Questione di scelte e di equilibri.[Aggiornato al 10.02.2014]

03 Feb 2014
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valore-della-sceltaLa Regione Friuli e’ stata lasciata sola ad affrontare la vicenda OGM dopo che UE e Stato nazionale non sono stati capaci di assumersi per intero l’onere della scelta: ora la patata bollente e’ sulla prima linea del fronte di dissidio.

Da un lato appare incredibile che solo sulla questione OGM ci siano solo due risposte a disposizione e che non sia possibile trovare una mediazione politica che impedisca di dare ad una maggioranza (qualunque sia la sua opinione) l’onere di dettare tutte le leggi. D’altro canto alcuni segnali incoraggianti vanno colti:
1. alla Regione Friuli e’ chiaro che tra TAR e Unione Europea sarà’ difficile non avere una seconda stagione di semine di mais Bt
2. il monolita guidato da Coldiretti perde pezzi ad ogni giro e la gente a furia di essere informata sta capendo di essere stata raggirata nello scagliarsi contro gli OGM ad occhi chiusi
3. la crisi morde in profondità’ e lo spazio per ascoltare intellettuali da salotti cittadini si sta assottigliando
4. anche la stessa fotografia usata nell’articolo del campo di mais Bt non e’ più’ quella degli ecoterroristi che vanno a depurare le coltivazioni infette, ma quella di normali agricoltori nel loro campo
Con un Ministero dell’Agricoltura sempre più’ effimero che cambia 5 ministri in 5 anni il coraggio delle scelte difficili e’ arrivato e (finora) la Governatrice Serracchiani ha dimostrato di avere una statura ed una competenza giuridica ben superiore a quella dei suoi interlocutori romani. C’e’ da augurarsi che il beneficio del dubbio e del rispetto di parte dei suoi corregionali la stia sfiorando e che voglia capire meglio senza continuare a dar retta ai soliti interlocutori interessati che l’hanno finora convinta opporsi agli OGM come se non servissero per prima cosa proprio al suo Friuli.

Leggi Moratoria per fermare le semine

Leggi: OGM, la Presidente:. Regole di coesistenza buone e tempestive

20 commenti al post: “Questione di scelte e di equilibri.[Aggiornato al 10.02.2014]”

  1. Roberto MattioliNo Gravatar scrive:

    Amici di salmone, leggete qui:

    http://www.agenparl.it/articoli/news/politica/20140203-agricoltura-no-ogm-lettera-di-as-se-me-al-presidente-letta

    http://www.ansa.it/web/notizie/specializzati/scienza/2014/02/03/Nei-campi-mais-ogm-tradizionali-stessa-biodiversita_10008177.html

    Per quel che rigiarda il secondo link, non ho ancora avuto il tempo di leggere l’articolo originale…

  2. marco pastiNo Gravatar scrive:

    Ho perso un po’ di tempo a leggere la lettera aperta di asseme al presidente del consiglio. Mi domando perchè tali osservazioni vengano indirizzate al presidente del consiglio quando l’EFSA che è l’ente preposto a tali valutazioni, le ha valutate visto che si riferiscono a studi vecchi di 5-6 anni, poi sul fatto che la coesistenza non sia possibile, e che l’introduzione degli ogm sia una scelta irreversibile è un’affermazione smentita dalla storia visto che in Francia dopo essere arrivati a qualche decina di migliaia di ettari coltivati a mon 810 se ne è sospesa la coltivazione e ora non mi pare che tutte le specie vegetali siano contaminate dal mon 810, come dovrebbe essere a sentire il presidente di asseme.

