Si parla di OGM in tutta Italia

09 Mag 2014
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italiaunitascienza Stanco di una cattiva informazione scientifica? Stanco di pseudoscienza in TV? Il movimento culturale Italia Unita Per La Scienza, composto da studenti, docenti e appassionati di scienza, organizza la seconda edizione dell’evento nazionale di informazione scientifica. Dopo il successo dell’ 8 Giugno scorso (“Italia Unita per la corretta informazione scientifica”, qui l’articolo su Science), ecco

un’intera settimana dal 19 al 24 Maggio 2014

dove si parlerà di scienza, bufale scientifiche e pseudoscienze: “La bufala è servita: tra scienza e pseudoscienza”, questo è il titolo. Quest’anno le città saranno più di 20 e si cercherà di migliorare l’aspetto comunicativo. Anche per questo è stata fatta partire una raccolta fondi online, anche per dare valore a chi si mette in gioco con passione e competenza. Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti. Diffondete in ogni modo l’evento, anche usando il materiale web. Più avremo successo, più soldi raccoglieremo e più visibilità avremo, meglio potremo sostenere questo evento e ideare progretti futuri. In altre parole migliore potrà essere l’informazione scientifica nel nostro Paese. italiaunitaxlascienza@live.com

Quella per la corretta informazione scientifica è una sfida cruciale.
Una sfida che stiamo perdendo.
Non nascondiamoci: in Italia la cultura scientifica è pressoché inesistente. Un po’ sarà colpa degli scienziati, un po’ degli italiani, un po’ dei media. Ma la realtà dei fatti è davanti ai nostri occhi e, credeteci o meno, ne stiamo pagando le conseguenze. La pseudoscienza è entrata nelle farmacie, la troviamo sulle nostre tavole. Si è intrufolata negli ospedali. La rete ne è invasa, Facebook è diventato un campo minato.

Per il cittadino poco informato la pseudoscienza è dietro l’angolo, a volte facilmente smascherabile, a volte estremamente convincente, spesso seducente. Non possiamo permetterlo. Non se in gioco c’è la salute delle persone, la salute dei nostri cari, la salute di chi soffre e cerca, disperatamente, un appiglio.

Bisogna imparare a dare il giusto peso all‘emotività e alle argomentazioni razionali, giustificate. Non possiamo affidarci a persone prive di competenza, che si approfittano di noi: dobbiamo imparare a riconoscere se chi parla è affidabile. Dobbiamo sviluppare lo spirito critico, importante, sì, nella scienza, ma anche nella vita di tutti i giorni.

Ce ne siamo accorti lo scorso anno, con gli assalti ai laboratori di ricerca. E’ lì che la nostra “battaglia” è cominciata. Una battaglia fatta da carta, penna e computer e tanta voglia di scrivere e smuovere le cose. Sono nati così nuovi movimenti culturali e scientifici. Da prima isolati, alcuni di noi hanno cominciato ad unirsi. Zitti zitti, tra Facebook ed email, avevamo un’idea. Nasceva così Italia Unita per la Scienza.

L’8 Giugno 2013 (“Italia unita per la corretta informazione scientifica”) abbiamo parlato di scienza e di informazione in 16 città italiane, coinvolgendo 90 diversi esperti. Sperimentazione animale, cellule staminali, OGM e scie chimiche sono solo alcuni dei temi trattati.

E ci siamo resi conto che anche dei semplici studenti, giovani ricercatori e appassionati di scienza, senza un soldo a disposizione, potevano contribuire e fare grandi cose. Abbiamo messo una prima pietra.

Ma non possiamo fermarci.
Non dobbiamo aspettare i casi Stamina o gli assalti ai laboratori per parlare di scienza e spirito critico. Non possiamo permettercelo, per non commettere gli stessi errori.

E’ per questo che ci riproviamo: torna Italia Unita per la Scienza, ma vogliamo fare le cose in grande.

Segnatevelo sul calendario: la settimana è quella dal 19 al 24 Maggio (“La bufala è servita: tra scienza e pseudoscienza”, questo il titolo).
Da Milano a Bologna, da Genova a Roma, da Napoli a Catania (qui l’elenco completo in continuo aggiornamento) si parlerà di scienza e di come riconoscere la pseudoscienza. Parleremo di come, senza una competenza tecnica, possiamo evitare di credere a bufale e menzogne che girano su internet, per buona o malafede altrui.

