Salmone vuole ancora risalire la corrente

03 Mar 2014
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moneteAnche quest’anno come al solito nel mese di marzo, dall’1 al 31 marzo,  si devono raccogliere fondi per consentire a salmone.org di fornire il suo abituale servizio di documentazione sugli OGM.

La gestione del sito secondo i target che ci siamo dati comporta un gran lavoro che necessita dell’aiuto di web manager. I risultati di questo lavoro sono chiaramente documentati dal fatto che cercando su google la sola parola OGM salmone.org è stabilmente in prima pagina: un risultato di cui essere tutti entusiasti.

Il sito ha ormai radicato una piattaforma di 4000 visitatori unici  con circa 7000 visite ogni mese. Oltre il 40% di queste visite arriva dai motori di ricerca.

Nonostante le accuse di essere servi o lobbisti delle multinazionali la situazione reale è che salmone vive grazie al vostro contributo volontario. Chiedo quindi a tutti coloro che hanno affetto per una iniziativa pionieristica e contro-corrente e che si sentono in parte coproprietari di salmone, di aiutare la causa in tutte le forme possibili dal cercare sponsor a fare sottoscrizioni volontarie o donazioni anche di pochi euro. Possiamo offrire agli sponsor solo degli spazi pubblicitari ben sapendo quale è la linea editoriale del sito e l’approccio laico al tema OGM.

Per chi volesse aiutare salmone la modalità di sostegno è quella di fare un versamento alla associazione culturale SAgRi, o direttamente dal sito cliccando su “donazione” nella colonna di sinistra, oppure facendo un bonifico presso Banca Prossima, codice IBAN: IT40V0335901600100000004062

Grazie e congratulazioni

La redazione di salmone.org

33 commenti al post: “Salmone vuole ancora risalire la corrente”

  1. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    Rispondo prontamente con l’entusiasmo di sempre!

    Prima o poi qualcosa riusciremo a fare…
    Franco, servo di se stesso e del suo lavoro.

  2. MauroNo Gravatar scrive:

    E io che pensavo che vi pagasse la Monsanto ;)

  3. roberto defezNo Gravatar scrive:

    …….col rischio che si rompa l’Europa sugli OGM. La posizione francese sembra più accorta, col l’Europa a prendersi le botte delle ritorsioni commerciali in sede WTO e gli Stati a compiacere gli elettori indottrinati:

    http://www.swissinfo.ch/ita/rubriche/notizie_d_agenzia/mondo_brevi/Ogm:_paesi_Ue_aprono_a_liberta_scelta_su_coltivazione.html?cid=38081470

  4. Roberto MattioliNo Gravatar scrive:

    Grazie Roberto delle informazioni. Ritengo importante la frase: “Secondo Parigi, si tratterebbe di un quadro giuridico “più sicuro” davanti all’Organizzazione mondiale del commercio (WTO)”

  5. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Spero di vivere ancora un po’ per godermi il casino che succederà. Sarà lo scombussolamento totale del mercato comune europeo. Le frontiere saranno ripristinate a base di regolamenti contro. Voglio ben ridere-

    L’Italia canterà vittoria senza far sapere ai cittadini cosa capiterà loro:

    1° La commissione e l’EFSA decideranno sull’ammissione di un OGM per semine e alimemto senza dover chiedere il permesso a nessuno.Saremo invasi da prodotti OGM salvo chiudere le nostre frontiere

    2° Ammesso che un paese UE decida di seminare OGM significa che il suo prodotto, OGM, appunto può liberamente entrare da noi, non solo ma tutti i tratti genetici prima o dopo saranno autorizzati all’importazione.

