Spedita la lettera ai Presidenti

20 Giu 2012
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Articolo aggiornato (al 05 luglio 2012) dopo la pubblicazione iniziale

Ulivi Ieri 19 giugno è stata spedita la lettera con le prime 200 firme ai presidenti della Repubblica e del Consiglio dei Ministri. Oggi su Tuttoscienze de La Stampa un articolo che annuncia l’invio e commenta i fatti principali.

Domenica sul Domenicale del Sole 24 ore l’epilogo della diatriba tra il direttore della pagina scientifica Armando Massarenti e la FDG: non mancate di acquistare domenica il Sole.

Armando Massarenti non usa metafore

Gli scienziati scendono in campo. Far ripartire la ricerca sugli OGM

88 commenti al post: “Spedita la lettera ai Presidenti”

  1. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Non capisco perchè non si faccia questo parallelismo: riporto un commento già atto in altro blog per mostrare di cosa si tratta.

    ———E’ stato il Ministero dell’ambiente che ha (ricattato da Capanna) obbligato il Prof. Rugini a distruggere tutto, e non l’ha fatto sicuramente perchè ha indagato la produzione di ricercatore del professore ed in particolare non ha neppure analizzato la ricerca trentennale di Rugini.

    Ha solo deciso la sospensione perchè Capanna ha detto che ci sarebbe stato pericolo di inquinamento genetico proibito dalle leggi vigenti (fatte da politici imbelli che hanno perseguito solo il loro tornaconto elettorale, infatti i provvedimenti presi da questi ultimi sono stati tutti cassati da istituzioni superiori) e che quindi li avrebbe denunciati per omissione d’atti d’ufficio

    Con questo non voglio sostenere che il Prof Rugini abbia una produttività di ricerca consona ai soldi che gli vengono assegnati, voglio solo dire che era una altro Ministero che doveva decidere su questo merito.

    A questo punto ti prego di paragonare ciò che è capitato in Inghilterra ed in Italia in una situazione analoga

    Quella Italiana la conosciamo.

    Quella inglese, se non l’hai presente la riassumo. Ti faccio notare che l’Inghilterra non è messa tanto meglio dell’Italia in fatto di accettazione degli OGM.

    Qui era in corso un prova in campo di un frumento geneticamente modificato perchè producesse dei ferormoni che facevano scappare gli afidi (animali che vivono in colonia e che con il loro apparato succhiatore succhiano la linfa lasciandone meno per la nutrizione della spiga). Per combatterli l’unico metodo era usare prodotti antiparassitari sistemici (esteri fosforici)cioè che venissero assorbiti dalle piante di frumento e e che finissero nella linfa che succhiavano gli afidi.

    Di fronte ai cancelli del luogo di sperimentazione si presentarono 200 vandali della peggior specie (alcuni dalla Francia) e dissero: ” se non lo fate voi noi domenica 27 maggio 2012 vi buttiamo per aria tutta la prova”. Innazitutto qui la forza pubblica impedì che entrassero nel recinto del centro di ricerca (da Fidenato la forza pubblica non l’ha fatto, hanno lasciato che altri distruggessero ciò che era loro compito fare dopo la sentenza di un giudice). Invitarono quindi una delegazione “vandalica” a visitare le prove e spiegarono loro per filo e per segno gli scopi ed il bisogno di dover fare prove all’aperto.
    In secondo luogo i ricercatori girarono un video dove spiegavano tutto il loro lavoro fatto e da fare e lo mandarono in rete ed ai masmedia.
    A questo punto avvenne la cosa insperata, l’azione di propaganda e divulgazione fatta e l’azione svolta da alcuni giornali importanti (The Gardian e The Telegraph) che sposarono la tesi dei ricercatori creò una corrente d’opinione che fece comprendere ai 200 vandali che era meglio che desistessero dalla loro iniziativa distruttiva.

    Infatti i vandali se ne andarono con le pive nel sacco e la prova fatta con denaro pubblico è ancora in atto e prosegue. Vi è stato pure l’impegno di divulgare di anno in anno i risultai o i necessari aggiustamenti da fare alla prova. ed al limite anche la distruzione se i risultati avuti in laboratorio non si verificheranno anche in campo.

    Quale dei due modi di agire secondo te è stato più lungimirante? Quello italiano sotto la spinta ricattatoria di uno solo, vale a dire Capanna, o quella inglese che ha coinvolto più attori ed ha fatto partecipare l’opinione pubblica nelle decisioni?——–

    Spero ardentemente che Armando Massarenti usi questo parallelismo come argomento nella pagina scientifica del Sole24 ore.

  2. ClaudioNo Gravatar scrive:

    Salmoni o … trote ??
    200 firme contro 40 mila aziende agricole che chiudono ?? ma non siete un po’ pochini? Questa lettera alla “veronese” penso che farà la fine del Forum pro-nucleare
    Venendo al merito ho percepito gran confusione (forse voluta) tra OGM “naturali” ovvero tecniche di selezione ed ibridazione sottoposte al saggio vaglio di madre Natura, e OGM “artificiali” ovvero prodotti attraverso tecniche di ingegneria genetica e trasferimento forzoso di pezzi di DNA addirittura da Regni diversi.
    Dal punto di vista economico credete onestamente che convenga lasciarsi assogettare da multinazionali delle sementi (OGM o NON-OGM, poco importa), piuttosto che salvaguardare la biodiversità e soprattutto l’autonomia agricola?
    Riguardo al solito argomento: “tanto i buoi sono già scappati…” ovvero le comunicazioni di quanti prodotti OGM entrano già legalmente o di frodo in Italia ed Europa, non ritenete che sarebbe più corretto difendersi da tale invasione potenziando i prodotti locali e puliti e vincere la sfida sul terreno della qualità anzichè soccombere passivamente?
    Ma no, alle trote piace la “pastura transgenica” …

  3. StefanoNo Gravatar scrive:

    Ah Claudio, ma quali ogm naturali e artificiali? in più vorrei farti notare che le aziende agricole chiudono dopo trent’anni di Bengodi, dove le sovvenzioni pubbliche li hanno ingrassati senza chiedere nulla in cambio. Oggi ci troviamo senza innovazioni agronomiche, con un veto sulle piante che la legge considera ogm (poi un giorno ci spiegheranno perchè alcune si e altre no) e abbiamo ancora il coraggio di accusare l’industria sementiera ( e gli ogm, che in Europa però sono perlopiù vietati) anzichè la politica che ha permesso tutto questo.

  4. franco nulliNo Gravatar scrive:

    @ Claudio

    E’ vero, 200 firme sono poche, ma è anche vero che non bisogna essere tanti per avere delle menti pensanti; fosse anche una sola basterebbe.
    Leonardo da Vinci era uno e mi pare fosse sufficientemente “controcorrente” e Salmone per i suoi tempi, come anche Galileo e alcuni altri.
    Le 40 mila aziende agricole che chiudono non sono certo quelle che producono il PIL agricolo.
    Sono gli anacronistici orti di 2 Ha che, per raggiunti limiti di età del proprietario, cercano diversa destinazione da parte dei figli, magari per farne un giardino della casa colonica dei nonni con giardino e magari piscina.
    Ti assicuro che conosco tantissimi Imprenditori Agricoli “professionali” che, pur fra mille difficoltà e lottando contro una burocrazia asfissiante, non si sognerebbero mai di far diventare 40.001 il numero da te indicato.
    Noi Agricoltori siamo perseveranti, infaticabili, cocciuti, e anche rompicoglioni, ma non certo “trote” come sarcasticamente ci definisci senza un minimo di rispetto.
    Venendo al merito “tecnico”, non capisco le tue critiche.
    Ma di cosa parli? Credo che nessuno di noi del mestiere, agricoltori o ricercatori, faccia confusione fra ibridazione e bioingegneria.
    Saremo anche con termine dispregiativo “Contadini”, ma scemi no! Non lo accetto.
    Personalmente ho una laurea in ing. Meccanica e il cervello mi hanno insegnato ad usarlo fin dai tempi del Liceo Classico.
    Senza contare i 30 anni di esperienza in campagna con sperimentazioni scientifiche e agronomiche di tutti i tipi anche in collaborazione con università d’oltreoceano.
    Non accetto critiche aprioristiche!

    “Dal punto di vista economico”… come tu mi stimoli

    Hai mai fatto l’agricoltore per professione? O anche solo un orto domestico per passione? Ti sei mai scontrato con le mille avversità che Madre Natura ci presenta ogni mattina quando ci svegliamo col sole per andare a “carezzare” le nostre coltivazioni?
    Lo sai che grazie alle Multinazionali come Monsanto & altre produciamo, a solo titolo di esempio, 10 Ton di mais all’Ettaro (rigorosamente “OGM Free”!!!) contro le 3 (ottimisticamente) dei nostri nonni?
    Lo sai che da più di 30 anni non ci sono più le Mondine con la schiena piegata in risaia a 35 gradi, sotto un sole accecante e con le gambe a mollo nell’acqua a strappare erba da mattina a sera perché esistono i diserbanti selettivi?
    Lo sai che quello che mangi oggi è più sano di quanto si mangiava 60 anni fa tuo Nonno perché le piante le curiamo prima che si ammalino? (prova a parlarne con Antonio Pascale in alto a destra nel sito di Salmone e con la buon’anima di suo Nonno).
    In poche parole lo sai che noi agricoltori ti diamo da mangiare ad un costo ragionevole solo perché abbiamoa disposizione i risultati del progresso e che con l’ostracismo nei confronti delle piante OGM (a titolo di esempio) stiamo perdendo un treno che corre molto veloce?

    Vuoi potenziare i prodotti tradizionali, locali, a Km 0, Bio, e quant’altro?
    Sono pronto!
    Io sono anche produttore di un salame D.O.P. (non ti dico quale…) Parliamone!
    Sei disposto a pagare 6,00 € per un pacchetto da ½ Kg di spaghetti? Vieni a casa mia e ci mettiamo d’accordo… Lo faccio volentieri apposta per te e per i tuoi amici con un contratto apposito.
    Rigorosamente BIO. Sono anche disposto a trebbiare il frumento a mano ed essicarlo al sole. Compro anche una filiera da pasta con la trafila in oro, se vuoi.
    Basta che paghi il dovuto…
    Ma forse poi non vai più in vacanza il 28 di luglio, Sabato quando hai prenotato il traghetto per la Sardegna..

