Ricerca e divulgazione

27 Mag 2015
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galileo

Articolo aggiornato dopo la pubblicazione iniziale il 1/6/2015

Se non si comunica non si arriva a coinvolgere il pubblico che e’ anche il contribuente e l’elettore: un circolo che ha bisogno di vedere e valutare quelli di cui fidarsi.
Leggi l’articolo di Andrea Grignolo

Abbiamo un sito sperimentale che si candida per le sperimentazioni in
pieno campo di Ogm: http://www.teatronaturale.it/strettamente-tecnico/bio-e-natura/21225-non-fermare-la-ricerca-agricola-italiana-neanche-sugli-ogm.htm

Corbellini parla dell’audizione di Buiatti

Pascale del nuovo libro di Bressanini e Beatrice Mautino e di quello quasi omonimo di Chicco Testa

9 commenti al post: “Ricerca e divulgazione”

  1. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Noi con Salmone ci proviamo…

  2. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Gilberto
    Ho letto e riletto il tuo articolo parola per parola e non posso che sottoscrivere anche le virgole di quanto scrivi.
    Lo ripeto; noi di Salmone ci proviamo a fermare i pregiudizi utilizzando la logica che abbiamo imparato sui banchi di scuola quando ancora si studiava…
    Continuiamo con forza!

  3. roberto defezNo Gravatar scrive:

    http://www.nextquotidiano.it/tutte-le-bufale-sugli-ogm-in-senato/

  4. GUIDORZI ALBERTONo Gravatar scrive:

    Comprendo perfettamente la pazienza che deve aver avuto Gilberto Corbellini nell’ascoltare tutte le castronerie rifilate a dei senatori ben contenti di berle da parte del Prof. Buiatti (ma merita ancora il titolo accademico?)

    Io Sono durato solo i primi 6 minuti e ne ho avuto abbastanza per scrivere una lunga nota di contestazione, pensate se la mia contestazione fosse durata su tutta la mezzora occupata da Buiatti!

    La riporto qui scusandomi della lunghezza.

    Prof. Buiatti gioisco nel sapere della sua decisione di non praticare la professione di agronomo sul campo e neppure in quello accademico in quanto potevo avere la malaventura di imbattermi in qualche studente da lei preparato durante la mia vita professionale.

    1° Lei ha parlato di topo e somatotropo dicendo che l’esperimento non ha funzionato.

    Ma l’esperimento non doveva funzionare e nessuno con l’esperimento voleva creare un topolone perché ben si sapeva si sarebbe generato uno scompenso generale. Credo che lei sappia che se assimiliamo una cellula vivente ad una sfera e di questa ne aumentiamo man mano il raggio (cioè l’ingrossiamo) otterremmo che al variare in funzione quadratica della superficie sferica, il volume sferico varierebbe in funzione cubica e quindi la superficie della sfera diventerebbe una “porta” insufficiente per far entrare tutto il nutrimento occorrente al più che proporzionale aumento di volume. Questa, infatti, è la spiegazione matematica del perché le cellule si dividono e non continuano ad ingrossarsi) E’ solo, quindi, per ragioni obiettive e scientificamente provate che l’esperimento non ha avuto seguito. Lo scopo era la ricerca di un risultato scientifico di conferma, vale a dire il verificare che “ un gene esogeno funzionava anche in una molecola di DNA che prima non lo possedeva”. Noi allora sapevamo solo che un gene endogeno alla specie funzionava bene se veniva trasferito per via sessuale. Tutto il resto che lei riferisce è avvenuto, ma converrà che i voli pindarici fatti da apprendisti stregoni (molti suoi colleghi purtroppo) e giornalisti che hanno continuato nella deformazione, hanno fatto solo allarmismo e cattiva informazione. L’informazione è stata tanto cattiva che da qui è nata la famosa “fragola-pesce” che un suo sodale (Mario Capanna) ha spacciato come realizzata. Tuttavia in questo caso nessuno con un po’ di sale in zucca si è alzato a chiedere agli ascoltatori impressionati dall’affabulatore Capanna : “ma come vi immaginereste il sapore della fragola-pesce?” Ebbene, io credo che tutti avrebbero risposto che la fragola avrebbe preso il cattivo sapore di pesce, mentre lei sa che le probabilità, rimanendo sempre nell’ipotetico, sarebbero state le stesse a che il pesce assumesse il sapore di fragola. Crede che se la percezione fosse stata questa, la gente avrebbe avuto la stessa reazione negativa? Suvvia professore, la sua posizione di studioso e di conoscitore della materia, avrebbe dovuto indurla a specificare e divulgare questa considerazione in modo che il profano intuisse l’essenza dell’approccio scientifico.

