Sempre la via legale: richieste di semina di mais Bt

11 Lug 2012
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scarpeIl Ministero ha 30 giorni di tempo per rispondere e se non lo fa si potranno chiedere i danni. Forse con un po meno di ideologia si potrebbe riaprire un serio dialogo in questo Paese, potendo finalmente coltivare quello che è già da anni nei nostri mangimi. Altrimenti che paghino i danni.

“Come i lettori di Salmone ricorderanno, pende dinanzi alla Corte di Giustizia una causa (la n. C-­‐36/11, Pioneer Hi Bred Italia Srl c/MIPAF) che verte sulla compatibilità tra le norme comunitarie e quelle italiane in materia di autorizzazione alla messa a coltura di varietà Ogm iscritte al Catalogo comune europeo. Può l’autorità italiana, nelle more dell’adozione delle misure generali circa le misure di coesistenza da adottare tra colture transgeniche e non, sospendere o negare l’autorizzazione alla messa a coltura di varietà Ogm?

Abbiamo visto che l’Avvocato Generale presso la Corte, il 26.4.2012, dopo una lunga disamina delle norme comunitarie, ha concluso in senso negativo: non si può negare o sospendere la richiesta di autorizzazione.

A questo punto, resta da attendere la pronuncia della Corte: che, se - com’è probabile - sarà conforme alle conclusioni dell’Avvocato Generale, renderà automaticamente illegittimi tutti i dinieghi finora opposti dal MIPAF alle istanze di coltivazione, con l’importante corollario che chi si sia visto negare l’autorizzazione potrà agire per il risarcimento del danno.

Ma appunto: solo chi abbia presentato l’apposita istanza di autorizzazione alla messa a coltura potrà, in caso di sentenza favorevole della Corte di Giustizia, chiedere il risarcimento da parte dello Stato italiano, che con la sua condotta illegittima gli avrà impedito di coltivare il mais Ogm già autorizzato a livello UE.

A questo punto, c’è un modo molto efficace per convincere il Governo italiano che la misura è colma e che gli agricoltori italiani sono stanchi di subire soprusi antiscientifici e oscurantistici. Salmone invita tutti i maiscoltori interessati a inviare al MIPAF apposita richiesta di autorizzazione alla messa a coltura di mais transgenico, usando il facsimile allegato - ovviamente vanno aggiunti tutti i dati della singola azienda agricola, i dati del legale rappresentante, eccetera - e spedendola al MIPAF a mezzo raccomandata a.r. Se avete dubbi sulla compilazione, scrivete pure a Salmone all’indirizzo [sagri@salmone.org oppure direttamente a Luca Simonetti www.spslex.com] e vi forniremo tutti i chiarimenti necessari.

Dopo di che, se e quando la Corte si sarà pronunciata, saremo in grado di fare il passo ulteriore: agire, tutti insieme o separatamente, per il risarcimento dei danni. Anche in questo, chi lo vorrà potrà farsi aiutare da Salmone. Ma intanto, spedite subito l’istanza di messa a coltura!”

Luca Simonetti

Modello richiesta semina

26 commenti al post: “Sempre la via legale: richieste di semina di mais Bt”

  1. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Agricoltori!!

    Si può anche essere titubanti se seminare mais OGM, o soia OGM o quant’altro sia OGM, ma non potete rinunciare ad una occasione di esercitare la sacrosanta pressione verso politici e funzionari, diventati politici, che hanno usato e difeso l’uso delle armi dell’illegalità per prendere decisioni che competono solo agli imprenditori agricoli.

    Avete l’occasione di affrancarvi da degli ordini di scuderia che non sono altro che decisi sulla vostra pelle. Continuando di questo passo a voi la genetica riserverà tempi lunghi per creare innovazione. Deve essere il mercato a dire se il consumatore rifiuta un’innovazione su cui vi compete la decisione.

  2. FrancescoPDNo Gravatar scrive:

    Fantastico, stasera mi sono scaricato il documento e domani se ci sono problemi vi contatto!
    Due soli quesiti per ora:
    Perchè avete inserito solo i classe 300 e 400 (correggetemi se sbaglio)visto che un spagna e romania Dekalb ha messo in commercio i classe 500, molto più adatti alle nostre aree.
    E perchè solo il mais quando è noto che in Romania la soya è dal 1998 che la seminano senza problemi, nonostante la blanda disapprovazione di Ciolos?
    Avanti tutta!

  3. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Caro Francesco

    Solo le classi 300 e 400 perchè la semina al più tardi va effettuata a fine giugno e quindi servono piante veloci per poter raccogliere qualcosa in tempo.