    3° i nostri agricoltori che oltre a produrre già ora molto più caro, subiranno una concorrenza spietata e i cittadini dovranno mettere mano al portafoglio di più

    4° duulcis in fundo, noi che non produciamo nessuna semente e quelle che produciamo sono nettamente inferiori alle altre, andremo dalle multinazionali del seme ad inginocchiarci perchè ci diano sementi OGM-free ma produttive, e quelli ci diranno certamente eccole. Noi le seminiamo e ci accorgiamo che sono fondi di magazzino e che agli agricoltori mancano 10/20 q di produzione, cioè più che il guadagno.
    Vogliamo fare il caso delle coltivazioni orticole, qui gli oGM ormai ci sono e quindi verranno usati ad esempio da Spagna e Marocco, che verseranno sui nostri mercati prodotti che già ora costano poco e che con gli OGM costeranno ancora meno (vi immaginate un pomodoro resistente alla peronospora, uno zucchino resistente ai virus ecc. ecc. che loro seminano e che non non possiamo seminare?)

    5° Non potremmo far nulla per frenare l’ivasione, pena le ritorsioni verso i nostri prosciutti, formaggio grana ecc. ecc. Se non ci capita di essere ad esempio denunciati dagli USA, Argentina, Brasile al WTO per attentato alla libera circolazione delle merci comprese le sementi.

    Conclusione: non mi si verrà a dire che noi continueremo imperterriti a fare le nostre produzioni autarchiche per salvaguardare la tipicità, nooooooo! gli agricoltori smetteranno di coltivare e noi vivremo sotto ricatto continuo..

    AGRICOLTORI, CONSUMATORI SVEGLIATEVI CHE è QUESTO CHE SI NASCONDE DIETRO LA SITUAZIONE ACCATTIVANTE DELLA NAZIONALIZZAZIONE DELLE DECISIONI E CHE I NOSTRI POLITICI SBANDIERERANNO COME UNA VITTORIA. ASCOLTATE PURE LA COLDIRETTI, PETRINI E CAPANNA.

  6. Fidenato GiorgioNo Gravatar scrive:

    Ma questi signori non tengono conto della reazione dei cittadini, tipo me, che ricorrerà ai giudici nazionali per violazione dei miei diritti di essere uguale agli imprenditori in cui è permesso coltivare e sul fatto che si limita la libera circolazione delle merci a l’interno dell’europa, quindi violazione dei trattati. Non pensiamo solo alle controversie esterne, ma ci possono essere reazioni anche interne. Quindi autorizzino pure la Spagna tutti i tipi di OGM per la semina, andremo da loro, compreremo quel seme e poi lo semineremo in italia, autodenunciandosi. Andremo in tribunale e chiederemo alla Corte di Giustizia europea se il regolamento con la possibilità di vietare da parte degli stati membri sia conforme ai trattati europei!!!!

  7. LaniceNo Gravatar scrive:

    Ho già dato, qualche giorno fa, pidocchiosa come al solito :D

    Se vincerò al superenalotto ti farò un server dedicato; intanto, se levi il mio nome dall’elenco scorrevole mi fai un favore.

  8. VitangeloNo Gravatar scrive:

    Anche se in ritardo non ho fatto mancare il mio contributo con la speranza che i nuovi giovani decisionisti decidano qualcosa di diverso pur conoscendo il vecchio adagio “chi di speranza vive disperato muore”!

  9. PieroNo Gravatar scrive:

    http://parma.repubblica.it/cronaca/2014/03/20/news/centri_sociali_contro_l_efsa_tensione_in_viale_piacenza-81430476/?ref=nl-Ultimo-minuto-ore-13_20-03-2014

    abbiamo sempre più bisogno di Salmone, qualcuno capirà dove stiamo arrivando???

  10. VitangeloNo Gravatar scrive:

    ….e poi dicono che è colpa dell’euro, della Merkel e dell’Europa se le cose vanno malissimo da noi! Illuminante l’interrogazione dei due sellini: spiega meglio la sconfitta di Vendola e del suo partito in Puglia alle ultime elezioni! Lo so che non bisogna parlare di politica in questo blog; ma se non è politica questa? Ora aspettiamo il commento del nuovo ministro agricolo e di Renzi.