    Invece lei ha lasciato che Capanna facesse fuoco e fiamme sui media con questo slogan falso e convincente.

    2° Però professore non doveva soprattutto citare il caso del “salmone gigante” perché ciò dimostra la sua scarsa informazione e suffraga il mio dubbio che nell’audizione lei avesse solo la volontà di impressionare l’uditorio per orientarlo verso le sue tesi e non per informarlo. Lei professore non doveva dimenticare che parlava ad una Commissione del Senato e non faceva un comizio politico. Purtroppo ascoltandola mi pare proprio che a questo tendesse.

    Il Salmone OGM di cui si parla, ma di cui lei ha solo una informazione epidermica, è un salmone a crescita rapida e non è un trasferimento esogeno, bensì endogeno, infatti il gene trapiantato è stato preso dal Salmone Soho (Oncorhynchus kisutch). Ecco, però, dove sta la sua informazione superficiale, i salmoni, le trote ed altri pesci OGM a rapida crescita sono stati ben ottenuti e sono perfettamente viventi, mentre lei ha affermato che non funzionano. Solo che lei ha ancora una volta dimenticato che non era li per fare solo divulgazione, ma era stato chiamato a informare e rendere edotte persone che poi avrebbero fatto le leggi, ma che lei ha influenzato con una serie di notizie tendenziose. Perciò io prima di tutto constato che non è stato, in questo frangente, onesto intellettualmente e quindi la ritengo doppiamente colpevole. Infatti la realtà delle cose è che se di pesci di tal genere non sono ancora stati posti in produzione commerciale per non aver ricevuto l’OK è solo per l’alea, non ancora esclusa al 100%, che il gene possa trasferirsi ad altre popolazioni di salmonidi, infatti anche la sterilizzazione non è ancora una garanzia totale. Tuttavia i pesci OGM sono la che sguazzano vivi e vegeti nell’acqua seppure sotto stretto controllo.
    Per chi ne vuol sapere di più di questa storia ecco un riferimento:
    http://fr.wikipedia.org/wiki/Poisson_g%C3%A9n%C3%A9tiquement_modifi%C3%A9

    Qui, invece, si vede che lo spirito di responsabilità regna nella discussione tra organismi pubblici e scienziati che si sono cimentati nella creazione di pesci GM e che le decisioni non sono prese alla leggera. Infatti fino ad ora tutti gli OGM commercializzati (esclusi i pesci) non hanno causato nessun danno alla salute dei consumatori:

    https://www.youtube.com/watch?v=UQdI3qBN5vs

    Prof. Buiatti ma si rende conto che lei ha volgarizzato eccessivamente il suo raccontare perché lei voleva impressionare l’uditorio?

    3° Ecco la cosa che un professore universitario, di genetica per giunta non avrebbe dovuto dire “se noi inseriamo un pezzo di DNA”. Infatti, noi non siamo ancora capaci di inserire un pezzo di DNA sufficientemente grande, perchè non riusciamo ancora a dominare quanto avviene di trasformazione, quindi è una pratica che non viene neppure tentata per ora, ma ciò che è stato tentato e che è riuscito è l’inserimento di un solo gene conosciuto nella sua totale estrinsecazione genetica e che si inserisce munito di un promotore e di un terminatore al fine che agisca come fanno tutti i geni, vale a dire possa essere “acceso” e possa essere “spento”.
    Non solo ma se prima il costrutto genico così assemblato, detto appunto “transgene”, si inseriva nel nuovo DNA un po’ a casaccio (pur funzionando) ora siamo capaci di inserirlo in punti precisi che escludono gli effetti degli inserimenti a caso. Professore è rimasto indietro con le conoscenze, noi non “inondiamo le piante di DNA o di pezzi di DNA”, questa è una metafora che uno che accetta di essere chiamato scienziato non si può permettere di dire, oppure lo può dire, ma non tacendo il fatto che vi è un successivo screening che elimina ciò che non si voleva ottenere.

