Rassegna stampa estiva

19 Lug 2012
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Articolo aggiornato dopo la pubblicazione iniziale

Da giorni si vanno accumulando facezie e dichiarazioni di basso profilo sul tema OGM sulla stampa. Allo scopo di tenerne traccia e permettere un dibattito anche per l’intero mese di agosto, faccio un elenco dei link di ultime uscite che ho volutamente trascurato per consentire a tutti di aggiungere un commento ed anche nuovi link a nuovi eventi estivi che altrimenti andrebbero persi:

Nuovo disegno di legge per limitare il cemento a favore dell’agricoltura

Niente OGM e solo cibo biologico per le scuole

La mela che annerisce, inquieta l’America

Ottime le carni di animali nutriti con mangimi OGM

Agricoltura ambientalista coltiva pericolose ecoballe

Il cibo, il spaere e il progresso

Il Bio è davvero logico? di Roberto Defez

22 commenti al post: “Rassegna stampa estiva”

  1. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Ecco un nuovo esempio sulle zanzare OGM (molto efficaci)

    http://life.wired.it/news/natura/2012/07/18/malaria-dengue-zanzare-oxitec-zanzara-aedes.html

  2. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Ho letto l’articolo apparso sul Correre della Sera a proposito della mela purtroppo!

    E’ il solito articolo di chi non vuol disturbare il manovratore, ma essendo totalmente incompetente ci fa la figura del perfetto “servo del padrone”. Almeno al Corriere della Sera avessero un Comitato scientifico in modo tale da fermare i loro giornalisti che ignorano le basi scientifiche di quello che scrivono.

    Noi parliamo di antiossidanti (tra cui i polifenoli) buoni per la nostra salute, ma è certo che il “cervello biologico” della mela non pensa per nulla alla nostra salute. Gli antiossidanti servono alla mela per far durare di più il frutto in modo da avere più probabilità che i suoi semi si disseminino nell’ambiente ed abbiano probabilità si far sopravvivere la specie.

    Ora lo sviluppo della polifenolossidasi avviene comunque col tempo ed a maggior regione quando il frutto si ferisce (sbucciatura e taglio). Cioè la pianta “sente” che deve liberare i semi. E’ altrettanto vero che alla pianta non gliene frega nulla se la polpa inscurisce, frega a noi perchè la nostra memoria storica ci dice di diffidare di tutto ciò che è scuro perché meno nutritivo o velenoso. Solo sullo zucchero si è invertita la tendenza, perchè il terzomondialismo ha avuto il sopravvento.

    Quindi la polifenolossidasi è un enzima naturale che non si forma nella frutta sana ed intera, perchè evidentemente esiste un’altra sostanza che impedisce che si formi, mentre si forma quando nel vegetale scatta il meccanismo che lo fa formare. Nelle varietà di mele esiste una grossa variabilità di produzione temporale della polifenolossidasi e questa variabilità è retta da geni. Questa maggiore o minore tempestività a produrre polifenolossidasi (ma anche tanti altri enzimi disgregativi) è pure legata alla maturazione commerciale cioè la capacità più o meno lenta di produrre tutti quegli aromi e gusti che fanno la mela matura commercialmente. Le mele attuali, a più precoce maturazione commerciale, hanno evidentemente più capacità di produrre polifelossidasi. Quando ero bambino le prime mele buone le si mangiavano a Natale, pur avendole raccolte ad ottobre o novembre

    Cos’hanno fatto i ricercatori? Hanno sfruttato la capacità di ritardare la produzione dell’enzima per via genetica trasferendo il gene alle mele a maturazione precoce. Era una cosa che si poteva fare per incrocio, ma con risultati fra vent’anni, se si raggiungevano, mentre con la transgenesi (ma in questo caso si tratta di cisgenesi) hanno ottenuto risultati subito.

    Quale lo scopo di fare questo? La pigrizia del consumatore, che gli rompe sbucciare la mela e affettarla. Infatti se la trovasse sbucciata e affettata lo preferirebbe, ma da ignorante qual’è non la vuole un po’ scura e questo è inevitabile in quanto non è possibile far sbucciare e affettare la mela al bisogno, occorre averla preparata prima per poterla servire a richiesta.