  3. Giorgio FidenatoNo Gravatar scrive:

    Per Roberto Defez: Caro Roberto forniscimi le opinioni scientifiche o letteratura scientifica che sbugiardi gli allarmismi riportati nella lettera del presidente as.se.me. (E’ risultato che la tossina, contenuta nel mais GM MON 810, è dannosa per il sistema immunitario, sia intestinale che periferico, dei topi. All’analisi proteomica si è rilevato, inoltre, che, in tale mais GM MON 810, la regolazione di ben 43 proteine ha subito modifiche rispetto al mais convenzionale, e, tra queste. risulta presente una nuova versione della proteina gamma-zeina, già nota per essere allergenica. In sostanza, per l’INRAN gli OGM si fondano su concezioni scientifiche ormai obsolete, che provocano effetti inattesi non controllabili (“Intestinal and Peripheral Immune Response to MON 810 Maize Ingestion in Weaning and Old Mice” , A. Finamore, M. Roselli, S. Britti, G. Monastra ed altri, in “Journal of Agricultural and Food Chemistry”, 14 november 2008, - http://www.pubs.acs.org; ved. anche “Fame nel mondo e opzioni OGM”, G. Monastra, in “Silvae”, n. 10, gennaiodicembre 2008, p. 17). Infine, una ricerca pubblicata sulla rivista “Plant Molecular Biology”, nel 2008, ha rilevato che il gene, inserito nella varietà di mais GM MON 810, ha “spezzato” un gene importante già presente nella pianta e ha portato alla formazione di elementi non previsti originariamente nel cereale. La conseguenza è stata la formazione di strane proteine che possono avere un effetto sconosciuto sulla salute. Simile evidenze (e molte altre se ne potrebbero indicare). Questi continuano imperterriti a creare allarmismo con studi che sono già stati smentiti da loro colleghi.

    Inoltre sul caso italiano c’è già stata una risposta da parte dell’EFSA. Vedi qui. Per il fatto che non è intervenuta la Commissione ciò è spiegato dal fatto che sull’argomento c’è un impugnazione del decreto davanti al TAR e la Commissione non interviene su un argomento quando c’è una causa in corso. Certo sarebbe potuta intervenire prima che la causa fosse incominciata, ma sappiamo tutti la debolezza della Commissione nei confronti degli stati membri e soprattutto sull’argomento OGM (anche se su argomenti che riguardano libertà civili, immigrazione la Commissione alza subito la voce.

  4. Giorgio FidenatoNo Gravatar scrive:

    Interessante poi vedere il contenuto. Guardate Cosa scrive l’EFSA in merito ai dati forniti dall’Italia:

    “The EFSA GMO Panel found that all concerns related to human and animal health or the environment raised by the Italian authorities on maize MON 810 (e.g. gene flow between GM and non GM plants, impacts of maize MON 810 on non-target organisms) were considered previously in its scientific opinions on maize MON 810 (EFSA, 2009, 2011a,b, 2012a,b,c,d).”.

    E ancora:

    “The EFSA GMO Panel has noted that, in its supporting documentation, the Italian authorities refer to the same concerns previously raised by France in its notification to the European Commission of an emergency measure on maize MON 810. These concerns were already addressed by the EFSA GMO Panel in its scientific opinion, adopted on 7 May 2012 (EFSA, 2012a), and concluding that no new science-based evidence was provided by France that would support the notification of an emergency measure under Article 34 of Regulation (EC) No 1829/2003 and that would invalidate its previous risk assessments of maize MON 810″.

    E ancora:

    “Moreover, the Italian authorities refer to two reports (i.e. Franke et al. (2011), Sweet and Bartsch (2012)) and claim that these reports provide further elements as regards the impact of the GM cultivation on the environment. The Dutch report by Franke et al. (2011) addresses the question of sustainability of GM crops to be imported to The Netherlands in comparison with the cropping of conventional crops. The authors consider the sustainability and benefits of a GM-based cropping system from an environmental (e.g. soil and water conservation, biodiversity), economic (e.g. farmer income) and human (e.g. health of workers) viewpoints. The report by Sweet and Bartsch (2012) provides a synthesis and overview of the worldwide scientific information on GMOs of relevance to Swiss environments. The EFSA GMO Panel did not find any new scientific and specific information related to the safety of maize MON 810 in either report referred to by the Italian authorities.”.

