Rane, polli ed esperimenti controversi

Giugno 20th, 2011
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Nove mesi fa un ebriologo argentino, A.E. Carrasco, aveva pubblicato un articolo che ipotizzava che l’uso di glifosate poteva spiegare malformazioni alla nascita di esseri umani (Leggi rane, polli ed erbicidi).

Avevamo sollevato subito molti dubbi su un esperimento in cui si somministrava una sostanza (una qualunque sostanza, anche una buccia di pomodoro o un pelo di barba di un qualunque oppositore degli OGM) ad un embrione di rana allo stadio di 2 cellule.

Una serie di commenti e dati si e’ andato accumulando in questi mesi che dimostrano almeno 3 incongruenze dell’articolo. Le dosi usate sono spaventosamente elevate, il modo in cui la sostanza viene somministrata falsa la risposta ottenuta ed infine l‘articolo non tiene conto di tutta la massa di dati di letteratura scientifica che dimostrano l’opposto di quanto pubblicato dal gruppo di Carrasco.

La sintesi di tutte queste critiche - LEGGI::

  1. Lettera nr.1 all’Editor, riguardante l’articolo da Paganelli et al.
  2. Lettera nr.2 all’Editor, riguardante l’articolo da Paganelli et al.
  3. Lettera nr.3 all’Editor, riguardante l’articolo da Paganelli et al.
  4. Ampio database di studi, supportano la sicurezza del Glifosate

sta nelle parole di Gaston Palma, dell’Associazione Argentina di Siembra Directa (Semina Diretta):

That exposures to concentration many times greater than lethal values caused adverse effects is not unexpected, but the extrapolation of this to effects in humans who are exposed to even smaller amounts is irresponsible use of poor science.

Il fatto che l’esposizione (degli embrioni di rana allo stadio di 2 cellule) a concentrazioni (di glifosato) molte volte piu’ alte delle dosi letali abbia causato effetti avversi non e’ inaspettato. ma l’estrapolazione di questi effetti (su rana) all’uomo che sono esposti a dosaggi inferiori costituisce un uso irresponsabile di una cattiva scienza.

Carrasco ha risposto ad alcune delle obbiezioni (leggi La risposta di Garlasco , alle lettere inviate all’editor) ipotizzando che l’adiuvante usato dalle aziende sia cosi’ efficente da valicare la barriera della placenta ed accusando chi lo ha criticato di essere in conflitto di interessi.

La vicenda ha delle stranezze rispetto a casi analoghi di altri scienziati che hanno preso posizioni ideologicamente anti-OGM perche’ qui si tratta di un bravo scienziato che ha una sua credibilita’ scientifica internazionale ben oltre il campo che riguarda l’uso di erbicidi ed il loro effetto sulla salute.
Appare quindi sorprendente che Carrasco abbia investito cosi’ tanto della sua credibilita’ scientifica in un campo che e’ in gran parte nuovo rispetto alle sue competenze senza avere davvero alcuna prova sostanziale che possa supportare le sue tesi. D’altro canto il desiderio di voler spiegare troppe cose in un solo articolo sembra avergli preso la mano e appare un po’ azzardata la spiegazione che tutta una serie di malformazioni apparse in popolazioni di regioni dove si fa uso di glifosate, ma anche di insorgenze di tumori derivino tutte dall’uso del glifosate.

Insomma ci troviamo di fronte ad un caso nuovo rispetto al passato, non piu’ uno scienziato sconosciuto che raggiunge la notorieta’ internazionale grazie ad una notizia eclatante anti-OGM in genere artefatta, ma uno scienziato di ottimo livello (guardate la pubbliucazione qui sotto appena apparsa) che mescola ideologia anti multinazionali ed anti governo argentino finendo per assimilare le notizie sulla sicurezza del glifosate a quella sulla sicurezza del tabacco degli anni ‘70 e che ribatte con veemenza e convinzione alle obbiezioni dei suoi critici.
Probalimente la vicenda andra’ avanti ancora a lungo anche se a me sembrano deboli ed elusive le argomentazioni di Carrasco, ma probabilmente tornera’ sulla vicenda e cerchera’ di portare nuove conferme alle sue teorie.

Development. 2011 Jun;138(12):2567-79.
Notch destabilises maternal {beta}-catenin and restricts dorsal-anterior development in Xenopus.
Acosta H, López SL, Revinski DR, Carrasco AE.
Source
Laboratorio de Embriología Molecular, Instituto de Biología Celular y Neurociencias, Facultad de Medicina, Universidad de Buenos Aires, Paraguay 2155, piso 3, 1121 Ciudad Autónoma de Buenos Aires, Argentina.
Abstract
The blastula chordin- and noggin-expressing centre (BCNE) is the predecessor of the Spemann-Mangold’s organiser and also contains the precursors of the brain. This signalling centre comprises animal-dorsal and marginal-dorsal cells and appears as a consequence of the nuclear accumulation of ?-catenin on the dorsal side. Here, we propose a role for Notch that was not previously explored during early development in vertebrates. Notch initially destabilises ?-catenin in a process that does not depend on its phosphorylation by GSK3. This is important to restrict the BCNE to its normal extent and to control the size of the brain.

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