    Ciao Franco

    Franco che non si sente minimamente “invaso” e spera di non “soccombere passivamente”.
    Non di soccombere alle Multinazionali, ma a tutti quelli che acriticamente e senza cognizione di causa pensano e parlano come te.
    …E un Franco che questa mattina alle 06:15 era in giro per le sue campagne con un badile in spalla perché tu, Claudio, domattina possa mangiare il caffelatte con i biscotti…

  5. LinoNo Gravatar scrive:

    @ Claudio :
    ho letto e riletto piu’ volte il tuo commento , dieci righe che mi fanno capire che tu non sei un agricoltore di professione . Se lo fossi sapresti che i prodotti locali e puliti non esistono : forse intendevi dire sani e salubri ? Dai confessalo : siamo in pochi qui e ce lo puoi dire senza vergognarti …. in una azienda agricola professionale non c’hai mai messo piede , vero? Ammettilo …hai una formazione culturale umanistica e ti piace sentenziare a destra ed a manca molto spesso senza cognizione di causa . Frequenti quelle deliziose aziendine ” bio ” dove tutto è a misura d’uomo vero? Tre stanze …prato davanti e dietro ..dieci cavoli nell’orto e due file di fagiolino ” nano mangiatutto ” …tre caspi d’insalata , cinque viti in fila con 20 grappoli turgidi e quando svolti l’angolo 4 brune alpine a catena in poste da metro con la caditoia del liquame ben denso e le due ballette di paglia ( i ballini intendo …) immancabilmente sulla carriola con la ruota di legno .
    Dimmi Claudio … sono questi i posti agricoli che frequenti ? Hai notato che le 4 stanze da letto sono sempre occupate ed i prezzi non si discostano molto da quelli dei relais e chateau ? Ti sei chiesto ( spero) come l’orto cosi tanto bio e aggiungo pure micro riesca a sfornare frutta e verdura in quantità per garantire un turn over di 20 / 30 persone a settimana ? Scommetto che c’è pure la marmellata di fragole dove tu ti fermi da affezionato cliente a soggiornare per ritemprarti dalle tue fatiche metropolitane , e di certo è rigorosamente bio e miracolosamente viene dal filare di fragoline che c’è vicino al muretto del vialetto ..hai notato? In posti cosi’ anche il mucchietto del letame vicino alla porta della stalla con la forca a quattro punte immancabilmente disposta a lato conferisce al tutto una immagine che sà molto di “locale” e ” pulito” . Ad aziendine cosi’ … piene di targhette e riconoscimenti per ogni bendiddio che somministrano alla clientela non serve nè la scienza nè la ricerca nè gli ogm . Serve solo un buon numero di affezionati clienti che ingenuamente pagano ( stra pagano molto spesso ) un servizio ineccepibile ma molto spesso tecnicamente impossibile . Due maiali nel recinto alimentati con gli avanzi di casa ( immancabilmente pane a patate ..ci dicono … e pochissimi sfarinati e crusca perchè dovrebbero essere acquistati fuori azienda ) e tuttalpiu’ il siero del latte delle brune in lattazione ( Santo Dio lattazioni interminabili senza asciutta ) dopo aver fatto ricotta e formaggi servono per dare cibo a 10/20 avventori medi per settimana . Hai notato il sacco di juta con stampato sopra ” Patata Kennebec ” ? BHè dai … tra me e te lo sappiamo che la Kennebec non è italiana ma se viene da molto distante .. vabbè dai …
    E’ questo il tuo ” ambito agricolo ” preferito vero? L?avelignese nel prato di fianco e la gabbia con due coniglie fattrici (sempre gravide) completa il quadretto . Ops … le due coniglie sono delle californiane , oppure due bianche di nuova zelanda …. dai unica concessione al progresso ..e poi sono li’ da talmente tanto tempo che sono ” locali” per forza . Miracolosamente quelle due coniglie danno conigli a tavola per tutto l’anno ..e pure i due maiali permettono stinchi e patate arroste anche se andiamo in comitiva e tutti ordiniamo lo stesso menu’.Ma i maiali quanti stinchi danno? Vabbè dai…
    Bravo Claudio . Ho capito che tipo sei . Dimmi la verità che lavorare in un pubblico impiego è stancante vero? Hai anche tu qualche aneddoto da raccontare sul tuo lavoro , vero? Dimmi un po’ ti alzi alle 7,15 la mattina perchè la moglie fà la colazione alla figlia che và a scuola ? fai sei ore al giorno ed il tuo collega con cui andate al sabato a fare il giretto in mountain bike se anche arrivi tardi al lavoro timbra per te vero? Dai tranquillo non si accorge nessuno. LO fa anche il tuo capo . E se per caso insegni non darti pena : gli umanisti servono sempre .
    I biotecnologi e i genetisti no e a quello che vediamo in questi giorni potremmo chiudere gli atenei e le scuole di formazione ad indirizzo agrario perchè la scuola e la ricerca non servono a
    nulla. C’è la spending rewiew sai? Ma a te scommetto il tuo mensile arriva puntuale . Anzi ora che ci pensi fai un salto all’Unicredit che potrebbero trattarti meglio : il tuo piccolo mutuo è pagato regolarmente e lo stipendio arriva regolare come la luna nuova . Accidenti Claudio avevi ragione a farti raccomandare per trovare un posto pubblico : hai fatto 13 !! E poi sfruttare le amicizie per imbucarsi non è un peccato lo fanno tutti . NOn 200 su 40.000 ma a proporzioni ben piu’ elevate .
    Hai un singolare concetto di statistica ma sicuramente hai passato piu’ tempo ad erudirti sui classici latini e greci piuttosto che star li’ a pensare che una iniziativa non è buona perchè è sostenuta da un numero altissimo di adesioni , ci sono molte variabili in gioco : ad esempio dei 40.000 che hanno chiuso i battenti non gliene importa piu’ nulla di sottoscrivere lettere , oppure tanto per restare in tema vorresti asserire che siccome ” solo ” 1300 hanno firmato l’appello per salvare la ricerca in Italia è giusto incenerire 30 anni di ricerca pubblica italiana ? (Mi riferisco al lavoro di Eddo Rugini ) Ricerca pagata anche con i soldi delle tue tasse . Oppure tu sei un super fortunato benestante che non ha bisogno di lavorare per vivere ? Per questo hai tempo di andare per cantine ed agriturismi d’elite ? Dimmi Claudio … tanto per fare due chiacchiere tra pochi intimi … la piralide del mais e la diabrotica come le controlliamo ? Acqua e sapone e un pezzetto di citronella ? Pensi che chi fa agricoltura in modo professionale provi piacere fisico e mentale a trattare con i trampoli il mais a luglio per cercare di contenere il parassita? Accidenti i trampoli non ci sono negli agritur che frequenti Tu ! Come , nessuno te lo aveva detto che il mais ogm BT serve per avere una resistenza genetica alla Piralide? Ti giuro che ho provato a non trattare ma la differenza produttiva in anni di presenza di piralide media varia da 8 a 15/20 qli ettaro . Cento euro di spesa per abbattere il parassita contro 160/400 eur di maggior ricavo . La ostrinia nubilalis non muore con la citronella e nemmeno con acqua e sapone senno’ stai tranquillo che useremmo questa tecnica ” integrata / biologica ” per combatterla.
    Dimmi un po’ Claudio , se tu fossi un imprenditore agricolo …in ossequio alla tua legge sulla statistica ..visto che dopo tanta ricerca non si sono dimostrate evidenze scientifiche comprovate che dimostrino la negatività di mais BT per i sistemi biologici ( ed anche se ci fossero 200 scienziati su 40.000) contrari …per Te non fà il fatto visto che una iniziativa è valida solo se supportata dalla maggioranza , perchè non regolarne l’impiego anche in Italia visto che nè Tu nè le altre persone che la pensano come Te siete riusciti ad impedire l’importazione in Italia di commodities che poi si tramutano nelle tanto declamate tipicità italiche? Non volermene se te lo dico ma Hans , Peter , Giulio e Francesca che sono miei amici ed hanno degli stupendi agritur tipo quello descritto sopra usano per allevare i loro animali gli sfarinati e granaglie acquistati al Consorzio Agrario , alla Cooperativa , alla Agenzia Agraria ed altro non sono che mangimi ed alimenti per animali che sono direttamente ottenuti da piante GM.Se avessimo un Ministro dell’Università e della Ricerca all’altezza del compito non ci sarebbe stata una azione anti ricerca . Il prof. Rugini non si sarebbe visto incenerire un trentennio di ricerca e in Italia ci sarebbe un po’ piu di buon senso. Apri gli occhi Claudio . Esci dal tuo giardinetto , dalla tua vita cosi’ perfetta e fatata e pensa che c’è fame nel mondo . Ci serve cibo , progresso e ricerca . E ( se ti interessasse saperlo ) anche una maggior sicurezza per chi opera in agricoltura : ogni litro di fitofarmaco non distribuito potrebbe essere un giorno di vita in piu’ per chi lavora in campagna in modo professionale . Fatti un giro un sabato pomeriggio in un reparto di oncologia : fai due parole col medico di turno e chiedi se ci sono evidenze scientifiche che neghino che l’uso di insetticidi in agricoltura abbia una qualche relazione con l’insorgenza di tumori ( in genere , variamente assortiti ) in una popolazione statistica presa a campione tra gli ” agricoltori ” professionisti . Quando avrai la risposta dell’oncologo scrivimi qui che ne parliamo . Ciao Claudio, è stato bello conoscerti . Un consiglio : se hai un auto a gasolio cambiala , il metano inquina molto meno . Sai che noi in campagna abbiamo già trattrici in parte euro 5 ed in parte SCR ? Usano l’urea per abbattere i fumi di scarico ed inquinano meno del motorino del ragazzo che ti porta la pizza a casa quando sei stanco .
    Ops… dimenticavo ..quando vai in giro per cantine fai amicizia con l’enologo ed anche con l’agronomo …non fermarti sempre e solo alle guide all’acquisto che trovi in edicola quando parcheggi frettolosamente la tua auto tedesca e scendi a comprare il giornale . Dopo che avrete fatto amicizia fatti spiegare come funziona la difesa fitosanitaria di un vigneto . Oppure vai al caseificio e fatti dare l’indirizzo di qualche azienda associata poi vai a parlare col veterinario o col mangimista . Poi ne parliamo . Non ti chiedo di imparare l’entomologia agraria e nemmeno la fitoiatria ..sarebbe un po’ ostico . Pero’ se vuoi fai una cosa : documentati sulla piralide del mais e sugli effetti della sua infestazione sulla granella ..( se vuoi contatta qualcuno del gruppo di lavoro micotossine puo’ esserti utile …) e poi Claudio se mi permetti un consiglio sii piu’ umile . Si capisce che dal tuo lavoro non deriva il sostentamento di altre persone e che non hai ne’ terreni da coltivare nè stipendi da pagare . Forse non sai cos’è la PLV ed il margine di contribuzione Lordo della coltura . Pero’ di certo sai che se non incassi piu’ di quanto spendi l’attività non prosegue , nemmeno quella agricola . Forse tu pensi che i 40.000 che hanno chiuso siano tutti pro-ogm visto che non li abbiamo e se fossi un po’ piu’ curioso e umile capiresti che invece sono titolari di piccole aziende agricole per lo piu’. Come mai Claudio? Ora ti saluto , Ciao ancora Claudio è stato un piacere leggerti. Sono le persone come Te che fanno male alla nostra agricoltura , ma sono certo che non dipende da te . Sii umile . Studia e impara .
    Quando la spending rewiew avrà chiuso il tuo dipartimento andrai per forza a far spesa al discount . Non c’è il reparto bio in quelli che visito io . E parlando con disoccupati e cassa integrati ho capito che nessuno di loro fà la spesa all’angolo bio nè al mercatino a Km zero dove ci sono le bandierine gialle . A presto . Un saluto a tutti .
    Lino
    ( per rapportarmi con te non mi firmo , faccio come Te , si capisce che sei abituato a muoverti in gruppo e non sei un solista e sono certo che per questo mi rispetterai di più ) .

  6. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Almeno si conoscesse il merito di cui si parla:

    “Dal punto di vista economico credete onestamente che convenga lasciarsi assogettare da multinazionali delle sementi….piuttosto che salvaguardare la biodiversità e soprattutto l’autonomia agricola?”

    Tutte le multinazionali attuali non si sono mai occupati di sementi fino agli anni ‘80 del secolo scorso, lo hanno incominciato a fare quando è maturato un piano strategico e soprattutto quando i sementieri tradizionali, quasi tutti a carattere famigliare, non hanno più potuto sostenere i costi della ricerca genetica con metodologie classiche di selezione genealogica. Nessuno li ha obbligati a vendere, lo hanno fatto perchè si sono spaventati dei costi sempre più esorbitanti e perchè società ingentemente capitalizzate hanno deciso d’investire nel settore sementiero perchè per loro le spese di ricerca erano sopportabili. Meno male che qualcuno si è sostituito, altrimenti poveri noi….

    Non dice niente il fatto che la ricerca pubblica, non solo italiana, ha abdicato alla creazione varietale, quando invece era pressochè la sola a farla negli anni passati?

    “Slvaguardare la biodiversità” Almeno si sapesse di cosa si parla. Non è al corrente che la biodiversità varietale in 100 anni è enormemente aumentata? Si vuole un esempio? Allora si legga questo.

    http://gmopundit.blogspot.com.au/2012/06/seed-biodiverity-as-measured-on-in.html

    “L’autonomia agricola”. Stiamo freschi se non ci fosse il continuo flusso di creazione varietale, gli agricoltori sarebbero già spariti da un pezzo, non si crederà che l’autoproduzione di sementi aziendali possa mantenerli autonomi? E’ uno dei modi di farli sparire altroché.

