L’agricoltura biologica: gli OGM del tipo Bt riducono l’uso dei pesticidi

Novembre 19th, 2009
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Un lungo e complesso documento di tre organizzazioni dell’agricoltura biologica statunitense promuove le varieta’ Bt. Letto superficialmente sembra una condanna degli OGM che aumentano l’uso di pesticidi, ma leggendo con cura il rapporto si scopre che c’è una approvazione inequivocabile di tutte le varietà Bt capaci di ridurre in maniera significativa l’uso di insetticidi. A pagina 44 il titolo del pargrafo è: Il cotone Bt continua a funzionare bene!. Dal sito della reuters.com

Il rapporto (OrganicPesticide e OrganicTabels) cerca di sommare erbicidi ed insetticidi sotto l’unica dizione di pesticidi, ma poi nell’analisi distingue tra erbicidi e pesticidi veri e propri (chiamati insetticidi). Mentre i primi hanno una bassisima tossicita’ per l’uomo i pesticidi bloccano la trasmissione neuro-muscolare ed in questo modo impediscono di respirare (ossia di allargare i polmoni) sia agli insetti che agli uccelli che a noi. Resta significativo il passo del documento della Pontificia Accademia delle Scienze del 2002 dove si afferma che:

Circa 85 milioni di uccelli e miliardi di insetti sono uccisi annualmente solo negli USA per l’uso dei pesticidi sulle coltivazioni tradizionali. 130.000 esseri umani sono ospedalizzati per lo stesso motivo. Le piante geneticamente modificate ora in uso hanno già fortemente ridotto l’uso dei pesticidi con grandi benefici ecologici. Si aspetta che tali benefici vengano significativamente aumentati al progredire degli sforzi della ricerca.

http://www.anbio.org.br/noticias/vaticano2.htm

Inoltre gli erbicidi vengono spruzzati sui campi per andare nel suolo, quindi molto bassi, mentre la nuvola dei pesticidi viene spruzzata anche da tre metri d’altezza per irrorare il mais.
La confusione che si induce nel lettore è che l’agente arancio spruzzato dalle truppe USA in Vietman era ed è tossico per l’uomo, ed era un erbicida prodotto da Monsanto. Anche tossiche sono le triazine che difatti l’EU vieta e che la Francia ha vietato per davvero.

Molto diverso è il discorso del glifosato che Monsanto ha addirittura tentato di spacciare per “amico dell’ambiente” venendo condannata a rimuovere la auto-pubblicita’ dall’etichetta del prodotto. Ma se non si puo’ dire che sia un erbicida “verde” (come non è verde la benzina e non ci cono automobili o intonaci amici dell’ambiente, ma nessuno gli fa causa) altra cosa è sostenere che siano dannosi per l’uomo come i pesticidi.
Ad esempio basta guardare che ne dice Wikipedia (non da usare come la Bibbia ma come innesco di un approfondimento)

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Glyphosate
Il glyphosate, in italiano glifosate o glifosato (N-(fosfonometil)glicina, C3H8NO5P), è un analogo aminofosforico della glicina, inibitore dell’enzima 5-enolopiruvil shikimato 3-fosfato sintasi (EPSP sintasi), noto come erbicida totale (non selettivo), di cui Monsanto possedeva il brevetto di produzione, scaduto nel 2001.
Il composto è utile in quanto non tossico per i mammiferi (incluso l’uomo), che non possiedono la via metabolica dello shikimato, in cui la molecola agisce come inibitore, ed in quanto, a contatto con il terreno, la molecola viene degradata quasi immediatamente dalla microflora.
Monsanto vende anche, con il nome commerciale di Roundup ready, sementi di piante modificate geneticamente per essere resistenti al glifosate che può essere quindi utilizzato come diserbante su queste coltivazioni senza timore per la piante di interesse. In coltivazioni tradizionali si sfrutta invece la proprietà del prodotto di essere assorbito solo dalle foglie e non dalle radici, irrorandolo in coltivazioni di piante già adulte più vicino al suolo rispetto alle foglie della pianta di interesse: in questo modo solo le erbe infestanti vengono uccise.
Da un punto di vista operativo, il glyphosate viene spesso erroneamente associato alla categoria dei cosiddetti prodotti “seccatutto”, cioè a quei principi attivi non selettivi (risultano tossici per tutte le piante) come i dipiridilici, assorbiti per via fogliare. In realtà il glyphosate, a differenza di altri prodotti, viene assorbito per via fogliare, ma successivamente traslocato in ogni altra posizione della pianta per via prevalentemente floematica. Questo gli conferisce la caratteristica di fondamentale importanza di essere in grado di devitalizzare anche gli organi di conservazione ipogea delle erbe infestanti, come rizomi, fittoni carnosi ecc., che in nessun altro modo potrebbero essere devitalizzati.
L’assorbimento del prodotto avviene in 5-6 ore, e il disseccamento della vegetazione è visibile in genere dopo 10-12 giorni. Tuttavia il destino della pianta colpita è segnato dal momento in cui la sostanza entra in circolo. Recentemente la Monsanto ha immesso in commercio il sale di potassio del glyphosate, che offre il vantaggio di un assorbimento molto rapido (1 ora circa), mettendo al riparo l’agricoltore da rischi di piogge post trattamento, e un’efficacia migliorata in applicazioni con temperature non ottimali.

