Circola un imbarazzante quanto dettagliato documento sul circuito vizioso che sta dietro le lobbies ambientaliste all’Unione Europea. Non abbiamo modo ancora di trovare riscontri e verifiche di affidabilita’ a questo documento, ma pubblicarlo e’ anche un modo per cercare riscontri. Si tratta di 66 milioni di euro di finanziamento della Direzione Generale Ambiente a 10 organizzazioni non governative (NGOs) che fanno lobby a Bruxelles e che ottengono in cambio piu’ fondi per la Direzione Generale e per loro stessi.
Tra l’altro tutto da verificare questo passaggio su alcune specifiche attività:
The EU lists regulation of pesticides as one example of an EU-funded activity “where NGOs, like other stakeholders, lobby strongly at all levels e.g. by letters and meeting requests.”27 Indeed, this issue was widely publicised in 2009. It transpired that the European office of Pesticide Action Network (PAN-E), one of the leading NGOs working to cut and/or eliminate pesticide use, received €88,430 (59% of its annual income) from the European Union in 2009. Pesticide Action Network UK, the parent company which is responsible with PAN Germany for “managing [PAN-E's] finances, representation on its board, and hosting its office and coordinator,” received £141,152 (around €160,000)28from the EC.29 PAN-E is responsible for “getting 66 legislative amendments to draft EU legislation on the use of pesticides” 30 and works closely with European representatives.31 However, PAN-E has not registered on either the Commission or Parliament lobbyist registries.
Leggi (i costi dei finanziamenti dell’EU alle lobby ambientaliste)
Un intervento preciso ed articolato che potrebbe segnare insieme alle parole del neo-Ministro Galan un punto di svolta nella politica sugli OGM in Italia.
La ricerca e la commercializzazione degli OGM non aspettano i tempi pachidermici della burocrazia europea. Mentre noi pensiamo ancora di fermare gli OGM, saranno forse gli OGM a trascurare l’Europa ed a costringere noi a sciegliere se alimentare o meno il nostro parco zootecnico,
leggi il (Programma 180310)
Scarica qui l’articolo da Italia Oggi.
Un nuovo complesso documento della Commissione indirizzato al Parlamento ed al Consiglio Europeo. Il testo necessita di una analisi più approfondita di questa, ma si può sicuramente affermare che una qualunque legge in materia di OGM è meglio del Far West dove ci stanno tenendo i potenti gruppi lobbistici ed i loro pesanti interessi commerciali.
Importante che si faccia di nuovo menzione alla Direttiva 98/34 ossia al fatto che la materia degli OGM è una materia armonizzata per cui tutti i provvedimenti vano notificati a Bruxelles.
Un paio di commenti rapidi servono a motivare uno studio più accurato del testo. Chi vuole piantare un OGM deve annunciarlo alle autorità competenti al più tardi a Novembre e comunque 3 mesi mesi prima di piantare.
Nell’Annex ci sono le distanze di sicurezza tra mais Bt, convenzionale, biologico e da seme. Ogni stato ha una distanza preferita differente (anche i 25 metri degli Olandesi). L’Italia spicca per non indicare una distanza consigliata, ma già prevede di duplicare un numero non detto o addirittura triplicarlo per esigenze locali.


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