Sinonimi

19 Mar 2015
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Sembra che si siano scatenati tutti contemporaneamente. Comincia Vendola che insulta il nuovo PD mediante il termine Ogm:

http://www.huffingtonpost.it/2015/03/14/vendola-bersani-casa_n_6869460.html

Prosegue Crozza che mutua la M da modificato a “marcio”

http://www.la7.it/dimartedi/video/la-copertina-di-crozza-litalia-%C3%A8-un-paese-ogm-organismo-geneticamente-marcio-17-03-2015-150068

Chiude, ma solo per ora, Il Corriere parlando di un argomento ignoto, ossia il TTIP, quindi di una cosa perfetta per chi e’ abituato a fare commenti senza aver letto documenti.

http://video.corriere.it/tutte-insidie-ttip-l-accordo-scambi-commerciali-usa-ed-europa/119fa006-cd6d-11e4-a39d-eedcf01ca586

Tanto per dare il valore di questa videoinchiesta si sono inventati l’esistenza del grano Ogm ignorando il fatto che “corn” si traduce “mais” e non grano. Non conoscono l’inglese, figuriamoci i contenuti. Il messaggio e’ sempre lo stesso: col TTIP gli Amerikani vogliono imporci gli Ogm, della serie non capisco nulla, ma ne parlano tutti perche’ io no?

Eppure ogni tanto qualcuno con due idee in ordine magicamente appare. Qui non si parla di Ogm ma solo di innovazione. Vi suggerisco di guardarlo perché essendo una persona normale questo qui va rimosso.

https://www.youtube.com/watch?v=69QGYHHWwT0

7 commenti al post: “Sinonimi”

  1. GUIDORZI ALBERTONo Gravatar scrive:

    Se quel tal Parlato fosse venuto da me a fare un colloquio di lavoro, solo dopo la prima frase gli avrei detto: si accomodi, non ho bisogno di lei! Ma vi rendete conto che che non è capace di mettere assieme un pensiero coerente?

    Entrando nel merito. ha fatto l’esempio delle mele ed ha detto che il diritto di licenza è del 15%, ma vi rendete conto che se veramente fosse così tutti studierebbero genetica e farebbero miglioramento vegetale, ma ci sarebbe da fare soldi a palate. Poi continuando ha detto che se un agricoltore innovatore riesce a farsi una varietà lui risparmierebbe il 15%.

    Se un agricoltore fosse capace di crearsi lui le varietà e queste fossero veramente performanti, sicuramente smetterebbe di fare l’agricoltore e farebbe il sementiere e quindi si vorrebbe accedere a quel 15% il cui pretenderlo sembrava quasi un furto legalizzato.

    MA DOVE LO SONO ANDATI A PRENDERLO PER FARLO COMMISSARIO, CHE SIA UN NOVELLO FIGLIO DEL MINISTRO LUPI?

  2. Enrico MarsiliNo Gravatar scrive:

    Ma non dice nulla! Sembra sotto effetto di LSD.
    LA storia del 15% e` notevole, mi licenzio e vado a fare il selezionatore :)

  3. Enrico MarsiliNo Gravatar scrive:

    LSD = Lupi in the Skype with diamonds, per chiarire. :)

  4. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Ed a completare il quadro ecco la Direttiva EU che offre la possibilita’ di vietare la coltivazione lasciando in disturbato il consumo) di Ogm:
    http://www.minambiente.it/sites/default/files/archivio/allegati/comunicati/Nuova%20direttiva%20UE%20su%20OGM.pdf

  5. VitangeloNo Gravatar scrive:

    A parte il linguaggio burocratico e bizantino della Direttiva mi ha colpito il fatto che non fa alcun riferimento alle valutazioni dell’EFSA sugli OGM. E’ segno che l’Unione Europea non ha in nessun conto una sua importante istituzione. Ergo, abbiamo fatto bene in Italia a non istituire la sua omologa -malgrado fosse obbligatorio- ovvero l’Agenzia Nazionale sulla Sicurezza Alimentare, tanto a cosa serve! E abbiamo risparmiato un sacco di soldi e la lite politica con chi non la vuole al Sud, a Foggia. Anche perché la sicurezza alimentare per gli italiani è garantita dal divieto di coltivare gli OGM! Ma non di usarli, ipocritamente, per i prodotti tipici del Made in Italy.
    Perché non diamo una mano a chi vuole eliminare anche l’uso dei prodotti derivati da piante GM!! Anche per vedere l’effetto che fa, come cantava Jannacci!!
    P.S. Meno male che non ho votato neanche per le Europee! Complimenti, Presidente Schulz! Che delusione!(vuoi vedere che aveva ragione Berlusconi nella famosa disputa)!