l testo delle varie organizzazioni dell’agricoltura biologica condanna le varietà resistenti ad erbicidi (ma omette di spiegarne i grandi vantaggi per la riduzione delle emissioni di anidride carbonica dai campi no-tillage, non arati) ed approva senza esitazioni la riduzione dell’uso dei pesticidi sulle varietà Bt.
Questa è una ottima base di discussione per riconciliare mondi incomunicanti.

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I dati dell’ISAAA per il 2008

Febbraio 12th, 2009
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Per la prima volta l’aumento delle colture da OGM nel mondo non e’ un aumento a due cifre attestandosi solo ad un aumento globale del 9,4%.
Ma spicca ancora una volta il dato del cotone da OGM in India:

In India in 2008, 5 million small farmers, (up from 3.8 million farmers in 2007) benefited from planting 7.6 million hectares of Bt cotton, equivalent to a high adoption rate of 82%. Benefits will vary according to varying pest infestation levels in different years and locations. However, on average, conservative estimates for small farmers indicate that yield increased by 31%, insecticide application decreased by 39%, and profitability increased by 88% equivalent to US$250 per hectare. In addition, in contrast to the families of farmers planting conventional cotton, families of Bt cotton farmers enjoyed emerging welfare benefits including more prenatal care and assistance with at-home births for women, plus a higher school enrollment of their children, a higher percentage of whom were vaccinated.

Tra poco in India rimarra’ solo Van(da)na Shiva a spargere pesticidi sul suo cotone.
scarica i dati dell’ISAAA qui
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Il Pakistan comincia a coltivare cotone da OGM

Gennaio 28th, 2009
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Dopo avere importato illegalmente semi di cotone Bt indiani riprodotti artigianalmente, e quindi meno produttivi ma piu’ economici, il Pakistan annuncia la svolta. Così come tutti i grandi Paesi produttori di cotone al mondo, ma sopratutto così come accade da anni per i suoi potenti vicini India e Cina, anche il Pakistan entra tra i Paesi che coltivano OGM.
Non è una buona notizia per i venditori di pesticidi.
Pakistan:  Farmers to Grow Bt Cotton With Government’s Nod
January 23, 2009

KARACHI - Farmers will start growing Bacillus thuringiensis (Bt) cotton with official permission from next kharif, Federal Textile Minister Rana Farooq Mohammad Khan informed a gathering of local businessmen on Thursday at Karachi Chamber of Commerce and Industry.

The textile minister in his first visit to the KCCI told businessmen about his efforts within the government to ensure payment of Rs10 billion arrears of the research and development subsidy to textile exporters  He did not make any specific reference but implied that this amount pertained to subsidy on textile exports made during June 25 to June 30 last year for which the SBP had suspended disbursement.”I am also trying to support textile exporters in any other possible way if not by research and development subsidy,” he stated while pointing out that he knows nothing about the textile industry since he was a grower and therefore knows how vital is cotton and textile are for the country’s economy.
The minister declares that textile is mainstay of the economy and though he is not involved in this business but wants revive the lost glory of this sector. He wondered as to why his predecessor in the textile ministry who was a leading textile businessman failed to deliver any good to his colleagues.
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Il cotone OGM in India

Gennaio 20th, 2009
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Il cotone da OGM in India non ha cambiato la percentuale di suicidi di contadini, ma ha aumentato la redditivita’ per ettaro. Gli scienziati pro-OGM del settore si dolgono che OGM ed approcci ecologici non possano essere visti come le due gambe su cui spingere per poter ridurre l’impatto dei pesticidi. Sono sempre piu’ insistenti le spinte ad usare OGM in agricoltura biologica.

Scarica l’articolo (qui)

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Il cotone da OGM conquista i contadini africani

Dicembre 22nd, 2008
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Scarica l’articolo (quì) da Left del 06.12.2008

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