  11. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    Non voglio essere “blasfemo”, ma l’occupazione della Crimea da parte di Putin rispetto a queste diffuse, striscianti sommosse non suffragate da alcun dato scientifico al confronto potrebbe apparire poca cosa.
    Non voglio con questo sminuire l’importanza di quanto accade in Ucraina, ci mancherebbe: ho 1 badante e 1 COLF Ucraine, meravigliose (non pensate male, sono sessantenni e per nulla attraenti, ma ugualmente meravigliose) che piangono tutte le loro lacrime per i figli e i nipoti in patria.
    Qui però stiamo parlando del progresso dell’Umanità intera e non di uno Stato che rischia di perdere la sua sovranità (o meglio quel poco che aveva riconquistato a fatica e con sacrifici negli ultimi decenni…)
    E mi manda in bestia che 4 scalmanati, disinformati, in palese malafede, strumentalizzati possano bloccare il lavoro dell’EFSA e distorcere impunemente anche solo una caviglia di un Carabiniere!
    Sono indignato…

  12. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Notate tra l’altro che la miccia che ha innescato la manifestazione è il fatto che si chiede di certificare il seme ossia evitare che i biologici continuino ad usare semi ignoti, anzi che casomai usino dei semi esclusivi del biologico. Gli OGM sembrano essere solo una scusa

  13. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Molto interessante questa intervista di Paola Testori Coggi:

    http://agronotizie.imagelinenetwork.com/agricoltura-economia-politica/2014/03/20/quotogm-basta-nascondersi-dietro-l-europa-siano-gli-stati-a-deciderequot/37269?utm_campaign=newsletter&utm_medium=mail&utm_source=kANSettimanale&utm_content=2321

  14. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Secondo voi ci fa o ci e’?

    Cavalli (Lega) “Regione Ogm-free”. Replica Rabboni “E’ così da 10 anni”
    Cavalli
    AGRICOLTURA, CAVALLI (LN): “REGIONE EMILIA ROMAGNA SIA OGM-FREE”

    “L’Emilia Romagna si dichiari ogm-free”. Il consigliere leghista Stefano Cavalli fa scudo all’introduzione di colture geneticamente modificate.
    “La comunità scientifica non si è ancora espressa chiaramente sugli effetti di questo genere di materie prime - argomenta l’esponente del Carroccio - e non dimentichiamo che le opinioni a riguardo sono opposte”.

    Cavalli invoca quindi il “principio di precauzione” anche in considerazione dei “tanti pareri contrari arrivati dalle Regioni” e sprona la giunta Errani a promuovere il ruolo di un’agricoltura che “non è solo produzione di beni”, ma anche “difesa integrata del territorio” e “del paesaggio” e “ha imprescindibili aspetti culturali legati a storia e tradizioni”. Oggi - avverte il consigliere leghista - l’Italia non si è ancora tutelata, serve quindi una forte azione di pressing da parte delle regioni”. Da qui la richiesta di una “moratoria”, di azioni di “contrasto alle sperimentazioni”, di “coinvolgimento del governo” e di “sensibilizzazione sui potenziali rischi di queste colture”.

    La replica dell’assessore Tiberio Rabboni

    “L’Emilia-Romagna ha adottato 10 anni fa una legge che vieta sul proprio territorio la coltivazione di Organismi geneticamente modificati e da allora partecipa alla rete europea delle Regioni contrarie all’uso degli Ogm. Vorrei dunque rassicurare i consiglieri regionali del gruppo Lega Nord: quello che chiedono c’è già, da almeno 10 anni”. Così l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni risponde ai consiglieri leghisti Mauro Manfredini, Manes Bernardini, Stefano Cavalli e Roberto Corradi, che in una risoluzione chiedono che la Regione Emilia-Romagna si dichiari Ogm free.

