Cresce la richiesta di cibi senza OGM in USA

Agosto 27th, 2014
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http://online.wsj.com/articles/the-gmo-fight-ripples-down-the-food-chain-1407465378

“Non-GMO” is one of the fastest-growing label trends on U.S. food packages, with sales of such items growing 28% last year to about $3 billion, according to market-research firm Nielsen. In a poll of nearly 1,200 U.S. consumers for The Wall Street Journal, Nielsen found that 61% of consumers had heard of GMOs and nearly half of those people said they avoid eating them. The biggest reason was because it “doesn’t sound like something I should eat.”

Una ulteriore evidenza che OGM e non-OGM coesistono anche nella patria degli OGM. Una ulteriore prova che dagli OGM si può tornare indietro.

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Gelato OGM: falsita’ ed ignoranza delle classi dirigenti

Giugno 23rd, 2009
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I media si nutrono di pastoni incontrollati di notizie e gli OGM sono terreno su cui chiunque puo’ aprire bocca spingendosi molto oltre il ridicolo. Da giorni si vocifera del gelato OGM che stiamo per mangiare ed all’unisono attaccano lancia il resta Libero (qui) ed Italia dei valori (qui).Cerchiamo di mettere qualche dato nel ragionamento, anche se studiare in questo Paese e’  secondo molti tempo sprecato.
1) La Unilever non ha nessuna intenzione di vendere un gelato con una proteina anticongelante in Italia, e nemmeno in Europa o nei due continenti a noi piu’ vicini;
2) la proteina in questione non e’ una proteina modificata ma solo prodotta in un organismo diverso da quello di origine del gene che codifica per quella proteina;
3) l’intento e’ quello di fare un gelato light, ossia con meno grassi, non di contrabbandare un OGM;
4) la procedura di usare un enzima ottenuto in un organismo diverso da quello di origine del gene e’ una procedura che sta alla base dell’intera nostra alimentazione tanto e’ che bevande, prodotti da
forno, derivati del latte e formaggi sono in gran parte ottenuti usando quelle che la stampa definisce prodotti OGM.

Per chi vollesse avere una vaga idea di quanti enzimi “OGM” entrano quotidianamente nella nostra dieta (ed immagino anche nei nostri detersivi) puo’ consultare da pagina 98 in poi del documento di Brookes, Craddock e Bardel (Leggi qui)

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Le rubriche di Salmone

Luca Simonetti

Slow Food. Cattivo, sporco e sbagliato

Petrini aggiorna il suo manifesto, “Buono, pulito e giusto”. Qualche…