Interverranno giovani ricercatori spigliati, docenti universitari di fama e divulgatori scientifici affermati. Venerdì 16 Maggio, presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, si terrà l’evento inaugurale con Marco Cattaneo (Le Scienze), Dario Bressanini, Beatrice Mautino (CICAP) e Alessandro Vitale (CNR, Milano). Poi tutti gli altri. Si eviteranno le classiche lezioni universitarie e i seminari: vi saranno infatti anche caffè scientifici, incontri nelle librerie o nelle scuole, eventi di piazza o altro ancora: tutto questo perché ci teniamo ad adottare modalità giovani, coinvolgenti e soprattutto alla portati di tutti. Non vi proporremo una verità assoluta, ma un approccio, uno spirito critico per prendere autonomamente posizioni sui temi scientifici, basate su fatti e non dicerie. E un ampio spazio per un dibattito costruttivo e stimolante. Perché l’importante è non smettere mai di fare domande.

A sostenere l’iniziativa, in prima linea ci saranno Pro-Test ItaliaCittà della Scienza di NapoliANBI (Associazione Nazionale Biotecnologi Italiani).

Per poter garantire al pubblico le location ideali, per coprire i costi logistici e di pubblicità, quest’annoabbiamo fatto partire una raccolta di fondi nazionale. Solo così potremo rendere questo evento la regola e non l’eccezione.

Se trovate che la nostra sia una causa da supportare, se credete che non si possa prescindere dall’informazione scientifica, se volete anche voi dare il vostro contributo, questa è la vostra occasione.

Vi chiediamo poco.Il costo di un caffè, una birra, un cocktail. Per i più motivati una cena fuori, un paio di jeans. Un piccolo sacrificio per qualcosa di grande e di cui abbiamo bisogno. Se la raccoltà funzionerà allora aspettatevi questi eventi sempre più frequenti, sempre migliori e sempre più convinti che questa è una strada da percorrere per migliorare il futuro di tutti.

Noi ci crediamo, e voi?

Clicca qui per andare alla campagna su IndieGoGo!

Federico Baglioni, Ambra Giulia Marelli (coordinatori nazionali di “Italia Unita per la Scienza”)

www.italiaxlascienza.it (Facebook)

leggi la bufala è servita 19-24 Maggio 2014 e Baglioni e la bufala

12 commenti al post: “Si parla di OGM in tutta Italia”

  1. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    Allerta per tutti i Salmoni…
    Cerchiamo di esserci!!!

  2. Fidenato GiorgioNo Gravatar scrive:

    Alberto ti risulta vera questa notizia? : Lo rende noto la Coldiretti sottolineando che il Consiglio di Stato d’oltralpe ha respinto le richieste di una sospensiva urgente del decreto governativo del 14 aprile che vieta la coltivazione del mais mon810 della Monsanto perché i giudici francesi hanno ritenuto che i ricorrenti non abbiano giustificato l’urgenza della sospensiva e che il decreto “non comporta un problema grave ed immediato per la situazione economica”.

  3. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Si è Vero. C’era l’urgenza di fare la legge e parlamento e senato l’hanno fatto, ma non l’urgenza di abolire qualcosa che va contro alla legislazione francese, che ha accettato che sulla disciplina in materia di sementi Un Paese Membro non abbia voce in capitolo e quindi la corte costituzionale, quando interpellata, sarà obbligata a dire che la legge votata non ha valore, ma con i suoi tempi.

    Come vedi ormai non si discute più del merito delle cose, ma la questione è tutta rimessa alla valutazione di opportunità politica o meno… e poi noi vogliamo costruire l’Europa unita!!!!!

  4. Giorgio FidenatoNo Gravatar scrive:

    Io penso che il tribunale francese non abbia dato l’urgenza perché la domanda di urgenza dell’annullamento lo ha fatto un’associazione che di fatto non semina, e quindi non ci sono motivi per dare l’urgenza. Se l’opposizione l’avesse fatta un’azienda agricola che di fatto semina e vive di semina e coltivazione di mais, il giudice non avrebbe porto ignorare la richiesta di emissione dii un provvedimento d’urgenza. Le associazioni vanno bene per certe cose, ma per altre no.
    In ogni caso, fossi io un agricoltore francese, seminerei e poi solleverei la questione quando, ricevuto il provvedimento di sequestro della coltura, mi opporrei sollevando le questioni di conformità della norma francese con quella europea.