    Perchè si batte sui tasti per scrivere castronerie? Se poi si è laureati in agrarie e ci si picca di avere titolo accademici è ancora peggio!!!!

  7. bacillusNo Gravatar scrive:

    bravo Franco

  8. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Visto che la sintesi ci piace…
    Grazie Bacillus!

    A presto

  9. ClaudioNo Gravatar scrive:

    Ringrazio chi ha contribuito a spiegare le ragioni dell’iniziativa di Salmone. Ma resto dell’opinione espressa, in particolare riferendomi al titolo virgolettato dell’articolo di TuttoScienze (qui citato). Se l’agricoltura italiana rischia di scomparire (e ne sono convinto anche io) sotto gli attacchi globali che le vengono inferti, le ragioni sono ben distanti dall’adottare o meno gli OGM. Leggendo poi la lettera integrale (malissimo citata dall’articolo di TuttoScienze) trovo altre argomentazioni, anch’esse da me non condivise.
    Vorrei che ragionaste sul vero motivo per cui un contadino (o un ricercatore) in Italia stenta a sopravvivere. Perchè è pagato da fame?? lo stesso motivo per cui non ce la fa un laureato impiegato al call-center o un operaio di Pomigliano … non vi sembra che chiedere la morfina al posto di estirpare il male sia solo un modo per esaurirsi senza dare troppo fastidio?
    Condividendo gli spunti dati da Franco (che mi sembra una persona che lavora onestamnte) potremo sì vivere vendendo gli spaghetti a 6€ se garantiamo che la nostra agricoltura non è come quella di plastica del resto del mondo e se alleveremo i nostri animali non con delle commodities … Se crediamo invece di essere furbi a fare la guerra alla Cina con l’agricoltura globalizzata, fate pure, ma non lamentatevi di essere poi trattati (paga e diritti) come dei cinesi.

  10. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Su non raccontiamo un’italia che non esiste e non esisterà mai.
    Anche se si vendesse la pasta a 6 € al Kg, pura fantasia da impregnati di ideologia coldirettiana, all’agricoltore toccherebbe la stessa identica percentuale e sicuramente incapace di colmare il gap produttivo delle nostre derrate. Abbiamo una caterva di agricoltori che non sa più produrre, perchè arretrati con i tempi e le tecniche.

    Vedrai che fine faranno gli attuali volumi di consumo d’elite con questa crisi.

    Ma non hai mai pensato che noi continuiamo ad esportare le nostre specialità non producendo più da un pezzo la materia prima?

    Informati da dove arrivano gran parte:

    Delle coscie per fare i nostri prosciutti
    Della carne per ricavarne bresaola
    Del grano per fare la nostra pasta
    del grano per fare i nostri pani speciali
    dei legumi per vendere la nostra dieta mediterranea
    dei pomodori venduti sotto forma di San Marzano (con non più di 7200 ha coltivati di questa varietà.
    Dei nostri meloni e angurie fra poco quando Turchia, Marocco Grecia e Senegal ci invaderanno.

    Vuoi che continui…?

  11. bacillusNo Gravatar scrive:

    Io ho sempre detto che a certa gente farebbe bene anche solo qualche mese con la zappa a scerbare mais o con il badile a pulire le stabulazioni dei vitelli.
    Del resto è lì che si gioca l’unicità ed il futuro della nostra agricoltura, no?

  12. franco nulliNo Gravatar scrive:

    @Claudio
    A prescindere dal fatto che l’agricoltura non é “di plastica” nemmeno dove si coltiva OGM, mi spieghi come farebbe il citato operaio di Pomigliano a comprarsi la pasta?
    Guarda che una pianta di mais OGM BT ha bisogno delle stesse cure di un ibrido tradizionale, semplicemente un po’ (tanto) di insetticidi in meno e una pianta di soia OGM RR ha solo bisogno di molti meno diserbanti di quella che sto coltivando a casa mia (al momento ho fatto 4 trattamenti e …forse non ho finito). Se questa la chiami plastica…
    Non mi riterrei particolarmente “furbo” a poter mettere in campo questi miglioramenti di tecnologia anche a vantaggio dell’ambiente; mi sento molto pirla e preso in giro a non poterlo fare, ma mangiare tutti i giorni il frutto di quello che mi é impedito di fare con la certezza ormai scientifica che non apporta danni, ma solo vantaggi…

    Grazie per l’apprezzamento al mio lavoro.

    Franco

  13. bacillusNo Gravatar scrive:

    “che mi sembra una persona che lavora onestamnte”… copio ed incollo, Franco.
    Dopo così tanto tempo in cui ti si legge, “tu sembri” (onesto). Non so, io dico semplicemente che, a parte gli OGM, qui c’è qualcosa che non va…

  14. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Bacillus

    Questi ideologici coldirettiani hanno i piedi a tre metri di altezza ed inoltre non sanno di cosa parlano.

    Citano la biodiversità e se ne riempiono la bocca, ma non hanno la minima idea di cosa sia, difatti parlano di OGM che impattano sulla biodiversità e non riflettono che occorre valutare a cosa ci si riferisce, perchè sotto un certo aspetto può avere lati negativi, ma in altri altamente positivi, si tratta di fare in modo non buttar via il bambino con l’acqua calda..

    Per loro non ha nessun senso dire che gli OGM vanno valutati in funzione dell’impatto che hanno circa:

    - i servizi resi alla natura (servizi ecosistemici)
    - gli ecosistemi ( rete ed interazioni), Paesaggio
    - le specie selvatiche, le specie/varietà coltivate
    - i geni, che sono il supporto dei caratteri ereditari e che vanno valutati come numero di geni in una specie e numero di versioni (alleli) di un gene in una specie.

    E’ evidente che la tolleranza ad un erbicida, la resistenza ad un insetto, la resistenza ad un virus o tolleranza accresciuta alla siccità è migliorato valore nutrizionale, impattano diversamente sui quattro punti sopra elencati.

    Solo che loro non si pongono queste problematiche diverse, loro sono solo stati indottrinati e quando parlano ripetono pedissequamente quanto
    il MINCULPOP moderno ha loro suggerito.

  15. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Commenti anche da Assobiotec

    http://www.lindipendenza.com/ogm-duecento-personalita-chiedono-riprenda-la-sperimentazione/

    http://www.ambienteambienti.com/news/2012/06/news/ogm-chiesta-la-ripresa-delle-sperimentazioni-73835.html

  16. roberto defezNo Gravatar scrive:

    se volete contribuire da un altro blog

    http://www.scienzainrete.it/contenuto/articolo/torrida-estate-degli-ogm#comment-14196

  17. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Accipicchia Lino!

    Ma tu sei un poeta, non un Agricoltore; e ti dirò, mi sembri anche “una persona che lavora onestamente”…
    Grazie per il supporto morale. E’ buona cosa che almeno fra di noi ci raccontiamo queste cose, che mettiamo sul piatto le bufale dei sostenitori del Km zero a tutti i costi e simili amenità quando tutti sappiamo che bufale sono. Chissà che qualcuno non ci legga e utilizzi le cellule grigie per provare a ragionare.
    Non voglio generalizzare però; qualcuno onesto anche in quel campo esiste di sicuro.
    Qualche anima pura che sopravvive con formaggini di capra negli alpeggi ci deve sicuramente essere.
    Ma non mi parlino per cortesia di riso bio! E le mondine? Magari ci fossero ancora :-) Mia moglie non sarebbe felice, io magari nemmeno per raggiunti limiti di età, ma sai i miei figli…

    Con stima

    Franco

  18. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Che bei tempi quando alla fine degli anni ‘50 si andava a trovare gli amici del vercellese o della Lomellina al tempo della raccolta del riso o della monda.

    Per i giovani di adesso forse la cosa è quotidiana, ma per noi frequentare quel ben di Dio di gineceo disponibile era toccare il cielo con un dito.

  19. franco nulliNo Gravatar scrive:

    In quegli anni nella mia attuale cascina (io purtroppo non c’ero, stavo nascendo in quegli anni) mi raccontano che dormissero sul fienile le mondine…
    Vai a raccontarlo ai Kilometrozero! Hai presente le zanzare e i pipistrelli che ne facevano strage? E i topi che correvano fra una branda e l’altra sopra la stalla? E al profumo di concime organico tanto caro ai nostri amici Bio?
    Li invito tutti anche se non ci sono più le vacche sotto e anche per una sola notte; solo per provare l’ebbrezza! Autan compreso nel prezzo (ma forse sarebbe meglio il TAFANOL per loro che sono poco avvezzi alle punture dei simpatici insettini volanti).

    Franco

  20. LinoNo Gravatar scrive:

    Se volete perdere dieci minuti lanciate una ricerca su google ” pasta di grando duro biologico ”
    credo , senza sbagliare di molto , che la maggior parte dei siti online di prodotti bio la venda
    con una sfilza di certificazioni e autodichiarazioni dei rispettivi produttori intorno ai 2 eur per
    conf da 500 gr. Se vogliamo risparmiare sempre restando in campo bio ci sono offerte a un euro
    la confezione da 500 gr. ( piu’ o meno la stessa cifra della grande distribuzione per la pasta
    industriale di qualità ) . La proposta di Franco Nulli parte già fallimentare ( pasta a 6 eur ) e lasciamo
    stare le trafile preziose , ci mancano solo quelle ! Caro Claudio …. pur avendoti fatto Franco una proposta
    onestissima ( anzi lo invito a rifare i conti …perchè in tutta sincerità non sono granchè convinto che 12 eur al kg sia un prezzo congruo per una vera pasta bilogica ) se dovesse sbarcare il lunario con le vendite dirette
    la vedo molto dura . Buona serata .
    Lino.

  21. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Lino

    Ho sempre sostenuto che il mangiare biologico (quello veramente tale) è un mangiare per ricchi. Dato quindi che deve avere un plus valore per compensare la scarsa produzione, è logico che questo mercato faccia gola a molta gente senza scrupoli, anche perchè la certificazione assicura (se effettivamente è affidabile) solo un percorso agronomico e non una qualità).

    Quindi il mercato del biologico a ceri prezzi non è credibile, alla stessa stregua dell’olio extravergine di oliva a € 2,80.

  22. LinoNo Gravatar scrive:

    Esatto Alberto ! Concordo pienamente con te …e su tutta la linea.

    Qualcuno sà qualcosa sulle richieste di messa in coltura spedite a fine maggio al Mipaaf ??

    I trenta giorni di tempo per la risposta scadono proprio in questi giorni …. magari
    l’Avv. Simonetti o il Dott. Defez hanno sentito qualcosa in merito?

    Ed il dott. Pasti con l’ AMI ha qualche news per il popolo dei maiscoltori?

    Nel frattempo stiamo preparando i trampoli per trattare contro la piralide .
    E senza che nessuno si scandalizzi piu’ di tanto la nostra cara pianura padana
    stà per essere innondata di una deliziosa miscela di insetticidi.

  23. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Caro Uno,
    non ho notizia e non so se Pasti sa di più. Chi ha fatto richiesta lo ha fatto autonomamente e quindi credo che in questi giorni possa già pretendere una risposta dal MIPAF. Simonetti è a disposizione se qualcuno volesse chiedere i danni.

    Per il biologico posso solo dirvi che sembra mi abbiano approvato 2000 battute (spazi inclusi) sul biologico sul giornalino di Frecciarossa, appena esce vi mando un pdf

  24. LinoNo Gravatar scrive:

    Grazie Dott. Defez ,
    pazientiamo allora ancora fino a sabato mattina …diamo al Mipaaf tutti i 30 gg
    canonici di tempo ..considerato che non avranno certo fretta a rispondere .

    E’ sempre un piacere leggerLa quindi ci avvisi appena ci sono news.

    Ovvio che se il dott. Pasti ha news in questo senso sarebbe cosa gradita
    se ci passa parola .

    Saluti a tutti.

