Commento di Elena Cattaneo alla lettera di 716 agricoltori

Luglio 31st, 2014
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Aggiornato il 31 Luglio 2014 dopo la pubblicazione iniziale
Senatrice Elena Cattaneo Un Senato di competenti, grazie da Elena Cattaneo
Il mais OGM è più sano di tutti gli altri mais, gli OGM sono nei nostri mangimi, la ricerca e la sperimentazione in campo devono ricominciare. Un attacco ad alzo zero alle fandonie anti-OGM del clan di Repubblica e dei clan di Lega-Sel-M5S-Legambiente. Un messaggio forte e chiaro a cui il Governo deve rispondere anche per cercare di recuperare credibilità in vista di EXPO 2015.

Lettera degli Agricoltori alla Senatrice Elena Cattaneo

Illustre Senatrice Cattaneo,

siamo degli agricoltori professionisti che ancora si ostinano a cercare di vivere del frutto del loro lavoro mentre la nostra categoria è annualmente decimata con oltre quarantamila aziende agricole che chiudono ogni anno da decenni. Oltre a cause tecniche di dimensione internazionale, viviamo con grande disagio il distacco che osserviamo tra avanzamenti scientifici in campo agricolo e loro possibili applicazioni. Nel nostro Paese i progressi che la ricerca scientifica ha prodotto, e che noi abbiamo potuto toccare con mano visitando campo sperimentali, non possono raggiungere i nostri terreni con un insensato pregiudizio che colpisce tanto noi imprenditori agricoli quanto gli scienziati attivi nel nostro settore. Mentre la quasi totalità dei mangimi acquistati nei Consorzi Agrari deriva da piante geneticamente migliorate, i cosiddetti Ogm, gli agricoltori non possono produrre quegli stessi alimenti che derivano quindi da importazioni extra-comunitarie. Ecco spiegato perché chiudono tante aziende agricole italiane in ossequio ad una assurda ideologia progettata da chi fingendo di parlare di qualità, finisce per speculare su questa produzione primaria impedendo che i nostri figli possano trovare un lavoro in Italia.

Ci rivolgiamo a Lei perché abbiamo visto e apprezzato il Suo impegno nella vicenda Stamina e abbiamo letto diversi interventi nei quali Lei invita a far riferimento al metodo scientifico per decidere sull’uso di nuove tecnologie. Noi pensiamo che questo approccio avrebbe dovuto e dovrebbe ispirare anche il governo delle biotecnologie agrovegetali in Italia.
Noi pensiamo, insieme a numerosi scienziati italiani con i quali in questi anni abbiamo avuto un importante e utile dialogo, che le piante geneticamente modificate rappresentino una risorsa straordinaria per l’economia del Paese. E non intendiamo cadere nell’insensata discussione Ogm vs biologico. Sappiamo e lo sanno molto bene per esempio gli agricoltori californiani, che si può fare agricoltura tradizionale o biologica, fianco a fianco con le coltivazioni Ogm, senza alcun danno, anzi con provati vantaggi per chi coltiva ‘biologico’. Purtroppo in Italia la battaglia contro gli Ogm è stata assunta come strategia di marketing e per ottenere un monopolio del mercato agricolo da parte di un cartello economico ben identificato. A volte l’abbiamo anche vista utilizzata come strumento di posizionamenti politici nei quali, a nostro avviso, non riscontriamo né aderenza ai fatti nè coerenza.
Siccome ci sembra che per una serie di fatti che stanno accadendo a livello europeo, e dato che è in aumento in Italia il numero di agricoltori che chiedono al mondo politico e al governo di autorizzare e finanziare la ricerca sugli Ogm, e di consentire la coltivazione delle piante autorizzate dall’EFSA, pensiamo che una sua azione a livello parlamentare potrebbe dare una spinta decisa per far uscire l’Italia dal sortilegio irrazionale di cui sono preda gli italiani, cioè la paura degli Ogm, che penalizza l’economia agricola del Paese. E che esprime anche un inquietante sentimento antiscientifico.