    “La nostra contrarietà all’introduzione di organismi geneticamente modificati in agricoltura – spiega Rabboni - non è solo dovuta alla necessità di tutelare, nel nome del principio di precauzione, ambiente e salute umana, ma anche alla convinzione che l’eventuale coltivazione degli organismi geneticamente modificati in prossimità delle colture agricole tradizionali che forniscono le materie prime alle filiere delle nostre produzioni agroalimentari Dop e Igp , biologiche, tipiche e tradizionali, faccia correre a queste seconde rischi enormi di contaminazione con la conseguenza di ibridare produzioni che hanno invece nella unicità, naturalità e nella conservazione della biodiversita il loro

  15. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Varrebbe la pena chiedere a Rabboni che cosa mangiano in fatto di mangimi le vacche emiliane ed i maiali emiliani, cosa ci danno la minestra di fagioli? Come può affermare panzane come questa che la sua Regione ha seminato frumento Creso nella quasi totalità della sua superficie? Non vorrà sostenere che il Creso non è un OGM, vero? A meno che non voglia farci credere, come hanno fatto per tanti anni, che il lager sovietici erano collegi per educande?

  16. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Alberto,
    perchè scomodare il Creso ed i lager. Rabboni semplicemente non ha sentito le parole del presidente del Consorzio di tutela del Parmigiano reggiano intervistato su RAI Radio 2: Giuseppe Alai comincia a parlare al minuto 17, buon ascolto Assessore….

    http://www.salmone.org/wp-content/uploads/2010/01/a00524121.mp3

  17. PieroNo Gravatar scrive:

    Ma Aloi racconta una balla colossale, che la soia nei mangimi degli aderenti al consorzio è ormai quasi completamente sostituita da altre leguminose

  18. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Avete sentito le fragnacce che ha detto Zaia. L’uva apirene è transgenica quindi per lui la triploidia e OGM mentre la definizione che anche lui ha accettato come Ministro dice il contrario, ma allora perchè non ordina di buttare a mare tutte le banane che gli italiani mangiano che non hanno i semi e quindi sono OGM. Quindi il contadino che vuol seminare vinaccioli per avere l’uva non lo può fare e questo non è gisuto secondo Zaia. Avete mai visto voi uno che pianta i vinaccioli per aver un vigneto?

    Sentite la giuffrida che non sa cosa significa aumento dell’uso del roundup perchè aumentano esponenzialmente le seperfici a colture con Roundup Ready e la diminuzione dell’uso dei diserbanti per unità di superficie che invece è un dato obiettivo, mentre il .

    QUASI COMPLETAMENTE è una sacrosanta verità perchè chi fa mangimi usa pisello e favino se costano meno della soia, altrimenti non lo fanno perchè vanno fuori mercato. Inoltre un produttore di latte che serve a fare del parmigiano reggiano non è fuori legge se compera del mangime con componenti OGM e quindi le sue scelte sono fatte in funzione del prezzo e gurda caso il più delle volte il mangime che include la soia è meno caro di quando usa pisello e favino.

    Avete sentito parlare qualcuno a favore degli OGM voi? Io no.

  19. VitangeloNo Gravatar scrive:

    Tralasciando il commento su Zaia e la triploidia, anche quello che dice Paola Testori Coggi è per me politicamente pericoloso: se gli Stati membri decidono ognuno per conto proprio come comportarsi con gli OGM creerebbero un brutto precedente perchè in un clima di nazionalismi esasperti ognuno vorrà decidere a suo modo su qualsiasi argomento: quindi sul debito pubblico, sull’euro, ….e a questo punto anche le centinaia di procedure di infrazione salterebbero! E quindi salterebbe la stessa Unione con i primcipi di base unitari. Quindi, come mi hanno insegnato al militare, meglio sbagliare tutti nella stessa direzipone che orgnuno per conto proprio!