    In seguito all’impugnazione del decreto io posseggo i due studi che sono stati indicati dalle autorità italiane a sostegno delle misure di urgenza. Nella bibliografia i responsabili dei due studi citano di aver letto le due opinioni scientifiche dell’EFSA. L’EFSA, spazientita, dice che sugli argomenti ha già dato risposte (vedi i tre passi dell’opinione riportate sopra). Ed inoltre l’EFSA osserva che gli i dati citati dall’italia a supporto del suo decreto sono uguali ai dati che aveva presentato la Francia.

    Quindi: l’italia, prima di presentare il decreto all’europa sapeva già che erano privi di consistenza scientifica.

    Quindi il governo italiano ha presentato un decreto privo di basi scientifiche e sapendo che quei dati erano privi di valore scientifico (avendo letto le opinioni dell’EFSA). Possiamo affermare, parafrasando il codice civile, che l’itagghia ha usato una decretazione temeraria!!!

  5. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Ma non si vergognano questi, stanno vendendo sementi in cui il genitore è Creso cioè l’OGM più sconosciuto che si conosca al mondo.

    Questi sono gente che pretende di moltiplicare il seme di altri senza pagare royalties e vivono sulle spalle di un’agricoltura improduttiva e quindi incapace di valutare l’innovazione.

  6. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Caro Giorgio,
    i dati che mi chiedi li avevo con me quando sono venuto a testimoniare al tuo processo e come immagini servivano, anzi dimostrano il contrario di quello che Asseme scrive. La cosa più divertente e’ proprio quella delle 43 proteine differenzialmente regolate con la proteina allergenica che diventa più abbondante.
    Quello che i signori non hanno capito e’ che l’esperimento non e’ fatto da genetisti delle piante che cercano la proteina allergenica nel mais MON810 e non la trovano. Allora hanno un lampo di genio e seminano la seconda generazione, ossia incrociano gli ibridi e nella seconda generazione trovano la proteina allergenica maggiormente espressa.
    Capisci da solo che se Monsanto lo sapesse pagherebbe oro una simile pubblicazione che dimostra che se si comprano i semi da loro tutto va bene, se cerchi di rifarteli qualcosa in qualche caso potrebbe andare storto. Grandiosi!!

  7. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Sembra che per il mais TC 1507 di Pioneer si prepari l’approvazione, se è vero che la Germania decida di astenersi come si vocifera. IN fatti penso che sappiate che nelle votazioni dei ministri europei i “voti si pesino” e non si esprimano solo. Se ciò sarà, esso andrà ad aggiungersi al Mon 810.

    http://www.ouest-france.fr/node/1907894

  8. marco pastiNo Gravatar scrive:

    Un bel dilemma per gli oppositori della Monsanto: se il nuovo mais bt viene approvato è un ulteriore passo in favore degli OGM se viene respinto è un consolidamento del monopolio Monsanto nel mercato europeo delle colture OGM.

  9. Giorgio FidenatoNo Gravatar scrive:

    Anche se il Consiglio vota contro, la Commissione potrebbe sempre approvarlo, anzi dovrebbe approvarlo visto che il suo organo tecnico, cioè l’Efsa ha dato parere favorevole!!!

  10. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Giorgio la Commissione decide lei solo se non è raggiunta la maggioranza qualificata e se la Germania si schiera contro assieme a Francia e Italia ecc. la maggioranza qualificata si raggiunge. Se invece si astiene è voto a favore. Poi la Pioneer può fare ricorso evidentemente.

  11. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Roberto

    Una volta mi hai detto che Letta non è contrario agli OGM, ebbene ora è lui il Ministro dell’Agricoltura, vedremo come vota o farà votare a Bruxelles sul mais OGM della Pioneer.

  12. VitangeloNo Gravatar scrive:

    Alberto, io mi immagino questo scenario: lascerà libertà di voto (e di coscenza!) agli europarlamentari …..sapendo che Renzi è amico del boss di Eataly!

  13. VitangeloNo Gravatar scrive:

    Coscienza, ovviamente, si scrive con la “i” (anche quando è sporca!).

