COOP: donare soldi a Geneticamente è totalmente deducibile

25 Nov 2011
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Dario Bressannini firma un nuovo eccellente pezzo sul Il Fatto Quotidiano (soldi pubblici alla ricerca privata)

si tratta di una promozione commerciale pro-Capanna esentasse. Leggere per credere. Confesso la mia piu’ profonda invidia per una macchina da soldi cosi’ ben oliata e coerente.

Nel file allegato (contributi deducibili) trovate anche una dedica ai due soliti agenti provocatori Veronesi-Defez, smentiti dal CSS.
E’ facile immaginare che giovedi’ prossimo 1 dicembre durante la puntata di Occhio alla spesa in onda su RAI 1 alla presenza di Coldiretti, Marco Aurelio Pasti, Assosementi, Capanna, Defez ed un rappresentante del Ministero della Sanita’ si parlera’ sopratutto del documento del Consiglio Superiore di Sanita’ che riguarda le Fumonisine nel mais. Purtroppo Capanna si dovra’ accontentare di me, visto che Veronesi non lo incontra.

8 commenti al post: “COOP: donare soldi a Geneticamente è totalmente deducibile”

  1. bacillusNo Gravatar scrive:

    Confesso la mia profonda delusione sul fatto che siamo arrivati a situazioni del genere.

    Da una parte un manipolo di esagitati (i nomi sono sempre quelli) supportati da interessi politico-ideologici forti (soprattutto economicamente), ma costruiti sull’ignoranza, sul pregiudizio, sul luogo comune.
    Dall’altra una parte notevole dell’eccellenza scientifica mondiale che comunque, per definizione, dovrebbe essere supportata da interessi economici non da poco.

    Vince la prima parte, incredibilmente, regolarmente. I motivi si sanno, è questione di metodo. Tutto si riconduce all’abilità con la quale quella parte è stata in grado di occupare i centri di informazione, in contrapposizione all’inettitudine con la quale la seconda parte ha gestito il suo “dovere morale” di essere presente nel dibattito pubblico.

    Ebbene sì, cari scienziati, esperti, tecnocrati del caso. Siete degli inetti. Non state facendo il vostro mestiere. Lasciate a pochi volonterosi il compito di tenere acceso il lumicino, mentre l’intero “sistema” si abbandona alla mediocrità quotidiana che caratterizza questo paese.

    La parola chiave è “corporativismo”. Tra di voi, cari scienziati, esiste questo fondamentale atteggiamento. Nessuno di voi (salvo rare eccezioni) è capace di scagliarsi contro l’inadeguatezza dei propri colleghi. Il sistema non lo permette.
    Siete tutti dei culi di piombo.

  2. claudio (splash)No Gravatar scrive:

    Io (per ora) continuo a rimanere della mia idea (http://www.salmone.org/corbellini-risponde-capanna/#comment-3356): GenEticaMente prendera’ i soldi dallo Stato e dai privati e li usera’ per finanziare studi nelle universita’. In questo modo, riuscira’ a influenzare la direzione della ricerca pubblica, si prendera’ il merito di ricerche altrui ed evitera’ di costruirsi un centro di ricerca e assumere gente competente.

    La differenza rispetto a quello che pensa Dario e’ che non avremmo lo Stato che finanzia alla cieca la ricerca privata, bensi’ lo Stato che finanzia la ricerca pubblica facendola pero’ gestire alla cieca da privati. Non saprei quale delle due ipotesi sia la meno peggio, in ogni caso.

  3. bacillusNo Gravatar scrive:

    splash, sei quello che si sta “appassionando” sulla “cristallizzazione sensibile”?
    Se sì, complimenti davvero.

    Quanto alla tua ipotesi che avevo già analizzato, beh, se hai ragione saremmo nella più totale disfatta del sistema.