  20. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    Concordo con l’analisi di Vitangelo.
    La mia amica Paola secondo me avalla, e avrà sicuramente le sue buone ragioni, un principio che a mio avviso é pericoloso.
    Se ci chiamiamo Comunità Europea perché si deve dare libertà ad un membro di comportarsi come meglio crede per un tema di così stringente importanza economica e sociale?
    Se una cosa vale per me dovrebbe altrettanto valere per il mio cugino tedesco.
    Se OGM é Satana bandiamolo anche dalle nostre stalle, ma in tutta Europa…
    O no? Dove sbaglio?
    Se ci leggi, Paola, illuminami.

    Grazie Franco

  21. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Cari Vitangelo e Franco,
    io leggo le parole di Paola Testori Coggi in un altro modo.Secondo me non ce la fanno più a Bruxelles ad inseguire le isterie dei vari Paesi sugli OGM. Gli OGM da materia agricola sono diventati un argomento della commissione Sanità, poi dell’Ambiente e recentemente degli Affari sociali. Paola sta dicendo secondo me che a Bruxelles non ci tengono proprio a continuare a gestire gli OGM e se gli Stati lo desiderano se la possono riprendere la materia, ma con quella si riprendono anche le sanzioni e le reazioni commerciali. Se poi gli Stati non si mettono d’accordo non sarà colpa dell’UE, ma una scelta degli Stati li lasciare la disciplina OGM a Bruxelles ed in quel caso loro continueranno ad approvare OGM anche per la coltivazione.
    Secondo me quella di Paola è una sfida in cui loro mollano la presa sugli OGM per smascherare il fatto che una volta liberi, ma senza l’ombrello protettivo di Bruxelles, gli Stati non saprebbero cosa fare di quella libertà.

    Alberto Guidorzì pochi giorni fa aveva fatto una lucida previsione su cosa sarebbe successo in Europa, con alcuni Paesi che avrebbero cominciato ad approvare tanti altri OGM e noi costretti poi a doverli acquistare. Molti lo sanno e quindi arriveranno fino sul punto del baratro per poi cercare qualcuno che si prenda la colpa di far saltare il banco (io spero sia la Germania). Vedremo.

  22. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Credo le cause siano facilmente prospettabili e che sia pure molto semplice configurare scenari:

    1° Alla UE credo sia stato posto questo aut aut da parte del WTO: o sistemi la questione delle PGM, oppure applichiamo le regole di inadempienza al trattato sulla libera circolazione delle merci. Da parte degli USA l’accordo con l’UE appena partito è subordinato a libero scambio dei prodotti, tutti, comprese le derrate prodotte dalle PGM anche se ora si dice che saranno tenute fuori (lo dicono per non allarmare).

    2° L’UE ha convinto WTO e USA che la proposta della rinazionalizzazione (strumento pericolosissimo che può far saltare la libera circolazione delle merci e con essa anche la libera circolazione delle persone all’interno dell’UE) è l’unica arma per far cadere tutti i tabu creati sugli OGM e le PGM in particolare e far addivenire a più miti consigli gli Stati recalcitranti.

    3° Gli Stati membri che prima avevano detto un no categorico alla rinazionalizzazione, ora sono con le spalle al muro o accettano di assumersi la responsabilità di proibire senza dover dare giustificazioni oppure hanno ormai le mani legate in quanto non possono continuare in escamotages bambineschi ormai intollerabili, non solo ma anche troppo ampiamente sfruttati, a tal punto che sono diventate solo ripicche ( ecco perchè li ho chiamati bambimneschi)che ormai sono sempre èiù sanzionate anche dalla giurisprudenza nazionale (vedi Fidenato e consiglio di Stato francese)

    4° gli stati recalcitranti tipo Francia e Italia hanno due strade a disposizione:a) accettano la rinazionalizzazione, b) si inchinano con sotterfugi vari all’autorizzazione di fatto concessa dalle giurisprudenze nazionali e non intervengono con altre decreti fasulli per guadagnare tempo. La Francia ha emesso alcuni giorni fa un decreto di proibizione totalmente illegale pur di guadagnare tempo ma le organizzazioni dei sementieri e dei maisicoltori hanno già ricorso al Consiglio di Stato e questo non penso che accetti di tenere bordone (ritardando la decisione sugli esposti)ad una amministrazione statale che lo sta prendendo in giro, quindi prevedo che la decisione di rigetto del decreto francese avvenga in tempi consoni a permettere le semine del mais MON 810 nel Sud-Owest della Francia. L’Italia per ora non ha ancora fatto nulla ed ormai le semine si possono già fare, a meno che qualcuno non le abbia già fatte…..

