Polveri sottili

23 Nov 2011
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imagesAlberto Guidorzi ci manda una accurata ed interessante analisi della vicenda del miele al polline OGM.

Ancora una volta sembra essere caduti in una realta’ virtuale o in un universo parallelo. Il polline di una pianta di proprietà di un agricoltore viene sottoposto alla giurisdizione di un secondo apicoltore. Tra quanto vedremo dei divieti di transito per le api? quando tempo manca a vedere barriere antivento che impediscano il flusso di pollini indesiderati da una proprieta’ a quella confinante? Strano che nessuno protesti per lo spargimento di farine animali dai campi di agricoltura biologica che vanno nelle falde o dell’uso di pesticidi che invadano i campi dei vicini aiutandoli ad allontanare parassiti.

Invece il polline Bt e’ un ingrediente. Straordinario.

Leggi le regole che deregolano

5 commenti al post: “Polveri sottili”

  1. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Vi confesso che sono sconcertato.

    Ormai non siamo più nel campo della ragionevolezza, ma siamo al limite dello Stato di Polizia.
    L’eccesso di regolamentazione, il parossismo delle norme e dei limiti rischiano veramente di farci tornare al medioevo del progresso.
    Non sono direttamente interessato al problema del miele, ma lo mangio spesso al mattino col caffellatte.
    Non vorrei rischiare di trovarmi nella difficoltà di reperirlo sugli scaffali del mio supermercato per causa di un burocrate ottuso e incompetente che considera “ingrediente” il polline che la mia amica ape ha trovato sulla sua strada…
    Se questo é il trend culturale fra poco saremo costretti a mangiare solamente cibi sterilizzati, coltivati in ambienti protetti, esenti da qualunque tipo di contaminazione esterna etc. etc.
    Con buona pace della biodiversità tanto declamata e che forse dovrebbe culturalmente viaggiare nella direzione diametralmente opposta!

    Ciao Franco

  2. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Franco

    il minimo che ti capiterà è quello di comprare miele a prezzo d’oro.

    Ti rendi conto che è da molto che le nostre vacche mangiano soia e mais OGM al limite dello 0,9% e noi ne mangiamo la carne, inoltre vi è un flusso turistico sostanzioso verso gli USA ed il Brasile che obbliga i singoli turisti a cibarsi di alimenti 100% OGM senza fiatare e questo apicoltore per qualche granello di polline ha solelvato un polverone di questo genere e dei burocrati-giudici gli hanno dato ragione.

    Adesso ti dico anche a che livello siamo di polline OGM nel miele. L’apicoltore si è peritato di raccogliere un campione di polline (come abbia fatto solo lui lo sa) da cui è risultato che conteneva il 4,1% di polline OGM (però i giudici si sono accontentati di quest’analisi di parte senza ordinare delle controanalisi e verificare come era stato prelevato il campione). Quanto ve ne può essere andato a finire di polline presente nell’aria per il 4,1% in un campoione di miele? Quali nefaste conseguenze può apportare alla salute di chi mangia miele?

  3. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Perchè non proponiamo che i gas di scarico delle automobili sono INGREDIENTI?. In fondo per fare il vino non si si lavano i grappoli d’uva e quelle sporche multinazionali del petrolio, delle auto e dei pneumatici fanno circolare le automobili addirittura vicino ai vigneti con cui facciamo il vino. In questo modo il prodotto avvelenato delle perfide multinazionali inquina l’aria, i grappoli ed uno dei simboli del Made in Italy, il vino appunto.
    Quindi usando la sentenza del polline come precedente chiediamo di abolire tutto il traffico che contamina il nostro vino (ma spesso alcuni cervelli).

  4. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Stiamo ovviamente scherzando sia voi due (Roberto e Alberto) che io, ma mi preoccupa questa “sentenza” del miele perché é sintomatica di un trend di pensiero molto pericoloso.
    Come dice Roberto di questo passo non potremo più commercializzare legalmente quasi nulla.
    Una traccia di qualcosa che non va bene la troveremmo anche nel pomodoro del nostro orto; si tratta solo di analizzare con gli strumenti di cui oggi disponiamo.
    E allora? Smettiamo di nutrirci e di vivere o cerchiamo di usare il buonsenso, anche normativo, e proviamo a ridurre ad un minimo fisiologico i danni che ci possono derivare da quanto ci circonda anche come frutto del progresso?
    Sono oltretutto certo che in EC é più rischioso muoversi in bicicletta (conosco 2 persone che hanno rischiato la vita in bicicletta) che mangiare un cucchiaino di miele 100% “OGM” tutte le mattine.
    Perché allora tante campagne di promozione per la mobilità su due ruote a pedali?

    Franco

  5. VitangeloNo Gravatar scrive:

    Carissimi, ma è proprio il buon senso che manca. Avrete letto anche l’altra notizia secondo la quale un bicchiere di vino a pranzo farebbe aumentare l’insorgenza dei tumori tanto che chi è convinto che l’uso anche moderato di alcol può nuocere potrebbe stimolare una class action contro i produttori di vino…con o senza ingredienti diversi, come scrive Roberto!
    Ovviamente esasperando certi concetti il buon senso va a farsi friggere! Ma siamo ancora agli inizi; ne vedremo e ne sentiremo ancora di belle! Ormai si è aperta la competizione a chi la spara più grossa, tanto c’è qualche giudice a Bruxelles (non più a Berlino) che la promuove a verità!

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Nella categoria: News, OGM & Mais

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