Chilometri zero, ma 9 fusi orari

Ottobre 24th, 2014
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Ecco cosa si vende in alcuni mercatini a chilometri zero secondo le organizzazioni degli apicoltori locali

http://www.apiriminiemontefeltro.it/2014/10/22/pappa-reale-cinese-mercati-km-zero/

apicoltori-rimini

Pappa reale cinese nei mercati KM zero

Con il presente comunicato, l’Associazione porta a conoscenza di aver subito un atto intimidatorio grave,
costituito da una bottiglia incendiaria con un cartello con scritte intimidatorie e minacciose, rilasciata all’interno della azienda del presidente dell’Associazione.

Avendo effettuato con alcuni soci un attenta analisi, non sappiamo a chi imputare tale gesto intimidatorio se non ad un atto di denuncia effettuato per un illecito da noi segnalato e relativo alla vendita di “pappa reale Cinese”, all’interno dei mercati dei produttori denominati a km Zero che si svolgono all’SGR, al GROSS e all’Arboreto Cicchetti di Riccione.

Sul prodotto acquistato presso il mercato dell’SGR, si era anche provveduto ad effettuare analisi pollinica, e tale analisi ha dimostrato inequivocabilmente la provenienza Cinese del prodotto.

Sono quindi stati avvisati i responsabili dei punti vendita SGR e GROSS e le due organizzazioni agricole responsabili dei produttori, CIA e COLDIRETTI e si è inviata comunicazione e-mail al CFS.

Nonostante le prove fornite, la direzione SGR ha ritenuto non vi fosse la necessità di espellere il venditore, mentre GROSS ( all’interno del quale si svolge lo stesso mercato ) ha risposto che il venditore segnalato non sarebbe più stato ospitato.

La COLDIRETTI Rimini ( responsabile dei due venditori ) ha scelto la linea di difesa di questi soggetti, a scapito dei diritti dei consumatori a non essere truffati ed a scapito dei diritti degli stessi produttori onesti i quali avrebbero ssenz’altro meritato di essere tutelati da chi con queste azioni getta discredito su tutta la categoria.

Da parte nostra, ci apprestavamo ad archiviare il caso, ma in risposta all’atto intimidatorio l’Associazione ha provveduto ad effettuare denuncia ai Carabinieri in merito alle minacce ed effettuare denuncia formale al Corpo Forestale dello Stato per frode in commercio ( Art.515 del codice penale ).

Le intimidazioni di stampo pseudo-mafioso non fanno parte della nostra cultura e le respingiamo con forza e determinazione e riteniamo doveroso utilizzare la denuncia formale come una affermazione del diritto di convivenza civile.

Non possiamo esimerci dal giudicare incomprensibile e ingiustificabile il comportamento di SGR e sopratutto estremamente spregevole l’operato del responsabile di Coldiretti di Rimini. Questi signori dovrebbero spiegare cosa c’è di più grave e falso del vendere un prodotto di origine Cinese in un mercato dei produttori a KMzero!

Il tentativo di sminuire l’accaduto, la prevalenza dei rapporti di amicizia anziché il rispetto delle regole di comportamento civile, il voler far passare il tutto come un piccolo errore, è un fatto di estrema gravità . La frode in commercio è un reato penale, e il settore alimentare occupa un ruolo strategico anche per la criminalità organizzata e l’atto intimidatorio trova un terreno fertile in questi atteggiamenti dove amicizia, conoscenze e superficialità o peggio collusione, ostacolano il rispetto delle regole della civile convivenza.

L’Associazione Apicoltori Rimini e Montefeltro.

