Raccontiamola in 10 punti la storia del mais OGM TC 1507

14 Feb 2014
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catturaDi Alberto Guidorzi

Ho già avuto modo di postare un commento che raccontava la storia o meglio le vicissitudini di questo mais e le relative lungaggini di preparazione e approvazione del dossier. Per comodità dell’eventuale lettore di questo intervento, il testo di questo commento lo riporto in appendice. Qui invece voglio svelare un po’ di retroscena che capitano a Bruxelles e le motivazioni indicibili che vi sono sottese

Preambolo.

Gli Stati membri schieratisi contro l’approvazione accusano la Commissione di aver posto all’ordine del giorno la questione dell’ approvazione del TC 1507, quando invece poteva tergiversare ancora. E’ evidente che siamo di fronte a vere è proprie facce di bronzo, perché non tengono conto di una sentenza della Corte di Giustizia Europea (CGUE) per il solo fatto che non è rivolta direttamente a loro, ma nello stesso tempo, gli stessi Stati contro, non ne vogliono sapere di discutere della proposta fatta dalla Commissione nel 2010 di nazionalizzare le decisioni sulla accettazione o meno delle piante GM che i servizi tecnici e politici dell’UE, sulla base del diritto comunitario vigente, man mano approveranno.

Proviamo a capire questo strano comportamento.

1° Sulla base del non voto escogitato, la Commissione in pratica non ha altra scelta se non quella di approvare il dossier del mais TC 1507 (deve dar corso ad una ingiunzione della CGUE), potrà, è vero, procrastinarne la decretazione e probabilmente, viste le prossime elezioni, non se ne parlerà prima del 2015, se va bene. Tuttavia la Dupont-Pioneer forte della sentenza provocata non mollerà la presa.

2° La domanda che sorge ora è la seguente: se ci sarà l’approvazione, i singoli Stati che hanno votato contro potranno interdire la coltivazione sul proprio territorio? No, perché la strada della clausola di salvaguardia è spuntata e ormai non è più tollerata come pratica in quanto ormai è palese che è usata “azzeccagarbugliamente” (scusate il neologismo) e si rischia veramente una procedura d’infrazione. Rimane quindi solo che si ponga mano alla proposta della Commissione del 2010 della nazionalizzazione delle decisioni di accettazione di una nuova PGM. Infatti la Commissione ha posto all’o.d.g. dei ministri dell’ambiente del 3 marzo p.v. la sua proposta del 2010, ma che, però, nessuno vuole discutere.

3° Cosa dice questa proposta del 2010? Consentirebbe agli Stati che sono contro agli OGM o a un OGM di poterlo bandire dalle semine in tutto o in una parte del proprio territorio per delle ragioni anche diverse a quelle già ammesse (temuto pericolo per la salute umana o animale e per l’ambiente, ma il tutto va dimostrato) come ad esempio l’ordine pubblico (basterebbe organizzare una manifestazione per invocare la causa), o la tutela di un territorio (facile inventarsi le cause) o per la disseminazione (facile dimostrare che il polline si sposta, annesso che ci fosse bisogno di dimostrarlo). Perché, allora Francia, Italia ed altri accaniti no-OGM non la vogliono prendere in considerazione e nemmeno discutere questa proposta?

4° La risposta è semplice. Sarebbe un’arma molto pericolosa e foriera di sgradevoli conseguenze. Anzi, a detta del Commissario Borg, ben 25 paesi sarebbero a favore della proposta predetta e solo tre contro, anzi, per Borg, basterebbe che solo uno passasse dall’altra parte e la proposta passerebbe. Solo che sembra che la realtà sia ben diversa, nel senso che a voce tutti dicono si, ma in realtà poi…. il numero di paesi che non la vogliono discutere sono molti di più. Perché?

5° Se è vero che essa permetterebbe di baipassare la procedura dell’invocazione della clausola di salvaguardia, come hanno fatto Francia, Germania solo all’inizio, Lussemburgo, Austria, Grecia, Ungheria e Polonia, ben altre e molto gravi conseguenze ne deriverebbero. L’Italia, invece, non è neppure stata capace di mettere assieme lo straccio di un dossier a suffragio di una clausola di salvaguardia, bei cattedratici NO-OGM che abbiamo Senatrice Fattori! Ma allora quei tre professori che sono venuti in Senato a perorare la causa no-OGM ed a confortarsi con il Prof. Morandini si vede che o non hanno la capacità scientifica di mettere assieme un dossier credibile oppure sono talmente in malafede da sapere che per ora le PGM proposte sono inattaccabili? Bei consulenti si sceglie il Senato, sono venuti gratis o sono stati pagati? Insomma perché gli Stati contro hanno così paura a discutere questa benedetta proposta?