    Poi bisogna cominciare a far pagare ai politici i danni della loro dissennata attività. Finché non vengono chiamati a pagare di persona, non avremo mai pace!!!!

    Riesci a mandarmi qualche dato più concreto sul provvedimento?

  5. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Convengo sulla strategia che avrebbero dovuto seguire e sul fatto che occorre forzare la mano, solo che non può essere uno o due a farlo, ma molti, occorre contrapporre numero a numero. Inoltre io seminerei il mais OGM in mezzo ad un campo contornato da mais convenzionale, in questo modo il reato di danneggiamento del convenzionale diviene palese senza ma e senza se.

    Eccoti il testo del decreto:

    http://www.conseil-etat.fr/fr/selection-de-decisions-du-conseil-d-etat/ordonnance_5_mai_2014_association_generale_des_producteurs_de_mais_agpm.html

  6. roberto defezNo Gravatar scrive:

    credo che hai ragione tu Giorgio. Anche leggendo la sentenza la bocciatura verte da un lato sull’assenza di danno immediato per l’associazione maiscoltori e dall’altro che questi avevano contestato anche che il governo potesse interferire. Certo ben diverso sarebbe se tanti singoli avessero fatto ricorso casomai consorziati in una specie di distretto tra loro coerenti.

  7. Fidenato GiorgioNo Gravatar scrive:

    Appunto. Mi pare che si incaponiscono per niente. Seminate in tanti e poi la vedremo nei tribunali di tutta europa. Gli stati membri non rispettano le leggi europee e i tribunali, cosa dovranno fare??? Si scatenerebbe un bel dilemma!!!!

  8. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Ecco l’intervista all’agricoltore che si è visto distruggere il campo di Mais MoN 810,perchè illegale secondo Bové, ma non per la legge infatti il coltivatore ha seminato il suo mais il 10/11 marzo vale dire quando nullaostava alla semina e la legge successivamente votata non prevedeva retroattività:

    http://www.ladepeche.fr/article/2014/05/09/1877404-saubens-faucheurs-anti-ogm-l-agriculteur-choque.html

  9. PieroNo Gravatar scrive:

    dal giornale dei consumatori coop
    http://www.consumatori.e-coop.it/index.php/articoli-mese-corrente/ogm-noi-non-servono-italia-e-la-battaglia-sugli-alimenti-bi/
    queste sì sono bufale!! speriamo che qualcuno di loro vada a documentarsi
    è deprimente leggere sempre gli stessi argomenti già confutati in più occasioni

  10. VitangeloNo Gravatar scrive:

    E’ segno che i grandi docenti e i grandi studiosi hanno molto da imparare! Ma cosa raccontano a lezione agli studenti? Le frottole delle DOP e delle IGP che salveranno la nostra agricoltura, ovviamente con l’aiuto dei cibi biologici e biodinamici?

  11. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    Vorrei scrivervi di tutto, in tutti i post, ma in questi giorni sto occupandomi di seminare (rigorosamente OGM FREE) nella mia fattoria.
    A fine lavori avrò il tempo di riprendere il filo del discorso.
    Per il momento vi chiedo di perdonarmi…

    A presto Franco

  12. manuNo Gravatar scrive:

    trovo preoccupante che qualsiasi fonte che non sia a favore di Ogm, vaccini e sperimentazione animale sia automaticamente bollata come bufala, Questa non è informazione ma propaganda. Spero ancora che i nostri giornalisti abbiano voglia di approfondimenti pluralistici in modo da permetterci di risalire nella classifica mondiale (classifica in cui i nostri mass media non godono certo di un buon piazzamento). Se qualche giornalista avesse voglia di approfondire chi sono i tanto citato Protest vedrebbe che sono solo un pugno di studenti e qualche professore,sicuramente ben organizzati e motivati (ma da cosa?). Come mai da 2 anni stanno organizzandouna propaganda cosi ben fatta?Contando che la propaganda è l’opposto della comunicazione e che loro fanno propaganda su temi riguardanti la salute la mia paura è che si stia preparando il terreno per toglierci la poca libertà di scelta che ancora ci rimane (per esempio la scelta di dire no ai vaccini, la scelta di dire no agli ogm, la scelta di nutrirmi in modo salutare per tentare di avere una buona salute e ricorrere poco alle medicine)

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