La farina del sacco sbagliato

Febbraio 22nd, 2013
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imgres1L’enorme mercato delle farine animali non si era mai fermato nonostante l’indice puntato su di loro da 12 anni (in Italia), da almeno 20 nel Regno Unito e da oltre 30 sui giornali scientifici di tutto il mondo. Ora prendono nuovo vigore con delle liberalizzazioni progressive ben illustrate da Alberto Guidorzi. Certo viene da pensare che al posto di preoccuparsi di OGM sicuri potrebbero preoccuparsi dei rischi veri dell’uso di farine animali… Ed invece non sorprende nemmeno il gioco delle tre carte dei deputati francesi che votano, si pentono, criticano ed approvano allo stesso tempo.

Ma inutile ragionare sui retroscena: prendiamoli in parola e aiutiamoli nella loro battaglia. Josè Bovè vuole che si etichettino le carni di animali nutriti con farine animali: pienamente d’accordo! siamo pronti a lanciare una raccolta di firme. Solo aggiungerei che vorrei la stessa etichetta sulle PIANTE NUTRITE CON FARINE ANIMALI (per i pochi che ancora non lo sapessero stiamo parlando di una cospicua parte delle produzioni biologiche), ed allora lì forse ci perderemmo la zavorra delle signore e dei signori eurodeputati francesi.

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