    5° Ammettiamo che ad esempio passi la rinazionalizzazione e che vi siano Stati che liberalizzano semine e importazione, mentre l’Italia ad esempio, nell’ambito della rinazionalizzazione, prenda la decisione e dica no alle semine di PGM ammesse dall’UE (la quale si badi bene in caso di rinazionalizzazione non potrà più barcamenarsi tra si all’importazione e tergiversare sull’autorizzazione alle semine, ma l’autorizzazione verterà contemporaneamente sul nullaosta al tratto genetico modificato e l’autorizzazione alla semina in quanto non dovrà più chiedere nessun parere agli Stati Membri), ebbene in questo caso partirebbero le ritorsioni.

    Ad esempio: io Inghilterra che importo derrate di PGM o che le produco, esigo che l’Italia non mi rifiuti il mio prodotto inglobante quel tratto genetico autorizzato dall’UE, ma se l’Italia insiste ecco che più nessun nostro prosciutto o vino italiano arriverà sul suolo della “perfida Albione”, oppure l’Italia rifiuta il seme OGM della ditta USA, bene la ditta USA dirà al Governo americano che dica all’Italia che si tenga i suoi prosciutti i suoi vini, il suo formaggio la sua pasta ecc. ecc. Non vogliamo più il Mais argentino o la soia brasiliana e argentina OGM? Bene i due paesi chiederanno al WTO che ci dia una bella stangata e sicuramente questo lo farà ben felice di farlo, in quanto punirebbe un associato insignificante per lanciare un monito a tutti gli altri.

    Voglio ben vedere quali danni ci provocherà questa nostra testardaggine. L’UE ha ben valutato la cosa e sa bene che questo è il solo modo per far si che nello spazio di uno o due anni tutto si risolva e spariscano i paesi recalcitranti.

  23. VitangeloNo Gravatar scrive:

    E comunque non è una prospettiva allegra, anche considerando che i due - tre anni previsti da Alberto in politica possono diventare decenni!!

  24. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    Prendo atto delle argomentazioni di Roberto e di Alberto, compreso il commento di Vitangelo.
    Io sono un “pischello” che di politica, in senso lato, capisco molto poco. Non sono animale diplomatico…
    Comunque quando incontro Paola a Pasqua in montagna vi giuro che la domandina con gli scarponi da sci ai piedi la faccio…
    Ovvio che Lei nella sua posizione non possa interloquire con noi (anche se il nostro Salmone lo conosce bene perché glielo ho “presentato”…), ma un parere nel parcheggio del condominio non me lo può negare…
    E io sarò ovviamente impegnato moralmente a non trasmettervelo in pubblico…
    Ma vi sembra logico che si debba passare attraverso una simile perdita di tempo per arrivare alla conclusione?
    Chi pagherà al mondo agricolo (e di conseguenza a tutta la Comunità) il danno economico per questo ritardo nell’applicazione di una tecnologia ormai nemmeno più innovativa?…
    Come muoversi in carrozza con le auto che sfrecciano in autostrada…
    MI vergogno.
    Ciao Franco

  25. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Vitangelo e Franco

    Convengo sulle conseguenze pratiche di certi bizantinismi europe, ma in politica certe regole di buon senso non valgono. E noi italiani lo dovremmo conoscere bene questo adagio!

