Rinascita della bachicoltura?

18 Set 2012
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di Alberto GUIDORZI

alberto_guidorzi

E’ risaputo che il filo di seta prodotto dai ragni è molto più resistente del filo di seta prodotto dal baco da seta. Si calcola che una treccia di fili di seta del diametro di un pollice potrebbero sorreggere una decina di autobus. Tuttavia il ragno non è mai stato possibile addomesticarlo, mentre il baco da seta ormai non vive se non con l’aiuto dell’uomo. Si è fatto produrre a una capra transgenica le proteine che compongono la seta del ragno tramite il suo latte, ma così disperse non si è potuto assemblarle come fanno ragni e bachi con un organo particolare.  E’ tuttavia già una quindicina d’anni che in Francia si e  pensato di far produrre a dei bachi transgenici la seta del ragno, i primi tentativi sono riusciti ma poi si è tralasciato il progetto. Ora è stato ripreso e  si sono ottenuti dei bachi che emettono un filo ibrido molto più resistente  di quello originale del baco. Ciò fa supporre che sia possibile far produrre al baco un filo di seta con solo le caratteristiche di quello del ragno, si tratta di silenziare i geni del baco da seta che ancora mescolano le caratteristiche dei due fili. Gli strumenti atti ad ottenere lo scopo sono già disponibili.

………………………

[1] Teulé F et al, (2012) Silkworms transformed with chimeric silkworm/spider silk genes spin composite silk fibers with improved mechanical properties. Proc Natl Acad Sci USA
http://www.pnas.org/cgi/doi/10.1073…

1 commento al post: “Rinascita della bachicoltura?”

  1. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Ma scherziamo ?!!!
    Vuoi fare un foulard di Hermes/Gucci col filo di un ragno/baco transgenico???
    Alberto ti prego… Non dire eresie.
    Pensa solo lontanamente a quante “Ladies Democratiche” del buon mondo sarebbero disposte ad indossare un H transgenico. Il trionfo dell’acrilico…
    Pensa poi alla economia nazionale (a che fondo transnazionale appartenga oggi il nostro vecchio marchio Gucci non lo so). Un Gucci al collo con i geni trasposti e modificati ? E cosa dicono i cavalli raffigurati sul foulard! E le “Sciure”?
    Hai idea di quanti torcicollo verrebbero alle nostre “Signore Bene” sinistrorse indossando simili capi?
    Non se ne parla. La seta deve venire (poca e costosa) dai Paesi (maiuscolo per loro rispetto) dove ancora si fa la fame, e mi spiace, e si allevano i bachi.
    Siamo democratici e siamo seri!

    Franco

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