    Lino

  25. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Ancora commenti sulla nostra lettera

    http://www.opinione.it/cultura/2012/06/27/pautasso_cultura27-06.aspx

  26. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Faccio un piccolo riassunto di quanto ci siamo detti? Perché no…
    Abbiamo scritto una lettera ai nostri Presidenti della Nazione e del Governo sostenendo sostanzialmente che é un delitto buttare al vento (e nell’inceneritore) anni di ricerca pubblica nelle biotecnologie applicate all’agricoltura e di non poter applicare “in campo” il risultato delle ricerche altrui per ottenere vantaggi ambientali e di Produzione agricola, sia in termini qualitativi che quantitativi e anche di riduzione dei costi di produzione.
    Ci ha risposto Claudio sostenendo che, sinceramente in tono abbastanza offensivo, ma non me la sono presa più di tanto, nell’ordine:

    - Siamo pochi. E allora? Pochi, ma buoni.

    - Non siamo Salmoni, ma Trote (se non fossi intollerante al pesce come sono diventato da 20 anni , preferirei una Trota al Salmone nel piatto…). Cosa cambia?

    -Che facciamo confusione fra OGM “naturali” e “artificiali”. Mi sembra un’offesa grave al mondo della ricerca; non capiscono “un acca” i Prof. Defez e simili!?

    -Dal punto di vista economico ci chiede se “onestamente convenga lasciarsi assogettare da multinazionali delle sementi (OGM o NON-OGM, poco importa), piuttosto che salvaguardare la biodiversità e soprattutto l’autonomia agricola. Io sono “onestamente convinto che convenga”.

    - Ci chiede se non ci convenga sostenere la nostra biodiversità (?) piuttosto che assoggettarci alla invasione delle Multinazionali e i loro prodotti satanici. No; di biodiversità l’agricoltura muore e insieme a lei la popolazione mondiale.

    Noi abbiamo ampiamente risposto, sia con argomentazioni serie che con alcuni post simpatici ed ironici.

    Bene, dopo questo riassunto non avendo ricevuto notizie da Claudio fino ad ora, gli chiedo ufficialmente di rispondere ai fiumi di parole scritti in risposta al suo post.
    Siamo tutti curiosi ( o almeno io lo sono) di conoscere le sue controdeduzioni.
    Sai Claudio? Io sono per natura curioso.
    Non sono mai certo che il mio pensiero sia giusto, anche se lo sostengo fino al sangue. Sta agli altri convincermi, con argomentazioni inconfutabili, che io ho torto e loro ragione.
    Pronto a ricredermi se mi convinci.

    A presto, Claudio

    Franco

    P.S. Mi spieghi cos’é la “pastura transgenica” per Trote?

  27. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Caro Claudio,
    sarebbe bello che tu rispondessi ai commenti ed alle curiosità di Franco Nulli.
    Io rispondo solo alla domanda salmoni o trote. Spero tu abbia letto il link Perchè salmone proprio sotto il pesce che salta. Io credo ancora che siamo salmoni, ossia liberi e pazzi. Le trote io le vedo come addomesticate e fangose. Credo che ancora non abbiamo accettato compromessi e per questo non abbiamo una lira per tenere in piedi questo sito che vive di contributi (a proposito perchè non ci aiuti anche tu?) e solo grazie al lavoro di tanti ed ai commenti che leggi siamo arrivati a successi insperati.
    Se oggi digiti OGM su Google salmone.org è terzo assoluto prima di organizzazioni coperte di fondi privati e pubblici. Noi senza arte ne parte siamo ancora dei salmoni selvatici anche se devo ammettere abbiamo già un certo profumo di affumicato,
    grazie dei tuoi interventi,roberto

  28. LinoNo Gravatar scrive:

    Indipendentemente dalle risposte di Claudio ( che attendiamo con curiosità …non fosse altro
    per amore di dialogo ) rimane il fatto che i ” Claudio ” in circolazione sono molti..troppi.
    Purtroppo , e questo và a discapito di scienza, progresso , corretta informazione e agricoltura
    con la ” A ” maiuscola sono i politici , i burocrati ed il mondo associazionistico che devono essere
    coinvolti . Quando leggi nero su bianco che bisognerebbe ” non fare ricorso alle commodities ” per
    allevare i nostri animali ti cadono proprio le braccia . Quando leggi sulla Gazzetta del Mezzogiorno
    che coldiretti lancia l’allarme perchè c’è del grano duro d’importazione che sta entrando nei nostri
    porti ti cadono le braccia ancora di piu’ . A che gioco stiamo giocando ? Le multinazionali della chimica
    non hanno mai fatto bilanci cosi’ floridi come in questi anni : perchè dovrebbero sposare il credo
    OGM quando guadagnano di piu’ vendendo i Fitofarmaci che invece l’utilizzo delle sementi OGM
    metterebbe fuori catalogo visto che si rendono superflui ? Perchè le ditte sementiere dovrebbero
    immolarsi all’altare dell’OGM quando un sacco di mais convenzionale da 25 mila semi costa 65 eur
    a dose e ne servono 3/3,2 dosi ettaro garantendo cosi’ lauti margini a tutta la filiera sementiera?
    Nessuno semina mais autoriprodotto quindi il 100% della semente di mais è acquistata nel circuito
    commerciale . Dai su’ non prendiamoci in giro : siamo qui a reggere il moccolo ad una chimera .
    Siamo un popolo bue , e becchi e bastonati a destra ed a manca ci accaloriamo quando ad arte ci
    viene dato lo zuccherino scientifico . Non cresceremo mai . Siamo i nuovi servi della gleba di una
    opinione pubblica insulsa che vuole decidere in campi altrui . E questo accade con la tacita collaborazione
    di tutto il mondo agricolo , anche quello professionale che stà qui a girarsi i pollici ed a mostrare un
    mondo scientifico che non sà nemmeno fare squadra intorno ad episodi raccappriccianti come quello
    occorso al Prof. Rugini . Pietà di noi . Abbiamo quello che ci meritiamo . Sono comunque fermamente
    convinto che solo un segnale del mondo associazionistico e categoriale puo’ smuovere le acque . Ma
    sembra che il diktat sia non disturbare la politica . Quindi direi che siamo un bel gruppo di salmonidi
    illusi e sognatori . Ah …dimenticavo … ai tanti Claudio in circolazione …. i prodotti inseticidi che vanno
    per la maggiore contro la piralide del mais sono il Coragen ( Du Pont ) e l’Ampligo ( Syngenta ) .
    Documentatevi . E se volete mettetevi nei panni di un manager di queste multinazionali della chimica :
    chi me lo fà fare di sbracciarmi per spingere l’Ogm ? Già cosi’ la macchina è perfettamente funzionante e
    gira a pieno regime : anzi …basta attendere un po’ e per ovvie ragioni biologiche i trattamenti col tempo
    saliranno a due obbligatori per contenere la pressione biologica del parassita .

    Ciao a tutti . Quando ci sveglieremo sarà sempre tardi .

    Lino , agricoltore per passione . Che la terra non l’ha ereditata nè vinta . Se l’è comprata.
    E quindi far quadrare il bilancio è piu’ che mai imperativo. E quindi anche 50 eur ettaro per me
    sono importanti.

  29. LinoNo Gravatar scrive:

    ecco il pdf dell’articolo sulle importazioni selvaggie di grano duro .
    Claudio leggi bene perchè quel grano è la tua pasta di domani .

    http://rassegnastampa.coldiretti.it/Internet/imgrs.asp?numart=1GSZX5&annart=2012&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B6FHL&video=0

    Buona giornata ,

    Lino

  30. Albero GuidorziNo Gravatar scrive:

    Lino

    Quanto hai ragione.

    Solo due annotazioni:

    1° Hai sentito tu qualche associazione agricola (la Coldiretti ha poi applaudito come se i suoi associati fossero solo apicoltori) lamentarsi della nuova proroga del bando ai neonicotinoidi nella concia del mais da parte del ministro della sanità Balduzzi? Pensa che è stata prorogata per 7 mesi, mi sai dire chi semina mais da aggi a gennaio? Solo che nessuna ditta sementiera si azzarderà a preparare seme conciato in previsione di una eventuale, ma improbabilissima, scadenza del bando e quindi anche del 2013 gli agricoltori non potranno usufruire della tecnica.
    Visto che in Francia che non sono messi meglio di noi, ma che comunque i maisicoltori adiscono alla magistratura e le sentenze dicono che colpevolizzare i neonicotinoidi per la mortalità delle api è come dire che: “Ciò che ubriaca è l’ultimo bicchiere di vino”. Certo a un’ape attaccata da nosema e da varroa fanno male anche le vitamine.

    2° Come si può fare agricoltura in un paese dove la terra costa tre volte la Francia e non so quante volte la Romania? Tu hai comprato la terra che lavori, perchè gli affitti sono impossibili e perchè i tuoi concorrenti nell’accesso alla terra sono i notai gli industriali del ferro, ed i professionisti di attività liberali in particolare. Niente di straordinario che abbiano anche loro accesso alla terra, ma tutto di straordinario che poi diventino agricoltori come te. In Francia questo non è possibile.
    Quando hai comprato la terra, cosa ti è rimasto per attrezzarti? L’agricoltore vero non dovrebbe mai essere proprietario della terra, se non per effetto di accumulo su più generazioni.

  31. LinoNo Gravatar scrive:

    Alberto ,
    Hai ragione da vendere. Fatto l’ investimento fondiario non ti rimane nulla più da investire. E si rischia così’ di trascurare la tecnologia , l’ innovazione e aggiungo pure la genetica ( in particolar modo chi fa zootecnia da reddito) . Ho letto molti tuoi post anche passati lasciati qui su questo blog : hai ragione quando denunci il comportamento pilatesco delle associazioni di categoria . Vabbe dai non ci incantano più ….si tengano pure le loro poltrone . Un po’ alla volta perderanno pure associati vista la moria delle aziende agricole. Si tratta solo di avere pazienza .

  32. bacillusNo Gravatar scrive:

    ahahah… sto seguendo (nemmeno con tanto interesse) le performances agronomiche di quelli che hanno preso in affitto la terra di mio suocero per fare “energia elettrica”… lì vedi dov’è il vero business odierno in campo agricolo. Stanno lavorando da cani. Infatti è proprio in questo modo, da sempre direi, che si può ottenere valore aggiunto in questo paese, in questo settore…
    Provo a farmi uno sforzo… faccio delle foto, così, tanto per buttar lì in futuro, se vogliamo, qualche spunto di riflessione…

  33. Albero GuidorziNo Gravatar scrive:

    Ecco qui abbiamo due esempi di valori rovesciati e sui giornali si dice che è così che deve andare.

    1° Lino fa zootecnia cioè ha fatto la scelta di fare rotazione nei suoi campi (la stalla lo obbliga). Produce letame il quale permette ai concimi minerali di avere rendimenti maggiori in quanto il potere assorbente ne esce migliorato. La rotazione gli permette di usare una serie di diserbi e quindi non genera resistenze nelle malerbe. Fa in altri termini un’AGRICOLTURA SOSTENIBILE (LA VERA).
    Ebbene chiedete ad un “verde” cosa ne pensano di Lino, come minimo vi dicono che produce carne inquinata perchè ci tiene alla salute dei suoi animali ed usa prodotti veterinari approvati, se sono vacche da latte gli si dice che deve tornare ad allevare vacche che massimo fanno solo 30 q di latte perchè quelli sono animali da salvare, Lo colpevolizzano perchè usa diserbi e concimi ecc. ecc.

    Ho partecipato recentemente ad un dibattito sull’agricoltura biologica e si sono scandalizzati perchè me ne sono uscito dicendo che erano dei “FASULLI” perchè nessuno di loro aveva una produzione aziendale di letame, ma passi che fossero enti certificatori e agricoltori che si scandalizzassero perchè gli uni sapevano che con un’imposizione di questo genere sarebbero andati a spasso, mentre gli altri ben sapevano del plus lavoro al quale sarebbero andati incontro, però non è concepibile che i consumatori di biologico presenti non capissero la dirimenza di avere o non avere la stalla per ottenere veramente prodotti come i protocolli di produzione, di cui credevano nella superiorità.

