L’Europa alza una mezza bandiera bianca

14 Apr 2011
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Si procedera’ a due velocita’: inutile dire che noi abbiamo scelto l’accelerato ed altri l’Alta velocita’.

13 commenti al post: “L’Europa alza una mezza bandiera bianca”

  1. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Il presidente Napolitano è servito, volente o nolente l’Europa è sulla china dello sfascio.

  2. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Ma cosa dici!

    L’Europa ci ha dato regole per la curvatura delle banane e per la dimensione di zucchine e cetrioli!
    Non scherziamo su questi cose importani, Alberto! :-)

    Franco Nulli

  3. Vitangelo MagnificoNo Gravatar scrive:

    Questi saranno i risultati, fino a quando considereremo la UE come un supermercato dove andiamo per prendere quello che ci serve e ci fa comodo mentre ce ne infischiamo del resto salvo a lamentarci se sul bancale non lo troviamo (forse perchè non c’è mai stato!)quando ne abbiamo davvero bisogno! E’ ciò che ripeto da anni durante gli incontri anche parlando di OGM (ma vale anche per l’emigrazione, se consideriamo l’attualità, ecc.) dove ce ne infischiamo della posizione della UE, magari non recependo e/o le direttive o applicandole male! Ma vogliamo una PAC tutta per noi e per i nostri poveri agricoltori, che nel frattempo, complice l’arroganza dei politici e dei burocrati ministeriali e regionali, hanno fatto fallire quasi tutti i provvedimenti a favore dell’organizzazione commerciale e logistica della nostra agricoltura (vedi MOC= macro organizzazione commerciale,per fare un esempio)e sperperato anche tutti i fondi eurpei (cioè nostri) con i contributi alla valorizzazione di DOP, IGP, con i GAL, e tutte le sigle a favore delle aree rurali tanto care ai politici che di agricoltura sanno pochissimo e malissimo!
    L’Unione Europea è (meglio dovrebbe essere)una cosa seria; Ha ragione Napolitano, non si può scherzare con essa; ma non si possono neanche accettare commissari da barzelletta, che vanno in giro incensando i governi che il giono dopo dichiarano fallimento!!

  4. bacillusNo Gravatar scrive:

    @Vitangelo Magnifico
    Leggo il suo post con grande soddisfazione, condividendo lo spirito di un europeismo di cui sono convinto da sempre e che va perseguito con forza. Va perseguito non certo sulla base di uno sterile idealismo, ma per motivi storici molto (ma molto) seri e per una ragione di pragmatismo per me assolutamente evidente. Certo, questo non significa accettare l’Europa in modo acritico. Tuttavia ritengo sempre indispensabile “crederci”: è l’unica nostra speranza per il futuro.
    Colgo l’occasione, Vitangelo. Leggo i suoi interventi da tempo su Salmone. Mi pare che lei abbia una storia importante nel settore delle biotecnologie in Italia, avendo vissuto, se non sbaglio, anche esperienze “poco piacevoli”. E’ possibile avere in qualche modo notizie più dettagliate sulla sua esperienza in merito?
    (e se dico cazzate non esiti a rispondermi per le rime :-) )

  5. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Perdonate l’ironia del mio post precedente.
    Sono uno strenuo sostenitore dell’Europa “Nazione”. Magari fosse vero…
    La mia ironia (i miei interventi sono spesso ironici e anche un po’ provocatori) era solamente mirata a denunciare la totale inefficienza dell’Istituzione per le faccende importanti e voleva sottolineare la Sua indole, purtroppo spesso reale, di “matrigna” delle regole.
    Che poi i singoli Stati membri (e l’Italia in questo eccelle…) siano decisamente inadempienti nei confronti della Matrigna é un dettaglio non indifferente, ma comunque un dettaglio.
    Gli agricoltori (i poveri agricoltori come definiti dal Dr. Vitangelo Magnifico) farebbero volentieri a meno della PAC, se fosse possibile.
    Quando però vedo cosa viene finanziato dalla EC sperperando le risorse in spese assolutamente esagerate per l’organizzazione della struttura, mi viene da piangere pensando a quanto certe risorse potrebbero essere utili per mantenere viva un’agricoltura europea che, nella storia della globalizzazione, sta cercando disperatamente una sua collocazione pur con tutte le divisioni e i distinguo.
    Quindi chiarisco definitivamente il mio pensiero: vorrei un’Europa efficiente, che ci desse e desse al mondo intero dall’alto della sua millenaria cultura regole certe e importanti (non i cetrioli…), che ci aiutasse a metterci in competizione con il mondo (globale) senza presentarsi a noi”sudditi” come entità quasi vessatoria capace solamente di darci delle regole inderogabili che ci mettono fuori mercato.
    Un Europa talmente “forte” da permettersi il lusso di competere e negoziare a livello mondiale (WTO) nella definizione delle “regole” senza le quali siamo perdenti in partenza.

