Rapporto ISAAA 2014: ancora un successo

29 Gen 2015
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droughtcornhttp://www.isaaa.org/resources/publications/briefs/49/executivesummary/pdf/B49-ExecSum-English.pdf

Articolo aggiornato dopo la pubblicazione iniziale il 2 Febbraio 2015
Leggi anche meno pesticidi più Ogm

Nessuno ne dubitava,ma dopo 18 anni di successi e di incrementi di superfici coltivate anche il 19esimo, il 2014 si chiude con diversi risultati notevoli.

La coltivazione di due nuovi Ogm che rispondono alle esigenze dei consumatori e sono per il loro consumo diretto: la melanzana Bt e la patata Innate che non annerisce e produce molto meno acrilammide. Due Ogm per il consumo umano diretto e non più dei mangimi. L’estensione di (quello che io considero il primo vero Ogm) un mais tollerante alla siccità negli USA. Questa è una grande, difficilissima scommessa tecnologica e solo dai risultati riprodotti su più anni se ne potrà capire se sarà un successo o meno. Inoltre ancora una volta la taglia media del campo Ogm mondiale è sotto i 10 ettari per agricoltore: altro che sterminate praterie.
Inoltre la riprova del fatto che dire si agli Ogm vuol dire ridurre l’uso dei pesticidi (e viceversa):
The meta-analysis was performed by Klumper and Qaim (2014) on 147 published biotech crop studies conducted during the last 20 years, using primary data from farm surveys or field trials world-wide and reporting impacts of GM soybean, maize, or cotton on crop yields, pesticide use, and/or farmer profits. The meta-analysis concluded that “on average GM technology adoption has reduced chemical pesticide use by 37%, increased crop yields by 22%, and increased farmer profits by 68%. Yield gains and pesticide reductions are larger for insect-resistant crops than for herbicide-tolerant crops. Yield and profit gains are higher in developing countries than in developed countries.”

27 commenti al post: “Rapporto ISAAA 2014: ancora un successo”

  1. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Se a qualche lettore queste cifre dicono e non dicono riporto qualche raffronto

    1° sono più gli agricoltori che coltivano OGM che tutti gli agricoltori dell’UE (ca 12 milioni )
    2° la superficie investita a OGM è più grande di tutta la terra arabile dell’UE (circa 104 milioni di ettari).
    3°Paghiamo con banconote contenenti cotone GM, indossiamo vestiti di cotone GM,
    4° ogni anno i nostri animali da allevamento mangiamo una quantità di soia GM almeno equivalente al peso combinato di tutti i cittadini dell’UE.
    5° i paesi che coltivano OGM sono 28 di cui 20 in via di sviluppo (96,2 milioni di ha e 8 industrializzati (85,3 milioni di ha)

  2. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    6° gli OGM sono adatti ai territori di pianura e mettono in difficoltà le aziende agricole di collina e di montagna, con tutti i problemi connessi all’assetto idrogeologico del territorio;
    7° non è vero che gli attuali OGM risolvono il problema delle erbe infestanti;
    8° non è vero che gli attuali OGM risolvono il problema degli insetti fitofagi;
    9° non è vero che gli attuali OGM producono di più dei rispettivi isogenici;
    10° non è vero che gli attuali OGM consentono la coesistenza con altre forme di agricoltura;
    11° non è vero che con gli attuali OGM l’agricoltore guadagna di più;
    12°………..

  3. MassìnoNo Gravatar scrive:

    OGM bb! L’ha spiegato ai coltivatori che hanno scelto di coltivare OGM che non sono capaci di fare i propri interessi?

