Democrazia diretta, facciamo votare chi rischia con le proprie aziende, senza la museruola delle organizzazioni sindacali di categoria che hanno un palese conflitto d’interessi.
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Sul sito della FDG appare un commento di Capanna al comunicato di risposta inviatogli dal Consiglio superiore di Sanità. Tale commento è privo dei dati per consentire ad ognuno di valutare i fatti con rigoroso metodo scientifico. Il commento non è né nuovo né approfondito, ma sopratutto manca il testo della domanda rivolta al Consiglio superiore di Sanità, non si conoscono i dati che sono stati loro forniti, manca la risposta intergrale in pdf del Consiglio e manca il testo puntuale delle parole che vengono imputate a Umberto Veronesi ed a me.
Per cercare le mie parole suggerisco ai segugi di guardare la mia audizione al Senato della Repubblica del 2008, insomma niente di nuovo.
Con i miei migliori auguri di buone lettura e buon fine settimana.
Ecco il testo degli articoli del Corriere della sera del 9 ottobre. Giuseppe Sarcina si occupa di Capanna e Mario Pappagallo di Veronesi, come a sottolineare che non si parlano nemmeno per interposta persona.
Aggiungo un commento che andrà di sicuro perso nel vento. Io vengo tacciato di aver diffuso “bufale” e “millantato credito”. Ci si spinge a profetizzare anche che “….qualsiasi cittadino potrebbe denunciar(mi) per procurato allarme”.
Non sappiamo chi farà questo lavoro sporco, vediamo se qualcuno avrà i soldi per intentare una causa e vedremo sopratutto come andrà a finire, ora che il Consiglio superiore di sanità ha accettato integralmente le mie preoccupazioni tanto da chiudere il documento con un Auspicio (leggi parere ministero della sanità) che va esattamente nel solco che ho più volte indicato. Molto significativa è la citazione dell’articolo di Franceschi et al., del 1990. E la richiesta di adeguarsi al documento del luglio 2011 della FAO e dell’Organizzazione mondiale della Sanità (leggi JEFCA). Ma ci sono ancora altri dati che non sono ancora stati presi in considerazione, ma che confermano l’Auspicio del Consiglio di approfondire le indagini sopratutto per i “soggetti a rischio come bambini e celiaci”.
Ma c’è un aspetto più profondo ed anche piu’ morale. Uno scienziato PUBBLICO, finanziato dallo STATO ITALIANO ha secondo me il dovere di dire quello che capisce leggendo la complicatissima letteratura scientifica che spazia dall’agronomia alla salute, dalla tossicologia al diritto. Io posso aver lanciato allarmi eccessivi e mi si potrà ben denunciare per procurato (ingiustificato) allarme cercando di spingermi verso l’italico vizio di tacere e lasciare che che le cose vadano come sono sempre andate e che gli ignari paghino per procedure di cui sono oggi tutti all’oscuro. In fondo se qualcuno mi denuncia sono solo io che rischio, se taccio non rischio nulla.
Io non la penso così.
Preferisco prendermi il rischio del procurato allarme che quello (morale) della procurata omertà. Preferisco rischiare che qualcuno si senta “allarmato” piuttosto che ci sia anche una sola madre di un bambino affetto da una qualsiasi malformazione da carenza da acido folico che possa anche solo pensare “se qualcuno mi avesse avvertita!”. Ho visto solo da poco le immagini dei feti nati con questo tipo di malformazioni e non consiglio a nessuno di guradare quelle immagini che pure sono state proiettate al convegno della Pontificia Accademia derlle Scienze dello scorso anno.
Questo articolo appare su una rivista che si occupa di carcinogenesi, non di OGM. Finalmente anche la parte medica si accorge che le micotossine sono un problema che vale una indagine epidemiologica ed e’ interessante notare che gli autori passino in rassegna l’intera tematica che ddovrebbe motivare i nostri politici ad avviare una seria indagine nelle zone dove piu’ intenso e’ l’uso di polenta.
Oramai in quasi tutti i quotidiani italiani si è capito che gli OGM sono un problema su cui dibattere, su cui ci sono posizioni opposte che vanno approfondite e pur sapendo che i lettori sono quanto meno cauti, su molti quotidiani si presentano le varie opzioni e si da finalmente spazio anche alla voce della Scienza.
Restano le eccezioni di La Repubblica, l’Unità ed il Manifesto che ancora non sono sfiorate da un alito del dubbio e sopratutto La Repubblica resta ancora orfana della firma di Giovanni Maria Pace scomparso ormai da 8 anni.
In questo articolo Il Giornale contrappone gli OGM ai pesticidi ponendoli come alternativi gli uni agli altri (leggi ilgiornale-OGM-contro-pesticidi).
Non si tratta di un’opinione di parte, ma di un dato pacifico e ribadito in tutte le sedi (tranne che al MIPAF). Un ulteriore esempio viene dalla notifica della clausola di salvaguardia tedesca recapitata a Bruxelles quasi un anno fa.
La Germania nel chiedere il bando dell’OGM Monsanto MON810 pone una serie di questioni tutte e solo ecologiche che riguardano possibili effetti dannosi su pulci d’acqua, vermi e larve. Ma nell’introdurre queste problematiche il documento dell’analogo tedesco del Ministro Zaia, spiega che molto peggio è mettere i pesticidi sul mais tradizionale e che per avere un minore impatto ambientale si deve coltivare mais senza usare pesticidi. Questo equivale a dar da mangiare alle piralidi e mangiare noi un concentrato di fumonisine. Leggi eco-toxicology
leggi l’articolo da FuturAgra (Tossine sul mais italiano)



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