    Franco Nulli

    Utopista? Temo di si…

  6. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Caro Vitangelo,
    forse dovresti accettare la richiesta di Bacillus e scrivere 2-3 articoli per salmone in cui fai le varie puntate della tua storia e dei tuoi incroci con gli OGM. In cui parli dei brevetti, delle 80mila lire di fondi distorti, delle indagini e di quello che puoi dire dei tuoi processi.
    Insomma tu sei un vero martire degli OGM e non sono tanti quelli che conoscono la tua storia che forse oggi ad oltre 10 anni da Palazzo San Macuto può essere utile, anche se doloroso, riassumerla in un racconto a puntate. Pensaci, salmone ti ospita volentieri,
    ciao robeto

  7. Vitangelo MagnificoNo Gravatar scrive:

    …potrei iniziare dicendo che il 5 maggio p.v. ho una udienza presso il tribunale di Salerno per difendermi dagli attacchi che mi vedono imputato di peculato perchè come Presidente della Sezione Orticoltura della Società Orticola Italiana quando andavo in giro per organizzare convegni e discutere diproblemi orticoli che si tramutavano in progetti finanziati da UE, Ministeri,Regioni e Privati (e che hanno dato grandi risultati) utilizzavo i fondi pubblici per le trasferte essendo, per i PM e il GIP, la SOI una società privata! Un grande Ordinario di Orticoltura, molto più realisticamente, definiva quell’impegno, al quale aveva sempre aderito con entusiasmo, una “piacevole rottura di coglioni”. Già perchè organizzare convegni, scrivere le relazioni, correggere i lavori da pubblicare sulla rivista della Società sottrae molto tempo agli impegni istituzionali e familiari; in compenso s’impara molto senza stare a studiare e ti danno le idee per le nuove ricerche! Invece, c’è chi pensa ai quattro spiccioli spesi per andare in giro come per diporto! Considerato che in questa situazione si trovano migliaia di Ricercatori e Docenti di tutte le discipline scientifiche, umanistiche e giuridiche, ho rinuncioato alla parte di prescrizione, perchè voglio una risposta chiara a questa domanda:”Ruba soldi pubblici chi lavora (fa gli straordinari!) per la collettività?”
    Finora sono stato assolto, perchè il fatto non sussiste,da tutti i processi (Sicurezza, falso in bilancio…su dati ricavati dal bilancio di previsione(!!!), ecc. fin qui sostenuti.
    Ovviamente sono pronto a scrivere la mia storia anche se mi pesa perchè rappresenta il fallimento della mia vita politica e professionale. A16 anni ero socialista lombardiano (come Cicchito e i tanti ministri e sottosegretari di Berlusconi!!!), aderi al PCI di Berlinguer per creare una nuova sinistra che si svincolasse dall’Unione Sovietica (ieri sera mi sono commosso nel vedere su Sky il film “Il concerto” (approfittatene, ascolterete anche ottima musica, altra mia grande passione), ho partecipato all’occupazione delle terre in Puglia negli anni 80 per garantire ai giovani mandati allo sbando almeno una guida tecnica (ma ci siamo scontrati con la demagogia della sinistra sul sud, i giovani, l’agricoltura e la cooperazione, una interazione pari ad una polveriera: non fallimmo malgrado la Lega delle Cooperative!!!!).