    Come ha descritto il giornalista la cosa? Ha usato due termini che si contrappongono, ma uno impressione molto di più il consumatore dell’altro: ha parlato di “gene sintetico” (una bugia grossa come una casa), infatti poi sembra rinsavire e parla di “gene endogeno, ma prima aveva parlato di “prima versione sintetica di un prodotto mangiato direttamente dall’uomo” (se il prodotto non è mangiato direttamente ed è OGM allora è meno pericoloso?). Quindi se è endogeno non è sintetico, anzi è perfettamente naturale, ma questo non lo dice anzi infiora il suo articolo paragonando la nuova con la mela venefica di Biancaneve, anzi la fa molto più venefica perchè dice che Biancaneve non la magerebbe

    Il giornalista non sa che in cucina quando si preparano piatti con mele affettate si usano due accorgimenti per non presentare al commensale qualcosa di troppo scuro. O le si cuociono (il calore inattiva la polifenolossidasi, mentre se si servono crude le si strofinano con succo di limone che fa da riducente e da acidificante per la presenza di acido ascorbico (vitamina C) che inattiva la polifenolossidasi.

    Se divulgassi la notizia che nelle mele ed in tutta la frutta vi sono i “phitochemicals” (presente in frazioni di mg) scandalizzo qualcuno? Eppure sono importantissimi per preservare le capacità antiossidanti della frutta. Una ricerca scientifica apposita è fatta per modulare la conservazione della frutta in frigorifero onde conservare maggiormente questi prodotti che conservano capacità salutari. Adesso che l’ho spiegata qualche “naturista ” tirerà un sospiro di sollievo. Adesso però lo grido:MA ALLORA STO FESSO PERCHE’ SI SCANDALIZZA SE IO IMPEDISCO LA FORMAZIONE DELL’ENZIMA CHE DISTRUGGE I POLIFENOLI CHE SONO ANCHE LORO ANTIOSSIDANTI?”

    Non poteva non essere; finalmente arriviamo alla “mela Frankestein”, ma andiamo oltre anche con l’imbecillità con l’affermazione trascritta: “visto che non scurisce, se una mela è marcia continuerà a sembrare fresca”. Evidentemente non sa che un conto è l’inscurimento di cui si è parlato altro è l’inscurimento della polpa per fenomeni di avvento di muffe saprofitiche varie, che emanano odori e sapori sgradevoli.

    Per questa gente il Medioevo (inteso come secoli delle paure) non vi è mai stato, quindi lo vogliono inventare.

    Come fa il gene antiossidante a contaminare le loro mele se è già presente naturalmente nelle mele che si coltivano o nei genitori che hanno generato queste mele? Perchè allora vogliono ricorrere alle vecchie varietà ritenendole più naturali se queste contengono il gene antiossidante?

    La fessaggine non ha limiti ……!!!!!!!

    La fotografia poi è un falso in quanto hanno tagliato una mela in due tempi diversi: quella di sinistra prima e l’hanno lasciata ossidare, quella di destra al momento di scattare la foto, ma non è per nulla transgenica. Solo che la didascalia messa fa molta più impressione.

    Ma ne assumono molti al Corriere di giornalisti con questa etica professionale?

  3. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Avevo già commentato l’uscita di Catania, ecco cos’ho detto:

    Bisognerebbe dire al Ministro Catania, che fa di tutto per ingraziarsi la Coldiretti ed ha mire buxellesche, che le sue frasi non hanno senso e se riflettesse lo capirebbe anche lui. Ammesso e non concesso che si sia informato che cosa sono le tecniche di miglioramento vegetale.

    Il DNA ricombinante è un MEZZO come tanti altri per creare variabilità quando serve, quindi come qualsiasi altro mezzo lo si usa in caso di bisogno e se è l’unico strumento usabile possibile.
    Se fosse conseguente con il suo ragionamento dovrebbe fare un decreto e interdire la semina del Creso per fare pasta o pane, non solo ma far cancellare dal Registro varietale tutte le varietà che hanno come genitore il Creso perchè è un OGM nascosto se vogliamo proprio dirlo.