6° L’accettazione della proposta è in realtà una medaglia a due facce, sulla prima c’è la possibilità di dare corso al rifiuto degli OGM sul proprio territorio, ma dall’altro li esautora dall’avere voce in capitolo, sia sul fatto che la Commissione continui ad ammettere nuove PGM, sia che fuori dal loro territorio, ma sempre in ambito UE, si semini e si commerci, al di fuori di qualsiasi limite di miscela, delle derrate OGM. Ma se ciò avviene, allora bisognerà che ne accettino anche l’arrivo sul loro territorio e non avranno più nessuna possibilità di impedirlo, pena una denuncia di intralcio alla libera circolazione delle merci.

7° Ma non è finita qui, se avviene la nazionalizzazione delle decisioni in merito all’adozione delle PGM, viene meno la tutela giuridica dell’UE in caso di litigio in sede di Organizzazione Mondiale del Mercato. Ma vi è anche dell’altro: si darebbe sbocco ad una quantità di distorsioni del mercato unico europeo da rischiare di farlo saltare.

8° Allora sarà bene andare a vedere chi sono questi paesi che in realtà non vogliono la nazionalizzazione per le numerose ragioni dette sopra. Ma guarda, guarda…. sono la Francia, la Germania e il Regno Unito, cioè ci sono ben due paladini della clausola di salvaguardia. Nel loro comportamento strano vi è però della logica, sono i due paesi che più esportano prodotti agricoli in ambito comunitario e quindi temono molto le distorsioni di mercato.

9° Vi è da annotare che se il Regno Unito è sempre stato a favore agli OGM, la Germania sta ora alleandosi a questo. Perché la Germania ha fatto questa giravolta, la quale spiega anche la sua astensione che ha fatto pendere la bilancia nel nulla di fatto dell’altro ieri a Bruxelles? Oramai le sue due maggiori società chimiche sono divenute sementiere (BASF e Bayer) impegnate nella creazione di PGM e che hanno già pronte tra l’altro, inoltre la sua maggiore società sementiera KWS ha fatto un accordo con la Monsanto per rendere le sue varietà di bietole GM per la resistenza al glifosato e con questo accordo in tre anni ha fatto man bassa del mercato del seme bietola da zucchero USA. Ora alla KWS farebbe gola il mercato europeo.

10° La Germania si è avvicinata al Regno Unito anche per un altro motivo, vi è in ballo il negoziato di libero scambio tra USA e UE ed ambedue sono favorevoli alla sigla di un accordo, ma guarda caso gli USA dentro alle discussioni vi hanno messo un cambiamento di rotta dell’UE sulle PGM prodotte dalle sue multinazionali delle sementi. E’ anche per questo che la proposta della Francia di modificare e rendere molto più stringenti i controlli per ammettere una PGM alle semine è rimasta lettera morta e giace in fondo al cassetto.

In conclusione: dato che ci sono le elezioni europee tra qualche mese, la Commissione trascinerà la effettiva autorizzazione del mais TC 1507, per tramite delle procedure legali da mettere in atto, per non ufficializzarla prima del risultato delle elezioni, ma un “uccellino” dice che sicuramente la renderà nota prima della fine del suo mandato, vale a dire in estate, dunque se ne riparla di seminare nel 2015…. Ma intanto si può seminare il MON 810 … se non s’inventano leggi illegali.

Cronistoria di un’approvazione di una PGM

1° Con riferimento C/ES/01/01 Pioneer e Mycogen presentano nel 2001 una domanda al registro varietale spagnolo di messa sul mercato delle linea di mais 1507.

2° La Spagna ha preparato il dossier sul mais 1507 che concludeva che a suo avviso non esistevano pericoli per l’uomo, gli animali e l’ambiente e in agosto 2003 lo passa alla Commissione ed alle autorità competenti degli altri Stati dell’UE ( ndt: quindi anche all’ufficio competente italiano, che logicamente l’avrà messo in fondo al cassetto)

3° Il 19 gennaio 2005 l’EFSA, a cui la commissione aveva sottoposto il dossier spagnolo conclude che è poco probabile che la linea 1507 abbia dei effetti nefasti per la salute umana, animali e ambientale nell’ambito di un uso nei termini della domanda di immissione nell’ambiente.

