Qualcuno si è comportato correttamente nella vicenda Seralini

06 Dic 2013
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Anche il Corriere si accorge della ritrattazione e cerca di distribuire le colpe di quanto successo. Nulla da dire sulle colpe attribuite ai due principali colpevoli della vicenda: la rivista FCT (che non nomino per non farle pubblicità anche solo indiretta) e l’autore dello ricerca (idem).

Ma forse manca qualcuno all’analisi di questa lista di recriminazioni postume: che dire di Nouvelle Observateur? per caso ha pubblicato una seconda copertina in cui diceva che quella del settembre 2012 era poggiata su una sabbia mobile? E che dire di Auchan e Carrefour: hanno per caso fatto causa per danni d’immagine all’incauto sperimentatore?

Ma non basta, l’articolo appare su un quotidiano italiano: che dire della coautrice Manuela Malatesta, non nuova a questo tipo di successi letterari come ricorda una nota del Joint Research Centre di ISPRA (http://ec.europa.eu/dgs/jrc/downloads/jrc_reference_report_2008_11_healthstrategy_gmos.pdf )
Ecco cosa ne pensa il JRC dei vari articoli pubblicati dalla Prof. Malatesta:
A group of researchers has also published various studies on the ultrastructure of cells of various organs (liver, spleen, testes) of mice fed glyphosate- resistant soybean for up to eight months [Vecchio et al., 2004, and references therein]. Whilst these authors note that the nucleus and other organelles may show changes depending on the diet, the cause of these changes has not been established. In addition, the origin of the GM soybean is not specified in detail and the model employed is not routinely used in toxicity testing.

Ed infine che dire del Prof. Buiatti che si è fatto garante della bontà dell’intera istituzione e dei dati prodotti?

Leggi il “duello Buiatti VS Defez

13 commenti al post: “Qualcuno si è comportato correttamente nella vicenda Seralini”

  1. marco pastiNo Gravatar scrive:

    Incredibile! sta cambiando il mondo: un giornale italiano che pubblica una rettifica (anche se non relativa ad un suo svarione). Solo una piccola imprecisione: il mais non era della monsanto ma della syngenta.

  2. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Scusa Marco,
    sei sicuro fosse Syngenta? a me pare fosse proprio Monsanto: http://www.gmo-compass.org/eng/gmo/db/74.docu.html

  3. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    No roberto era un NK

  4. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Cari Marco e Alberto,
    aiutatemi a capire meglio: il link che vi ho indicato nel post 2 dice che la company che applica è Monsanto. Ora voi mi dite che invece un NK è un Syngenta: cosa vuol dire questo, forse che il costrutto ed il brevetto è Syngenta e Monsanto lo ha introdotto su licenza in una sua linea?
    Credo sarebbe un aiuto non solo per colmare una delle mie infinite ignoranze, ma anche per gli attenti lettori di salmone, grazie.

  5. marco pastiNo Gravatar scrive:

    Roberto in effetti credo tu abbia ragione: NK è un marchio che attualmente appartiene a Syngenta e la sigla NK603 mi induceva a pensare che fosse nella sfera di Syngenta ma il titolare della richiesta di autorizzazione è Monsanto e non solo in Europa. Penso si tratti di un evento non nato in casa Monsanto, ma “adottato” da Monsanto fin dai primi momenti.

  6. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Roberto

    La Syngenta ha usato una suo mais (genetica North Krup King, vecchia ditta sementiera ormai Marchio della Syngenta)
    L’Identificatore unico è però il MON-00603-6 che è della Monsanto, che è quello che viene valutato, ecco perchè l’autorizzazione è della Monsanto (gli eventi si creano prima delle varietà OGM) Evidentemente la Syngenta pagherà dei diritti alla Monsanto.

  7. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Roberto

    Credo di essermi lasciato confondere dall’omonimia della sigla NK. Cioè la Monsanto per denominare l’evento ha usato una sigla che si sa essere usata dalla Syngenta, in conseguenza del fatto che ha acquisto la vecchia ditta sementiera americana NK.
    L’Identificatore unico del NK603 è il MON-00603-6o

  8. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    monsanto…..singenta…..compagni di merende

  9. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Mettiti il cuore in pace ormai le ditte sementiere nel mondo sono tutte compagne di merenda. Chi pensava che Monsanto si rompesse le corna (ed in un determinato momento l’ho sperato anch’io) ha dovuto ricredersi, tutta l’industria chimica è divenuta sementiera e segue le peste della Monsanto.

  10. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Panorama.it si accorge del ritiro e non ha dubbi su chi avesse detto il vero oltre un annofa: magra consolazione

    http://scienza.panorama.it/salute/Mais-Ogm-cancerogeno-ritirato-lo-studio-era-inconcludente

  11. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Testuali parole dell’articolo di Panorama:……..”I controlli svolti internamente, fa sapere la direzione in una nota pubblicata online , non hanno gli estremi di una frode, ma hanno appurato che i risultati dello studio sono inconcludenti, ovvero non provano in modo inequivocabile l’esistenza di un legame tra mais Ogm, tumori e aumento della mortalità.”

    Ma di che cosa stiamo parlando????? Perchè gli studi di quelli che hanno chiesto l’approvazione all’EFSA del mais OGM hanno appurato che i risultati sono concludenti, ovvero provano in modo inequivocabile l’inesistenza di un legame tra mais Ogm, tumori e aumento della mortalità?

    Ma dai………nessuno lo può sapere, nè da una parte, nè dall’altra………nessuno ha fatto indagini epidemiologiche….cosa aspettiamo a farle?

    Io credo che nell’incertezza nessuno voglia mangiare OGM!

  12. roberto defezNo Gravatar scrive:

    ti sbagli quasi tutti quelli che scrivono su questo blog non solo li mangerebbero, ma li farebbero mangiare a tutti i loro familiari, casomai eviteremo di mangiare prodotti da agricoltura biologica, ma OGM li mangiamo ad occhi chiusi: fattene una ragione.

    …non c’è frode……. vuol dire che non possono rischiare una causa da parte di Seralini
    risultati non conclusivi…… non ci sono per nessun alimento esistente : cosa vuoi fare morire di fame in attesa delle analisi o decidere usando il cervello: io scelgo la seconda ipotesi, tu fai come ti pare

  13. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    A panorama che insisteva sul fatto dell’inconcludenza ho commentato così:

    Che fosse un lavoro patacca era evidente già alla prima lettura, avete mai visto voi voler dimostrare che qualcosa causa tumori e poi si sceglie una razza di topi che indipendentemente dall’alimentazione è molto soggetta ai tumori mammari? La frode sta tutta qui. Inoltre la Rivista cerca di salvare capre e cavoli solo adesso ma bara ancora scegliendo l’escamotage di dire che i risultati sono inconcludenti. Ma un topo naturalmente soggetto a tumori poteva rendere il lavoro concludente secondo voi?

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