  4. franco nulliNo Gravatar scrive:

    13 OGM hai sfinito…

  5. roberto defezNo Gravatar scrive:

    6bis difatti l’Italia ha vietato gli Ogm e non viene mai giù nessuna collina
    7bis e chi aveva mai affermato il contrario??
    8bis e chi aveva mai detto che con questa o con le prossime tre strategie si risolverà una volta e per tutte il problema dei fitofagi
    9bis gli Ogm non producono di più degli isogenici se ci troviamo nelle condizioni ideali, ma quando andiamo nelle condizioni reali la differenza si vede e come
    10bis nei primi 4 paesi leader per la produzione di alimenti biologici si coltivano anche Ogm
    11bis è tanto vero il contrario che l’unico modo che in Europa si sono inventati per cercare di arginare penosamente gli Ogm è quello di vietarli tutti perchè sanno bene tutti che quando si lasciasse agli agricoltori la possibilità di scelta i guadagni di quelli che fanno pesticidi crollerebbero a come il prezzo degli immobili nel 2008

  6. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Massimo, purtroppo non è stata libera scelta come molti tendono a far credere ……… tra l’altro è una scelta che crea dipendenza

    http://ogmbastabugie.blogspot.it/2012/11/perche-nel-mondo-si-e-avuto-un-forte.html

  7. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    La libera scelta l’hanno fatta i kulaki!!!!! Ah… Ah… Ah….

  8. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Questa analisi mi sembra utile perchè anche l’Italia potrebbe ambire, se facesse molti progressi, a diventare come il Bangladesh

    http://www.stradeonline.it/scienza-e-razionalita/926-ogm-nel-mondo-il-nuovo-rapporto-isaaa

    Non dimenticate di aprire il link alla metanalisi di Klumper e Quaim che ancora una volta sottolinea che “più Ogm meno pesticidi” e coloro che non vogliono gli Ogm sono complici consapevoli o gratuiti di chi usarne sempre di piu’

  9. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Roberto, una curiosità,………. “più OGM meno pesticidi”, nell’analisi è compreso anche quello autoprodotto dalla pianta OGM?

    ringrazio per la risposta

  10. SCIENZA_79No Gravatar scrive:

    MA CHE DOMANDA E’?

  11. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Di uno che che non sa che un antiossidante è tale per noi, mentre è un pesticida per la pianta, che poi noi mangiamo. Quindi non sa dell’innocuità della tossina Bt perchè nel nostro stomaco non vi è l’ambiente adatta per far diventare tossina ciò che produce il Bt. Vale a dire di uno che ignora tutto e parla a vanvera.

  12. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Il Bt voi lo chiamate “lotta biologica”, più Ogm che fanno lotta biologica ed integrata, meno pesticidi chimici di sintesi. E’ meno sintetico, meno efficace, ma forse più chiaro così?

  13. TC1507No Gravatar scrive:

    Ogm bb
    Al punto 6 scrive che gli Ogm sono adatti alla pianura. Ebbene in Italia e in Europa ce ne sono a volontà. Perché generalizzare? Il problema in collina sarebbero solo le coltivazioni tolleranti erbicidi? Forse ora diserbanti ed erbicidi non sono usati in collina?
    Punti 7,8,9. Se un provvedimento non risolve al 100% il problema allora quel provvedimento non va preso?
    Poi, coltivare ogm non sarebbe una libera scelta perché “obbligati dal mercato”. Allora vuol dire che il mercato non è libero ma manipolato. Anche quando dice che farina di soia non Ogm vale 25% di più di quella Ogm. Mi si obietterà che il mercato è libero qui dove c’è l’etichettatura e non nel resto del mondo.

  14. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Il vero problema è che l’agricoltura italiana è tanto messa male che occorrerebbe create una pianta OGM che producessero spighe che al posto dei semi avessero monetine da un centesimo di euro…. se non di più

  15. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Il problema nasce da una “innovazione tecnologica” sempre più spinta ad un abbassamento dei costi e dei prezzi, senza considerare gli altri effetti. Per esempio:

    - per l’Italia è positivo o negativo il fatto che in 30 anni sia scomparso il 50% delle aziende agricole di collina e di montagna;

    - per risolvere i problemi della fame nel mondo è positivo o negativo che i terreni marginali siano abbandonati?