    2° Dall’altra parte abbiamo chi ha preso in affitto la terra del suocero di Bacillus, sottraendola a lui vero agricoltore, perchè non poteva sobbarcarsi di pagare un affitto così alto. Ebbene i terreni del suocero di Bacillus diventeranno una monocultura decennale di mais, ad altissimo tasso di concimazione azotata, si deve fare massa, a pratiche di diserbo che se riescono bene, ma se non riescono anche le erbacce fanno massa. Voglio vedere quei terreni dopo 10 anni di mais quanti semi di sorghetta abutilon, bidens, chenopodium, Xantium conterranno…volete che continui? Vorrei vedere le analisi delle falde di questi terreni (ben conoscendone la giacitura).
    Ebbene per l’opinione pubblica la destinazione di questo terreno è ecologicamente premiabile, perchè produce energia rinnovabile. Siamo arrivati al punto che il cibo ha meno valore della lampadina accesa. Mi piacerebbe chiedere ai contadini di solo 50 anni fa era meglio mangiare qualcosa al buio o guardare le travi perchè la lampadina le illuminava?
    Tutti questi poi obbligano anche me a sobbarcarmi una bolletta aumentata, almeno gli incentivi alla produzione di energia da biomasse agricole la pagassero solo loro?.Come dovrebbero fare tutti quelli che hanno votato per il no al nucleare!

    Probabilmente molti considereranno questo sfogo come quello di un agronomo decrepito (vecchio lo sono, ma non credo proprio di essere demodé come agronomo) ed anche molti agricoltori commenteranno dicendo: “Ma che bravo a fare queste prediche, venga lui a farci campare nelle nostre aziende”. Al che io rispondo che neppure io ci vivrei ed anch’io affitterei a più di 1000 € ad ha. Non c’è agronomo che possa far rendere le terre di più. Però aggiungerei che se si fa un’analisi più accurata non è che sia il modo più o meno innovativo di fare agricoltura il colpevole, ma la dimensione aziendale, la tesaurizzazione della terra da parte dei non agricoltori e la mancanza di una vera politica agricola.

    Bacillus, sai che se in Francia tuo suocero avesse deciso di smettere di fare l’agricoltore, non era lui che decideva a chi dare in affitto la terra, ma era obbligato ad affittarla a te e non a parità di affitto. Tu agricoltore avevi la precedenza su tutti perchè eri un successore di famiglia.

  34. LinoNo Gravatar scrive:

    Aggiungo alla puntuale analisi di Alberto il colmo dei colmi : la biomassa che va indirizzata al digestore e’ prodotta usando un protocollo di produzione ” convenzionale ” ovvero con lo stesso dispiego di mezzi tecnici impiegati per ottenere una produzione standard . Perché non usare almeno per la filiera energetica la semente ogm che almeno potrebbe beneficiare di un minor impiego di fitofarmaci ? Ogni megawatt di energia da biomassa sono circa 400 ettari che potrebbero essere portati al termine del ciclo colturale senza , ad esempio , trattare contro la piralide , se solo si usasse del mais ogm bt …… Almeno per la filiera energetica si potrebbe fare no? Forse che in Italia ci serve una energia elettrica di qualità e rigorosamente ogm free ?

  35. bacillusNo Gravatar scrive:

    Grazie Alberto.

  36. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Faccio “outing”!!
    No, cosa avete capito… Sessualmente sono normalissimo!!!
    Mi collego al discorso di Alberto Guidorzi e delle regole agricole francesi.
    Se fossi nato in Francia sarei un manager scontento dell’azienda chimica di famiglia.
    Sono nato in Italia da una famiglia di industriali e, con un padre lungimirante, sono diventato un felice agricoltore al 100% (con un pezzettino di cuore dedicato all’agroindustriale per i miei salami…).
    Non farei una guerra di categorie.
    Sono le persone che fanno i fatti, non le ideologie o le leggi.
    Anch’io all’inizio della furia delle bio/foto energie ho affrontato l’argomento con la matita e la calcolatrice in mano. Sono anche andato in banca ad informarmi per eventuali finanziamenti che mi avrebbero anche dato.
    Poi la mia “etica” personale mi ha convinto che rubare i soldi agli utenti per arricchirmi non era buona cosa…
    Senza contare che non mi fido della politica e un contributo solo “politico” mi fa paura… E quindi continuo con mais, soia, riso &co.
    Anch’io nasco da un mondo diverso, ma da quando ho abbracciato la vita agricola (1982) non credo di aver rubato il lavoro agli “autoctoni” della terra.
    Forse, anzi, ho portato una ventata di innovazione in un mondo che in quel periodo era “stantio” e mancava di spirito innovativo.
    A solo titolo di esempio, Alberto, ho installato credo i primi 4 pivot della bassa milanese, e non ti dico che critiche mi sono sentito rivolgere; ho fertirrigato il mais (quando facevo monosuccessione) con il 30/0/0 senza più entrare in campo a pestare la terra dopo la semina;
    Ho sperimentato (questo grazie alla sinergia con la nostra azienda chimica) l’inibizione di ureasi e nitrificazione con ATS (ammonio tiosolfato) sperimentando per 3/4 anni in casa mia e dalle parti di Mantova in collaborazione con un prof. della North Dakota State University (con il quale sono ancora in contatto dopo 20 anni circa…);
    Ho fatto per anni test per non ricordo più quale soc. con le trappole a feromoni per la piralide.
    Quanti agricoltori “autoctoni” a quei tempi lo avrebbero fatto? Dalle mie parti, avendoli conosciuti, ti assicuro nessuno.
    Come vedi ero Salmone (a dispetto di quanto ci dice Claudio) anche 30 anni fa e Salmone sono rimasto adesso anche se con obbiettivi diversi…
    Sono dell’idea che le strade in discesa sono facili e comode (anche se in montagna fanno più male alle gambe), ma andare verso l’alto sia sempre meglio; c’é una vista migliore dalla vetta…

    Franco

  37. Albero GuidorziNo Gravatar scrive:

    Franco

    Come in tutte le categorie ci sono i capaci e gli incapaci e tra gli agricoltori attaualmente ve ne sono più di incapaci che di capaci purtroppo. Il mio dire quindi non vuol precludere a nessuno di fare l’agricoltore, ma deve farlo non accontentarsi di divenire proprietario di terra e considerarla un bene rifugio e godere delle agevolazioni, ma in effetti campare perchè si fa un’altra professione. O si mette a fare l’agricoltore a tempo pieno oppure ne rimane il proprietario e la lascia coltivare ad altri veri imprenditori agricoli.
    Stasera sono stato in un’azienda di 1000 ettari dove biomasse e fotovoltaico la fanno da padrone e i proprietari vivono d’altro.

  38. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Ho letto l’articolo su Agrisole a proposito della nostra “lettera al Presidente”.
    L’articolo porta con giusto rilievo, con trafiletto in prima pagina del giornale, il nostro appello.
    Peccato l’ultimo paragrafo che riporta alcuni pensieri di un intervento di Monsignor Mario Toso, segretario del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace, ad un convegno organizzato credo da Coldiretti nella regione Veneto.
    Con tutto il rispetto per l’alto Prelato, credo che farebbe bene ad occuparsi di giustizia e pace del cui “Pontificio Consiglio” è segretario e lasciare a ricercatori agronomi il compito di discutere dei problemi relativi alle nostre campagne.
    E che la smettano, almeno persone di cultura come spero e credo sia il Monsignore citato, di tirare in ballo le demenziali favole circa la sterilità dei semi OGM e altre simili false affermazioni al riguardo di biodiversità e dipendenza dei contadini (preferirei che il Monsignore mi chiamasse imprenditore agricolo, per rispetto del ruolo; non credo chiamerebbe Sergio Marchionne “meccanico”) dalle solite vituperate multinazionali.
    Ho invitato tutti a casa mia a capire come funziona l’agricoltura del 2012;
    Ora invito ufficialmente anche il Mons. Toso.
    La aspetto a braccia aperte Monsignore e le assicuro anche la presenza, ove disponibili, del mio Parroco e del mio padre spirituale.
    Franco

  39. roberto defezNo Gravatar scrive:

    @Franco
    più delle posizioni di una parte della Chiesa mi preoccupano quelle di Confindustria. Nei giornali si sa benissimo che quello che lascia più tracce oltre al titolo (che va bene) è il modo in cui si chiude il pezzo. In questo caso siamo di fronte ad un ambiguo cerchiobottismo in cui da un lato si riconoscono gli argomenti di imprenditori agricoli e scienziati, ma si cerca di inquinare questa ricostruzione con qualcosa che nulla a a che vedere e che da sola non avrebbe mai fatto una notizia, nemmeno su Agrisole.

    Insomma ancora una volta l’imprenditoria italiana mostra di essere troppo politica e poco imprenditoriale, troppo vicina ai fondi pubblici e troopo incerta per affrontare le difficoltà di stare sul mercato.

    Ho così la fortuna di poter citare per una seconda volta nei commenti a questo post un altro aspetto del link Perchè Salmone.
    Se notate alla fine parlo di “predatori” appostati sulle rive del torrente dove i salmoni cercano di risalire la corrente (salmoni caro Claudio, non trote come quelle che si nascondono sotto le sottane di ricche istituzioni, ricchi gruppi privati e ricchi sindacati di categorie, noi siamo salmoni selvatici). Anche li si citano i vertici di Confindutria che attraverso l’allora vice-presidente e delegato all’innovazione Pasquale Pistorio, trovarono il modo di di attaccare gli OGM. Poi l’ex tuttofare di ST Microelettronics fu redarguito e fece una mezza marcia indietro dicendo di avere parlato a titolo personale, ma non si dimise dalla carica come sarebbe stato opportuno e degno.

    Ecco, ancora una volta si vede come la partita degli OGM non agita passioni nella grande indutria che continua a stare alla finestra a vedere chi prevale in questa lotta ad armi profondamente impari, per poi decidere se andare in soccorso al vincitore.
    Niente di nuovo sotto il Sole.

  40. Albero GuidorziNo Gravatar scrive:

    Sarà meglio spedire anche questo ai presidenti.

    http://www.europabio.org/agricultural/positions/35-years-and-counting-cumulative-delays-eu-votes-gm-crops

    Guardatevi il video e soprattutto il testo completo che motiva i ritardi

  41. bacillusNo Gravatar scrive:

    Bravo Prof.

  42. giulioNo Gravatar scrive:

    Gli agricoltori italiani, ricerca o non ricerca, sono molto innovativi e aperti alle nuove produzioni, se economicamente redditizie. Nel giro di pochi anni hanno trasformato vigne destinata a dare uve da taglio in vigneti produttivi di ottimi vini in bottiglia. In pochissimo tempo siamo diventati i principali produttori mondiali di kiwi. E che dire della soia? Da pianta sconosciuta del 1981 siamo diventati i principali produttori europei, riuscendo a coprire quasi il 20% del fabbisogno nazionale, e a inventare macchine e migliorarne la coltivazione finché il prezzo ha remunerato.
    Biologico? Km “0″? Se fossero strade percorribili gli agricoltori le avrebbero percorse da tempo, ma salvo che per alcune produzioni e altrettante poche aziende, non mi pare ci sia questo boom del “naturale” che naturale non è. Anche il biologico ha bisogno di concimi e di antiparassitari. E non si dica che il solfato di rame è un toccasana per il terreno.
    Possiamo fare anche il panegirico ai “volontari” che sono andati a “diserbare” i terreni sottratti alla mafia, ma vorrei lo stesso trattamento burocratico per i volontari che vanno gratuitamente a raccogliere la frutta o a vendemmiare!

