Priorità Agricoltura

Gennaio 8th, 2016
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Gli USA chiedono una nuova rivoluzione verde investendo più fondi federali rispetto a quanto investono le aziende private e selezionando i progetti per merito e peer-review escludendo i politici.

http://www.nytimes.com/2016/01/04/opinion/we-need-a-new-green-revolution.html?_r=0

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L’agricoltura va in letargo

Marzo 10th, 2014
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Meno acquisti alimentari degli italiani, meno lavoratori occupati, meno campi seminati: l’equazione e’ tanto logica quanto inquietante.

PIL: AGRICOLTURA, LIVELLI PIÙ BASSI DEL 2009
Commentando i dati provvisori dell’Istat, Confagri-coltura ha evidenziato che, a fronte del calo del Pil registrato nel 2013, il valore aggiunto agricolo in termini reali è aumentato dello 0,3%, ma è praticamente fermo e comunque ad un livello di oltre un miliardo inferiore a quello del 2009 (passando da 28,01 a 26,98 miliardi di euro). Preoccupa la tendenza al peggioramento della ragione di scambio agricola: nel quarto trimestre del 2013 i prezzi agricoli sono calati del 4% a fronte di una riduzione dei costi dell’1,2%. Una tendenza, che se proseguirà, renderà difficile recuperare il gap in termini di valore aggiunto. L’auspicio è quindi che il nuovo governo sostenga il comparto agricolo (che contribuisce in maniera sostanziale alla crescita ed all’occupazione del Paese) con adeguate politiche di rilancio. http://www.confagricoltura.it/ita/press-room_anno-2014/marzo_/pil-agricoltura-in-controtendenza-ma-a-livelli-ancora-inferiori-a-quelli-del-2009.php

OCCUPAZIONE IN AGRICOLTURA: CALO DEL 4,2%, AL NORD -5,8%
Nella media del 2013 l’occupazione diminuisce di 478.000 unità (-2,1%) e la riduzione rimane più forte nelle regioni meridionali (-4,6%, pari a -282.000 unità). Questi i dati Istat a livello globale. Per quanto riguarda il comparto agricolo si registra nel 2013 una contrazione totale degli occupati del 4,2%, più accentuata per il lavoro dipendente (-4,7%) che per quello indipendente (-3,6%). La contrazione del numero di occupati in agricoltura nel 2013 è del 5,8% al nord e del 4,1% al sud, mentre nel centro si registra una leggera crescita dello 0,1% dovuta principalmente all’aumento dei lavoratori indipendenti (+4,5%). http://www.istat.it/it/archivio/

ISTAT: INTENZIONI DI SEMINA 2014, SEMINATIVI IN CALO
Diffuso dall’Istat il rapporto annuale sulle intenzioni di semina, delle colture erbacee, rese in termini di variazioni percentuali per l’annata agraria 2013-2014. Le intenzioni di semina dichiarate dai coltivatori, registrano decrementi generalizzati delle superfici destinate alla coltivazione dei cereali, ad eccezione del frumento duro (+0,1%). Le flessioni interessano frumento tenero (-2,5%), orzo (-0,3%), mais da granella (-3,1), sorgo (-9,6%), riso (-4,6%). I semi oleosi registrano un decremento complessivo delle superfici investite a girasole (-3%) e soia (-2,4%), e un aumento per colza e ravizzone (+3,9%). In aumento le superfici ortive investite a pomodoro (+1,7%) ed a legumi freschi (+1%), a fronte di una diminuzione del 2,9% per le “altre ortive”. In lieve calo le superfici investite a foraggere temporanee: -0,8% per il mais da foraggio e -1% per le “altre foraggere temporanee”. Previsto anche un rialzo dell’1,9% delle superfici investite a colture floreali e del 2,1% per la barbabietola da zucchero. Rilevante l’espansione delle superfici dichiarate a riposo (+18,7%), collegato alla rotazione agronomica pluriennale e, in misura minore, all’incertezza del mercato e/o alla scarsa remunerazione dell’attività; a questa ultima valutazione concorrono anche le previsioni riguardo l’applicazione della recente riforma PAC. http://www.istat.it/it/archivio/114303

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La corsa degli OGM continua inarrestabile

Febbraio 25th, 2013
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Mappa coltivazioni OGM

Mappa coltivazioni OGM

Nell’ultimo rapporto ISAAA ancora numeri di grande crescita delle superfici e del gradimento degli OGM nel mondo.
Per la prima volta dall’introduzione degli OGM i Paesi in via di sviluppo superano i Paesi sviluppati per numero di ettari coltivati con OGM.

