Report sulla certificazione varietale

08 Nov 2013
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AI SOCI DELLA SIGA
Loro sedi
———

Cari Colleghi,
con la presente vi comunico che Lunedi’ 11 Novembre p.v. alle ore 21:05 alla trasmissione di Rai Tre “Report”, condotta da Milena Gabanelli, sarà trattato un tema che sembra ricadere tra i “problemi legati alla certificazione e commercializzazione varietale”.

I Soci che volessero esprimere le proprie considerazioni sull’argomento trattato, sono invitati ad inviare una mail, al termine della trasmissione, alla Segreteria SIGA
(segretario@geneticagraria.it).

Cordiali saluti,

Fabio Veronesi

6 commenti al post: “Report sulla certificazione varietale”

  1. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Come resistere alla puntata di stasera di Report

    L’ingenuo Percy Schmeiser
    Non è vero che un agricoltore non può riseminare sul suo campo seme regolarmente acquistato l’anno prima:
    http://www.salmone.org/tag/percy-schmeiser/

    Non è vero che Schmeiser è stato inquinato per caso dal vento con polline di colza OGM
    http://annameldolesi.italianieuropei.it/2009/02/il_castigatore_di_multinaziona/

    Non è vero che ha vinto cause contro Monsanto
    http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2008/09/18/monsanto-contro-schmeiser-lagricoltore-contaminato-dagli-ogm/

    Non è vero che è un agricoltore biologico/biodinamico
    http://biotecnologiebastabugie.blogspot.it/2009/03/percy-schmeiser-day-after.html

    A questi link trovate invece la prova che il polline di colza resistente ad erbicidi può fertilizzare piante compatibili distanti anche 3 km (ma non arriva oltre e quindi gli 8 km di Schmeiser sono irrealistici). Solo che questi esperimenti sono stati fatti con mutanti spontanei e non con OGM, quindi, chiarito che colza OGM è meglio non coltivarla in questo momento, come facciamo a legiferare? La colza OGM la si vieta perchè diffonde resistenza ad un erbicida, ma se la stessa resistenza viene diffusa a partire da mutanti allora va bene?
    http://www.gmo-safety.eu/pdf/biosafenet/Hall.pdf
    http://www.sciencemag.org/content/296/5577/2386.full.pdf
    Pollen flow between herbicide-resistant Brassica napus is the cause of multiple-resistant B. napus volunteers
    Linda Hall, Keith Topinka, John Huffman, Lesley Davis, and Allen Good
    pg(s) 688–694
    Abstract
    Abstract & References : Full Text : PDF (398 KB)

  2. roberto defezNo Gravatar scrive:

    La discussione sul Corriere è molto interessante:

    http://www.corriere.it/inchieste/reportime/ambiente/ogm-insostenibili-brevetti/4131f24c-4a1a-11e3-bf41-b86ea9c83a7f.shtml

    Un vero fuoco di sbarramento contro le bufale che Report sta per mettere in onda. Se si facesse una indagine risulterebbe che gli italiani sono a maggioranza pro-OGM

  3. VitangeloNo Gravatar scrive:

    Ho visto la trasmissione è ho potuto constatare l’ingenuità a prendere per oro colato le affermazioni di alcuni personaggi. Ovviamente i curatori, come spesso avviene in tali tipi di trasmissioni, ripotano quello che fa comodo riportare. E fin qui niente male, ognuno ha le sue idee! E in fatto di OGM sappiamo come siamo messi! Elementi di discussioni non mancavano solo che erano più attendibili e realistici certi argomenti riportati dai produttori che dagli economisti. Mi dispace per la Gabanelli, ma non dovrebbe per niente affrontare temi di cui non conosce affatto la materia. Che attendibilità può avere il commento finale di una curatrice di una trasmissione sull’agricoltura che non sa la differenza fra incrocio e innesto e li considera sinonimi? Come può affrontare temi riferiti alla genetica?
    Comunque Report di lunedì ha confermato una regola generale per la TV italiana: quando si parla di agricoltura si fanno sempre pessime trasmissioni!

  4. Roberto MattioliNo Gravatar scrive:

    Scusate una domanda:

    La direttiva 44/1998 è riferita all’Europa….le stesse norme regolano il mercato anche al di fuori della comunità europea o negli USA ne esiste un’altra, in Brasile e Argentina un’altra ancora e così via?

  5. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Mattioli per quanto ne so

    La protezione di una novità vegetale si ottiene con due istituti:

    1) Il brevetto frutto di accordi internazionali, che può dare adito a unnon ricoinoscimento di uno Stato verso un altro. E’ quanto è capitato in Argentina che non ha riconosciuto il vrecett dato alla Monsanto equindi la Monsanto non ha preso diritti di brevetto pur vedendosi utilizzare le sue sementi brevettate. Il Brasile in seguito all’importazione di contrabbandoi di soia e mais dall’Argentina ha dovuto ricredersi sull’iniziale non agli OGM. Anche qui non vi è reciprocità tra Brasile e USA sui Brevetti e quindi nessuno poaga diritti alla Monsanto. La Monsanto ha usato quindi la strategia di siglare accordi con organizzazioni private.

    2° IL COV Certificato di protezione vegetale frutto della Convenzione UPOV. Anche qui il COV vale se uno stato aderisce all’UPOV, ma non ha nessun obbligo se non è convenzionato con l’UPOV.

    Ti segnalo che in USA si protegge una varietà vegetale solo tramite brevetto, ma si riconosce l’UPOV, mentre in Europa esiste il brevetto ed il COV. Le due protezioni hanno diversità non sempre marginali, anzi.

    La direttiva 44/98 quindi si uniforma con le legislazioni con cui abbiamo accordi, ma non con gli altri.

  6. Roberto MattioliNo Gravatar scrive:

    Grazie Alberto…. :-)

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Nella categoria: News, OGM & Media

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