Redditività del mais

02 Feb 2012
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Una interfila da 45 cm può portare vantaggi, altro che colture poco intensive.

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6 commenti al post: “Redditività del mais”

  1. Giordano MasiniNo Gravatar scrive:

    Credo che il problema che si viene a determinare con il cambio dell’interfila sia il cambio delle macchine da raccolta. Oggi si semina con la stessa densità per ha con interfila 50 e con interfila 75, solo che nel secondo caso le piante sono più vicine nella fila. credo che con lo stesso sistema si possa intensificare l’interfila 50 senza ridurre la distanza tra le file

  2. alberto guidorziNo Gravatar scrive:

    Si ma se la genetica non sorregge la coltivazione non vi è tecnica coltura che tenga. Il mais nel 1950 produceva 15/20 q/ha per ettaro ora ne produce 100 e più ed il 40% di questo incremento è da ascrivere al solo miglioramento genetico.

    Siamo tributari di varietà di mais per il 100% dagli USA a cui i mais tradizionali interessano sempre meno, non si vorrà che facciano le varietà perle nostre belle facce…?

  3. FrancescoPDNo Gravatar scrive:

    Già fatto le prove da 75 a 45cm
    Quasi ininfluente la variazione, anzi mi sono trovato a gestire un sacco di problemi a partire dalle attrezzature, ai trattamenti di sarchiatura assolutamente difficoltosi in anni di forti precipitazioni (le ruote trette si piantano nel terreno ogni pochi metri) fino ad arrivare al problema più grave della raccolta.
    Se abbiamo il mais tradizionale che si spezza per piralide e quan’altro anche per percentuali vicine al 70% di piante, sfido chiunque a raccogliere il mais con le interfile da 45 !
    Quindi almeno ci fossero gli OGM che stanno in piedi sani, finchè non saranno consentiti, semine a 75cm e consegnamo mais cancerogeno…. contenti loro!

  4. giulioNo Gravatar scrive:

    In Friuli si è parlato (e provato) anche in anni passati a seminare il mais a file strette (45 o 50 cm). Si è provato anche a seminare “a rombo”, con scansione di 1/2 passo tra una fila e l’altra, ma l’incremento ottenuto non ha compensato il maggior investimento e le difficoltà di coltivazione. Migliori risultati si sono ottenuti con le semine anticipate, e senza aumento di costi. Per quanto riguarda la densità, invece in Friuli si sta passando a interfile di 75cm anche per la soia, con risultati produttivi paragonabili ai 45cm. Per quanto visto i rendimenti aumentano molto di più con i miglioramenti genetici, non solo perché aumenta la produttività, ma anche perché diminuiscono le perdite a causa di insetti e muffe. Purtroppo in Italia la ricerca deve lottare bendata e con un braccio legato!

  5. franco nulliNo Gravatar scrive:

    E’ inutile che giriamo intorno al problema.
    Ho sperimentato 25 anni fa la semina del mais a 50 cm di interfila.
    Vero, ho avuto dei buoni risultati produttivi (+5-8%) sotto pivot. Non lo stesso nei terreni irrigati tradizionalmente a sommersione/scorrimento con oltrettutto la difficoltà di camminarci dentro per verificare dove fosse l’acqua…
    Attrezzatura specifica credo mai ammortizzata! Problemi con sarchiature etc. etc.
    Ma non sta qui il problema. Gli ibridi che seminiamo oggi non sono molto differenti da quelli di 20/25 anni fa. Anzi, qualitativamente avevo dei mais molto più belli e vitrei, con ottime produzioni specifiche, con i quali spuntavo prezzi di vendita migliori.
    Adeguiamo il ciclo del mais all’andamento stagionale, quando possibile, ma non possiamo fare niente di meglio.
    Le tecniche colturali sono praticamente le stesse… non é cambiato nulla, salvo alcuni tentativi, non sempre con successo, di minima lavorazione.
    Semina, diserbo di preemergenza (l’unica differenza rispetto a 30 anni fa sono i solventi, allora presenti massicciamente nei diserbi, oggi sono tutti a base-acqua) e diserbo postemergenza per ridurre eventuali infestazioni; praticamente sempre…
    Quando lo si ritiene necessario un intervento, spesso con i trampoli, per contenere la piralide.
    E in giro per il mondo?

    Tristezza!

    Franco

  6. davideNo Gravatar scrive:

    io semino a 45cm di interfila e mi trovo benissimo usando la stessa attrezzatura a fare la bietole da zucchero!! ammortizzo in meta tempo l’investimento

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Nella categoria: News, OGM & Mais

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