Saremmo lieti di incontrare Lei e eventuali Illustri Senatori suoi Colleghi che Lei riterrà opportuno coinvolgere, a prescindere dal loro orientamento in materia, affinché ci sia data la possibilità di illustrare il carattere e le attività delle nostre imprese agricole. Siamo anche molto interessati ad avere consigli su come rendere più efficace la nostra azione per ottenete il riconoscimento di libertà fondamentali quali sono la libertà di ricerca scientifica e quella di impresa.

I migliori auguri di buon lavoro e distinti saluti

Deborah Piovan e Franco Nulli

Risposta della Senatrice Elena Cattaneo

Caro Direttore,

da mesi studio la vicenda italiana degli OGM. Non è il mio campo specifico, ma uso altre specie transgeniche (pesci, topi o tessuti di animali di grossa taglia) per ricerche che mirano a possibili terapie per una malattia devastante come la Corea di Huntington. Sugli OGM consulto la letteratura specialistica e colleghi tra i massimi esperti, per capire basi scientifiche, metodi di lavoro e dinamiche economico-industriali del settore. Non trovo prove che gli OGM siano più dannosi o rischiosi per l’ambiente delle coltivazioni tradizionali o di quelle biologiche. Di certo, hanno già molto ridotto l’uso di insetticidi e l’impatto ambientale dell’agricoltura globale e, come ricordavano anche l’Arcivescovo Scola e l’Accademia Pontificia, sono una risposta concreta all’esigenza di sfamare la popolazione mondiale. Penso che, in Italia, la discussione si sia impantanata, in quanto condizionata da pregiudizi ideologici e interessi di nicchia rispetto ai quali anche la più corretta informazione non riesce a incidere.

Mi si dice che ci sono lobby e multinazionali interessate a spingere gli OGM. Però a chiedermi di far sentire la loro voce favorevole sono colleghi scienziati. Vorrebbero studiarli (in campo aperto), anche per capirne meglio il potenziale e i limiti. Mi si dice che gli agricoltori italiani non li vogliono. Eppure ho ricevuto una lettera di oltre 700 di loro (firme a mano) che chiedono di seminare con piante OGM circa 30mila ettari di terreni (più di 50.000 campi da calcio) che sono di loro proprietà. A guidarli Franco Nulli e Deborah Piovan. Espongono, con modi civili, argomenti che trovo ineccepibili sia sul piano dei fatti che su quello dei diritti. Mi spiegano poi che il 62% di tutto il mais italiano -rigorosamente non OGM- dello scorso anno è vietato al consumo umano per i livelli delle tossine fumonisine (che agli animali comunque non fanno bene). E che molti dei nostri migliori prodotti tipici sono quindi fatti usando mangimi OGM importati. Mi chiedo se non vi siano lobby e interessi commerciali “anche” tra coloro che non vogliono gli OGM.
Se qualcosa cambierà (in tempi utili perché una sfida come EXPO2015 - centrato sulla nutrizione - possa giovare al Paese) sarà attraverso un’azione che parta direttamente dall’imprenditoria agricola. La scienza ha fatto la sua parte. Una pubblicazione del 2013, firmata anche da Fabio Veronesi che è presidente della Società Italiana di Genetica Agraria, aggiorna, le prove sperimentali ottenute in laboratori pubblici, giungendo alle stesse conclusioni di un eccellente documento sottoscritto già dieci anni fa dalle principali accademie scientifiche italiane. In sintesi: gli OGM sono sicuri e vantaggiosi per la salute e l’ambiente.

