Si tagliano gli olivi della Tuscia, grazie all’Onorevole Capanna

07 Giu 2012
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L’iniziativa della Fondazione che fa capo al onorevole-pensionato è riuscita a far abbattere olivi, ciliegi e kiwi. Non si sa ancora quando avverrà.
Comunque meglio tagliarli che sprecare anche i soldi per far finta di fare ricerca ai tagliaboschi di turno. Complimenti vivissimi.

Campi Ogm - Via libera dei Ministeri Ambiente e Agricoltura alla distruzione
Accolta la richiesta della Fondazione diritti genetici sulla dismissione
VITERBO - I Ministeri dell’Ambiente e dell’Agricoltura hanno disposto la dismissione dei campi Ogm dell’Univeristà della Tuscia. La richiesta della distruzione era stata inoltrata dalla Fondazione Diritti Genetici chiedendo di fare prima della distruzione, i campionamenti per la ricerca.

La notizia è stata data questa mattina, durante la conferenza stampa, dal presidente nella sede della Fondazione. Il presidente Mario Capanna ha reso noto il contenuto della lettera del Ministero dell’Ambiente alla FDG, in cui si legge che “questo Ministero ha provveduto ancora una volta ad invitare l’Università degli Studi della Tuscia a procedere all’immediata dismissione del sito di sperimentazione”.

Nel corso della conferenza stampa è arrivata anche una nota del Ministero dell’Agricoltura: “In merito alla bonifica del sito di sperimentazione dell’Università della Tuscia, si ritiene utile effettuare campionamenti sul materiale vegetale e sull’ambiente, interessati dalla sperimentazione, al fine di valutare eventuali effetti avversi non previsti al momento del rilascio dell’autorizzazione”.

“Un vero successo – ha commentato Capanna nel corso della conferenza stampa – ottenuto grazie all’impegno della Fondazione Diritti Genetici che è intervenuta per sanare una situazione di illegalità che si protraeva da più di tre anni. Un esempio di vero e proprio governo civico, che, sollecitando le istituzioni, ha saputo ripristinare la legalità e incentivare la ricerca”.

“Adesso speriamo – ha aggiunto Capanna – che i due Ministeri possano coordinarsi, per evitare che i campi siano distrutti prima di aver prelevato i campioni”.

“Sarebbe un grave danno per la ricerca - ha spiegato Fabrizio Fabbri, direttore scientifico della FDG – decidere di distruggere il campo rinunciando ad acquisire informazioni utili per capire le interazioni tra gli Ogm e l’ambiente esterno. Ora aspettiamo di capire – ha aggiunto Fabbri – se sarà accolta la nostra proposta di fare un piano di ricerca partecipata, cioè condotta secondo criteri di democrazia e trasparenza e con il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati”.

‘La sperimentazione di olivi, ciliegi e kiwi transgenici dell’Università della Tuscia - dichiara la fondazione - era partita nel 1998. Alla scadenza dell’autorizzazione, nel 2009, il professor Rugini, titolare della richiesta, ne aveva chiesto il rinnovo, senza però ottenerlo. La presenza delle piante Ogm in campo aperto risulta perciò illegale da circa tre anni’.

11 commenti al post: “Si tagliano gli olivi della Tuscia, grazie all’Onorevole Capanna”

  1. franco nulliNo Gravatar scrive:

    sono a dir poco scandalizzato.

    Franco

  2. StefanoNo Gravatar scrive:

    Il post è sconcertante ma il peggio arriva alla fine:
    “Sarebbe un grave danno per la ricerca - ha spiegato Fabrizio Fabbri, direttore scientifico della FDG – decidere di distruggere il campo rinunciando ad acquisire informazioni utili per capire le interazioni tra gli Ogm e l’ambiente esterno…”
    Tradotto dal politichese: “sappiamo già che verranno distrutti punto e stop (e la cosa non è che ci dispiaccia, potrebbe scoprirsi che non serviamo a niente) ma iniziamo a lavarcene le mani e facciamo anche finta di essere paladini della ricerca!”
    Come si dice excusatio non petita…

  3. bacillusNo Gravatar scrive:

    Urge presa di posizione.

  4. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Io mi sono offerto di sdraiarmi di fronte alle ruspe…
    Cerco volontari!

    Dirmi scandalizzato dall’enfasi dello sproloquio del sig. Capanna nella conferenza stampa é poco.
    Roberto, cerca di organizzare qualcosa di “rumoroso”.
    So che non sei il tipo, ma se non lo fai tu chi lo fa?
    Dobbiamo andare a chiedere aiuto ai ricercatori inglesi del Rothamsted per esprimere il nostro pensiero?
    Gettare al vento i soldi spesi in anni di ricerca é contrario ai principi della “spending rewiew! di cui tanto si sta parlando. Telefoniamo a Monti!
    Usiamo bene i soldi, almeno quelli già spesi non gettiamoli al vento!

