Serra, il papa e la soia argentina

02 Feb 2015
Post2PDF Versione PDF

Serra pensa che il papa non li abbia mai visti i campi di soia argentini.

Leggi l’intervento su Repubblica

12 commenti al post: “Serra, il papa e la soia argentina”

  1. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Evidentemente Serra non ha avuto l’accortezza di intervistare prima Marcelo Sanchez Sorondo - Cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze ed argentino pure lui.

    Gli avrebbe semplicemente detto che in Argentina dove prima vi erano distese di terreni incolti in gran parte inutilizzati sono sorte fattorie ed estensioni lussurreggianti di soia OGM e mais OGM che almeno alleviano con le loro esportazioni, ma solo in parte, i mali socioeconomici della società argentina

  2. PieroNo Gravatar scrive:

    Ennesima dimostrazione di come, su questi temi, anche le intelligenze più vive siano succubi dei luoghi comuni.
    Il ragionamento di Serra è contorto quanto diabolico, complice (spero involontario) di una lucida strategia. Prima ti inondo di affermazioni categoriche: il mondo va in rovina per colpa degli allevamenti intensivi, dell’agricoltura intensiva, naturalmente delle biotecnologie; poi condisco tutto questo con esempi terrificanti (i suicidi, la fame nel mondo, gli sprechi e così via…); alla fine ti porto l’esempio di qualche GAS o di qualche orto per indicarti la strada giusta. Qui scatta la trappola. Se a questi argomenti rispondi, magari un po’ piccato, che le cose non stanno così, che la scienza dice altre cose, che alcune affermazioni sono menzognere, che coltivare l’orto è buona cosa ma non risolve i problemi causati dall’inurbamento crescente, che il biogas dal mais lo contestavi quando anime belle (e verdi) inneggiavano alle fonti rinnovabili, che il cibo che non butti in pattumiera, bene che vada, può alleviare qualche stato di sofferenza della tua città, ecco che, tout-court, sei catalogato come chi difende “l’ingordigia umana” ecc., ecc., (tutto quello che scrive Serra). Il gioco è fatto, sei l’agnello che inquina l’acqua al lupo che “superior stabat”.
    Mah!…

  3. MassìnoNo Gravatar scrive:

    Piero, non cercano di fare informazione, ma di divedere in buoni e in cattivi, in noi e voi.

  4. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    “il mondo va in rovina per colpa degli allevamenti intensivi”

    Ma si è informato quell’incompetente di Serra che non sa di cosa parla?

    L’allevamento intensivo bovino è quello incolpato perchè produce metano (è bene che si sappia che un bovino rutta metano e non scoreggia metano) e perchè mangia qualcosa che usa anche l’uomo; ecco questo è FALSO.

    - massimo il 15% della carne bovina è prodotta intensivamente, l’85% è invece prodotta estensivamente al pascolo e quindi mangia qualcosa che ogni anno viene distrutto e quindi se non ci fossero i bovini, l’erba seccherebbe e marcirebbe (sempre con produzione di metano)

    - Un bovino al pascolo deve vivere dai 2,5 ai 3 anni per raggiungere un peso conveniente, mentre un bovino all’ingrasso intensivo in 15 mesi raggiunge il peso conveniente. Quindi l’allevamento intensivo produce la metà del metano di un bovino al pascolo.

    - Un bovino per vivere deve comunque mangiare del fieno altrimenti se non si riempie il rumine esso non comincia la ruminazione e se non rumina crepa. Quindi i mangimi concentrati sono solo una minima parte della dieta.

    - In definitiva cosa fa un bovino? Sfrutta in minima parte l’energia del sole mangiando vegetali che andrebbero persi. Grosso modo ha lo stesso rendimento del fotovoltaico. Perchè non ci si scaglia contro il fotovoltaico?

    - Questione acqua, se un bovino mangia l’erba significa che sfrutta la pioggia naturale che comunque cade e se non è assorbita percolerebbe e andrebbe a finire in mare inutilizzata.

    SERRA STUDIA IGNORANTONE!!!!!