  43. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Vero Roberto. Da quando l’agricoltura non é più un bacino sicuro di schede elettorali per il partito di maggioranza relativa é diventata merce di scambio a basso costo e a basso impatto perché finora siamo stati troppo mansueti e il nostro ruolo sottovalutato.
    La Confindustria o Conf-qualcosa di turno ci utilizza come merce di scambio.
    Tanto sono tonti e non rompono le scatole a nessuno.
    Ricordo però ai soloni dell’economia agricola, che quando gli imprenditori agricoli saranno alle corde (e spero che non ci arriveremo mai anche se non so come) e smetteranno giocoforza di fare il loro lavoro, non so come la metteremo con la tutela dell’ambiente in cui viviamo.
    Da anni si sente parlare di “multifunzionalità”, nel senso che si riconosce ufficialmente all’agricoltore il ruolo di tutore dell’ambiente, ma nella pratica tutto si risolve con qualche agevolazione nei rapporti di lavoro con le pubbliche amministrazioni per la cura del verde, in qualche contributo regionale/UE per le rane, le siepi e altre pistolate che benvengano, ma null’altro.
    Sarebbe bello provare a fare uno sciopero della cura dei canali nella bassa milanese per vedere cosa succede quando piove… O anche solo, sempre quando piove, che noi agricoltori ci mettessimo in panciolle davanti al caminetto al posto di andare a regolare il flusso d’acqua nei nostri canali durante una piena per temporale. Sai quanti paesi della bassa milanese girerebbero in canoa e gommone?
    Avete idea di quanto costerebbe una simile ipotesi alla collettività? C’é chi sta studiando la cosa e vi farò sapere…
    Queste cose sarebbe bene che, se qualcuno per sua grazia ci legge nelle stanze dei bottoni, le facesse sapere ai “Tecnici” che ci stanno governando. Visto che sono tecnici interpellino i “tecnici” di questo campo per sapere e capire qualcosa di più.
    Ma non i Sindacati agricoli (indistintamente).
    Gli agronomi, gli agricoltori, i ricercatori agricoli: chi campa di questo…
    Come dice giustamente giulio, il mondo agricolo non é più fatto di “Contadini” dello scorso secolo (con tutto il rispetto per loro e grazie per quanto ci hanno lasciato di cultura e infrastrutture), ma molto spesso di laureati e/o diplomati che sanno il fatto loro, che hanno grandi conoscenze agronomiche e sono spesso all’avanguardia nelle tecnologie. E che soprattutto calcano la terra dal 1° gennaio al 31 dicembre spesso senza mai andare in Sardegna o alle Baleari.

    Franco

  44. PaoloNo Gravatar scrive:

    Com’era stato previsto.
    Ora che finalmente sono riusciti ad eliminare completamente la ricerca pubblica sugli OGM, da Pollenzo possono tirare in ballo il monopolio delle solite famigerate multinazionali.
    Il monopolio che le multinazionali degli OGM deterrebbero in Italia, e’ tutto merito dell’iniziativa di Capanna.

  45. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Si Paolo; tutto come previsto.
    C’é sempre qualcuno che al progresso oppone argomentazioni che possono anche apparire valide.
    Con le prime automobili gridavano allo scandalo. E’ vero che non tutto dell’automobile é paragonabile all’olezzo di violetta. Ci sono i gas di scarico (che stanno però col “progresso” migliorando sensibilmente), ci sono gli incidenti spesso mortali (molti meno con cinture e airbag e dispositivi elettronici di bordo), ma non si può negare che i vantaggi siano tanti.
    Se la mia suocera sta male a Luino e io abito a Milano in 1 ora sono da lei ad aiutarla… Col cavallo sarebbe un po’ difficile.
    Le multinazionali.
    E’ a mio avviso un “non argomento”. Cosa significa “il monopolio” delle stesse…
    Vorremmo forse tornare a 100 anni addietro e seminare quello che allora forniva il mercato? Ovvero l’autoproduzione? Oggi saremmo alla fame.
    Vorremmo fare a meno dei diserbanti/insetticidi e tornare alle mondine e alla zappa per eliminare le infestanti?
    Benvenga il lavoro di ricerca che hanno fatto per noi (e anche per il loro tornaconto, ci mancherebbe: mica sono l’Opera pia S. Vincenzo…) e tranquillo che con OGM o no sono sempre loro che hanno il mercato grazie alla ricerca che hanno fatto e agli enormi investimenti nella stessa.
    Se non vendono OGM vendono più diserbanti ed insetticidi… Il loro bilancio globale non varia e chi ci rimette é se mai il nostro ambiente e la nostra salute costretta a sorbirsi maggiori quantità di prodotti fitosanitari che, seppur oggi poco dannosi, di qualcosina sono certamente responsabili. Tanto quanto i morti con l’automobile, ma nessuno di noi si sogna di tornare al cavallo.
    Cosa ci faccia Capanna in questo dibattito sinceramente non lo capisco.
    Non credo sia un cretino, é persona colta ed istruita, e pertanto non dovrebbe combattere guerre come la sua.
    Se lo fa probabilmente, ma é un’illazione, ha un suo tornaconto cavalcando un onda che si é innescata con il movimento “verde” (prendi la definizione con le pinze) e che, credo per ignoranza dei fatti, ha un seguito popolare molto vasto.
    Dare a lui il (de)merito degli avvenimenti di questi tempi mi sembra dargli troppo peso e importanza. Con tutto il rispetto…

    Franco

  46. Giuseppe MolteniNo Gravatar scrive:

    Saluti a tutti, vorrei segnalare la seguente intervista di Lida Baratta ad Anna Meldolesi

    http://www.linkiesta.it/expo-milano-agricoltura-ogm-Meldolesi

    Contenuti di rara chiarezza esposti con logica stringente.

  47. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Se fin dall’inizio la comunicazione fosse avvenuta così e soprattutto lasciata fare a chi conosce il miglioramento vegetale non avremmo tanti contrari autoindotti. Invece sugli OGM si sono fatti voli pindarici e la comunicazione delle ditte chimiche divenute sementiere ha seguito la stessa strategia, ora ne paghiamo le conseguenze. La mobilitazione dei No-OGM è stata invece molto più efficace e soprattutto hanno capito da subito su quali tasti battere. Gli agricoltori poi non hanno capito come lo strumento potesse andare a loro favore, si sono solo fatti influenzare dalla paura di non vendere le loro produzioni e quindi non hanno preso parte al dibattito e lasciato fare ad altri.

  48. franco nulliNo Gravatar scrive:

    La Medolesi ha espresso in modo chiaro ed inequivocabile la verità.
    Grazie

  49. OGM, basta bugie!No Gravatar scrive:

    Bravo alberto…..quello che hai affermato l’ha scritto qualcun’altro almeno 10 anni or sono (arroganza e prepotenza…..le mezze verità non fanno bene a nessuno).

    Complimenti….tra i 200 scienziati c’è anche un “driver ippico”.

    Adesso mi guardo l’intervista della Meldolesi….consulente pro OGM dei DS, ora PD (mi raccomando quando andate a votare ricordatevelo)

  50. OGM, basta bugie!No Gravatar scrive:

    A proposito dell’intervista alla meldolesi, consulente pro OGM del PD
    Domanda: (gli OGM) sono davvero pericolosi come molti credono?

    Risposta di anna meldolesi: «Non solo non sono pericolosi», risponde Anna Meldolesi, biologa e giornalista scientifica, «ma sono anche più sicuri del cibo convenzionale, perché non richiedono l’uso di pesticidi e sviluppano minori quantità di micotossine, dannose per il nostro organismo».

    Commento: anna sei proprio sicura che non richiedano l’uso di pesticidi (che sarebbe meglio chiamare fitofarmaci)? A parte il fatto che le piante OGM HT sono resistenti ai diserbanti………..e, pertanto, se resistono ai diserbanti significa che sono state fatte per sopravvivere in un ambiente dove sono distribuiti dei diserbati (i diserbanti non sono pesticidi?). Aggiungi poi che secondo alcune ricerche svolte da Università americane le piante infestanti hanno maturato una resistenza genetica, per cui si è reso necessario intervenire con miscele di diserbanti………per cui la tua affermazione è una bugia!

    Anna, a proposito di micotossine, mi spieghi come mai negli USA, dove utilizzano massicciamente piante OGM, il contenuto di micotossine ammesso nel latte (non ricordo bene, ma non ha importanza) è 5 o 10 volte superiore a quello ammesso nei Paesi dell’UE? Che non sia solo questione di OGM? La tua affermazione è una mezza verità!

    Se sono questi i “divulgatori” pro OGM credo che la gente manifesterà chiusura ancora per anni.

  51. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    OGM basta Bugie……… leggere e documentarsi

    Le soja Roundup Ready : responsable d’une diminution de
    13 000 tonnes par an de matières actives herbicides (soit 1.1
    milliard de $ d’économie sur les coûts de production).
    • Cotonnier Bt : responsable d’une diminution de l’utilisation
    d’insecticides de 862 tonnes par an de matières actives et
    d’une augmentation de 900 000 tonnes par an de la production.
    • Maïs Bt : responsable d’une diminution de l’utilisation
    d’insecticides de 7260 tonnes par an de matières actives et
    d’une augmentation de 1 587 600 tonnes par an de la
    production.

    Fonte: Georges Pelletier (vedi curriculum http://www.international.inra.fr/join_us/working_for_inra/portraits/georges_pelletier
    imparagonabile rispetto a quelli di molto professori universitari italiani, se poi è l’Università di Pollenzo, Dio ce ne scampi) in una riunione pubblica.

  52. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Fonte:users.unimi.it/~morandin/…/3a_Lez_BA-Environmental_risks.ppt

    Quantità di fumonisine (mg/kg) tra mais GM e mais Convenzionale in vari paesi ed in vari anni:

    1997 1998 1999 2001 2002 2005 2006
    Italia
    GM 2,0 5,4 1,4 0,05
    Conv. 19,8 31,6 3,9 6,0
    Francia
    GM 0,3 0,4
    Conv. 6,1 5,6
    Turchia
    GM 2,5 0,7
    Conv. 16,5 14,7

    OGM basta bugie….MA BASTA BUGIE!

  53. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Chiedo scusa dal come ho presentato i dati sopra, ma penso siano interpretabili ugualmente.
    I quattro dati dell’Italia sono relativi al 1997,1998,1999,2005, i due della Francia al 2005 e 2006, i due della Turchia al 2001 e 2002.

  54. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Carissimo OGM, basta bugie

    Non vedo per quale ragione tu ti debba scandalizzare se fra le varie persone che sostengono gli OGM ci sia un driver del trotto noto a livello mondiale.
    Lo stesso, amico di famiglia mio, é contitolare dell’azienda agricola di famiglia, socia di Confagricoltura Milano-Lodi-Monza Brianza in cui alleva i cavalli con sveglia alle 5 del mattino e con i quali spesso vince competizioni a livello europeo.
    Essendo amico di famiglia ho spesso occasione di parlare con lui e/o i suoi famigliari (questa sera ho cenato con sua sorella e suo nipote) e ho modo di esprimere loro le mie convinzioni circa le biotecnologie e la loro applicazione al nostro mondo agricolo.
    Non mi stupirei più di tanto, al posto tuo, se una persona intelligente riesce a capire i vantaggi della ricerca e la sua applicazione per il progresso dell’umanità.
    Non é uno scienziato né un ricercatore, come non lo sono io.
    Io sono abbastanza bravo a coltivare mais, soia e riso; lui é molto bravo a condurre i cavalli al trotto.
    E’ solo una persona dotata di intelligenza e capacità di discernimento, che ragiona con la sua testa e si fa un’opinione dopo aver sentito le differenti campane.

    Franco

  55. OGM, basta bugie!No Gravatar scrive:

    alberto……la mia domanda era:

    anna, a proposito di micotossine, mi spieghi come mai negli USA, dove utilizzano massicciamente piante OGM, il contenuto di micotossine ammesso nel latte (non ricordo bene, ma non ha importanza) è 5 o 10 volte superiore a quello ammesso nei Paesi dell’UE? Che non sia solo questione di OGM? La tua affermazione è una mezza verità!

    alberto……io non ho mai detto che non sia vero che il mais BT abbia un minor contenuto di micotossine! Tra l’altro bisogna vedere (la tua pagina di morandini non si apre) come sono stati ottenuti i dati. Ho letto un lavoro sulle micotossine e i dati derivavano da 2 campi sperimentali….uno mais BT…….uno mais convenzionale non trattato contro la piralide……….capisci anche tu che è un dato “fuffa”, poichè se io pianto mais convenzionale in una zona ad alto richio piralide senza trattare è ovvio (non ho bisogno di sperimentazioni) che vi sia un maggior contenuto di micotossine.