    Poi, da Direttore di un importante Istittuo, memore della grande lezione acquisita a Davis, in California, pensavo di utilizzare i bravissimi Ricercatori italiani per dare una svolta a tutta la ricerca in orticoltura. La svolta ci fu; cadde il I° Governo Prodi e arrivarono in rapida sequenza i gemelli biologici ed antiOGMPecoraro e Alemanno. Entrambi opera dell’imbecillità della sinistra. E fu la fine. Non solo per la ricerca sull’orticoltura ma per tutta la ricerca italiana. Lo capirono subito coloro che scesero in piazza a San Macuto, anche se non coinvolti direttamente in agricoltura. Ammonivo spesso i miei colleghi ministeriali:”State attenti, lo schiaffo più grande lo prendo io perchè sono in prima fila e perchè difendo gli OGM (ottenuti con fondi pubblici) ma a voi non andrà meglio”. Considerate la riforma del CRA, una vera porcheria fatta contro i migliori e a vantaggio dei leccaculo che pur di compiacere il potere e prendere quattro soldi per i finanziamenti parlano male degli OGM, che neanche conoscono, e lodano il biologico al quale non credono.
    Come premessa niente male per un racconto! Ma a parte gli amici di Salmone, quale formazione politica è in grado di recepire il discorso? Sono tutti contro gli OGM e, quindi, contro l’innovazione, che va nascosta perchè bisogna far credere che tutto è naturale, antico e genuino, compreso il pomodoro di Pachino che è il risultato più alto della ricerca genetica sul pomodoro! Dopo tanta informazione, quale consumatore è disposto ad ascoltare un ricercatore che dice solo quello che succede in campo? Sono in pensione e mi capita di vedere le tante trasmissioni che friggono in telelvisione. Provate a parlare di innovazione lì. Ti prendono a calci in culo se ti permetti di dire che le melanzane dell’ottima parmigiana preparata in diretta a febbraio vengono dalle serre siciliane e che non sono di stagione come afferma il famoso cuoco! Provate a far intervenire da Mirabella un Ordinario di Orticoltura, Frutticoltura, di Biotecnologie invece dei soliti cialtroni di Slow Food, della Coldiretti, Legambiente, ecc.. E’ lo stesso Mirabella che per la medicina di Elisir chiama solo Professoroni e non infermieri e portantini a parlare di salute, come se fare agricoltura e fare medicina non significhi fare fisiologia applicata alle piante e agli uomini!
    Ecco contro chi dobbiamo combattere. Ma fino a quando Veltroni, D’Alema, Di Pietro, Alemanno, Bossi, Vendola, Letta zio, ecc. continueranno a correre per firmare i proclami di Capanna e compagni, le cose non cambieranno!
    Sono convinto che se fosse ancora vivo Giovanni Verga dedicherebbe nel suo Ciclo dei Vinti uno spazio ad un Ricercatore Italiano impegnato in agricoltura. Con un po’ di prsunzione ..ma sono già presuntuoso nel cognome!), non mi dispiacerebbe essere affiancato a personaggi come Mastro Don Gesualdo e a Patron Ntoni (a questo in particolare, visto che il nome che porto - Vitangelo, padre di mia madre- rappresenta nella comunità in cui vivo la più grande tragedia del mare).
    Comunque, un riassunto del mio caso lo pubblicò Vittorio Barreca su Spazio Rurale(8/9, 2006) e che Roberto dovrebbe avere in pdf. Si potrebbe cominciare da quello. Agli amici di Spazio Rurale non dispiacerebbe affatto.

  8. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Accidenti! Storia al limite della credibilità, ma siamo in Italia…

    Tutto il mio rispetto e la mia stima.

