Da un lato si chiedono regole stringenti per i conti pubblici e la difesa dell’euro, dall’altra si pensa di rinunciare ad avere una sovranità europea sui campi, sul cibo e sulla libertà d’impresa. Non sono dei messaggi utili per dare dell’Europa un’immagine solida.
La politica dello struzzo è dietro l’angolo per l’Italia. Siamo pronti a cantare vittoria vietando le coltivazioni OGM, in modo da poter vendere nei Consorzi Agrari quegli stessi OGM che i nostri imprenditori agricoli non potrebbero coltivare.
Ma quando si tira troppo la corda si potrebbe anche spezzare e chi coltiva mais nel Nord Italia potrebbe mettere alla prova una legislazione che fa acqua da tutte le parti.
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/201006articoli/55682girata.asp
Leggi anche il Sole24Ore: Retromarcia della UE
Il 9 giugno un convegno a Bruxelles pone la questione se l’Europa vuole diventare una figura autorevole con un controllo centrale oppure un organismo vuoto che rinuncia progressivamente a pezzi di autorità fino a scomparire come organismo decisionale a livello internazionale.
Leggi program-gm-workshop
In un interessante analisi del centro di ricerca OPERA dell’Università Sacro Cuore di Piacenza, si scopre che l’Europa usa 35 milioni di ettari di terra non sua, l’equivalente di tre Italie agricole, per sfamarsi. In pratica l’Europa importa derrate alimentari per 45 miliardi di dollari ed il resto del pianeta produce (non certo a chilometri zero) cibo per consentire ai ricchi europei di parlare di agricoltura non intensiva, di decrescita, di basso impatto, scandalizzandosi del fatto che la Cina compra milioni di ettari in giro per il mondo per produrre alimenti. Intanto le navi da carico piene di formichine operose per adesso sfamano le allegre cicale Europee: quanto durera’? quando il resto del mondo ci presentera’ il conto del nostro lauto pasto?
Oramai in quasi tutti i quotidiani italiani si è capito che gli OGM sono un problema su cui dibattere, su cui ci sono posizioni opposte che vanno approfondite e pur sapendo che i lettori sono quanto meno cauti, su molti quotidiani si presentano le varie opzioni e si da finalmente spazio anche alla voce della Scienza.
Restano le eccezioni di La Repubblica, l’Unità ed il Manifesto che ancora non sono sfiorate da un alito del dubbio e sopratutto La Repubblica resta ancora orfana della firma di Giovanni Maria Pace scomparso ormai da 8 anni.
In questo articolo Il Giornale contrappone gli OGM ai pesticidi ponendoli come alternativi gli uni agli altri (leggi ilgiornale-OGM-contro-pesticidi).
Non si tratta di un’opinione di parte, ma di un dato pacifico e ribadito in tutte le sedi (tranne che al MIPAF). Un ulteriore esempio viene dalla notifica della clausola di salvaguardia tedesca recapitata a Bruxelles quasi un anno fa.
La Germania nel chiedere il bando dell’OGM Monsanto MON810 pone una serie di questioni tutte e solo ecologiche che riguardano possibili effetti dannosi su pulci d’acqua, vermi e larve. Ma nell’introdurre queste problematiche il documento dell’analogo tedesco del Ministro Zaia, spiega che molto peggio è mettere i pesticidi sul mais tradizionale e che per avere un minore impatto ambientale si deve coltivare mais senza usare pesticidi. Questo equivale a dar da mangiare alle piralidi e mangiare noi un concentrato di fumonisine. Leggi eco-toxicology
Biotecnologie Basta Bugie pubblica un post sulla vicenda dello studio austriaco sui topi sterili alimentati con un OGM:
http://biotecnologiebastabugie.blogspot.com/2010/03/im-potenti-ma-qualcuno-si-fida-ancora.html
In questo articolo si riporta la notizia che l’Austria ha ritirato l’articolo per deficit di una seria analisi statistica:
http://www.gmo-compass.org/eng/news/499.docu.html
Quanti si dovrebbero ora scusare a partire da Greenpeace che ha dato per prima la spettacolare notizia contro gli OGM?


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