Monsanto sotto inchiesta antitrust negli USA

Dicembre 1st, 2009
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Sia l’Economist ( http://www.economist.com/PrinterFriendly.cfm?story_id=14904184 ) che il Washinton Post (leggi qui sotto) segnalano che Monsanto è sotto inchiesta da parte del governo federale per capire se ha violato le leggi sull’antitrust. Nella stessa procedura sono entrati anche Google ed IBM: pensate se in Italia ci si facesse la stessa domanda per FIAT o altri!

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Credo in generale che questa sia una buona notizia.

Molta della ostilità verso gli OGM deriva dal fatto che si tratti di una specie di referendum pro o contro Monsanto e non del giudizio verso una tecnologia: se piu’ attori avranno interesse nella tecnologia e nella commercializzazione delle innovazioni forse ci sara’ migliore disponibilita’ del pubblico che non si sentira’ piu’ di aver affidato il prorio avvenire ad una unica company.

Sopratutto in questo momento in cui gli OGM stanno abbandonando il settore feed ed entrano nel settore food.

Il riso cinese GM (http://www.salmone.org/2009/11/23/il-mais-da-ogm-cinese-invece-del-balsamo-di-tigre/ ) sta andando in campo ed il grano GM ha ricominciato un percorso interrotto 5 anni fa. Il pubblico è sempre meno spaventato dagli OGM come mostra l’indagine al mercato in Svizzera dove il 20% dei consumatori hanno acquistato pane con OGM anche senza essere invogliati dai bassi prezzi (http://www.salmone.org/2009/11/27/il-pane-al-mais-ogm-si-vende-bene/) .

Lo stesso documento della Royal Society sulla accettazione del pubblico, coltivatori, NGO, comunità locali ed altri nell’implementazione delle innovazioni tecnologiche è un segno di dialogo possibile (http://www.salmone.org/2009/10/26/la-royal-society-lancia-gli-ogm-sostenibili/).

Infine il documento dell’Agricoltura biologica USA che mostra la caduta dell’uso di pesticidi sulle coltivazioni Bt (http://www.salmone.org/2009/11/19/lagricoltura-biologica-gli-ogm-del-tipo-bt-riducono-luso-dei-pesticidi/) termina difatto il dibattito sul tema testimoniando come gli OGM sono nemici dei pesticidi.

Infine sia Monsanto che altre company come Bayer, Pioneer e Syngenta stanno per arrivare sul mercato con nuovi prodotti (ad esempio SmartStax che portano fino ad 8 resistenze contemporanee), non piu’ in competizione ma con joint venture: un’apertura quindi a piu’ attori potrebbe garantire un maggior progresso ed una maggiore adesione alle aspettative dei consumatori.

US: Monsanto’s Dominance Draws Antitrust Inquiry

- Peter Whoriskey The Washington Post, Nov, 29, 2009 http://www.washingtonpost.com

The vast majority of the nation’s two primary crops grow from seeds genetically altered according to Monsanto company patents. Ninety-three percent of soybeans. Eighty percent of corn. The seeds represent “probably the most revolutionary event in grain crops over the last 30 years,” said Geno Lowe, a Salisbury, Md., soybean farmer.

But for farmers such as Lowe, prices of the Monsanto-patented seeds have steadily increased, roughly doubling during the past decade, to about $50 for a 50-pound bag of soybean seed, according to seed dealers. The revolution, and Monsanto’s dominant role in the nation’s agriculture, has not unfolded without complaint. Farmers have decried the price increases, and competitors say the company has ruthlessly stifled competition.

Now Monsanto — like IBM and Google — has drawn scrutiny from U.S. antitrust investigators, who under the Obama administration have looked more skeptically at the actions of dominant firms. During the Bush administration, the Justice Department did not file a single case under antimonopoly laws regulating a dominant firm. But that stretch seems unlikely to continue. This year, the Obama Justice Department tossed out the antitrust guidelines of its predecessor because they advocated “extreme hesitancy in the face of potential abuses by monopoly firms.”

Monsanto says it has done nothing wrong. “Farmers choose these products because of the value they deliver on farm,” Mon santo said in a statement. “Given the phenomenally broad adoption of these technologies by farmers, such questions are normal and to be expected.” “During the same period, our competitors . . . largely ignored biotech,” the company said in a statement. “Monsanto took risks our competition chose not to take.”

Although farmers have grumbled about Monsanto’s regular price increases for Roundup Ready technology for seeds, it is DuPont, a Monsanto rival, that has pressed the antitrust case.

Farmers and seed companies “are afraid to speak in public, worried that they will become victims of retaliation,” Thomas L. Sager, DuPont senior vice president and general counsel, said in a statement. “That’s why it’s so important that antitrust investigators move quickly — to learn the truth before even more harm is done to America’s farmers.”