Ancora 17 milioni di nuovi ettari coltivati ad OGM nel mondo. Come se molto più di tutta la superficie agricola dell’intera Italia si fosse aggiunta alle superfici coltivate con OGM solo 12 mesi fa. Ancora una volta la superficie media per campo OGM nel mondo resta sotto i 10 ettari, dimostrando che è una tecnologia anche per piccoli proprietari, ma non per coloro che hanno piccole capacità di visione.

Il Brasile continua la corsa agli OGM e raggiunge i 36 milioni di ettari ad OGM, secondo stato al mondo per superficie coltivata.
L’India aumenta gli ettari coltivati a cotone ed aumenta la percentuale di questi coltivati a cotone OGM: 93%. Quindi o Vandana Shiva ha ragione e l’India sta per suicidarsi in massa oppure è l’attivista indiana a non sapere cosa accade in quello che era il suo paese.

Aumentano del 13% le coltivazioni di OGM in Europa con in testa la Spagna che è arrivata al 30% di uso di mais OGM.

Arrivano nuovi Paesi coltivatori di OGM, tra questi il Sudan e Cuba che coltiva 3000 ettari del SUO mais OGM per un programma di abbattimento dell’uso dei pesticidi

In a landmark event Cuba joined the group of countries planting biotech crops in 2012. For the first time, farmers in Cuba grew 3,000 hectares of hybrid Bt maize in a “regulated commercialization” initiative in which farmers seek permission to grow biotech maize commercially. The initiative is part of an ecologically sustainable pesticide-free program featuring biotech maize hybrids and mycorrhizal additives. The Bt maize, with resistance to the major pest, fall armyworm, was developed by the Havana-based Institute for Genetic Engineering and Biotechnology (CIGB).

Oramai l’81% sia della soia che del cotone mondiale sono OGM ed anche il trend del mais OGM è in costante aumento: il 35% del mais mondiale è OGM. La siccità ha colpito anche gli USA sul 55% del suo miliardo di ettari coltivati. Le perdite per la scarsa qualità di soia e mais sono state ingenti. La stima è che solo per la siccità in Texas il mais abbia subito perdite nel 2011 di 7,6 miliardi di dollari e questa cifra sarà ancora superiore per i valori del mais 2012. Non sorprende quindi il lancio nel 2013 del primo mais OGM resistente alla carenza d’acqua: ne vedremo l’efficacia e la produttività.

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Uno scenario aggiornato di perché ci servono gli OGM

Gennaio 11th, 2013
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Due articoli di Luigi Mariani, docente di Agronomia a Milano, tracciano lo scenario di rischi ed opportunità che abbiamo nella scelta di se utilizzare gli OGM o rischiare la nostra salute con alimenti “organici” che hanno causato solo poco tempo fa decine di morti e migliaia di intossicati gravi.
Un buon compendio dei tanti argomenti sul tema OGM.

Leggi: OGM, incubo o speranza e I pregiudizi non saziano

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Un convegno tra Scienza ed Agricoltura

Novembre 6th, 2012
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Sembra sorprendente che essendoci Confagricoltura coinvolta non parli il Presidente Guidi, anche vista l’annunciata presenza del Ministro Catania al convegno Agricoltura Domani.
Comunque per chi può essere presente potrebbe essere un utile luogo d’incontro per confrontarsi sui temi di Scienza ed Agricoltura e magari parlare anche di OGM.

Scarica la locandina del convegno Agricoltura Domani

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Le rubriche di Salmone

Luca Simonetti

Slow Food. Cattivo, sporco e sbagliato

Petrini aggiorna il suo manifesto, “Buono, pulito e giusto”. Qualche…