    @ stefano

    do una diversa interpretazione alle parole da te citate.
    A me sembra di capire…” ormai non ci possiamo fare nulla, l’impianto il prossimo anno non ci sarà più. Almeno cerchiamo di salvare il salvabile mettendolo in archivio per il periodo storico dopo il rogo di Galileo. quando la ragione prevarrà …”

    Franco

  5. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    E no mi dispiace ma non avete capito l’inghippo.

    1° Capanna si erge a “salvatore della Patria”. Ha salvato l’Italia dalla contaminazione mortifera e ne parleranno tutti i media e sarà intervistato sia dalla sua sinistra che dalla destra, specialmente questa che si deve rifare il trucco.

    2° Capanna insegna a tutto il mondo accademico come si fa a fare ricerca
    utile indagando sulle conseguenze di 10 anni di flusso genetico, e vedrete che venderà il tutto come se si trattasse solo della prima delle 7 piaghe d’Egitto. Dopo dobbiamo attenderci le altre sei.

    3° Dulcis in fundo, Capanna ricatterà i politici, come ha fatto con Gianni Letta in occasione del Castello e di GenEticaMente, per spillare soldi per pagare la ricerca (dirà..), la quale durerà non so quanti anni e cosi darà lavoro a sfaccendati e galoppini vari.

    Capanna lo sa bene come si fa a mungere la “Vacca Italia” e a farsi mantenere senza lavorare

  6. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Se volete saperne di più sulla prova dell’Università della Tuscia leggetevi anche:

    http://lavalledelsiele.com/2012/06/07/dontdestroyresearch-anche-in-italia/#more-6915

  7. Vitangelo MagnificoNo Gravatar scrive:

    Eduardo De Filippo, già qualche decennio fa, disse ai giovani: Fuietevinne! Scappatevene! Pensate alle piante dei bravi colleghi della Tuscia che non possono scappare all’estero e saranno uccise dai garantisti sinistri italiani!
    Mi vergogno di aver speso 50 anni della mia vita da quelle parti!! Unica consolazione è che dall’altra parte non si sta meglio, anzi, “questa o quella per me pari sono” : dal “Rigoletto” di Giuseppe Verdi, che fu un grande agricoltore che capì subito l’importanza dell’innovazione in agricoltura. Utilizzando i fertilizanti, fra i primi in Italia (con Cavour), aumentò le rese e si vantò che dalle sue terre non emigrava più nessuno.
    Corsi e ricorsi storici.

  8. EdoardoNo Gravatar scrive:

    Quando le ONG (anche se non mi sento di definire quella fondazione una vera e propria ONG) denunciano qualcosa vuol dire che hanno già il provvedimento in tasca. Capinna bianca aveva già nel cassetto il provvedimento di distruzione altrimenti avrebbe denunciato il fatto molto primo. Ora però non rimane più nulla. E lui per restare in vita ha bisogno di qualcosa. Io sono d’accordo sul concetto di ricerca partecipata e a questo punto gli chiederei che cosa sta facendo con i soldi che ha ricevuto e se intende sottomettere le sue ricerche ad un parere di esperti indipendenti. Dubito che stia facendo qualcosa di serio, ma le prospettive si stanno restringendo anche per lui. Ora però bisogna fare qualcosa di concreto per la ricerca italiana. Le piante di Ruggini erano spacciate. Bisogna guardare avanti e ridisegnare una strategia. Le multinazionali hanno abbandonato il progetto di seminare oGM in Italia ed è il momento per la ricerca pubblica di prendere corpo. Bisognerebbe ripartire dal salvataggio dei prodotti tipici. Ripartire da lì potrebbe avere un senso a questo punto
    Grazie e un saluto a tutti (Bellissimo il paragone con Jean Giono e qui credo che ci sia lo zampino di Pascale)

  9. Appello per la ricerca contro la distruzione dei campi sperimentali italiani | Federico Baglioni et al. scrive:

    [...] nel Lazio con richiesta di immediata distruzione: la notizia è stata al solito presentata come difesa della legalità ed è stata pure affiancata dalla richiesta di poter studiare queste piante una volta [...]

  10. marco pastiNo Gravatar scrive:

    La tecnica dello struzzo(non sperimentare per non dover affrontare eventuali risultati favorevoli degli ogm) passa ora dalle colture erbacee alle arboree.E questo sarebbe un governo dei tecnici? Ma perchè la fondazione dei diritti genetici, un’organizzazione privata che tutela interessi privati finanziata con le tasse dei cittadini e con un nome così kafkiano, ha più potere di un’istituzione pubblica come l’Università?

  11. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Perché siamo un paese di pagliacci, caro Marco…

    Franco

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Nella categoria: News, OGM & Media

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