  14. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Caro Alberto,
    anche la de Girolamo si è professata in pubblico, ad una manifestazione elettorale, alla presenza di Galan e del direttore di Coldiretti Campania una pro-OGM. Ora tutti sappiamo cosa ha fatto e come ha vestito di giallo andando al Brennero, però se tu dovessi valutarla in paragone agli altri come la consideri? Ti sembra paragonabile al trio Peco-Ale-Zai? Non so Letta cosa farà, ma nel caso degli OGM in Italia la cosa migliore è il non fare. Non fare nulla. La mia opinione complessiva sui pochi mesi di conduzioni del MIPAF da parte della De Girolamo è che è stato il primo ministro dell’Agricoltura che ha consentito durante il suo mandato la semina, la crescita, il raccolto e la commercializzazione di almeno due campi di mais in Italia. Inoltre l’unico atto amministrativo prodotto (il decreto 12 luglio) è un atto effimero, scarsamente strutturato e come dice la Serracchiani inapplicabile. Tu sei davvero convinto che viste le condizioni date al contorno si poteva fare di più? secondo te con un parlamento che approva due mozioni anti-OGM che tra Camera e Senato raccolgono complessivamente 5 astensioni e solo voti favorevoli, potevamo realisticamente chiedere di meglio? Per parte mia io considero la De Girolamo un ministro di svolta, ora non è più un tabù piantare mais Bt, ma sarebbe il secondo anno consecutivo, e oggi siamo già alla prima decade di febbraio. Se Letta continua sulla linea già tracciata a me sta bene, basso profilo e nessun nuovo ostacolo, nessuna azione di lobbing e libertà d’iniziativa.

    Una ultima considerazione anche per Vitangelo. Vero il legame stretto tra Renzi e Farinetti, ma anche con un monocolore Renzi abbiamo le nostre carte da giocare. Ad esempio spero non vi siano sfuggite le parole di Pietro Grasso da Fazio, altrimenti le potete riascoltare dal minuto 19.50 circa: http://www.youtube.com/watch?v=Wn6HMzjLYnY

  15. roberto defezNo Gravatar scrive:

    scusate, ve lo mando qui perchè temo che Repubblica lo faccia scomparire dal suo sito: siamo alla svolta?
    http://www.repubblica.it/ambiente/2014/02/08/news/basta_divieti_fateci_coltivare_ogm_la_crociata_degli_agricoltori_lombardi-78003012/?ref=HREC1-8

  16. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Vitangelo

    Se con la mia prolificità o prolissità, a secondo di come la si vuol vedere e sicuramente patologica data l’età, mi soffermassi a rileggere e correggere i commenti che faccio di getto è la volta che mia moglie divorzia, visto che già brontola abbastanza.

  17. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Eè saltato un pezzo..

    Quindi non preoccuparti di una “i” perchè da gente che nella vita “ha fatto” non siamo abituati a “ribattere i chiodi quando sono già piantati”

  18. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Roberto se si è agnostici l’unica cosa da fare e aver nominato una commissione per valutare se Eddo Rugini poteva continuare i suoi esperimenti e dare fondi a istituti di ricerca per un progetto finalizzato alla valutazione in campo della veridicità o di tutto ciò che è imputato agli OGM. I risultati devono però essere divulgati e spiegati all’opinione pubblica e non tenuti nel cassetto.

  19. PieroNo Gravatar scrive:

    Repubblica: sull’edizione cartacea il messaggio è ben diverso, col controcanto della Crespi e le solite affermazioni desolanti della coldiretti

  20. VitangeloNo Gravatar scrive:

    Piero, anch’io sono convinto che “il controcanto della Crespi e le solite affermazioni desolanti della coldiretti” valgono, nell’intero Parlamento italiano, purtroppo, molto di più della lucidità scientifica della Senatrice Cattaneo. Comunque, staremo a vedere. Con la rabbia crescente nelle campagne vicino a Milano non vorrei che si arrivasse a manifestazioni di disturbo ad Expo 2015!! Ci rimetteremmo tutti a livello internazionale.

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Nella categoria: News, OGM & Agricoltura italiana

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