    Niente soia perchè non ne è autorizzata la coltivazione in Europa e chi lo fa viola una legge. Gli ibridi di mais dell’elenco sono iscritti nel registro varietale europeo, dove sono assenti le linee di soia OGM.

    ciao roberto

  4. FrancescoPDNo Gravatar scrive:

    @ roberto Defez
    Preg.mo dr Defez,..
    chino il capo e mi autocospargo,.. ho letto solo stamane per intero il documento, e sono assolutamente daccordo con Lei.
    Da parte mia la cosa è già fatta, spero che si uniscano in molti all’iniziativa, e penso che ci debba tenere in contatto qui con le notizie sugli sviluppi immagino.
    saluti a tutti voi
    Francesco

  5. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Anch’io mi cospargo il capo di ceneri…
    Per mia sfortuna i miei campi di mais sono ormai tutti seminati rigorosamente non OGM e non posso fare più nulla.
    Mi rimangono una ventina di Ha di soia che semino fra domani e dopodomani.
    Abbiamo avuto una situazione climatica a dir poco critica quest’anno e le cose vanno così… o Pomì
    Posso solo dire, per il momento, che una simile richiesta di semina la ho fatta un paio d’anni addietro con il supporto di Confagri.
    Ovviamente risultato nullo (ma mi hanno risposto che non potevo seminare OGM…).
    Se riusciamo ad organizzare organicamente qualcosa per la prossima campagna 2012/2013 sarò il primo ad aderire. E’ una promessa.

    Ciao a tutti… mia moglie mi reclama a nanna…

    Franco

  6. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Franco Nulli

    Chi non ti dice che un tuo operaio non sbagli un trattamento diserbante sul tuo mais già seminato e non sia obbligato a seminare? Lo escludi a priori?

    Perchè, poi deve essere Salmone e Simonetti a prendere un’iniziativa del genere?

    La Confagri, che tanto ha ripetuto che era per le sole vie legali, perchè continua ad avere il comportamento delle tre scimiette, anche quando si prospettano vie legali da percorrere?

  7. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Alberto,
    aspettiamo qualche giorno ed abbi un po’ di fiducia, mi giungono voci che molti ci stanno pensando seriamente: speriamo che già quest’anno si possa fare una richiesta di semina su tanti ettari

  8. marco PastiNo Gravatar scrive:

    Buongiorno,
    vorrei domandare a Luca Simonetti se l’autorizzazione va comunque al Mipaf anche nel caso in cui la corte di giustizia europea dovesse dichiarare non validi gli articoli del decreto del 212/01 che prevede una seconda autorizzazione Italiana. Infatti sulla coesistenza le norme sono facoltative e di competenza delle regioni che però non le hanno ancora licenziate e per quanto riguarda la sicurezza alimentare e ambientale è competente la comunità europea quindi il Mipaf non dovrebbe più essere competente.
    Nel caso in cui si debba comunque fare domanda al mipaf e che questo rispondesse negativamante, come è logico aspettarsi, come possiamo chiedere i danni se non indichiamo fin da subito gli appezzamenti (per valutare eventuali rischi sulla coesistenza) e le superfici (per quantificare il danno) che intendiamo seminare?
    Grazie delle risposte,
    Marco Pasti

  9. Luca SimonettiNo Gravatar scrive:

    Marco Pasti: la domanda va comunque fatta al MIPAF. Sulla seconda domanda: stiamo modificando il facsimile per inserire anche i dati catastali e gli ettari interessati. Molte grazie per la segnalazione!

  10. FrancescoPDNo Gravatar scrive:

    @Simonetti
    Già spedita stamattina così come l’avete preparata.
    Io ritengo che questo sia una mossa tattica, se il Mipaaf riponde picche e la CE conferma quanto anticipato dal relatore della causa, il Mipaaf si strozza con le sue stesse mani… a meno che non cominci a ragionare e a quel punto la cosa secondo me è fatta.
    Potrebbe anche dire, aspettiamo le regioni che facciano i piani di coesistenza, ma la cosa non sposta il problema perchè fino ad oggi non hanno ancora provveduto e tecnicamente credo che ora abbiano altri problemi, e come sopra, l’italia non può bannare la semina in attesa delle regioni che non provvedono al piano.
    A costo di seminare Mais di secondo raccolto dopo grano, da buttare nel digestore, ma credo proprio che sia un’occasione temporale/giuridica da sfruttare.
    Saluti

  11. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Francesco PD

    Sai cosa faranno, copiando dai francesi, faranno un altro decreto un po’ diverso che creerà proibizioni e sul quale si dovrà di nuovo far ricorso alla CGUE, la quale immancabilmente dirà che anche questo contrasta con le normative europee, ma intanto saranno trascorsi altri 2 o 3 anni.