    Se ragionassi applicando il principio di precauzione che i politici spesso invocano, dovrei dire che
    i celiaci e tutti quelli che si lamentano dell’intolleranza avrebbero ragione di chiederne l’interdizione finchè non è dimostrato che è l’assemblaggio genetico del Creso che danno loro i disturbi.

    Sole se affermasse questo sarebbe credibile anche il suo ragionamento che noi non abbiamo bisogno degli OGM, altrimenti parla solo pro domo sua per ingraziarsi solo chi gli potrà servire per la sua carriera.

    Io la chiamo “do ut des” i giudici istruttori alla Di Pietro la chiamano in altro nome e la usano a discrezione.

  4. roberto defezNo Gravatar scrive:

    I cartoni sono un buon mezzo per cambiare la comunicazione

    http://www.isaaa.org/resources/publications/science_and_popular_media_how_cartoonists_visualize_crop_biotechnology/download/science_and_popular_media.pdf

  5. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Siamo forti, anzi fortissimi!
    Un lettore , standing ovation per lui, de “il Giornale” é dalla nostra parte.
    Siccome siamo stati tacciati di essere pochi, cominciamo da pochissimi. A me basta uno.
    Uno é meglio di nessuno. E uno che si prende la briga di scrivere al Giornale per esprimere un parere mi sembra una buona cosa. e significa che quando parla con i suoi amici esprime lo stesso pensiero.
    Qualcuno ai tempi classici diceva “tantummodo incepto, res espediet” che tradotto significa “l’importante è cominciare, poi le cose vanno avanti da sole”…
    Affidiamoci ai Classici (mi pare fosse Catullo, ma non sono sicuro..)
    Grazie ad Alessandro Finzi di Viterbo. Qualcuno che lo conosce gli passi i miei personali ringraziamenti.

    Franco

  6. franco nulliNo Gravatar scrive:

    C’é nessuno nel nostro “gruppo di lavoro” che é capace di produrre dei “cartoons” come /tipo quelli filippini che ci ha fatto vedere Roberto? Onore al merito al popolo filippino…
    Forza popolo controcorrente di Salmone! tiriamo fuori le nostre forze…
    Sarebbe bellissimo provare ad invadere i vari “twitter” “facebook” o simili (che non frequento) con qualcosa di simile.
    Sarebbe un bellissimo mezzo di comunicazione per la nostra causa. Io però purtroppo sono negato… :-(

    Franco

  7. bacillusNo Gravatar scrive:

    …servono schei, Franco.

  8. franco nulliNo Gravatar scrive:

    …e mettiamoli ’sti schei , se ci crediamo!
    Io sono disponibile, a fronte di un progetto credibile di comunicazione.

    Franco

  9. franco nulliNo Gravatar scrive:

    A proposito di “tantummodo incepto”… Era Sallustio e non Catullo.

  10. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Ogni tanto qualcuno ragiona…

    http://www.ilgiornale.it/news/cultura/lagricoltura-ambientalista-coltiva-pericolose-ecoballe.html

    Franco

  11. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Franco

    Davide Ciccarese arriva secondo. Vedi

    http://www.amazon.fr/livre-noir-lagriculture-assassine-lenvironnement/dp/2213656037

    Se fossi un masochista mi piacerebbe confrontare i due testi, ma mi rifiuto di farlo in quanto raccontano balle a chi si vuol fare indottrinare e non conosce il settore di cui si parla. Tuttavia sono sicuro che troverei vari motivi di plagio. Non è che questa gente pecchi di originalità e di suffragare il loro dire su ricerche scientificamente validate.

    Sai cosa dice la Saporta:

    Dice che la longevità della vita degli ultimi 30 anni non è da imputare ai progressi del vivere del dopoguerra, ma alle migliori condizioni ambientali che questi hanno vissuto nell’anteguerra (sic!). Anzi aggiunge che quando faremo le statistiche nel 2030, cioè quando i dati statistici saranno forniti dai nati nel dopoguerra e durante la rivoluzione verde, assisteremo ad una inversione di tendenza. Questa non accetta il certo e fa divenire certo l’incerto!

  12. gutulNo Gravatar scrive:

    No ai fritti! e NO alla carne al sangue!

    Questo è un distillato di sfiga e idiozia raro a vedersi.