    Invece di fare degli OGM finalizzati quasi esclusivamente ad aumentare il profitto delle imprese sementiere, fate degli OGM resistenti ai terreni salini, al ph acido o basico, al freddo, al caldo, ai terreni calcarei, ai terreni troppo umidi, ai terreni troppo secchi………e potrei continuare…….sarebbe tutta un’altra cosa

  16. VitangeloNo Gravatar scrive:

    Che faccia tosta! Ma se i suoi amici non ci hanno permesso neanche di iniziare ad affrontare i veri problemi tanto per loro andavano bene le sciocchezze del biologico e del biodinamico! E le piante di Ruggini distrutte, e i brevetti bloccati senza neanche verificare se erano validi i risultati ottenuti, e..potremmo continuare… bruciando finanziamenti e programmi pubblici! Non erano esperienze che avrebbero incoraggiato altri programmi con o senza OGM? E le aree marginali non dovevano diventare tutti parchi per il benessere animale e la conservazione e valorizzazione della biodiversità? ….ma sono finiti con alimentare e foraggiare un sottobosco politico di presidenti e direttori dei parchi, miseramente falliti dopo tanta demagogia e spreco di denaro pubblico? Vi ricordate la demagogia di “parco produce”? Così dovevamo risolvere i problemi alimentari del mondo!!
    Gli OGM che affrontano questi problemi già hanno dei modelli prodotti da altri ma non possiamo neanche provare se da noi funzionano altrimenti si finisce in carcere! La realtà è che con la lotta agli OGM, un aspetto marginale della nostra agricoltura, è stata distrutta tutta la ricerca seria e non solo in agricoltura. Dulbecco, Montalcini et al. avevano visto giusto nel lontano 2001 pur essendo impegnati in campi differenti dall’agricoltura.
    OGM b.b.= basta baggianate. Tanto si è capito che avete vinto voi …e perciò siamo nella cacca! Perché da voi non è venuta neanche una proposta decente. Quindi, inutile, continuare a salire in cattedra e darci lezioni. Anzi, è inutile anche stargli a rispondere. Non sono nè Franco Alvisi né altri grandi economisti agrari con i quali si discuteva ad alto livello e senza barriere. Io cerco di farlo il meno possibile perché non provo piacere a perdere tempo con chi non vuol capire. Tanto, peggio di così! Tanto in Italia sappiamo di chi serve il potere politico quando vuol far passare politiche errate ma utili a qualcuno. Loro amico ovviamente. Ed ora più che mai! E se sapeste che risate che si fanno alle spalle di chi continua a difenderli!!! Una volta i democristiani li chiamavano utili idioti. Ora passano per salvatori dell’umanità. Si sa, i tempi cambiano! E non sono tempi di serie riflessioni.

  17. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Signori, Signori udite quello che parla è un professore di economia….ma è rimasto ai canoni di quella pianificata che ha fatto morire di fame milioni di Kulaki ucraini e viene ora a pontificare per i poveri contadini delle nostre colline che già vivevano di stenti anche quando le abitavano e ora vorrebbe ancora confinarglieli.

  18. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Caro Ogmbb,
    io faccio Ogm per i terreni salini, con brevetti 100% dello Stato italiano.
    Non devi andare molto lontano.

    Solo che prima di metterli in produzione le innovazioni vanno provate in pieno campo: mi dici tu dove posso provare la mia innovazione?, mi indichi tu i siti sperimentali regionali deputati?, sai darmi l’indirizzo della commissione del MIPAAF che deve valutare il mio caso? mi sai indicare tu le tariffe? mi sai dare i protocolli sperimentali che regolano la normativa pianta per pianta nei casi in cui si voglia provare un Ogm?
    L’ultima volta che ho sentito parlare di quei protocolli sperimentali era il 2007 e De Castro ministro dell’Agricoltura aveva cercato di farli approvare, ma Pecoraro li boccio’.
    Solo da allora sono passati 8 anni, queste non sono storie della ricerca scientifica, sembrano le memorie di vecchi pensionati che si incontrano su una panchina del parco e rievocano i fasti della gioventu’.

  19. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Il mais Bt è un OGM che l’opinione pubblica vuol bandire benchè la scienza assicuri, mentre in questo caso si accetta supinamente un OGM in umano senza nessuna discussione. Ma la nostra società dove vuol andare con questa incapacità critica?

    http://www.lexpress.fr/actualite/monde/europe/au-royaume-uni-la-conception-de-bebes-a-partir-de-trois-adn-autorisee-par-les-deputes_1647860.html

  20. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Roberto, capisco le difficoltà, però “chi è colpa del suo mal pianga se stesso”.