  12. Luca SimonettiNo Gravatar scrive:

    Ciao Alberto, indubbiamente chi ci governa ha almeno altrettanta fantasia dei francesi, ma nella fattispecie ogni provvedimento di sospensione/clausola di salvaguardia/eccetera arriverebbe probabilmente troppo tardi per bloccare il diritto al risarcimento dei danni da mancata semina. Ad oggi, l’unico impedimento alla semina è la norma sull’autorizzazione; se quella è illegittima, chi non ha potuto seminare per via di quell’impedimento ha (in teoria, eh) diritto ai danni.

  13. Luca SimonettiNo Gravatar scrive:

    Ciao Francesco, attendere i piani di coesistenza non si può, l’ha chiarito da ultimo il TAR nella sentenza 5537/11 che ho commentato su salmone (e colgo l’occasione per un pubblico e meritatissimo KUDOS!!! per l’avv. Gabriele Pirocchi, il legale di Della Libera, l’incubo del MIPAF), e di fatto era chiarissimo anche prima in abse alle norme UE.

  14. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Hai ragione Luca, non avevo valutato appieno questo aspetto.

  15. roberto defezNo Gravatar scrive:

    penso che si debba integrare la domanda doi semina con il numero preciso di ettari e forse ancvhe la parcella perchè ho paura che senza ci possano essre più problemi a chiedere il rimborso.
    Insomma ci si deve comportare come al solito in questi casi ed io personalmente non ho mai fatto richiesta di semina

  16. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Roberto

    Sono agricoltori che fanno domanda di Aiuti PAC quindi devono seguire la stessa prassi, anzi la dovrebbero far compilare alle loro associazioni perchè detengono i dati catastali esatti, anzi imporne la compilazione gratis, visto gli hanno già fatto perdere tempo, infatti, già fanno diligentemente appunto le domande per gli aiuti PAC, dato che ne lucrano sulla pratica

  17. Luca SimonettiNo Gravatar scrive:

    E’ sufficiente inserire all’inizio i dati catastali dell’azienda agricola per cui si fa la richiesta e aggiungere nel testo gli ettari che si vogliono seminare.
    Tengo comunque a precisare, anche per rassicurare chi abbia già spedito la richiesta nel testo pubblicato su Salmone, che va benissimo anche così e che inserire dati catastali e ettari è solo una cautela in più (”per mero tuziorismo”, come diremmo noi avvocati.)

  18. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Confesso di avere delle perplessità. Non sul principio, ma sul metodo.
    Non sono certo io quello che si tira indietro a fronte di un’iniziativa di lotta. Non sarei un sostenitore di Salmone…
    Prova ne è il fatto che già qualche anno addietro, seppur senza l’ausilio di Salmone, ho inviato la mia brava richiesta di coltivazione di mais OGM al Ministero su suggerimento di Confagri Milano-Lodi; con relativa risposta di diniego del MIPAAF. (se volete posto sia la richiesta che il diniego mio e di molti Soci di Confagri) MI-LO).
    Capisco che questa potrebbe essere un’occasione eclatante, di effetto anche mediatico in relazione alle attuali evoluzioni processuali, ma mi rimane la perplessità di dover fare violenza sulla mia logica imprenditoriale seguendo i suggerimenti suggestivi di Alberto Guidorzi al “diserbo selvaggio” da parte del mio dipendente.
    Non rientra nel mio DNA di barare… Il mais fortunatamente lo ho seminato tutto malgrado il meteo sfavorevole, è anche nato molto bene e non voglio ucciderlo per ideologia! Farei forza su me stesso e non mi piace.
    Quest’anno non sono stato in grado di seminare OGM, ma lo vorrei fare il prossimo anno! LO VOGLIO CON FORZA!!!
    Mi rendo conto che OGM non sia la soluzione di tutti i mali, ma un tassello importante per sopravvivere sicuramente si.
    Siamo capaci di organizzare un’azione organica per essere pronti a febbraio-marzo 2013 con un’azione simile a quella di questi giorni? In tempo utile per programmare semine OGM vere e non solamente polemiche?
    Proviamoci.

    Io in prima linea!

