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Galan non molla e sposa la tesi della velina di Coldiretti

Ottobre 25th, 2010
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ECO - Ogm, Firmato Coldiretti il no delle regioni? Galan: Basta allo stallo

Roma, 25 ott (Il Velino) - Garantire e sostenere il progresso della scienza e la libertà di ricerca, nel rispetto della legislazione comunitaria e nazionale. Il ministro delle Politiche agricole Giancarlo Galan spiega in un’intervista all’Agenda Coscioni online, la sua opinione per quanto riguarda gli Organismi geneticamente modificati. “È opportuno - secondo il ministro - procedere verso lo sblocco delle sperimentazioni su piante geneticamente modificate, possibilmente con l’intesa delle Regioni, molte delle quali devono ancora individuare i siti su cui operare. In materia di coltivazione, ritengo invece prioritario arrivare a un quadro normativo chiaro in materia di coesistenza tra colture Geneticamente modificate, convenzionali e biologiche”. Secondo Galan infatti è proprio l’assenza di disposizioni in materia di coesistenza ad aver determinato, fino ad ora, “l’impossibilità di istruire le domande di autorizzazione alla coltivazione con colture geneticamente modificate”. Con la conseguente instaurazione di contenziosi. Inoltre, l’assenza di un quadro normativo chiaro, anche in materia di sanzioni e controlli, “ha causato alcuni episodi gravi, come la semina abusiva effettuata nei mesi precedenti in Friuli. In tale quadro assicurerò il mio impegno - spiega - attraverso le procedure che la legge consente, per interrompere uno stallo che dura ormai da anni ed adempiere alle sentenze emanate in sede amministrativa”.

In materia di sperimentazione, spiega ancora il ministro delle Politiche agricole, “occorre spogliarsi dei pregiudizi ideologici e lavorare insieme (mondo delle organizzazioni agricole, Amministrazioni centrali interessate e Regioni) per superare il gap che si è creato fino ad oggi. Ritengo, infatti, autolesionista delegare la sperimentazione solo a coloro che hanno interessi di parte in quanto, per sua natura, la ricerca e la sperimentazione deve essere libera da interessi e laica. E’ una situazione che ritengo comunque rimediabile, a patto che si lavori insieme senza pregiudizi e con l’obiettivo comune di dotarsi di dati scientifici attendibili che siano in grado di valutare, in maniera inconfutabile, sia eventuali problematiche connesse agli impatti ambientali sia la convenienza economica delle colture geneticamente modificate”. In Italia, al momento, le sperimentazioni su piante geneticamente modificate “non vengono effettuate”. Sia in quanto le Regioni, per la stragrande maggioranza, (con poche eccezioni come ad es. la Toscana e le Marche) “non hanno ancora individuato i siti sui quali effettuarli”, spiega Galan, “sia in quanto i protocolli di sperimentazione, previsti dal decreto del 19 gennaio 2005, non sono stati ancora emanati”.

Fino ad oggi, si è ritenuto giusto che prima dell’approvazione dei protocolli sperimentali - alla luce degli ulteriori elementi tecnici emersi nella fase di esame delle linee guida di coesistenza tra colture convenzionali, biologiche e geneticamente modificate - fosse opportuno procedere ad un allineamento dei due documenti tecnici, sottoponendo successivamente la questione al parere della Conferenza Stato-Regioni. “Alla luce degli ultimi orientamenti emersi in sede di Conferenza Stato-Regioni, in cui il documento sulle linee guida di coesistenza, in base ai nuovi orientamenti emersi a livello comunitario, è stato ritirato dalle Regioni - prosegue ancora Galan - sto valutando eventuali ipotesi alternative esistenti per garantire e sostenere il progresso della scienza e la libertà di ricerca”. Ma la questione è complessa e alla scienza viene spesso affiancata - secondo i ricercatori - la demagogia. E questo fa pensare che - come riporta ItaliaOggi del 29 ottobre - il documento degli assessori regionali che dice “no” agli Ogm, porti la “firma” Coldiretti.
(esp) 25 ott 2010 15:07

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Sindacati di Lotta e di Governo

Ottobre 25th, 2010
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Chi ha redatto il documento sottoscritto dagli assessori regionali per chiedere l’adozione della clausola di salvaguardia? (leggi ClausolaOGM) (1)

Dopo l’articolo di Italia Oggi (leggi Italia oggi 23 ottobre 2010) la domanda non puo’ essere elusa. Se si va ad indagare sulle proprieta’ del documento, con un ultimissimo programma di Windows, si scopre che l’apparente identita’ del documento e’ di Coldiretti, (leggi Coldiretti.jpg).

