (10% della sau italiana, mediamente 1 ettaro ogni 10 ettari). Se però facciamo la divisione di 1 milione per i 50.000 ettari risulta 20 ettari l’azienda media biologica. Ti pare credibile’
    Lo è nella misura in cui il 65% della superficie biologica sono prati pascoli. Facile fare agricoltura biologica su un pascolo di montagna, vero?

  21. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Non é la prima volta che lo dico e chiedo scusa per la mia ripetitività…
    Quando leggo BIO cambio scaffale.
    Non mi piace farmi truffare tanto più se conosco il meccanismo dell’imbroglio…

    Franco

  22. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Interrogazione Parlamentare

    Prelievi di piante per verificare presenza di OGM in Friuli Venezia-Giulia
    Camera

    Maria Antonietta Farina Coscioni (PD) ed altri — Al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare. — Per sapere – premesso che:
    il vicepresidente dell’associazione «Futuragra» Silvano Della Libera, in una lettera aperta ha denunciato che il Corpo della guardia forestale ha effettuato alcuni prelievi di piante all’interno della sua proprietà;
    detti prelievi sarebbero stati effettuati anche in altri campi e proprietà della regione Friuli Venezia-Giulia;
    nella citata lettera aperta Silvano Della Libera chiede «se forse si pensa che il vicepresidente di un’associazione che da anni si batte per l’innovazione in agricoltura con l’unico strumento possibile in una società civile che è quello della legalità e del dialogo, possa aver seminato impunemente OGM»;
    detti prelievi sono stati effettuati senza che i proprietari ne fossero stati preavvisati o informati di quanto stava avvenendo;
    tali provvedimenti ad avviso degli interroganti alimentano una ingiustificata «caccia alle streghe», tanto più perché sembrano basati su una legge regionale (quella sul divieto di seminare piante geneticamente modificate) che appare in contrasto con la normativa comunitaria e non è mai stata notificata alla Commissione europea, come la prassi avrebbe previsto –:
    se quanto denunciato dal vicepresidente di Futuragra Silvano Della Libera corrisponda a verità;
    chi abbia disposto tale prelievo, e come l’abbia motivato;
    se risulti quali siano le ragioni per cui il signor Della Libera non è stato preavvertito e informato di quanto veniva effettuato nella sua proprietà;
    se altri prelievi simili a quelli effettuati nella proprietà del signor Della Libera, siano stati disposti ed effettuati anche in altre proprietà della regione Friuli Venezia-Giulia e quali siano stati i risultati;
    quali siano gli orientamenti dei Ministri sui fatti sopra esposti e, nel caso, quali immediate iniziative di competenza intendano avviare. (4-16826)

  23. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Credo di aver già espresso il mio parere sull’argomento in questione.
    Se tutto si é svolto in Casa Dalla Libera come appare da quanto leggo mi sembra inaudita una simile operazione. Scandalosa!
    Parlare di “persecuzione” o di “caccia alle streghe” li ritengo personalmente sinonimi e altrettanto gravi.
    Non credo che una “Pubblica Autorità” (maiuscola solo per rispetto) possa permettersi di venire a casa mia a raccogliere piante senza il mio preventivo assenso.
    Credo, ma chiedo a Luca Simonetti di esprimersi in proposito, che si possa configurare un reato (furto?) commesso in questo caso da una “Pubblica Autorità” (sempre con rispetto) e quindi ancor più grave.
    Se io trovo qualcuno che raccoglie una spiga di mais senza chiedermi il permesso lo avverto che quanto sta facendo é riconducibile al furto e il comando dei Carabinieri è a mia disposizione per una denuncia.
    Se mi chiedono di raccogliere un po’ di spighe per cuocerle alla brace vado personalmente a scegliere le migliori.

    Franco

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