4° Il 19 giugno la Commissione convoca una riunione tecnica delle autorità nazionali competenti per trattare le obiezioni degli Stati membri e tenuto conto del pare dell’EFSA già in suo possesso. Certi Stati inquieti chiedono spiegazioni sulla valutazione dei rischi della tossina Bt sugli organismi non bersaglio e sulla sorveglianza da effettuare (ndt: come se si trattasse di qualcosa di nuovo e non fosse già contenuta nel MON 810 e non fosse distribuita a piene mani dall’agricoltura biologica)

5° La commissione allora trasmette all’EFSA quanto uscito dalla riunione tecnica al fine di un supplemento di indagine. L’EFSA elabora un supplemento di parere e lo rende noto il 21/11/2006.

6° Nel frattempo alla Commissione arrivano altri nove studi scientifici fatti dopo l’avviso dato dall’EFSA nel 2005 e quindi su richiesta degli Stati membri la Commissione li fa pervenire all’EFSA

7° L?EFSA il 29/10/2008 dice che gli studi inviati e quelli fino ad ora usciti non apportano elemnti nuovi per infirmare ciò che aveva stabilito nel 2005.

………………………………….

Il Dossier intanto è messo in “riposo” (Ndt: se ne attende la stagionatura forse) fino al 2011

………………………………………………………..

8) Finalmente la Commissione tira fuori il dossier per chiedere di nuovo un parere all’EFSA circa la gestione dei rischi per l’ambiente conseguenti alla messa in coltura del mais 1507, L’EFSA conclude il lavoro il 19/10/2011 attualizzando la gestione dei rischi ambientali per il mais 1507 resistente agli insetti e ne conclude che con una gestione appropriata i rischi non ci sono in più il 18/10/2012 L’EFSA emette un avviso scientifico a completamento di quello emanato nel 2011.

L’EFSA attualizza le raccomandazioni in ordine alla gestione dei rischi ed inoltre precisa che non ha avuto notizia di ulteriori nuovi studi riguardanti il mais 1507

9° Su questa base dunque nulla osta alla messa in coltura del mais 1507 (Ndt: Se non è stato una partita di ping pong questa giocata sulle spalle della Pioneer e degli agricoltori europei, non so più cosa pensare. Infatti, non bisogna dimenticare che il mais 1507 non offre solo la resistenza alla piralide del mais, ma anche alla spodoptera e all’agriotide (verme di terra)

10° nel frattempo si è determinato un metodo per individuare il transgene nelle analisi di controllo e viene precisato che l’unico inconveniente che si può presentare è l’evolversi di una resistenza alle tossine Bt e quindi obbliga la Pioneer ad una sorveglianza adeguata ed a dotare ogni confezione di mais commerciale di un depliant illustrante le buone pratiche per evitare resistenze indotte.

Nota: La decisione che si è dovuta prendere oggi non è stato un normale evolversi del dossier, bensì la conseguenza di una sentenza della Corte di Giustizia, su ricorso della Pioneer che ha imposto alla commissione di prendere una decisione sul mais 1507

Per chi si volesse leggere il documento dell’UE ecco il Link

http://www.arnaudgossement.com/media/02/01/1237138218.pdf

Conclusione del mio intervento:

Vi sembra che vi sia ancora posto per evocare fantomatici pericoli talmente disastrosi da bloccare ancora il dossier da parte di uno Stato membro, se non per decisione di bassa politica, o meglio in dispregio del diritto comunitario facente parte della giurisprudenza di ogni Stato membro UE perché votato dai rispettivi parlamenti.? Di fronte a questi comportamenti perché un imprenditore agricolo deve rispettare delle leggi fasulle? A mio avviso è molto più legale il comportamento di Fidenato che non di uno Stato membro dell’UE come l’Italia o la Francia che reiterano la promulgazione di leggi già invalidate da precedenti sentenze?

Leggi: Roma nel fronte europeo dei dodici no agli OGM e Regione pilota nell’esclusione del mais OGM

28 commenti al post: “Raccontiamola in 10 punti la storia del mais OGM TC 1507”