    4° Lei aggiunge, inoltre, che per l’interconnessione dei meccanismi che compongono gli esseri viventi, se si cambia anche solo qualcosa tutto cambia. Bene prendendo per buono e veritiero quello che lei dice, le pongo la seguente domanda, premettendo che le tecniche di transgenesi attuale sono molto più mirate di un bombardamento con raggi gamma di una cellula vivente per realizzare una mutazione indotta, vale a dire realizzare modifiche genetiche come lo sono quelle provocate nelle PGM, (solo che qui è una sola che provochiamo e la conosciamo a priori), perché non ha divulgato ed usato le casse di risonanza di Slow Food, come ha fatto concorrendo a redigere il volumetto “Scienza incerta e dubbi dei consumatori”, per dire che i meccanismi che provocano mutazioni indotte sono grossolani e incontrollati e quindi pericolosi. Perché non ha usato la sede del Senato della Repubblica per dire, coerentemente a quanto ha voluto far credere prima, che il frumento Creso è un pericolo per la salute umana da ben 40 anni e che lo sono tutti i frumenti da esso derivati? Nel frumento Creso, ottenuto per irradiazione del frumento Senatore Cappelli, nessuno sa quali modifiche si siano provocate e quali conseguenze vi potevano essere, inoltre nessuno ha chiesto che si facessero controlli, come, invece, si pretendono per le nuove PGM derivate da transgenesi, La prova della sicurezza delle semole ricavate dal Creso si è lasciato che fossero verificate solo facendo mangiare ai consumatori le farine di questo grano antesignano degli OGM. Se non lo sa, avendo lei snobbato la professione dell’agronomo, sappia che vi sono ben più di 2252 piante di cui consumiamo i prodotti commestibili che sono state rivoluzionate nel loro DNA e per giunta a casaccio, di queste ben 1078 sono frumenti. Certo abbiamo la conferma che modifiche troppo radicali portano alla morte dell’essere vivente, ma non mi dirà che tra Creso e Senatore Cappelli non sono avvenute modifiche tali che se rinascesse lo Strampelli, costitutore del Cappelli, questi disconoscerebbe fenotipicamente quel “figlio”?
    Professore non esistono allarmi di serie A e di serie B; esistono solo allarmi suffragati da prove scientifiche, Professore per chi si lascia chiamare “scienziato” e che vanta diritti di primogenitura in questo tipo di studi, però, non riconosciutagli da suoi pari grado, questa dovrebbe essere la base della deontologia del ricercatore.

    5° Lei poi si lascia andare alla seguente frase ad effetto, testualmente: “ le piante non sono contente pure loro di farsi modificare”, ma lei allora ha parlato con le piante, le ha confessate? Io invece vedo e constato che di piante GM se ne seminano milioni di ettari da anni e nessuna si è rifiutata di agire nel modo nel quale è stata programmata. Su professore si risparmi certe semplificazioni senza senso.

    6°° Professore lei poi si è inoltrato in una critica della rivoluzione verde, ma da agronomo mai operativo, ha poche idee e molto confuse, come dicevano i vecchi professori quando ti riconsegnavano il libretto e ti dicevano di tornare un’altra volta a sostenere l’esame, Innanzitutto la rivoluzione verde ha fatto guadagnare ad un suo attivo protagonista il premio Nobel per la pace nel 1984 (Borlaug) ed in secondo luogo è falso che si siano create varietà non adattabili ad altri ambienti. Norman Borlaug sapeva benissimo che non poteva creare in Messico, dove operava, delle varietà adattabili in India, infatti lui ha creato solo un germoplasma con geni interessanti e rivoluzionari (ricalcando a dire il vero l’opera del nostro Nazzareno Stranpelli, ma compiuta più di mezzo secolo prima) per una miglior capacità di produrre e questo lo ha fatto per il frumento e per il riso. Vuole la dimostrazione? L’India che ha usato il germoplasma del CIMMIT per creare varietà adatte ai suoi ambienti è diventata autosufficiente in frumento ed in qualche anno è pure esportatrice. Nel frumento Soissons della Florimomd Desprez vi è germoplasma CIMMIT ed è talmente adatto alla coltivazione in Europa che, costituito nel lontano 1988, è ancora ampiamente seminato. Il messicani poi hanno goduto molto dei lavori svolti al CIMMIT ed, infatti, essi raggiunsero l’autosufficienza nella produzione di frumento, che, come è noto, da un alimento, in fatto di proteine, molto più nutritivo del mais.
    Le deviazioni della rivoluzione verde non sono state originate dalla genetica, ma dal fatto di aver messo a disposizione degli agricoltori degli strumenti produttivi altamente performanti e questi pur di massimizzare i guadagni resi possibili, si sono dimenticati delle buone regole agronomiche.

