Nessuna presenza accidentale

Novembre 8th, 2013
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Mais OGMI campioni sono stati prelevati a luglio, insensato che sia stato necessario aspettare una audizione parlamentare a novembre per lanciare l’allarme. La disinformazione regna sovrana, ma non ci saranno ripercussioni giudiziarie serie perché non c’è danno se non il pesante danno mediatico diffuso dai vari giornali locali. Intanto Fidenato e Dalla Libera chiedono di essere uditi per spiegare come stanno i fatti, ma posso scommettere che per anni ci sarà qualcuno che ogni tanto sosterrà che “la contaminazione dei campi vicini era del 10% almeno e che gli agricoltori hanno pagato pesanti multe”. Vedrete che partiranno presto anche le lettere di diffida.

Leggi il comunicato stampa di Futuragra e la richiesta di audizione alla Commissione Agricoltura di Agricoltori Federati

Leggi anche l’intervento di Cesare Patrone e la rassegna stampa dei quotidiani del 7 e 8 Novembre sulla contaminazione da OGM in Friuli:
Gazzettino di Pordenone
Gazzettino di Udine

Il Fatto Quotidiano
Il Quotidiano di Udine
Il Messaggero Veneto

Nella categoria: News, OGM & Coesistenza

Adottiamo le spighe OGM: solo 10 euro

Settembre 9th, 2013
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Il campo di mais OGM di Vivaro, in provincia di Pordenone, è il primo esempio di coltivazione biotecnologica in Italia. Il campo è stato seminato nel pieno rispetto della normativa italiana ed europea e rappresenta un’occasione unica per l’agricoltura italiana di rinnovarsi.

Vivaro è la dimostrazione che l’Italia può e deve accedere all’innovazione. Oltre un decennio di demagogia ha impedito al nostro paese di competere ad armi pari con gli altri produttori di mais biotech del mondo, a partire dalla Spagna che oggi è il primo produttore di mais OGM in Europa.

Le recenti manifestazioni di sedicenti gruppi ambientalisti che ancora una volta hanno cercato di danneggiare il campo in spregio a ogni più elementare principio di civiltà e gli appelli alla distruzione da parte di esponenti politici che dimostrano di non conoscere la legislazione e soprattutto i diritti degli agricoltori sanciti dall’Unione Europea richiedono di proseguire la battaglia per l’innovazione.

Il decreto ministeriale con il quale, ancora una volta, la politica vuole mettere a tacere le legittime richieste degli agricoltori e le prerogative europee deve essere contrastato. Futuragra ritiene che questo decreto sia illegittimo e presenterà ricorso.
Il campo di Vivaro è legale e va difeso. Futuragra chiede agli agricoltori, ai ricercatori, agli scienziati e a tutti i cittadini di sostenere questa battaglia adottando simbolicamente, con una donazione di 10 euro, una spiga di mais del campo di Vivaro e di partecipare alla trebbiatura in ottobre per:

  • Finanziare le spese legali contro un decreto illegittimo e illiberale
  • Raccogliere dati scientifici per sopperire all’assenza della ricerca pubblica alla quale viene
    impedito di agire
  • Fare sapere che il campo di Vivaro appartiene a tutti coloro che credono nel diritto, nella scienza
    e nell’innovazione.

Tutti i sostenitori potranno partecipare a visite didattiche presso il campo e saranno invitati alla festa in occasione della trebbiatura nel prossimo mese di ottobre.

Leggi il volantino della campagna di Futuragra

Nella categoria: News, OGM & Mais

Futuragra scrive al governo

Giugno 20th, 2013
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Lettera aperta di futuragra al governo italiano
legalità, innovazione, libertà di scelta: ricostruire un patto di fiducia tra agricoltori e politica sulle macerie di 10 anni di scelte scellerate e illegittime.

Pordenone, 20 giugno 2013

Per oltre 10 anni la politica italiana non ha voluto affrontare seriamente il tema degli OGM in agricoltura e adesso cerca di metterci una pezza invocando una clausola di salvaguardia illegittima e priva di qualsiasi fondamento scientifico. La legge dà ragione agli agricoltori che vogliono seminare e non è più possibile impedirglielo.
Le responsabilità di questa situazione sono sotto gli occhi di tutti.
Per anni la Conferenza Stato-Regioni si è sistematicamente rifiutata di varare le norme regolamentari che avrebbero consentito di affrontare serenamente la questione e oggi le sentenze hanno chiarito che anche senza queste norme coltivare OGM è possibile. Per anni il Ministero dell’Agricoltura ha preteso il rilascio di un’autorizzazione alla coltivazione che Futuragra ha sempre denunciato come illegittima e anche su questo la giustizia si è pronunciata e le ha dato ragione.
Si è deliberatamente lasciata morire la ricerca italiana sulle biotecnologie in agricoltura e lasciato che altri Paesi beneficiassero delle scoperte dei nostri ricercatori. Agli ideologi dell’agricoltura bucolica e oscurantista non è bastato tagliare i finanziamenti, azzerare i progetti e diffondere una cultura del sospetto verso chi comunque ha cercato di occuparsi di OGM. Hanno chiesto e ottenuto la distruzione fisica con le ruspe dei campi sperimentali dell’Università della Tuscia, finanziati dalla ricerca pubblica.