    E tuttavia, io penso che tu ti stia lasciando prendere la mano da certe ansie contro-liberiste-liberali che non meritano tali interpretazioni estreme.
    Ti consiglierei un po’ d’ordine. ;-)

  4. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Caro Bacillus,
    sono purtroppo del tutto daccordo con ognuna delle tue parole prese singolarmente e tutte insieme riunite nel tuo discorso. E l’ipotesi di Splash non è altro che la conferma di questa disfatta. Ossia alcuni scienziati facendo finta di non essere strumentalizzati si faranno finanziare per condurre ricerche che nulla avranno a che fare con gli OGM, quindi lasciando loro una illusoria verginità.
    Ma come forse immagini sto cercando ancora una volta di far insorgere la parte migliore della comunità scientifica. Vediamo se ci riesco,
    grazie roberto

  5. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Dissento solo in un passaggio di “bacillus”, quando afferma che voi Scienziati <>.
    Non credo sia vero, almeno non per tutti.
    Purtroppo, Bacillus, gli scienziati fanno ricerca e non sono capaci di divulgarla come i “trafficoni” modello Slow Food; a meno di alcuni che come Roberto ogni tanto provano a metterci la faccia, fra una provetta e l’altra, anche in TV.

    Franco

  6. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Franco
    Bacillus non si riferiva a me, ma io so bene che la comunità nel suo complesso è infastidita di dover ripetere sempre le stesse cose ed imbarazzata di doversi scontrare con i propri referenti politici e con tanta parte dei mezzi di comunicazione. La lotta che conduco io a mani nude e senza finanziamenti (non come COOP-Geneticamente) la dovrebbe condurre l’Accademia delle Scienze e dei Lincei oltre all grandi Società scientifiche nazionali, ma così non è.

  7. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    A supporto vorrei far notare che al battage pubblicitario conseguente alla creazione di GenEticaMente. Tra le tante incongruenze scientifiche che ha detto Capanna ( e ciò è comprensibile si occupa di un campo diverso da quello in cui è laureato) vi sono anche delle potentissime “inesattezze”.
    Ne cito due, uno di ordine generale ed un altro più specifico.

    1° che si possano ottenere varietà nuove performanti usando solo lo strumento dei marcatori molecolari è poco convincente e ciò per tre motivi: a) non sempre i geni d’interesse sono associati a marcatori molecolari, b) se certi geni d’interesse mancano nella specie, ma esistono in altri generi o in altre specie non più interfeconde, i marcatori sono impotenti, l’unica strada è la transgenesi, ma attenzione il trasferimento del gene è solo la prima parte del lavoro di miglioramento e non risolutivo, c) la ricerca dei marcatori molecolari è stata intrapresa ormai da tempo, ma l’hanno fatta le case sementiere o gli istituti che detengono la diversità genica di una specie perchè solo così si può pensare di avere uno strumento applicabile. Il conoscere che quel gene è legato ad un marcatore diviene solo un esercizio accademico se si ha o non si ha il materiale vegetale su cui verificare se esiste il gene. La Monsanto, la Syngenta e la Pioneer detengono la conoscenza del maggior numero di marcatori molecolari legato al germoplasma che detengono in grandissima quantità perchè negli ultimi trent’anni hanno fatto man bassa, pur pagandola oltre misura, di germoplasma di più varia provenienza.

    2° in conseguenza di quanto detto sopra, il permettere di dire a Capanna che GenEticaMente farà le varietà per il bacino del mediterraneo senza possedere neppure un chicco di germoplasma delle specie agrarie su cui lavorare è come dire di essere capaci trasformarsi in superman.

    Evidentemente se le dico io queste cose Capanna si fa un’alzata di spalle, ma se lo dicesse un consesso di scienziati che ha esperienza di miglioramento genetico e questo venisse volgarizzato su giornali e mezzi televisivi in modo da sbugiardare Capanna e di fargli perdere ogni credibilità, la cosa cambierebbe. Inoltre non lo si deve dire una volta ma martellare in continuazione per fare breccia sul’opinione pubblica e mostrare come certi politici che l’hanno supportato si siano prestati a dare credibilità ad un istrione in modo alquanto ingenuo e acriticamente.

    CAPANNA, DELLE DUE FINALITà CHE HA DETTO DI PERSEGUIRE, NON HA LA POSSIBILITA’ DI APPROCCIARNE NEPPURE UNA E GIANNI LETTA, DA INCAUTO NON DA PAR SUO, LO HA SUPPORTATO SENZA RENDERSI BEN CONTO DI ESSERSI FATTO STRUMENTALIZZARE

  8. VitangeloNo Gravatar scrive:

    Per me vale ciò che mi disse un barone universitario una decina di anni fa:”Mentre tu passavi i guai con gli OGM noi ci prostituivamo per pochi spiccioli sul biologico al quale non abbiamo mai creduto”.

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