  5. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    - per produrre 1 Kcal di carne bovina occorrono 9/10 Kcal vegetali, per cui laddove mangia una persona carne, potrebbero mangiare altre 9-10 persone con vegetali;

    - e la merda dei bovini dove la mettiamo?

    - e l’acqua utilizzata dai bovini, direttamente o indirettamente, dove la prendiamo?

    - e lo spazio occupato dai bovini a chi lo togliamo?

    è stato calcolato che quando cinesi e indiani raggiungeranno i nostri consumi di carne (mediamente 100 kg a testa) occorreranno 7 pianeti per produrre i mangimi necessari all’ingrasso degli animali.

  6. SCIENZA_79No Gravatar scrive:

    …ed è per questo che è stata teorizzata la “decrescita felice”… :-)

  7. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Quando si è ottusi non si capisce neppure ciò che si legge!

  8. VitangeloNo Gravatar scrive:

    Ho scritto due volte a Michele Serra a riguardo dei suoi articoli sugli OGM e l’agricoltura correlata. Non mi ha mai risposto. M’illudevo che avesse capito! Inutile insistere! Per di più ha tirato in ballo (o per la giacchetta?) il Papa; quindi mi arrendo; e non perché sono ateo (grazie a Dio!)!!!!

  9. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Scusami OGMbb,
    ma vorrei sapere se non ci fossero gli allevamenti zootecnici come faresti agricoltura biologica?
    Hai due modi per fertilizzare i campi di agricoltura bio(il)logica: le farine animali e i letami.
    Bello incolpare di tutto la zootecnia, ma poi cosa facciamo mandiamo le navi a grattare il guano nelle zone di nidificazione dei pinguini?

  10. TC1507No Gravatar scrive:

    Si attrezzeranno per produrre anche quello. Il guano a Km zero! :) Un idea per expo 2015.

  11. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    TC 1507

    MI dispiace ma sei fuori strada, il letame non lo vuol produrre neppure l’agricoltore biologico, e ciò per il semplice fatto che per mungere le vacche non è sufficiente prendere in mano i capezzoli (quello va solo bene per quelle a due gambe) come si è visto fare dal sindaco di Roma e da qualche ministro o commis d’etat, ma occorre farsi venire tanto male agli avambracci ed inoltre occorre accudirle 365 giorni all’anno e in Italia non lo vuole fare più nessuno. Infatti, i “gialli” hanno fatto credere che la vacche si mungano ancora a mano, ma imbrogliando, com’è il loro solito, l’opinione pubblica che beve ogni balla loro propinata. Una volta vi erano i “bergamini” che lo facevano (ecco il nostro ministro dell’agricoltura ha le capacità e la testa per fare solo quello), ora invece vi sono gli indiani ed in particolare i Sikh che lo fanno al posto nostro.

    Non solo, ma ora il produttore di letame non lo butta più sul terreno,appunto per tutte le grane che si tirerebbe addosso, ma lo butta in un digestore e tutti noi paghiamo l’energia elettrica più cara.

    Ma vi rendete conto che vi è gente che è contro gli OGM e non vede che sempre più si fa meno agricoltura sostenibile? “ECOLO-ROSSI” SE CI SIETE BATTETE UN COLPO E SMETTETELA DI VENDERE FUMO.

  12. PieroNo Gravatar scrive:

    leggete come Serra affronta, invece, quest’altro argomento
    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2015/02/07/-lamaca28.html?ref=search
    avesse usato un decimo di questa saggezza nell’occuparsi di agricoltura, Papa e cibo!
    che sia prevenuto?….

Lascia un tuo commento

Per allegare una vostra immagine a fianco ai commenti registrarsi al sito Gravatar. Quando inserite la mail in fase di commento, bisogna usare la stessa mail che avete usato per registravi al Gravatar

Nella categoria: News, OGM & Media

Le rubriche di Salmone

Luca Simonetti

Slow Food. Cattivo, sporco e sbagliato

Petrini aggiorna il suo manifesto, “Buono, pulito e giusto”. Qualche…