    Come al solito mezze verità!

  56. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    La legislazione USA segue ben altre strade di quelle Europee: noi abbiamo proibito le atrazine e loro le usano, noi abbiamo proibito il glufosinate e loro lo usano, noi non usiamo gli ormoni e loro li usano ecc. ecc.

    Tra me e te vi è uno spartiacque: Io mi fido dell’etica scientifica e morale di Morandini, tu invece l’hai classificato tra le persone di cui dubitare. Siccome Piero probabilmente ci legge lascio a lui risponderti, se lo vorrà fare.

  57. OGM, basta bugie!No Gravatar scrive:

    come al solito mezze verità!

  58. OGM, basta bugie!No Gravatar scrive:

    Mezze verità (Scardovelli)

    Se guardiamo in profondità, non è mai la verità che ci fa paura. La verità ci libera, ci riunisce, ci restituisce ad una vita piena e armoniosa. Ciò che realmente temiamo sono le mezze verità.
    La verità non abita il mondo guidato dall’Ego o piccola mente. La piccola mente separa, divide, isola, contrappone. Ciò che viene separato, isolato, diventa parziale, ideologico, falso per definizione.
    Ciò che è parziale, ci induce a schierarci, a prendere posizione, a dividerci tra noi. Da fratelli e amici ci trasforma in avversari. Siamo pronti a combattere per sostenere mezze verità.
    Ecco perché le mezze verità ci fanno paura: perché creano un mondo di nemici, potenziali o reali, da cui difendersi.
    Non ci può essere pace e armonia in un mondo retto dalle mezze verità.
    Chi, in nome dei più alti principi, – siano essi la libertà, l’eguaglianza, la solidarietà o la giustizia –, combatte contro una mezza verità brandendo la spada di un’altra mezza verità, affossa gli stessi principi per cui afferma di combattere. In nome della verità sta alimentando la falsità. In nome della pace, sta scatenando la guerra.
    Dalle mezze verità origina la corruzione del linguaggio. La democrazia diventa oligarchia, coperta dal rito delle elezioni.
    La libertà economica diventa licenza di depredare la terra e affamare una parte dell’umanità. La politica, da cura della polis, diventa cura dei propri affari. L’amore diventa possesso mascherato. L’educazione diventa colonizzazione di una mente innocente. La formazione diventa induzione al conformismo.
    C’è da stupirsi che, in un mondo dominato dalle mezze verità, la paura sia così diffusa? Se la verità ci rende liberi e ci dà forza, ogni mezza verità, non analizzata e smascherata, ci fa deboli e succubi.

  59. OGM, basta bugie!No Gravatar scrive:

    pagina 13

    http://www.bs.izs.glauco.it/izs_bs/allegati/1383/Micotossine.pdf

  60. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Caro OBB
    questo stralcio qui sotto è una parte del testo che la Germania presenta nel 2008 per invocare la clausola di salvaguardia alla EU che gira il dossier all EFSA:

    2. Ecotoxicology

    - Epigaeic organisms
    In a meta analysis of the field data available on corn with the Bt toxin Cry1Ab, Marvier et al. (2007) concluded that the impacts of Bt corn on arthropods are lower than those of the routine application of insecticides, but higher than those of corn lines that have not been genetically modified and that were not treated using insecticides.

    Ne deduco che anche chi sta chiedendo di vietare la coltivazione di mais Bt ammette che è meglio usare il mais Bt che non mais tradizionale più pesticidi (o insetticidi). Certo meglio non usare nulla, ma in quel caso si ricade nel problema che segue.

    L’ informazione va accoppiata a quella nel manoscritto che trovi in allegato tra poco in cui Folcher ed altri dimostrano che se si usa mais Bt si può commercializzare il 93% del mais Bt contro il solo 45% del mais tradizionale a cui non sono stati somministrati agrofarmaci.

    I casi sono due o usi il mais Bt e fai un prodotto sano che non intossica (troppo) l’ambiente oppure usi pesticidi. Io non ho dubbi, ma se hai dei dati diversi, (non delle opinioni come quelle confusionarie che hai illustrato sugli erbicidi) siamo sempre disposti a dibatterle e cambiare idea se nuove prove ci vengono portate.

    Qui non ci sono interessi mercantili di bassa lega, ma interessi commerciali manifesti. Noi non ci facciamo soldi dalla vendita di semi GM, mentre altri ci fanno reddito dal propagandare agricolture immacolate e lunatiche. Per questo se hai modo di fare un prodotto sano, che rispetta meglio l’ambiente e che fa fare reddito, noi e ripeto noi, siamo del tutto laici e pronti a cambiare opinione.
    Fino ad ora i dati, i numeri, i fatti però ci dicono che il mais Bt è il meno peggio paragonando tutto.
    Grazie, roberto

  61. OGM, basta bugie!No Gravatar scrive:

    Vedi Roberto, la verità, ovviamente a mio parere, è che la piralide fa danni solo laddove non si fanno le corrette rotazioni e laddove nelle annate a lei favorevoli non si tratta con insetticidi. Per il resto è ovvio che il confronto micotossine tra mais BT e mais convenzionale senza insetticidi vede quest’ultimo perdente. Occorre però considerare se ci troviamo di fronte allo stesso mais (con lo stesso potere nutrizionale?), poichè, come Tu sai, specifiche ricerche americane avrebbero messo in evidenza che il mais BT ha un maggior contenuto di lignina.

    Allora, tutte cose fattibili:

    - transgeni nei cloroplasti;
    - promotori inducibili;
    - via i marcatori antibiotici;
    - separazione di filiera;
    - etichettatura;
    - libero mercato.

  62. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Per me il brano che mi riporti è un arzigogolare sulla irrealtà.

    Una volta non solo non avevano mezze verità, ma non avevano nessuna verità eppure avevano meno paura di adesso e questo perchè avevano degli obiettivi limitati. Ora che abbiamo almeno le mezze verità ma che spesso diventano verità perchè a qualcuno è permesso di raccontare il contrario di ciò che il potere vuol far credere, abbiamo paure che generano paure. Tutto perchè abbiamo assaporato il buon vivere e vorremmo che permanesse e continuasse anche oltre la nostra finitezza ed i nostri inevitabili errori.

    Se si prendesse spunto dalla storia e dalle vicissitudini umane passate ne ricaveremmo utili insegnamenti. L’avvenire non sarà quello che arriverà, ma quello che ci costruiremo e le nostre generazioni in fin dei conti hanno costruito un avvenire migliore rispetto al passato La generazione di mio nonno ha creato le condizioni per far scoppiare due guerre mondiali), quello che non capisco è perchè si ha paura di precipitare ed invece non si guarda che fino ad ora abbiamo continuato a salire. Certo ci saranno nella storia momenti in cui precipiteremo, ma dato che sono precipitati altri prima di noi e noi non siamo più furbi dei nostri avi allora ci capiterà quello che è già capitato nel passato. Bisogna metterlo nel conto e non affogare l’angoscia nei paradisi artificiali.

    Certo quando ci facciamo influenzare fino ad angosciarci di questi profeti di sventura vivremo morti prima di morire:

    “L’uomo è il cancro della Terra(….) una specie da buttare, alla stregua della civiltà che ha inventato (Yves Paccalet)”.

    Se vuoi sapere cos’ha detto nei puntini ecco:

    ” Io non concepisco come l’evoluzione darwiniana abbia potuto favorire una specie così invasiva, nociva, mal costruita e poco durevole” (il titolo del libro da cui ho estratto queste frasi è “L’umanità sparirà? bene ce ne siamo sbarazzati!”

    Si sono succedute nel secolo scorso tre colpevoli: Il marxismo ha trovato nel capitalismo il responsabile della miseria umana, il terzomondismo ha visto l’Occidente come il grande criminale di fronte alla storia, l’alteromondismo ha accomunato ambedue. Ora l’Ecologia le addiziona: ricusa il capitalismo insensato dell’Occidente predatore e distruttore della terra. Però se ci guardiamo bene sono sempre gli stessi rimasti orfani più volte dell’ideologia precedente, che inventano le varie ideologie.

    ” Ci sono due soluzioni: o il capitalismo muore. o la Terra Madre trapassa (Evo Morales)”

    “La sparizione completa della specie umana non sarà una catastrofe morale, ma piuttosto un avvenimento che il resto della comunità vivente applaudirà a due main (Paul Taylor)”

    Concludo con le profezie di Serge Latouche, perchè ogni ideologia ha le sue:

    “Il proseguimento della dinamica della crescita attuale ci mette di fronte alla prospettiva della sparizione della civilizzazione come noi la conosciamo, ma non tra dei milioni di anni e neppure tra millenni, bensì da qui alla fine del secolo.”

  63. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Caro OBB
    sottoscrivo integralmente : Allora, tutte cose fattibili:

    - transgeni nei cloroplasti;
    - promotori inducibili;
    - via i marcatori antibiotici;
    - separazione di filiera;
    - etichettatura;
    - libero mercato.

    Se tutto questo fosse possibile non esiterei un istante, mettere i transgeni nei cloroplasti è saggio e vantaggioso, ma il timore è che poi lo vorranno nei mitocondri e poi negli amiloplasti e poi chissadove per il principio di ostilità che li guida.
    Il tuo è un ragionare nel merito e se se si ragiona la strada la si trova sempre, ma qui siamo di fronte ad un sindacato agricolo che si dice essere italiano (?) e che vende mangimi con OGM fatti in Argentina e Brasile da agricoltori che sono in competizione con i nostri!
    Quello che vogliamo fare è di poter piantare qui le stesse cose che troviamo nelle sacchette di quei mangimi che vendono nei consorzi agrari di tutta Italia. Niente di più niente di meno.
    Lo trovi strano?

  64. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    OBB

    Vivi in Italia o dove? Non ti sei mai chiesto perchè in Italia non si fanno più rotazioni lunghe?

    Fascciamo un esempio di un agricoltore che vive su 20 ettari (il triplo delle superficie media italiana). Questo non ha più la stalla e quindi non ha più bisogno di foraggio, che di solito era una leguminosa quindi la sua rotazione si raccorcia di tre anni. Potrebbe immettere soia ed orzo intercalandoli o in coltura principale, ma guarda caso l’orzo gli rende poco e costa poco, la soia non produce più perchè nessuno ci fa più le varietà che producono. Steso discorso potremmo fare per altre coltivazioni. Gli rimane dunque frumento e mais, ma se li semina alternati per ruotare il terreno l’anno in cui produce frumento deve dire in famiglia di tirare la cinghia. Quindi è obbligato a fare mais su mais che gli permette solo di sopravvivere.

    Finchè le superfici aziendali non raggiungono una dimesione di vivibilità con la possibilità di adeguarla col mutare delle condizioni economiche, di rotazione non se ne parlerà più.

    Quindi la monocoltura non è una scelta ma un obbligo per campare e solo perchè di politica agricola in Italia non se ne fa più fin da quando la riforma agraria ha finito di essere praticabile.

    Prendiamo gli stessi 20 ettari a part-time, dunque che non gli servono per campare, ebbene questo non farà altro che la coltivazione più facile, cioè o monocoltura di frumento o monocoltura di mais, tanto non è il reddito della coltivazione che gli interessa, ma mantenere un salvadanaio di 750.000 €, che poi questo terreno abbia perso fertilità poco importa tanto fino ad ora la terra si è pagata solo a superficie e non a potenzialità produttiva.

