Il figlio ed il figliastro

Agosto 26th, 2015
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Nell’epoca delle famiglie allargate alcune differenze restano incrostate in maniera indelebile. Il glifosate e’ di certo un figliastro di madre vedova e padre ignoto. Il testo che sta alzando gli spiriti di alcuni lo mette all’indice dopo la definizione dello IARC di “probabile” cancerogeno.

Chissà se, nel chiedere misure contro il glifosate, riusciremo ad essere conseguenti e chiedere misure ancora più drastiche contro i “sicuri” cancerogeni secondo IARC (ed in quel caso ne vedremmo delle
belle…..).

http://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMp1505660

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L’EPA fa una bella strigliata a Monsanto

Aprile 3rd, 2012
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Dal Paese del libero mercato e delle grandi multinazionali ci viene una vera lezione di come dovrebbero funzionare le agenzie pubbliche statali che tutelano il cittadino non in maniera ideologica e preconcetta come da noi, ma in maniera scientifica e neutrale.
Monsanto dal 2007 osserva aumentare la tolleranza di diabrotica al suo Bt specifico in alcuni campi di mais del Corn Belt senza prendere provvedimenti seri e facendo controlli e campionamenti in maniera approssimativa se non omissiva.

Ora l’EPA gli fa una severa ramanzina e spiega a Monsanto come e dove si fanno i campionamenti, come si gestiscono i campi con problemi e come si gestiscono le rotazioni colturali per evitare che parassiti resistenti si spargano per le varie contee. L’affermazione di Monsanto che si tratta solo dello 0,2% die campi di mais del Paese sembra più che altro una ammissione di colpa che lascia sospettare che anche la nuova varietà di mais con doppio Bt anti-diabrotica possa essere solo un modo per prendere tempo. Ma ora Monsanto ha il fiato sul collo dell’EPA e sarà difficile sfuggire ad un controllo così tecnicamente preparato. Leggi anche http://www.dailykos.com/story/2011/12/02/1041774/-EPA-Monsanto-GMO-Corn-Failing-Resistance-Evolving
Gli anti-OGM si rassegnino a pensare che dopo 9 anni senza pesticidi sparsi nei campi come facciamo noi, dopo 9 anni in cui le falde acquifere non venivano trattavate come ci costringono a fare per l’ossessione anti-OGM di cui subiamo le assurdità, ora anche sullo 0,2% dei campi di mais USA si spargeranno gli stessi pesticidi che noi non abbiamo mai smesso di diffondere.

Un ennesimo caso che dimostra come gli OGM non hanno la bacchetta magica, non risolvono tutti i problemi per sempre, non giustificano in alcun modo l’idea di mettersi a fare le cicale pensando di poter abbandonare la ricerca e l’innovazione permanente. Insomma gli OGM non hanno nulla di divino, ma sono tremendamente umani e necessitano di attenzione cura e continuo avanzamento delle conoscenze.

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Luca Simonetti

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