Ma possibile che 20 assessori usino come testo base un documento scritto da un solo sindacato agricolo? Possibile che chi ha redatto il documento non ne abbia cancellato l’identità? Possibile che Confagricoltura non abbia influenza su un solo assessore regionale all’Agricoltura? Possibile che qualcuno abbia volutamente ad arte scritto come  proprietario del testo la proprietà Coldiretti?

Qualche risposta e’ ora necessaria per non alimentare la cultura del sospetto che finisce per ledere alla credibilita’ degli assessori all’Agricoltura e sulla loro autonomia di giudizio.

(1): Volutamente non abbiamo alterato la natura del file, lasciandolo nel formato (docx) leggibile con office 2008,

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Galan spiega la Rivoluzione Verde a Petrini

Ottobre 21st, 2010
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Nel discorso che Galan, Ministro delle Politiche Agricole e Forestali, tiene al Salone del Gusto di Torino cita il premio Nobel per la Pace nel 1970, tra i padri della “rivoluzione verde”, Norman Borlaug.

Leggi l’intervento di Galan al Salone del Gusto

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Galan commissaria le Regioni

Ottobre 1st, 2010
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Le Regioni italiane continuano a perdere tempo e rinviare i nodi strutturali che hanno in materia di OGM, innovazione ed approvvigionamenti di derrate alimentari.
Nessuna ha vietato l’importazione di mangimi a base di OGM anche se prodotti a 7-8 fusi orari di distanza (altro che chilometro zero), ma tutte si scagliano contro gli agricoltori onesti che cercano di
lavorare.

Leggi articolo sole 24 ORE

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Capanna nella tenda

Luglio 26th, 2010
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Forse si vuole sostituire al Ministro Galan, forse non ha sentito dire che una multinazionale come la BP sta trivellando in acque libiche, forse si sta solo cercando un lavoro dopo essere stato escluso dalla task force contro gli OGM. Di certo ci vuole molta fantasia per decidere di occuparsi della sovranita’ alimentare libica, ma forse non e’ pura opera di volontariato.

ITALIA-LIBIA: CAPANNA, FIRMATO ACCORDO SOVRANITA’ ALIMENTARE FONDAZIONE DIRITTI GENETICI INVITATA DA MINISTRO AGRICOLTURA

(ANSA) - ROMA, 26 LUG - Una delegazione della Fondazione Diritti Genetici, guidata dal presidente Mario Capanna e composta da Ivan Verga (segretario generale), Fabrizio Fabbri (direttore scientifico), Alì Rashid (responsabile relazioni con i Paesi Arabi), Luciano Neri (responsabile settore internazionale) e Simona Galasso (responsabile comunicazione e ricerche sui media), si è recata in visita in Libia su invito del ministro delle politiche agricole libico.
Dopo una serie di incontri con i responsabili e i ricercatori della Banca del germoplasma e del Centro di biotecnologie di Tripoli, tra la Fondazione Diritti Genetici e il ministero delle politiche agricole è stato siglato un accordo di cooperazione per la tutela delle risorse genetiche della Libia, contro il monopolio delle sementi da parte delle multinazionali e in difesa della sovranità alimentare dei Paesi dell’Africa e del Medio Oriente, nell’ottica di una collaborazione strategica in chiave euro-mediterranea. Mario Capanna è stato ricevuto dal ministro delle politiche agricole, S.E. El Quud Aldelmajee, e poi dal primo ministro libico, S.E. El Baghdadi Ali El Mahmudi. “Il protocollo di cooperazione firmato con il governo libico ha una valenza strategica per la costruzione della sovranità alimentare del popolo libico e degli altri paesi del nord Africa - ha commentato Capanna - l’integrazione delle conoscenze scientifiche secondo la direttrice nord-sud si rivelerà fondamentale per costruire l’integrazione e la pace fra i popoli dell’area euro-mediterranea”.
(ANSA)

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