    7° Lei poi lega, non so su quali dati obiettivi, l’aumento della popolazione di affamati (da 718 milioni a 1200 milioni) al fatto che le varietà della rivoluzione verde sono divenute non più performanti e quindi è diminuita la produzione di cibo; solo che ciò non corrisponde per nulla alla realtà dei fatti . Prima di tutto se fosse onesto intellettualmente non citerebbe l’aumento della popolazione alla fame tra il 1970 ed il 2015 senza legarlo anche all’aumento totale verificatosi nella popolazione nello stesso periodo. E’ logico pensare che se la demografia è arrivata a 7,3 miliardi di persone dai 3700 milioni che eravamo nel 1970 e se togliamo i 1200 milioni di affamati che dice lei, significa che 2400 milioni di nuovi abitanti del pianeta hanno mangiato a sazietà, solo che forse quelli per lei sono degli sporchi capitalisti che sarebbe stato meglio che non avessero mangiato. Su professore non guardi solo il dito, ma anche la luna! Non le viene in mente anche che, tenuto conto dell’aumento demografico realizzatosi in 45 anni, e ben sapendo che la natalità è maggiore nei paesi poveri, la differenza di circa 470 milioni che lei imputa all’insuccesso successivo della rivoluzione verde non sia dovuto al fatto che si tratta di tanti nati da gente già poverissima nel 1970 e anni successivi e che sia quindi una normale evoluzione all’interno della categoria povera della popolazione mondiale? Quindi il legarla ad un insuccesso della rivoluzione verde (che ben s’intende si è trascinata i sui danni), è solo un’idea personale non condivisa da nessuno, ma che il dato da ritenere è che la rivoluzione verde ha dato da mangiare a 2400 milioni di persone in più stabilitesi nel frattempo sul pianeta.

    P.S.

    Professore l’ONU l’ha sonoramente smentita pochi giorni dopo la sua udienza.

    Rapporto ONU: FAME SCONFITTA PER 200 MILIONI DI PERSONE.
    Continua scendere il numero di chi soffre la fame nel mondo, portandosi a 795 milioni di persone, 216 in meno rispetto al biennio 1990/1992.
    Ben 72 paesi in via di sviluppo su 129 sono riusciti a centrare il primo degli obiettivi del Millennio dichiarati dall’ONU nel 1990 di dimezzare entro il 2015 la fame nel mondo.
    I dati giungono dal rapporto 2015 “State of food insecurity in the World”
    Buiatti dove stanno i suoi 1200 milioni di affamati attuali?
    Buiatti, dato che sono più i paesi in via di sviluppo che seminano varietà OGM, che proprio non c’entri nulla questo dato di fatto veritiero con la diminuzione della fame nel mondo?

  5. roberto defezNo Gravatar scrive:

    http://www.winenews.it/news/38980/basta-con-il-rifiuto-della-scienza-la-genetica-il-nostro-futuro-non-possiamo-legarci-solo-alla-storia-del-vino-bisogna-guardare-avanti-sostenibilit-ambiente-ma-anche-ricerca-ed-economia-cos-dal-congresso-assoenologi-attilio-scienza#.VW8B5sQNdBs.twitter

  6. roberto defezNo Gravatar scrive:

    http://www.ilquotidianoitaliano.it/salute/2015/06/news/ogm-tra-benefici-e-rischi-183962.html/

  7. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Domanda: gilberto è quello storico della scienza che non conosce le date di nascita e di morte delle persone delle quali scrive?

    http://ogmbastabugie.blogspot.it/2014/07/25-luglio-2014-ancora-corbellini-sugli.html

  8. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Le verità di Roberto nell’audizione in Senato

    http://ogmbastabugie.blogspot.it/2015/06/le-verita-di-roberto-allaudizione-in.html

  9. PieroNo Gravatar scrive:

    Qualche esperto può dire se Repubblica è denunciabile per diffusione di notizie false e tendenziose? (numero in edicola, oggi sabato 6 giugno pag. 25) in particolare per la colonna dedicata ad antibiotici e ormoni.
    Per le scempiaggini contenute nell’articolo denunce non se ne possono fare, ahimè

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