    Franco

  19. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Franco,
    non ti angosciare per quest’anno, vedrai che se non si inventano una fantasiosa clausola di salvaguardia lo rifacciamo anche l’anno prossimo. E forse anche con la clausola….

  20. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Tranquillo Roberto.
    Nessun’angoscia; solo sto meditando, ma forse ho finito, se sia corretto o no chiedere l’autorizzazione a coltivare mais OGM anche quando il mio mais lo ho già tutto seminato.
    E’ una questione personale di correttezza, probabilmente esagerata. In termini tecnici credo si possa definire “etica” professionale.
    Medita che ti rimedita sono però arrivato alla conclusione che a furia di correttezza ed “etica” lo si prende sempre cortesemente in quel posto nascosto dal sole per motivi logistici.
    Credo pertanto, e la notte porta sempre consiglio, che domattina mi metterò diligentemente a compilare il modulo di richiesta di coltivazione come ho fatto tempo addietro su suggerimento di Confagri di Milano.
    Non mi aspetto ovviamente che il MIPAAF mi risponda affermativamente, esattamente come allora.
    Sarà comunque una dichiarazione di volontà e di intento di cui le Istituzioni un domani non potranno negare l’esistenza.

    Ciao Franco
    Estenderò anche da domani l’invito a tutti gli amici che la pensano come me.

  21. Luca SimonettiNo Gravatar scrive:

    Rispondo qui a un dubbio sollevato da più parti: a chi va indirizzata la richiesta di semina? In realtà, l’ufficio competente è il COSVIR IX , che fa parte della Direzione Generale dello sviluppo agroalimentare e della qualità, a sua volta inquadrato nel Dipartimento delle politiche competitive del mondo rurale e della qualità, che a sua volta fa parte (ovviamente) del MIPAAF. Tuttavia, se si vuol essere assolutamente sicuri che la richiesta arrivi effettivamente al MIPAAF e sia protocollata, non guasta inviarla a tutti e quattro i soggetti in indirizzo (cioè, MIPAAF, Dipartimento, Direzione generale e COSVIR). Colgo comunque l’occasione per due correzioni: la Direzione generale si chiama “Direzione generale dello sviluppo agroalimentare e della qualità” e lo SVIRIS IX è diventato “COSVIR IX”. Un saluto.

  22. Pasqualino SimeoniNo Gravatar scrive:

    @ Avv. Simonetti

    Gent.mo Avvocato , amici agricoltori venuti a conoscenza in ritardo della iniziativa , mi chiedono se l’invio via email delle raccomandate ( in posta elettronica certificata ) sia ugualmente probatorio
    ai fini dell’ invio della richiesta . Poichè trattasi di Uffici Pubblici deduco siano dotati di casella email
    PEC . ( Anche se per questa iniziativa siamo in ritardo …. in base alla Sua risposta sapremo regolarci
    per il futuro ) .
    Grazie , Pasqualino Simeoni.

  23. Luca SimonettiNo Gravatar scrive:

    @Simeoni: domanda da un milione! Il MIPAAF si è dotato di PEC e il suo programma Triennale per la Trasparenza e l’Integrità 2011-2013 dice (art. 7) che l’invio tramite PEc è possibile, salvo che per quei documenti “che per disposizione di norma (regolamenti, bandi e avvisi) debbano pervenire nella forma cartacea tradizionale, come ad esempio le offerte di gara in busta chiusa”. Ora a me non risulta che la istanza di autorizzazione alla messa a coltura di sementi GM sia soggetta al requisito di “forma cartacea tradizionale”, ma la sicurezza assoluta nonc e l’ho perché dovrei fare una ricerca abbastanza lunga. In conclusione, potete provare e molto probabilmente la PEC è sufficiente; però la sicurezza assolouta ve la dà sola la raccomandata tradizionale. Un cordiale saluto.

  24. Pasqualino SimeoniNo Gravatar scrive:

    @ Avv. Simonetti

    Grazie mille Avvocato .
    Una info preziosa che penso possa essere di utilità anche per altri agricoltori .
    Cordialità.

  25. Pasqualino SimeoniNo Gravatar scrive:

    …l’importante è non decidere :

    http://agronotizie.imagelinenetwork.com/attualita/2012/06/14/sugli-ogm-l-europa-fa-come-ponzio-pilato/15827?utm_campaign=newsletter&utm_medium=mail&utm_source=kANSettimanale&utm_content=2221

  26. Lucio FarianoNo Gravatar scrive:

    Ho visto solo ora. Novità? Che facciamo per la campagna 2013?

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