    Tuttavia da una parte abbiamo lo scenario di far entrare le PGM utili in Europa quando il danno sarà irreparabile e ci vorrà molto più tempo dei 2 o 3 anni (che è solo una mia modesta previsione)Vale a dire quando la nostra colonizzazione (in senso deteriore) sarà completa, infatti penso che noi assisteremo ad una lenta lenta agonia e offriremo sempre il destro a qualche residuo bastian contrario, mentre dall’altro con lo scenario che ho prefigurato si toccherà con mano in molto più breve tempo i danni, gli inceppi, la difficoltà di commercio e le crisi industriali e agricole. In altri termini credo che questo scenario sia la messa in atto di una dose d’urto di conseguenze che farà toccare con mano molto presto (anche all’opinione pubblica intesa come “popolo bue”) quale strategia demenziale abbiamo e continuiamo a mettere in atto.

    Vi sarebbe la disubbidienza civile degli agricoltori europei tutti, ma purtroppo alla categoria con la PAC ed il protezionismo degli anni ‘80 è stato silenziato il gene dell’imprenditorialità o se volete più volgarmente gli hanno tolto gli attributi. Questo non solo in Italia (ciò l’ho messo nel conto da tempo perchè vi è ancora gente agricola che non ha capito che la moneta unica li ha fregati) bensì in Francia dove credevo che vi fossero agricoltori con la schiena più dritta.

    I Francesi un risultato l’hanno già ottenuto e credevo che intaccasse molto di più il loro sciovinismo, vale a dire non sono più la prima nazione esportatrice di prodotti agricoli, ma sono stati superati dalla Germania, i nostri amati cugini hanno perso anche lo spirito di Verdun… il che tutto dire.

  26. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    Che vuoi farci, Alberto…
    Gli ammennicoli ce li hanno tolti da tempo.
    E non solo in Europa.
    Da quando, purtroppo, le economie agricole hanno cominciato ad aver bisogno di “sovvenzioni” (che siano PAC o FARM BILL cambia poco) il mercato ha smesso di funzionare come calmieratore generale.
    E sempre “purtroppo” l’umanità non può ancora fare a meno di certe protezioni. Troppi divari fra nord e sud del mondo, giusto o sbagliato che sia é così…
    Il sostegno comunque, soprattutto se mal fatto, castra l’imprenditoria.
    E lo sta facendo.

  27. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Oggi Norman Bourlag avrebbe compiuto 100 anni: lasciate un commento su questo blog, grazie roberto

    http://gualerzi.blogautore.repubblica.it/2014/03/24/lallarme-ipcc-sul-cibo-nel-centenario-di-borlaug/comment-page-1/#comment-2706

  28. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Ha fatto con altri mezzi, altre conoscenze e altri sostegni, ciò che un dimenticato cittadino italiano aveva fatto mezzo secolo prima. Mi riferisco a Nazareno Strampelli. Oggi in Italia è ricordata più la varietà di grano duro Senatore Cappelli che lui che ne è stato il costitutore. Che differenza che vi è tra noi ed i francesi! Non so se ci avete badato, ma non fanno una citazione di una scoperta scientifica avvenuta nel mondo e quando ne elencano i contributi dati da scienziati alla scoperta, non mancano mai di citare qualche scienziato francese. Loro saranno degli antipatici sciovinisti, ma noi siamo dei fessi.

  29. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    Non avevo mai focalizzato la mia attenzione sul personaggio.
    Lo confesso con vergogna… Lo conoscevo solo di nome.
    Da quel poco che ho letto questa sera, onore al merito!
    Sarà mia cura informarmi meglio…
    Franco

  30. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Uno degli argomenti USA in occasione di Expo:

    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-03-27/libero-scambio-offensiva-senato-americano-185947.shtml?uuid=ABMJCN6&nmll=2707

  31. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Questa è la classica non notizia almeno per noi, per altri forse è uno scandalo. Interessanti i numeri dell’analisi condotta su 600.000 persone (che hanno speso inutilmene un capitale)

    http://www.corriere.it/salute/sportello_cancro/14_marzo_28/mangiare-biologico-non-riduce-rischio-cancro-0f0dabf0-b66f-11e3-ac02-19a792716bb3.shtml