  6. PieroNo Gravatar scrive:

    In effetti l’EFSA è chiamata in causa
    Considerando (6) […] In conformità dell’articolo 2, paragrafo 2, del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE), gli Stati membri hanno diritto di adottare atti giuridicamente vincolanti che limitano o vietano la coltivazione degli OGM sul loro territorio, dopo che per tali OGM è stata rilasciata l’autorizzazione all’immissione in commercio dell’Unione. Tale flessibilità non dovrebbe tuttavia incidere negativamente sulla procedura di autorizzazione comune, in particolare sul processo di valutazione condotto principalmente dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare («Autorità»).

    Come dire: la procedura autorizzativa non si tocca, ma gli Stati membri se ne possono impipare…

    Ma il bello è questo: la direttiva afferma esplicitamente che gli ogm approvati non comportano rischi per la salute.

    Considerando (14) Il livello di protezione della salute umana o animale e dell’ambiente scelto nell’Unione consente una valutazione scientifica uniforme in tutta l’Unione e la presente direttiva non dovrebbe modificare tale situazione. Pertanto, al fine di evitare interferenze con le competenze assegnate ai responsabili della valutazione del rischio e ai responsabili della gestione del rischio ai sensi della direttiva 2001/18/CE e del regolamento (CE) n. 1829/2003, uno Stato membro dovrebbe utilizzare soltanto motivazioni riguardanti obiettivi di politica ambientale legati a impatti che sono distinti e complementari rispetto alla valutazione dei rischi per la salute e l’ambiente valutati nel contesto delle procedure di autorizzazione di cui alla direttiva 2001/18/CE e al regolamento (CE) n. 1829/2003, come il mantenimento e lo sviluppo di pratiche agricole che combinano al meglio la produzione e la sostenibilità degli ecosistemi o il mantenimento della biodiversità locale, compresi taluni habitat ed ecosistemi, o determinati tipi di caratteristiche naturali e paesaggistiche, nonché funzioni e servizi ecosistemici specifici.

    Questo Considerando è integralmente ripreso da

    Articolo 26 ter
    3 […] uno Stato membro può adottare misure che limitano o vietano in tutto il suo territorio o in parte di esso la coltivazione di un OGM o di un gruppo di OGM definiti in base alla coltura o al tratto, una volta autorizzati a norma della parte C della presente direttiva o del regolamento (CE) n. 1829/2003, a condizione che tali misure siano conformi al diritto dell’Unione, motivate e rispettose dei principi di proporzionalità e di non discriminazione e, inoltre, che siano basate su fattori imperativi quali quelli connessi a:
    a) obiettivi di politica ambientale;
    b) pianificazione urbana e territoriale;
    c) uso del suolo;
    d) impatti socio-economici;
    e) esigenza di evitare la presenza di OGM in altri prodotti, fatto salvo l’articolo 26 bis;
    f) obiettivi di politica agricola; g) ordine pubblico.

    D’ora in poi, quindi, l’argomento salute dovrebbe scomparire dalle ben note campagne terroristiche

    … but not least: Vitangelo, torna a votare, altrimenti continuerà a comandare quella consorteria lì 

  7. GUIDORZI ALBERTONo Gravatar scrive:

    Piero

    L’agire è stato macchiavellico sotto certi aspetti e tipico delle tre scimmiette sotto altri aspetti.

    Infatti la Commissione di fronte: primo all’impasse dell’approvazione a maggioranza qualificata di un un OGM che aveva ricevuto il nullaosta EFSA e secondo alla spada di Damocle di una condanna in sede OMC per intralcio al libero commercio, ha trovato comodo proporre di lasciarla libera di approvare tutti i tratti genetici con nullaosta EFSA (così si è liberata dal pericolo di possibili condanne) ed ha buttato la palla nel campo avversario perchè ora le pratiche di intralcio al commercio e di ritorsioni sono di competenza degli Stati nazionali.

    Vi è solo da aspettare il nemico (leggi politici ignavi) sulla sponda del fiume, prima o dopo arriveranno. A voi rincorrerli a calci in culo quando ciò si verificherà!

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Nella categoria: News, OGM & Media

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