Il diritto è stato calpestato senza riguardo facendo appello a ogni forma di cavillo burocratico, senza la minima considerazione della legislazione europea, dei pareri dell’EFSA, dei risultati della ricerca scientifica in campo e del parere degli scienziati.
In nome di un’ideologia che vede nell’innovazione in agricoltura solo una minaccia e che predica il ritorno a un modo di produrre anacronistico e non sostenibile, gli agricoltori italiani sono stati costretti ad affrontare una crisi epocale senza poter accedere alle biotecnologie consentendo loro di competere a pari condizioni con i produttori degli altri Paesi.

La filiera agroalimentare italiana, fiore all’occhiello del made in Italy nel mondo, si è guardata bene dal chiarire la realtà dei fatti ai consumatori e contribuire così a uscire dal clima di terrorismo mediatico nel quale gli italiani sono immersi. Senza l’importazione di prodotti OGM dall’estero come soia e mais la produzione del tipico si fermerebbe in pochi giorni.
Oggi è arrivato il momento di chiudere una stagione e di aprirne una nuova, lasciandosi dietro forme ideologiche medievali e condizionamenti anacronistici. Futuragra chiede al Governo di assumere in modo responsabile e nel rispetto delle leggi e degli impegni europei la guida di un processo che riporti un clima di fiducia tra agricoltori, consumatori e ricerca per mettere al primo posto il tema dell’innovazione biotecnologica in agricoltura senza la quale gli imprenditori agricoli saranno costretti a chiudere e andare a produrre all’estero, dove esiste la libertà di impresa e di scelta.

Per informazioni e adesioni:
 Silvano Dalla Libera, Vicepresidente Futuragra, cell. 333 9866279
 Ufficio stampa: 02 43511671
www.futuragra.it
www.youtube.com/user/Futuragra
www.facebook.com/Futuragra/
https://twitter.com/Futuragra

CHI SIAMO
Futuragra è un’associazione culturale composta da imprenditori agricoli, che promuove un modello di agricoltura basato sull’innovazione tecnologica, sulla cultura d’impresa e sulla libera scelta degli agricoltori. Nata nel 2004 in Friuli, Futuragra crede che le biotecnologie siano essenziali per migliorare la competitività e la qualità della produzione agricola e si batte per l’introduzione degli OGM in Italia.

Nella categoria: News, OGM & Aspetti legali

Il 27 novembre parla Futuragra

Novembre 13th, 2012
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Conferenza Stampa di Futuragra per commentare un sondaggio IPSO che certifica come sono stati disinformati gli Italiani dai media sul tema delle biotecnologie. I mezzi di comunicazione hanno spesso sostenuto le loro tesi di parte, faziose ed ideologiche più che fornire un servizio al pubblico.

Leggi l’invito alla conferenza stampa di Futuragra

Nella categoria: News, OGM & Luoghi comuni, OGM & Politica

Uno Stato di Polizia (Forestale)

Giugno 28th, 2012
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Lettera aperta alla stampa

Desidero portare all’attenzione dell’opinione pubblica che il Corpo della Guardia Forestale ha effettuato alcuni prelievi di piante all’interno della mia proprietà e, da quanto riferito da alcuni soci di Futuragra, anche in altri campi della Regione. Si pensa forse che il vicepresidente di un’associazione che da anni si batte per l’innovazione in agricoltura con l’unico strumento possibile in una società civile che è quello della legalità e del dialogo, possa aver seminato impunemente OGM? Temo proprio che si sta sbagliando strada.

Devo presumere che la legge autorizzi queste operazioni senza darne preavviso ai proprietari. Tuttavia come agricoltore che rispetta le leggi confesso che avrei gradito almeno di essere informato di quanto stava avvenendo.

Purtroppo questi atti degli enti regionali non fanno altro che alimentare una ingiustificata caccia alle streghe, tanto più perché sono basati su una legge regionale (quella sul divieto di seminare piante geneticamente modificate) che è in contrasto con la normativa comunitaria e non è mai stata notificata alla Commissione Europea, come la prassi avrebbe previsto.

Ancora una volta invece di convogliare energie e risorse economiche per dare risposte certe si sono spesi i soldi dei contribuenti per analisi che non porteranno a nessun risultato. Trovo tutto questo estremamente sconfortante in un Paese che si trova a fronteggiare problemi economici generali di enorme portata.

Ringraziandola per l’attenzione porgo cordiali saluti.

Silvano Dalla Libera
Vicepresidente Associazione Futuragra

Per informazioni:
Silvano Dalla Libera
333 9866279

Nella categoria: News, OGM & Aspetti legali

Le rubriche di Salmone

Luca Simonetti

Slow Food. Cattivo, sporco e sbagliato

Petrini aggiorna il suo manifesto, “Buono, pulito e giusto”. Qualche…