  13. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Gutul

    Qui ci vogliono argomenti e dati di fatto non commenti idioti

  14. roberto defezNo Gravatar scrive:

    http://www.libertiamo.it/2012/07/24/lue-finanzia-e-i-politici-sostengono-i-vandali-che-distruggono-la-ricerca/

  15. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Deregolate le barbabietole RR

    http://www.aphis.usda.gov/newsroom/2012/07/rr_sugarbeets.shtml

  16. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Ecoterroristi

    http://lavalledelsiele.com/2012/07/24/ogm-e-ricerca-la-violenza-come-arma-istituzionale-di-dissuasione/

  17. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Se volete un articolo di Marcel Kuntz in chiaro e sempre su questo argomento eccovi il link dove sono indicati vari collegamenti.
    http://www.marcel-kuntz-ogm.fr/article-vandalisme-labo-public-52897421.html

  18. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Roberto

    A proposito del Nullaosta definitivo alla bietola rr in USA, Adesso lo scenario per le bietole europee è questo: Ci vorranno ancora 10 anni per produrre zucchero da bietola concorrenziale con quello di canna (se a questa non diviene OGM anch’essa nel frattempo…) e adesso perderemo la concorrenzialità anche nei confronti dello zucchero di bietola.

    Ricordo che lo zucchero raffinato è puro al 99,7% ed il resto sono sostanze minerali anch’esse, quindi di manca qualsiasi possibilità che esista del DNA modificato mescolato allo zucchero.

    Ricordo anche che l’UE importa il 30% delle zucchero che consuma, mentre l’Italia ne importa il 60% e più.

  19. franco nulliNo Gravatar scrive:

    …Sono passato ieri sera da Spinetta Marengo.
    Che tristezza non vedere le file di carri con le bietole davanti allo zuccherificio! (anche se non é stagione…)

    Franco

  20. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Franco

    Spinetta Marengo è chiuso ormai da 40 anni (ultima campagna 1971/1972 era stato costruito nel 1901 da una società belga), ma se prosegui verso Voghera e Piacenza non trovi più operanti neppure Casei Gerola, neanche Sarmato e Piacenza ha chiuso tanto tempo fa.

    La morte di Casei Gerola è stata provocata dalla dabbenaggine di associazioni bieticole e dalla politica che nel 2006 quando fu obbligata a chiudere i 2/3 della filiera ha voluto distribuire percentualmente il terzo salvabile in tutti i tre areali italiani: Nord, Centro e Sud.

    Io allora, che avevo deciso di cedere la mia rappresentanza generale in Italia di varietà di seme di bietola da zucchero francesi e quindi potevo parlare liberamente, in una assemblea di coltivatori del Nord indicai agli agricoltori le Associazioni bieticole le colpevoli della chiusura di Casei, perchè, pur conoscendone la estrema precarietà di coltivazione, avevano assecondato la decisione di mantenere uno zuccherificio nelle Marche ed uno in Molise e quindi di sacrificare una vera ristrutturazione al Nord.

    Ho avuta talmente ragione che nelle Marche lo zuccherificio fu poi chiuso due anni dopo e nel Molise continuarono, ma producendo debiti e non pagando i creditori, tanto e vero che agricoltori e rappresentanti delle associazioni sono venuti alle mani il mese scorso in quanto all’interno dello zuccherifcio avevano preparato una festa di inizio di una nuova campagna, mentre fuori gli agricoltori reclamavano il pagamento delle bietole dell’anno prima.

  21. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Dati sugli OGM trovati

    http://news.pmiservizi.it/news/sicurezza-news/alimentare-ministero-dati-2011-ogm.html

  22. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Con questo pezzo che appare ora sul mensile di Frecciarossa vi saluto per il normale letargo agostano di salmone.
    Penso valga la pena di notare come questa volta non si sia deciso di avere un parere pro biologico ed uno contrario, ma solo uno come il mio e penso sia un piccolo tasselo positivo. Spero vi piaccia il testo che era limitato alle 2000 battute spazi inclusi quindi molto complesso da scrivere volendo essere esaustivi.
    A presto roberto

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Nella categoria: News, OGM & Media, OGM & Politica

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