  65. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    OBB

    Vedo che hai abbandonato l’apomissia

    Transgeni nei cloroplati

    certo si può fare ed inoltre eviti la diffusione del transgene a mezzo polline, però non saresti stato prolisso se avessi detto tutta la verità e non una “mezza verità”. La transgenesi nei cloroplasti non è una pratica generalizzabile perchè risolve solo qualche problema di miglioramento, pochi per la verità….

  66. OGM, basta bugie!No Gravatar scrive:

    sottoscrivo……..purtroppo la coerenza non fa parte del mercato, ma fa sempre parte di quelle “mezze verità” delle quali si è parlato prima.

    I sindacati agricoli devono salvaguardare gli interessi dei loro associati (allevatori), la GDO deve fare operazioni di “Greenwashing”, alcuni ricercatori mirano ai brevetti, altre imprese (pro e contro) mirano ai profitti, ecc. il fine ultimo giustifica qualunque azione………credo che solo un’operazione di verità potrà consentire di uscire da questa impasse.

    Ma credo che, a questo punto, “il bambino sia già stato buttato via insieme all’acqua sporca”

  67. OGM, basta bugie!No Gravatar scrive:

    è vero che non c’è una gran necessità di foraggere (perchè, purtroppo, importiamo soia transgenica), ma nelle rotazioni potremmo inserire anche bietola, pomodoro, pisello e fagiolino da industria, sorgo, girasole e poi, ogni tanto erba medica.

    In questo modo eviteremmo anche l’uso continuo degli stessi diserbanti, evitando così la piralide e la diffusione di erbe infestanti resistenti.

  68. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    OBB

    Bietola: Con soli tre zuccherifici (quello al Sud le bietole non le paga) c’è poca superficie da investire. Tuttavia ai prezzi attuali la bietola è redditizia se si producono 11 o 12 t/ha di zucchero grezzo (la produzione media italiana è di 7,8 t/ha. Nel 2012 abbiamo avuto un certo interesse solo perchè gli zuccherifici per sopravvivere hanno aggiunto al prezzo 1 €/q.

    Pomodoro: certo ma si devono avere le quote di produzione e fare produzione

    Pisello: io sono stato il primo che ha propagandato il pisello proteico in Italia, sai quali sono state le domande quanto se ne produce?, quanto si prende al quintale? ed io a rispondere che se coltivato bene era un buon frumento, immancabilmente la risposta era ma allora faccio frumento che è più facile.

    Fagiolino da industria: Dipendi dall’industria che preferisce farselo per proprio conto. Inoltre la Francia ci sta surclassando in fatto di produzione e di organizzazione di trasformazione.

    Sorgo: certo il sorgo è una coltivazione frugale ma è usata in sostituzione del mais laddove non si può irrigare.

    Girasole: è una coltivazione che per zone aride, ma e difficle da fare per le malattie che lo attaccano e per il diserbo. Inoltre il prezzo è quello che è per le produzioni che si fanno.

    Il coltivatore da 20 ettari, non ha capito che lo può far vivere è solo la stalla, perchè gli da un salario, certo non commisurato al tempo e alla fatica che c’è da fare.

    Per le grandi colture l’Italia non compete in nessuna in fatto di produzioni ponderali, prima c’era il prezzo che ci sosteneva e la Pac ora i prezzi sono calati e la Pac è divenuta poca cosa.

    Questa è la realtà delle zone più fertili dell’Italia. Ci consoliamo con la tipicità, il cui plusvalore però non va al produttore perchè non ha mai capito che si doveva appropriare (in coopertiva evidentemente) anche del plusvalore derivante dalla trasformazione e commercializzazione.

    Prova ad andare a dire ad un agricoltore di mantenere ricoperto il suolo dalla vegetazione nell’intercoltura e poi praticare il sovescio.

    Per darti un’idea di come è cambiata l’agricoltura francese ti linko una serie di immagini, ma in particolare vi sono due immagini aeree a metà del link. Una mostra la situazione delle coltivazioni nel 1950 e l’altra la stessa regione nel 1999. Questa è la realtà! Che è molto diversa dalla nostra purtroppo.

    http://dsne.chez-alice.fr/eau/RBVNET/RBV/DCMP.HTM

  69. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    OBB

    Non so se lo sai ma l’importazione di soia e l’impossibilità di crearci una filiera proteaginose europea rientra in un accordo che ha fatto sorgere la CEE al tempo. Infatti per includere la Germania occorreva il permesso degli USA a causa degli accordi di pace e questa impose di importare la sua soia.

  70. OGM, basta bugie!No Gravatar scrive:

    La SPECTRE colpisce ancora…..rimane il fatto che, volendo, le rotazioni si possono fare e sono alla base di una agricoltura sostenibile…..anche economicamente e non solo ambientalmente.

  71. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Obb, una curiosità, se non ti spiace e se non ritieni che quanto ti chiedo vìoli la tua privacy..
    Di cosa ti occupi nella vita?

    Franco

  72. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    OBB

    Guarda che non devi convincere me sulla bontà delle rotazioni. Ne sono arciconvinto da 60 anni, ma dato che non vivo su grattacielo Pirelli ma frequento l’agricoltura da altrettanti anni so bene perché non si fa rotazione, senza però scusare il fatto, nel contempo però colpevolizzo in modo totale la Coldiretti (tua sodale) che predica male e pure razzola male.

  73. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    OBB e tutti gli altri

    A proposito di buona informazione eccoti un esempio di come va fatta e dei risultati raggiunti in Gran Bretagna. Una vera RIVOLUZIONE CULTURALE (non quella maoista)

    http://www.independent.co.uk/news/uk/politics/dramatic-change-as-twothirds-now-support-gm-crop-testing-7973432.html

  74. franco nulliNo Gravatar scrive:

    …o quantomeno si cerca di farla, la rotazione.
    Non sarà proprio “lei” come dai canoni, ma almeno un’alternanza cerchiamo tutti di praticarla quando possibile.
    Purtroppo la situazione attuale a volte ci costringe a scelte organizzative che dal punto dal punto di vista agronomico non sono l’optimum.
    E qui interviene la necessità di poter usufruire dei più moderni ritrovati della ricerca per ovviare ai problemi che scelte “organizzative” ci costringono a fare.

    Franco

  75. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Prof. Rugini vada a lavorare in Irlanda

    http://www.irishtimes.com/newspaper/breaking/2012/0726/breaking17.html

  76. OGM, basta bugie!No Gravatar scrive:

    alberto, allora……in merito alle rotazioni, istruisci anche il tuo amico dario bressanini, che, pur non conoscendo l’agricoltura (in un post ha scritto che in Italia le rotazioni non si fanno), vuol parlare di OGM in agricoltura e crede che il campo coltivato sia un laboratorio di chimica.

    Caro De fez, sono questi i personaggi che raccontando in giro bugie e mezze verità provocano danni agli OGM in agricoltura……..

  77. OGM, basta bugie!No Gravatar scrive:

    Franco, allora gli OGM non sono la risposta alle tue “scelte organizzative”, poichè sono stati creati soprattutto per la monocoltura e per la semina su sodo.

    Ma l’errore di fondo è della Società, in quanto non è in grado di comprendere il reale ruolo dell’agricoltura e il reale valore del cibo. Chi l’ha detto che l’agricoltura deve produrre qualità a basso prezzo! E’ possibile produrre qualità a basso prezzo? Perchè il cibo deve costare sempre di meno? Quanto incide un aumento del prezzo del frumento del 10% (un’enormità per l’agricoltore) sul prezzo della pasta? Sarebbe sufficiente pagare il frumento il 10% in più per adottare tecniche più rispettose dell’ambiente e della qualità degli alimenti.

  78. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    A Bressanini l’ho detto io che le rotazioni non si fanno più in Italia o si fanno male, quindi non racconta mezze verità ma verità sacrosante, solo che ho anche spiegato il motivo del perchè la pratica è andata in disuso e anche i motivi della immutata validità della rotazione.

    Adesso però ti do una notizia che non ti dovrebbe far del tutto piacere.
    Dal primo gennaio è in carica presso la Commissione Europea un Chief Scientific Advisor ed è una donna e si chiama Anne Glover, ecco alcune notizie su di lei:

    “Professor Anne Glover prestato servizio come capo consulente scientifico per la Scozia da agosto 2006 a dicembre 2011. Professor Glover titolare di una cattedra personale di biologia molecolare e cellulare presso l’Università di Aberdeen, ed ha posizioni onorario presso il Rowett e gli Istituti Macaulay. Lei è un eletto Fellow della Royal Society di Edimburgo, un membro del Natural Environment Research Council, e Fellow della American Academy of Microbiology.”

    E se vuoi sapere come la pensa ecco una sua intervista (Ci ha le PALLE)

    http://www.euractiv.com/innovation-enterprise/commission-science-supremo-endor-news-514072

    Se ti leggi poi i commenti essi trasudano solo “bile” da tutti i pori e motivazioni logiche zero.

  79. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Be quella che suggerisci a Franco è solo una tua pia illusione ed una prefigurazione totalmente campata per aria, ma non ti sei accorto che è in essere la globalizzazione? Ti può immaginare se la Barilla (che tra l’altro è una tua sodale) spende il 10% in più quando altrove può trovare lo stesso frumento al 10-15% in meno. Solo nel tuo paradiso terrestre URSS hanno cercato di applicare quello che dici tu, ma hai potuto verificare che prima di implodere hanno fatto fare la fame ai loro compagni comunisti. Infatti Togliatti è venuto a fare politica in Italia e probabilmente tu sei dipeso dalle sue labbra!

  80. OGM, basta bugie!No Gravatar scrive:

    alberto…hai sempre dei modi gentili e ti ringrazio……a volte mi chiedo chi me lo fa fare di dialogare con uno che pur di sostenere gli OGM afferma che la bietola non può andare a seme il primo anno di coltivazione……..

    io, comunque, pur di avere un cibo di qualità certa, sono disposto a pagare un 10% in più il frumento……..e poi la Barilla farà quello che vuole

  81. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Furbetto tu!

    Tu hai Petrini che di “regala” lo stipendio per “servizi resi” e chi ha 800 € di pensione al mese ti guarda mangiare? Bel comunista che sei!

  82. OGM, basta bugie!No Gravatar scrive:

    caro alberto personalmente sono sempre per i recupero delle persone, ma tu hai problemi di DS e rimane il fatto che al contrario di quello che hai affermato la bietola può andare a seme il primo anno di coltivazione e originare inquinamento genetico……..adios

  83. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    OBB

    Per tua norma è regola la Bietola RR è regolarizzata in USA e quindi hanno risolto il problema delle bietole ruderali, che tra l’altro loro hanno in minor misura rispetto di noi. Quindi se l’adottassimo anche noi avremmo risolto un problema di malerbe resistenti a tutti i precedenti diserbi.
    Quando tu conoscerai la bietola geneticamente e agronomicamente come la conosco io potrai cominciare a fiatare. Chiedere referenze sul mio conto per credere.

  84. roberto defezNo Gravatar scrive:

    vi esorterei a tenere la politica-partitica fuori da queste discussioni, tanto tutti i partiti sono anti-OGM quando sono al governo ed un po’ più ambigui quando si trovano all’opposizione.

  85. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Si tratta solo di buon senso e dati di fatto contro visioni ideologiche, la politica non c’entra.

  86. paoloNo Gravatar scrive:

    >Franco Nulli chiede
    >Obb. Di cosa ti occupi nella vita?

    Da un confronto sintattico e dalla ripetizione delle stesse argomentazioni, direi prof. di una “Universita’” privata.

  87. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Anch’io vado in vacanza!
    Da 3 giorni ho delegato al mio Fattore gli impegni irrigui dell’azienda e sono in vacanza fino al 19.
    Questo non significa che non segua il “mio” Salmone…
    Se qualcuno ha voglia di chiacchierare io ci sono sempre. Magari con minor assiduità, ma ci sono.

    A tutti buon agosto

    Franco

  88. OGM, b b!No Gravatar scrive:

    http://marcosbox.blogspot.it/2012/09/ogm-e-pesticidi-causa-di-gravi-tumori.html

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