Si rimane in attesa di prove che mostrino l’eventuale dannosità. Ovviamente, devono essere pubblicate su riviste peer review (sottoposte a un processo di revisione paritaria, ndr). Giudico poco interessanti le opinioni personali. Viceversa, la competizione tra scienziati e tra riviste garantisce un’incontestabile trasparenza. Dati edulcorati o falsati non sopravvivono alla prova della valutazione mondiale. Dimostrazione ne è il caso del ricercatore francese che aveva diffuso dati falsi sulla pericolosità degli OGM e che ha dovuto poi ritirare quel lavoro. Ecco perché non trovo razionale invocare il “principio di precauzione” per vietare la coltivazione di OGM. Non innovare, quando farlo significa miglior sicurezza, qualità e raccolto (con prove verificabili) significa paralizzare ogni attività di ricerca in qualsiasi campo.

Come senatrice, ma come cittadina ancora di più, vorrei vedere coinvolte le istituzioni in un’ampia discussione “sui fatti” che possono giustificare il divieto o meno di fare ricerca e coltivare OGM. Al di là di brevetti e multinazionali. Nella loro lettera gli agricoltori chiedono “solo” di concorrere, con l’aiuto degli scienziati italiani, a rilanciare il proprio settore e di conseguenza l’economia e l’occupazione di un comparto che rappresenta il futuro della ricerca mondiale. Spero che in primis il Ministro delle politiche agricole, ma anche tutto il Governo li ascoltino.

Elena Cattaneo

Scarica le 716 firme di agricoltori. Firma anche tu questo testo mandando un messaggio di adesione a sagri@salmone.org

Leggi anche gli articoli usciti sul corriere: 700 contadini che vogliono piantare transgenico e I pregiudizi sugli ogm di Elena Cattaneo

Le reazioni alla lettera della Sen. Cattaneo vengono da organizzazioni private ognuna delle quali difende i privilegi acquisiti e le fette di mercato del proprio business

I giornali credono ancora che ogni stato deciderà’ sugli OGM , ma e’ già’ chiaro che la partita non si chiuderà’ col testo ora in discussione
Ed intanto il solito Giannattasio racconta la parte di informazioni che serve a distorcere la verità’ secondo tesi preconcette. Incredibile che un pensionato singolo abbia tanto spazio sul corriere quando se scrivono decimi di docenti in carica non pubblicano nulla.
Leggi Il Sole24ORE, La Repubblica , e Avvenire

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Uno solo Paese, lo stesso pregiudizio

Novembre 27th, 2013
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I casi delle cellule staminali, OGM, o sperimentazione animale sono sempre stati intimamente legati perché figli degli stessi pregiudizi e delle stesse culture anti-scientifiche. Gli approcci fideisti, “naturali” ed “alternativi” sono identici nei vari casi e tutti confezionati per l’uso della stampa scandalistica con un identico approccio da parte dei gruppi anti-OGM come di quelli animalisti, tra cui l’accusa agli scienziati di essere servi delle multinazionali.
La reazione della comunità scientifica qui coinvolge i vertici degli scienziati italiani del settore, si avvale della voce di Elena Cattaneo e (per ora) riesce a non essere oscurata su Repubblica, ma non si sa per quanto ed a che prezzo.

http://www.repubblica.it/scienze/2013/11/27/news/caro_presidente_caro_premier_ecco_perch_il_nostro_paese_sta_morendo-72052666/

http://www.repubblica.it/scienze/2013/11/27/news/l_italia_non_un_paese_per_scienziati-72052045/

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Due scienziati senatori a vita, entrambi favorevoli all’uso di OGM

Settembre 3rd, 2013
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Elena CattaneoRubbia

Con la scomparsa di Rita Levi Montalcini era venuta a mancare una voce autorevole della Scienza in Parlamento. Ora entrambi i nuovi senatori a vita fanno tornare la migliore ricerca scientifica in un Parlamento che si è dimostrato parecchio impreparato in materia: auguri ad entrambi.

http://notizie.radicali.it/articolo/2012-06-25/editoriale/ogm-appello-ai-presidenti-della-repubblica-e-del-consiglio-chiediamo-

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