  1. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Caro Alberto,
    la senatrice Fattori aveva iniziato il suo percorso nella vicenda OGM cercando in rete chi le potesse fornire i dati tecnici per redigere la clausola di salvaguardia. Per farlo ha subito compiuto le scelte determinanti ossia farsi assistere su questa materia da personalità di alto profilo scientifico così autorevoli da non lasciare alcun dubbio sulla loro imparzialità su questa tematica. La scelta non poteva non cadere sul dott. Fabrizio Fabbri ex-Greenpeace, ex-(forse)-FDG ed ora divenuto il “legislativo” della Senatrice. A me non è chiaro cosa significhi “il legislativo”, perchè è con questa definizione me lo ha presentato la senatrice Fattori in un incontro avvenuto in senato, molto prima dell’evento a cui tu, Alberto, fai riferimento. Il Legislativo vuol dire che ha uno stipendio come collaboratore della senatrice? vuol dire che ha uno studio pagato dai contribuenti italiani? significa che quando consuma un pasto “istituzionale” poi porta la ricevuta di quel pasto per il rimborso? Sarebbe bello sapere chi paga questo autorevole contributo.
    Io ho invitato la Senatrice Fattori a scrivere un post per salmone per dirci come intende redigere la clausola di salvaguardia, usando quali dati e usando anche il consesso di salmone.org per validare i dati a sua disposizione. Vedremo se deciderà di usare questa opportunità.
    Ho il vago presentimento che la Senatrice non disponga di dati solidi per redigere la clausola di salvaguardia e desumo questa premonizione dal lungo dibattito intercorso col dott. Fabbri, durante l’incontro con la senatrice. In questo incontro il dott. Fabbri ha cercato di convincermi per oltre 5 minuti tirando fuori dati, articoli e diapositive che la resa media del mais in Italia è di 35 quintali per ettaro. Non c’è stato verso di farlo svegliare, non sono riuscito a spiegargli che non aveva mai visto dati veri. Quindi d’ora in poi chiunque lo incontri lo può lecitamente chiamare Mister 35.
    Ora, con tutto il rispetto, dopo l’invito a mangiare il salame di Varzi da Franco, vorrei sponsorizzare la candidatura di OGMbb come possibile sostegno tecnico alla senatrice Fattori che mi pare possa consentirle di fare qualche passo avanti sulla strada che ha scelto. Mi voglio illudere che OGMbb avrebbe evitato di fare qualche invito al Senato risultato poi un po’ scivoloso rischiando di mettere in cattiva luce l’intera operazione.

  2. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Ti ringrazio Roberto, veramente…hai capito di che stoffa sono fatto!!

    Io certi inviti non li avrei fatti……mi hanno sempre insegnato che in una cassetta di mele belle e sane, mettere una mela marcia vuol dire far apparire anche tutte le altre brutte e da buttare….per cui……..

    Forse voleva dire 35 tonnellate (anche perchè i quintali non esistono più come unità di misura legale)….non credi?

  3. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Roberto

    Solo che Fabrizio Fabbri piano piano ha scalato il posto per far poco e prender tanto, mentre per te e Morandini lavorar tanto e prender poco.

  4. franco mistrettaNo Gravatar scrive:

    quindi è questo fabrizio fabbri il famoso bbl? allora fare il provocatore ha avuto qualche risultato?

  5. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Franco

    Vedi sono come quelli che sono diventati partigiani dopo la guerra, prima erano nascosti. Non solo, ma quando, e capiterà di sicuro, tutti godranno del progresso creato dalle PGM, e gli si chiederà, ma tu non eri contrario? Ti risponderanno angelicamente: “io nooo, anzi…”

  6. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Mannaggia……mannaggina……mi avete scoperto, però ci siamo divertiti dai!!!!! Adesso me la sgodazzo un pò e poi vediamo!!!

  7. Fidenato GiorgioNo Gravatar scrive:

    Mi pare che OGM, bb abiti a Bologna. Venerdì prossimo mi troverò la per un convegno su OGM

    https://www.facebook.com/events/1415717998673214/?ref_dashboard_filter=upcoming

    OgM, bb potresti venire la così ci conosciamo!!!

  8. roberto defezNo Gravatar scrive:

    OGMbb mi pare tu abbia problemi di coesistenza con i pro-OGM. A che distanza puoi stare da uno come Fidenato? qui tra salami e sponsorizzazioni ti stiamo rovinando la carriera

  9. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Alberto
    ti vorrei chiedere se hai le formule chimiche di glifosate e glufosinate di ammonio e se hanno una metodologia di applicazione o degli effetti differenti

  10. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Caro Roberto,

    carriera è una parola che non conosco…….come Ti ho già detto un’altra volta, noi, Giorgio compreso, siamo “carne da cannone”……..altri raccolgono…..hai già capito a chi mi riferisco……..pensa se diventa Ministro Ernesto Carbone…..non ho parole…..

    Non sono allergico ai pro-OGM, mi piace confrontarmi e poi sarà quello che Dio vorrà! Mi hanno detto che il Vaticano ha grossi interessi con gli OGM………che siano un mezzo per andare in Paradiso?

  11. marco pastiNo Gravatar scrive:

    Giorgio,
    sempre il 21 ma alle 17 a Pordenone in via Roma 2 c’è un altro convegno sugli OGM organizzato da autonomia responsabile: che sincronia!