    Franco

  9. Vitangelo MagnificoNo Gravatar scrive:

    Si, caro Nulli, siamo in Italia dove i politici sono garantisti…sopprattutto a Porta a Porta e a Ballarò! Ma appena gli dici che sbagliano, anche se sei dalla loro parte politica ti distruggono! Provare per credere. Io ci ho provato. E’ andata malissimo. La cosa che più mi dispiace è che per ammazzare me hanno distrutto uno Istituto di ricerca sull’orticoltura tra i più apprezzati a livello mondiale che eravamo riusciti a mettere su anche con l’aiuto di colleghi del CNR (De Fez inanzitutto) e dell’Università (Angelo Spena, per esempio). Ecco perchè guardando in televisone il film Il Conceerto mi sono commosso: nel film si parla di un direttore d’orchestra che rilascia una intervista ad un giornale francese critica nei confronti della politica di Brescenev (non ricordo se si scriva veramente così, ma il personaggio non cambia e non merita neanche il controllo sui dizionari!): Lo puniscono togliendoli la possibilità di dirigere e, per essere più convincenti sciolgono l’orchestra composta prevalentemente da musicisti ebrei! Il resto vi consiglio di conoscerlo con il film dove uno struggente Concerto per Violino ed Orchestra di Ciaikovski fa da colonna sonora e commento psicologico.
    A chi ha distrutto l’Istituto Sperimentale per l’Orticoltura di Salerno non interessavano le ricerche e i risultati soprattutto sul miglioramento genentico dell’asparago che avevano prodotto (Eros, Italo, ecc.), sul pomodoro da mensa, sulla melanzana (la partenocarpia transgenica, per esempio, che tutto il mondo ha invidiato alla ricerca italiana), il recupero delle vecchie varietà di pomodoro, di cavolfiori (bianchi, verdi, rossi, ecc), le innovative ricerche sulle biotecnologie applicate al miglioramento genetico del melone, contratti di collaborazione con le più prestigiose aziende sementiere italiane e straniere, la collaborazione con quasi tutte le Regioni Italiane per la divulgazione dei risultati, ecc. Tutta roba documantata per nonn parlare dell’utilizzazione delle royalties sulla partenocarpia che avrebbe finanziato tutta la ricerca sull’orticoltura italiana per le cifre che le stesse ditte sementiere multinazionali avevano proposto. Tutto bloccato per il furore antiOGM.Il direttore doveva andare in galera perchè ladro o doveva essere mandato a dirigere un istituo sul quale nnon aveva alcuna competenza (zoologia o agrumicultura!)e i ricercatore dovevano solo interessarsi al biologico!! Quello si che è un programma innovativo!!!
    A dirla sembra fantascienza; ma è tutto vero. E’ una storia italiana che non trova ancora facce politiche (compresi i sindacati, inclusa la mia CGIL, le associazioni di categoria, compresi i miei amici della CIA) che non riescono ad arrossire per la vergogna! Ma a delle puttane per il potere è chiedere troppo!
    Sono sicuro che non troverò mai nessuno che chiederà scusa, non a me, ma all’intera ricerca in agricoltura. E gli agricoltori dove sono? A preoccuparsi di fare cash al supermercato dell’UE e delle Regioni!!
    Ahi, serva Italia…….

  10. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    @ Vitangelo

    Come come ho detto all’amico Michele Stanca insisti a denunciare, non per nulla, ma io te e Michele almeno non moriremo con qualcosa che ci è rimasto in gola ed almeno mon saremo i destinatari delle future accidenti che indirizzeranno molti italiani, quando si accorgeranno che il cibo disciminerà i loro portafogli.
    Io per parte mia ho potuto sfogarmi molto di più, ero il titolare della mia ditta, ma ti assicuro che anch’io ho pagato un po’ (in fatto di vendite) per il mio non tacere. Ho però avuto la soddisfazione personale, ma nel contempo il grande dolore di vedere andare a catafascio un settore in cui mi divertivo lavorare, perchè ricevevo riconoscimenti dalle persone con cui ero in contatto, quando potevano esprimere liberamente il loro pensiero.
    Ho avuto anche la soddsfazione intellettuale di vedere che gli errori che denunciavo sono stati proprio quelli che che hanno affossato il settore bieticolo saccarifero italiano. Tu che hai avuto la bontà di leggermi su Spazio Rurale avrai potuto vedere che non ho mancato di fare escursus storici e di denunciare gli errori. Io li ho visti, questi errori, solo perchè confrontavo la bieticoltura francese con quella italiana, non perchè fossi più intelligentte di altri, eppure queste comparazioni erano possibili anche ad altri.
    E’ grazie a questo voler capire che mi sono dato un aggiornamento professionale continuo, che ora cerco di trasmettere sperando che l’esperienza sia fermento per qualche giovane che in primis voglia capire.