    Se all’inizio ci fosse stata più collaborazione e meno arroganza (si diceva “producono di più” e non è vero….”non hanno bisogno di insetticidi” e non è vero……..”risolvono il problema delle erbe infestanti” e non è vero……..”faranno arricchire gli agricoltori” e non è vero,……) probabilmente “non avremmo buttato via insieme all’acqua sporca anche il bambino”…….. adesso è tutto molto più difficile.

    Nemmeno Bressanini parla più di OGM…….. ci siete rimasti solo voi “favorevoli agli OGM senza se e senza ma”. Ogni tanto sarebbe bene mettersi in discussione e dire una volta per tutte che le promesse erano altre.

  21. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Perchè qui non è mai stato detto che l’approccio delle multinazionali del seme alla prima divulgazione è stato tra i più deleteri?

    Perchè qui non è mai stato detto che la concentrazione sementiera in società “prenditutto” è stata una cosa non buona?

    Solo che quando lo si è detto si è distinto tra questo ed una valutazione obiettiva della tecnica del DNA ricombinante ed inoltre alle prime realizzazioni si è dato l’esatto valore che avevano e non altri che non avevano. Abbiamo detto che:

    1° Le piante GM Bt concorrevano a risolvere certe problematiche parassitarie che lasciate ai soli insetticidi sarebbero state ambientalmente non sostenibili.

    2° Le piante GM HT erano uno strumento più valido per concorrere a risolvere il problema agronomico del controllo delle malerbe, ma abbiamo fatto notare che si creava più pressione selettiva di prima e quindi le buone regole agronomiche andavano rispettate a maggior ragione.

    Qui si è sempre detto questo e non ci siamo accodati ai dettami delle multinazionali, non abbiamo mai avuto le fette di salame sugli occhi per non vedere (e soprattutto non sapere) che queste società facevano i loro affari in primis. Tuttavia mica sono venute a comandare in casa nostra, saremmo sempre stati liberi di accettare la loro offerta o di rifiutarla.

    Guarda caso sono stati, invece, gli Anti-OGM che non ci hanno lasciato la libertà di scegliere ed ancora ci tiranneggiano.

  22. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Come volevasi dimostrare e come le parole di Panzana Shiva siano pagate a peso d’oro da noi italiani fessi ed invece siano inascoltate dai suoi concittadini indiani. L’India ha raggiunto il Canada nel numero di ettari coltivati a Piante GM.

    http://geneticliteracyproject.org/2015/02/03/india-surpasses-china-in-gmo-hectacres-grown/#.VNGI9×1OpvE.twitter

  23. SCIENZA_79No Gravatar scrive:

    Scusate alcune curiosità: In India c’è obbligo di etichettatura per il cotone GM? Qui da noi il cotone GM è diversificato da quello non GM? (compare in etichetta?)

    GRAZIE!!!!!!!!! :-)

  24. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Scienza 79

    Non mi risulta proprio.

  25. SCIENZA_79No Gravatar scrive:

    Neanche a me….Quindi ricapitoliamo:

    1) Non c’è obbligo di etichettatura
    2) I semi GM fanno suicidare gli imprenditori agricoli (contadini) indiani
    3) E questi, espandono gli ettari coltivati con OGM?

    Pensavo fossero più svegli!!!

    :-):-):-):-):-):-):-):-):-):-):-):-):-):-):-):-):-):-):-):-):-):-):-):-)

  26. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Non solo Scienza 79, ma ormai il 95% del cotone indiano è OGM. Quindi i contadini indiani sono sveglissimi, siamo noi che siamo dei fessi patentati, non solo, ma credendo di essere più sviluppati di loro.

  27. Dream Service | Ogm, quei luoghi comuni da sfatare. Ecco perché sarebbe meglio dare ascolto alla scienza scrive:

    [...] tutti un po’ meglio.In contemporanea all’articolo di Science è apparso anche l’annuale rapporto dell’ISAAA sulle coltivazioni mondiali di Ogm. Anche qui un buon esempio di come i luoghi comuni siano sfatati dai fatti. Per il 19simo anno [...]

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