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150 anni di unità

Settembre 13th, 2011
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150 anni dall’Unità. Come è andata? Bene? Male? Così così? Per avere un’idea esaustiva è necessario leggere in Ricchezza e in povertà, di Giovanni Vecchi (e altri), edizione il Mulino. Un libro sorprendente, in quanto l’autore e i suoi collaboratori (economisti e statistici) ragionano, e grazie a una innovativa metodologia (che si premurano di spiegare in appendice), su alcuni parametri: Nutrizione, Statura, Salute, Lavoro Minorile, Istruzione, Reddito, Diseguaglianze, Povertà, Vulnerabilità. Gli autori hanno molta cura di esaminare i suddetti parametri con profondità analitica, e farlo, non solo a partire da fonti certe (là dove ci sono) ma studiando anche possibili fonti alternative e, infine, analizzano questi parametri comparandoli con altri, di modo da creare una rete integrata. Nel capitolo introduttivo, nutrizione, si è cercato non solo di stimare le calorie disponibili in media nella popolazione italiana (dato quantitativo) ma anche la distribuzione regionale delle suddette (interessante la distinzione calorie disponibili, ingerite e assimiliate). E non basta, si sono analizzate le variazioni nella composizione dei macronutrienti nella dieta degli italiani (sostanzialmente bilanciata per tutto il periodo unitario) e i cambiamenti alimentari (proteine animali al posto di quelle vegetali). Alla fine abbiamo la prova definitiva, le stime sottolineano il fatto che nel 1861, e con molta probabilità, per tutto il decennio successivo, un italiano su due, forse (anche sue su tre) non disponeva di un’alimentazione adeguata. Benché gli autori non riescono a misurare con precisione statistica la percentuale dei sottonutriti dal 1861 ad oggi, una cosa è certa, grazie all’innovazioni agricole, la sottonutrizione si è ridotta, dal 1861 ad oggi. Un aspetto è da sottolineare: la tendenza al miglioramento si interrompe drasticamente durante il ventennio fascista. In piena battaglia per il grano, le calorie e i redditi calano. La colpa non è di Strampelli, naturalmente, ma delle politiche autarchiche fasciste -oggi una riproposizione moderna fa tendenza, visto quello che dice Tremonti (nel libro la paura e la speranza) e i tanti adepti a sinistra del chilometro zero. Fatto sta che le politiche autarchiche del ventennio hanno riportato l’Italia che usciva dalla guerra al livello zero: di nuovo, un cittadino su due, ma anche due su tre, non raggiungeva il fabbisogno calorico medio. La povertà è stata sconfitta definitivamente tra il 1950 e il 1970. Eppure, negli ultimi tre decenni le stime mostrano che il problema non è stato del tutto eliminato. E’ un problema, certo per pochi, ma è un problema. Resta la domanda: la migliore nutrizione ha consentito la crescita economica o è stata la crescita del reddito per abitante che la incentivato una buona nutrizione? Sempre in tema di bilanci, se volete leggere un libro empirico che conferma le statistiche di Giovanni Vecchi, potete affidarvi a Vita nei campi, di Alberto Guidorzi. Questo libro ha una caratteristica: è una vera macchina del tempo. Se siete stanchi di viaggi nel tempo fasulli e faciloni, e cercate una visione realista dello scenario agricolo passato, Guidorzi è il tecnico che fa per voi. Vividi ricordi, non annacquati dalla nostalgia, sana competenza. E’ un libro del come e perché: come si viveva, come si produceva, come si pativa, come si sorrideva. E del perché questo mondo è cambiato. Ancora, se desiderate su questi temi, un punto di vista altrettanto valido, ma da sud ,ci sono gli articoli appassionati di Vitangelo Magnifico (spazio rurale). Alla fine la lettura di questi testi dimostra che la frase di Massimo d’Azeglio in fondo è sopravvalutata. Gli italiani che hanno costruito questo paese con dedizione quotidiana ci sono, eccome.

Nella categoria: Antonio Pascale

Dario Bressanini oggi (6 settembre 2010) sul Corriere della sera

Settembre 6th, 2010
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http://www.corriere.it/cronache/10_settembre_06/pomodori-pachino-bressanini_fbd1d00a-b994-11df-90df-00144f02aabe.shtml

Nella categoria: News, OGM & Agricoltura italiana

Le rubriche di Salmone

Luca Simonetti

Slow Food. Cattivo, sporco e sbagliato

Petrini aggiorna il suo manifesto, “Buono, pulito e giusto”. Qualche…