  32. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Professoressa Anna Villarini lei afferma questo:
    “……questo non significa che scegliere cibo biologico sia inutile o irrilevante ai fini della nostra salute. Per quanto riguarda i vegetali, preferire frutta e verdura bio, privi di pesticidi, è senza dubbio meglio perché si eliminano i rischi (anche oncologici) legati agli effetti cancerogeni che questi possono avere»

    Ecco da lei vorrei sapere se quanto dice comprende anche l’analisi dei pesticidi naturali comunque presenti nei vegetali e che son prodotti normalmente dalla piante. Infatti è notorio che ingeriamo molti più pesticidi naturali che non di sintesi. Non solo ma nel produrre biologicamente non è che non si usino pesticidi, se ne usano eccome, solo che essendo di origine naturale sono ritenuti per definizione innocui e lei ha dato credito ad una panzana dall’alto della sua autorità di oncologa. Le segalo ad esempio che il Rotenone usato fino al 2011 in agricoltura biologica è stato ritirato per i verificati effetti nocivi sulla salute umana. Inoltre i protocolli di coltivazione se richieste e verificata la necessità ammettono delle deroghe in fatto di pesticidi. Non solo, ma per fatto che un prodotto biologico subisca più aggressioni, è provato che la pianta mette più in moto maggiormente i suoi meccanismi di autodifesa che sono dati anche da sostanze pesticide e quindi ne invii in circolo una maggiore quantità.

    Professoressa quando si esprimono pareri che implicano l’invasione di campi non propri, occorrerebbe conoscerne anche questi contenuti. Lei ha dimostrato di aver fatto un ragionamento affidandosi a dei sentito dire, vale a dire che l’agricoltura biologica è immune da insetticidi e che non se ne usano comunque, mentre non è vero. Inoltre bisognerebbe conoscere anche la biologia delle piante e non solo quella animale se si disquisisce su ambedue.

  33. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Professoressa Anna Villarini lei afferma questo:
    “……questo non significa che scegliere cibo biologico sia inutile o irrilevante ai fini della nostra salute. Per quanto riguarda i vegetali, preferire frutta e verdura bio, privi di pesticidi, è senza dubbio meglio perché si eliminano i rischi (anche oncologici) legati agli effetti cancerogeni che questi possono avere»

    Ecco da lei vorrei sapere se quanto dice comprende anche l’analisi dei pesticidi naturali comunque presenti nei vegetali e che son prodotti normalmente dalla piante. Infatti è notorio che ingeriamo molti più pesticidi naturali che non di sintesi. Non solo ma nel produrre biologicamente non è che non si usino pesticidi, se ne usano eccome, solo che essendo di origine naturale sono ritenuti per definizione innocui e lei ha dato credito ad una panzana dall’alto della sua autorità di oncologa. Le segalo ad esempio che il Rotenone usato fino al 2011 in agricoltura biologica è stato ritirato per i verificati effetti nocivi sulla salute umana. Inoltre i protocolli di coltivazione se richieste e verificata la necessità ammettono delle deroghe in fatto di pesticidi. Non solo, ma per fatto che un prodotto biologico subisca più aggressioni, è provato che la pianta mette in moto maggiormente i suoi meccanismi di autodifesa che sono dati anche da sostanze pesticide e quindi ne invii in circolo una maggiore quantità.

    Professoressa quando si esprimono pareri che implicano l’invasione di campi non propri, occorrerebbe conoscerne anche questi contenuti. Lei ha dimostrato di aver fatto un ragionamento affidandosi a dei sentito dire, vale a dire che l’agricoltura biologica è immune da insetticidi e che non se ne usano comunque, mentre non è vero. Inoltre bisognerebbe conoscere anche la biologia delle piante e non solo quella animale se si disquisisce su ambedue.

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