  12. Fidenato GiorgioNo Gravatar scrive:

    Lo so. Chiedo venia. Ho partecipato minimamente alla preparazione del convegno di Pordenone, dando la mia disponibilità. Inizialmente dovevamo farlo il 28 febbraio, ma poi non c’è stata la disponibilità della sala a PN. Così Santarossa ha detto il 21 e io ho detto OK. Quando sono andato casa mi sono accorto che avevo già promesso a quelli di Bologna che sarei andato la. Poi c’è Dalla Libera che sabato mattina è aMilano. Così: io a Bologna, Campagnolo a Pordenone e Silvano a Milano.

    OGM, bb, allora vieni o no a Bologna al mio convegno?

  13. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    troppo lontano da casa mia……..forse vado a Pordenone.

  14. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Roberto

    Qui dovresti trovare quello che cerchi. Dimmi qualcosa se sono stato esaustivo

    http://www.uniroma2.it/didattica/Biotec._vegetali/deposito/lezione_8_stato_OGM-erbicidi-Bt.pdf

  15. Giorgio FidenatoNo Gravatar scrive:

    Alberto, ci vieni a Bologna venerdì sera? Lo so che per te gli argomenti sono stra conosciuti, ma c’è anche Guidi. https://www.facebook.com/events/1415717998673214/?ref_dashboard_filter=upcoming

  16. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Ci sto facendo un pensierino…… e sono in attesa del permesso di mia moglie…..mi deve firmare il TST ( lo sai cos’è?)

  17. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Scusate,
    ma se avete tre convegni perchè non mi inviate le locandine dei tre convegni e le metto tutte su salmone?

  18. Giorgio FidenatoNo Gravatar scrive:

    No, non so cos’è il TST… ahahahah

  19. Giorgio FidenatoNo Gravatar scrive:

    Roberto, la mia locandina ce l’hai..

  20. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Il TST era il permesso che si dava ai militari di truppa per poter rientrare dopo la ritirata serale dalla libera uscita. L’acronimo significa Termine Spettacolo Teatrale, quanti che ne ho firmati a Triete, tanto che il mio colonnello una volta mi chiese se nel plotone avevo solo degli amanti dell cultura. Era il modo che usavo per premiare, senza passare dalla burocrazia militare, i miei sottoposti.

    Evidentemente non indagavo a quale spettacolo avevano assitito……

  21. Giorgio FidenatoNo Gravatar scrive:

    Sai alberto, io non ho fatto il militare e quindi queste cose non le so!!!

  22. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Lo immaginavo che fossi stato un imboscato!!!

  23. Giorgio FidenatoNo Gravatar scrive:

    No, no io ero figlio unico di madre vedova: unico sostentamento della famiglia. Poi, per la verità, non ci tenevo molto a fare il militare con un esercito con un tasso di cultura levantina elevato. Se l’esercito fosse stato come quello svizzero, va bene. Ma come eravamo conciati noi, meglio che sia andata così.

  24. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Giorgio

    Era solo una battuta la mia lungi da me sindacare sulle situazioni e le scelte altrui.

  25. FrancescoPDNo Gravatar scrive:

    ..ed in Francia qualcosa si muove..
    http://www.lefigaro.fr/flash-eco/2014/02/17/97002-20140217FILWWW00373-le-senat-rejette-l-interdiction-des-mais-ogm.php

  26. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Grazie Alberto, molto utile vedere le formule chimiche di glifosate e glufosinate

  27. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Francesco PD

    Non è in Francia che si muove qualcosa ma è in Germania, che con l’astensione ha impedito il formarsi della maggioranza qualificata e che ha già detto che non segue la Francia sul cambiamento delle regole di autorizzazione della messa in coltura degli OGM. Alla Germani interessa mandare avanti l’accordo UE - USA

  28. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    Dopo tanto tempo mi riallaccio alla discussione.
    E’ interessante vedere ribadito nel post di Alberto che il famigerato Glifosate in fin dei conti é una molecola con C-O-H-N-P.
    Gli stessi elementi che fanno crescere vigorose le nostre piante.
    Non vi sembra particolare che ricombinandoli in una forma diversa abbiano un effetto così differente?
    Il fatto poi che, una volta nel terreno si decompongano in tempi molto, molto brevi nei singoli elementi mi tranquillizza molto…
    Quasi come fossero un fertilizzante dopo aver fatto la loro opera meritoria debellando quanto non ci serve dopo essere stati assorbiti dalla foglie…
    In fin dei conti non stiamo parlando di arsenico e nemmeno di estratto di Cicuta…

    Ciao Franco

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