In court papers, DuPont argues that Monsanto has used the dominance of the Roundup Ready brand to prevent competitors from bringing innovations to market. Several farmers said the cost of Roundup Ready seeds seemed to rise faster than their own margins. But that doesn’t mean, at least just yet, that they’ll stop using them. “Everybody likes Roundup Ready,” said William Layton, a grain farmer on the Eastern Shore. “Maybe it costs a little more than we like. But everybody’s going to keep using it.”

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Il Made in Italy come prodotto di lusso

Dicembre 1st, 2009
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La deriva autarchica dell’agricoltura italiana somiglia molto alla bolla finanziaria. Si alimenta per anni di mercati chiusi, privilegi e sovvenzioni statali, regionali ed europee ben sapendo di vivere al di sopra dei propri mezzi e quindi di essere destinata a fallire trascinando tutti con se.
In questo intervento della Libera associazione degli Agricoltori Cremonesi, Assolatte (Leggi Assolatte) insorge anche a nome dei tanti che non hanno la forza di parlare ma che da decenni importano di tutto per fare il Made in Italy.
L’attacco agli OGM mira a colpire anche loro per costringere a consumare locale a dei costi e con una qualita’ delle materie prime che li costringerebbe ad uscire da tutti i mercati se non da quelli del gran lusso

leggi assolatte

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Fame di terre e di derrate

Gennaio 27th, 2009
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Mentre da noi si propaganda l’idea che dobbiamo produrre poco e mangiare meno, i giganti asiatici dalla Cina alla Corea acquistano milioni di ettari di terra per coltivare derrate. Gli OGM stanno sullo sfondo di questi movimenti come la tecnologia che aumentando le rese per ettaro possono attenuare la distruzione di tutte le riserve di biodiversita’ del pianeta. La Cina ha il 22% della popolazione umana e solo il 7% delle terre emerse. Si deve cominciare a guardare agli OGM in Italia anche come un modo per garantire l’autosufficienza alimentare in un Paese dove importiamo quasi tutto.
Dal Corriere della Sera

Cresce la tensione nella capitale
Scontri in Madagascar: un morto.
I sostenitori del sindaco di Antananarivo, che si oppone al presidente, hanno saccheggiato la sede della tv nazionale

La sede della tv attaccata dai dimostranti (Ap)
ANTANANARIVO - Una persona è stata uccisa a colpi d’arma da fuoco durante le proteste di piazza ad Antananarivo, in Madagascar. Lo ha riferito il sindaco della capitale, Andry Rajoelina. Alcuni sostenitori del sindaco, principale oppositore del presidente Marc Ravalomanana, hanno saccheggiato i locali della tv nazionale, dopo che circa 20mila persone avevano manifestato in piazza 13 maggio dove il sindaco della capitale malgascia aveva tenuto un discorso. Il president Marc Ravalomanana, rieletto nel 2006, ha rinunciato al viaggio in Sudafrica per il vertice sulla crisi dello Zimbabwe ed è ritornato ad Antananarivo. Rajoelina, il 34enne sindaco della capitale, da quando è stato eletto, nel dicembre del 2007, ha accusato più volte il regime di limitare la libertà (dopo la chiusura di una emittente televisiva privata) e ha più volte criticato il massiccio progetto di cedere vaste aree agricole del Paese al gigante sudcoreano dell’automobile Daewoo.

26 gennaio 2009

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29 Paesi tagliano le esportazioni di derrate alimentari

Luglio 18th, 2008
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Leggi (qui)

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Una condanna senza appello ai sussidi che aiutano il biologico e ostacolano gli OGM

Giugno 4th, 2008
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Scarica l’articolo da La Stampa (qui) del 04.06.2008

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Le rubriche di Salmone

Antonio Pascale Lettera aperta contro il fast food del pensiero

Lettera aperta contro il fast food del pensiero. Sabato 27 febbraio, Carlo Petrini, a che tempo che fa, commentando la sentenza del Consiglio di Stato che ha autorizzato la coltivazione del mais bt, ha dichiarato, tra l’altro: che gli ogm inquinano, basta un colpo di vento. Se ne deduce, contrariamente a quanto si sforza di [...]

Luca Simonetti Sentenza del Consiglio di Stato a proposito di Ogm e piani di coesistenza

L’importante sentenza del Consiglio di Stato (n. 183/2010, consultabile qui) a proposito di Ogm e piani di coesistenza richiede, per una migliore comprensione, alcune osservazioni preliminari. Chi ritenesse di non averne bisogno, può tranquillamente saltare il primo paragrafo.
1. Situazione giuridica. La situazione giuridica esistente al momento della proposizione del ricorso si può riassumere come segue. [...]