    Con tutta la mia comprensione possibile.

  11. bacillusNo Gravatar scrive:

    @Vitangelo
    …una vicenda che grida vendetta. Bisogna che le nuove generazioni conoscano questa storia…

  12. Vitangelo MagnificoNo Gravatar scrive:

    Sai che pena Bacillus vedere le nuove generazioni, alle manifestazioni di Legambiente, vestirsi da farfalla monarca che muore quando invece gode ottima salute e considerare i ricercatori a favore degli OGM dei veri e propri criminali e glielo cridono in faccia! O nei dibattiti i politicanti da quattro soldi (ormai tutti!) guardarti con aria di insufficienza morale perchè ti considerano nei libri paga delle multinazionali, cioè un venduto! O peggio ancora un povero agronomo che non ha capito niente di agricoltura visto che si ostina a difendere le basi dell’agronomia; he vuole ancora utilizzare i concimi, i diserbanti che avvelelnano la terra, mentre sarebbe meglio usare il corno silice e le sue miracolose alternative per ottere produzioni biodinamiche che migliorano la struttura del terreno; altro che agrofarmaci per combatttere i parassiti, basta un po’ di olio di Nim o come dice la Vandana Shiva molto meglio utilizzare i vecchi semi che ormai sono diventati inattaccabili come le piante che producono e ristabiliscono l’equilibrio naturale (non certamente quello mentale!)! I suoi agricoltori in India fanno così e sono felici mentre quelli che usano gli OGM si suicidano! Questi sono i messaggi che passano nei telelgiornali, nei più famosi e seguiti talk show. La Dandini si vedeva che faceva uno sforzo a tollerare Antonio Pascale nel suo show dove tutti possono parlare con lei liberamente! Anche da Fazio passano ambientalisti che vedono la terra madre e inneggiano ad un contadino egostista (stronzo, sarebbe più appropriato!) che utilizza solo (per lui!)quello che il suo orto gli da! E agli altri chi ci deve pensare? I criminali che intossicano il terreno e ammazzano gli uccellini! L’unica risoluzione far provare la fame alle nuove generazioni. Allora mangerebbero anche l’erba e le schifezze che hanno mangiato i nostri genitori quando avevano fame per la miseria o le guerre!Ma non è possibile, la pancia ce la si riempe tranquillamente tutti i gioni, basta fare un salto dal supermercato. Lo ripeto da anni, é facile fare agricoltura con chi ha la pancia vuota, mentre è ormai quasi impossibile farla per chi la pancia ce l’ha piena e magari si crea l’ortoressia perchè vuol saper da dove viene il cibo che porta alla bocca. Fra poco mangeranno il codice a barre della tracciabilità e non il prodotto. Come facciamo a sconfiggere i tanti, tantissimi cattivi maestri? This is the question! Mica possiamo metterci a fare i terroristi. Nella triste storia dei giorni bui della Repubblica non c’è mai stato un terrorista contadino! Pensateci!! Abbiamo avuto solo poveri contadini nelle trincee e negli eserciti per conquistare un posto al sole. Caro Guidorzi, hai ragione a lottare e io lo faccio. E mi piaccionio tanto i tuoi articoli. Forse le soddisfazioni verranno. Ma sai che pena dover dire un giorno su tantissimi argomenti “L’avevo detto io?” da essere poi presi in giro dai nipoti come facevamo noi con i nostri nonni quando fino alla nausea ci raccontavano le loro imprese di guerra! (”Che palle nonno, dici sempre la stessa cosa, Basta!”). E intanto vanno a puttane (sono i tempi giusti per questa parola!) secoli di osservazioni e di ricerche e una bella agricoltura.
    Sarà il pessimismo della ragione; ma, al momento, non so trovare forme di ottimismo!

  13. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Vitangelo …sei “Magnifico”!

    Continua a raccontarci le tue vicende.
    Capisco che non é per te impresa facile, ma forse uno sfogo fra amici può essere utile a meglio sopportare!

    Credo ci sarebbe da pubblicare un libercolo sulle vicissitudini tue. Pensiamoci…

    Con affetto e stima

    Franco

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