
Ancora tagli alla Ricerca per impegni già presi. I ricercatori italiani scrivono a Napolitano, Monti e Profumo. Per sottoscrivere questo testo basta mandare una mail con nome, cognome e
professione a: ecoragionevole@gmail.com
Leggi il comunicato stampa del SIGA e scarica la lettera aperta
Conferenza Stampa di Futuragra per commentare un sondaggio IPSO che certifica come sono stati disinformati gli Italiani dai media sul tema delle biotecnologie. I mezzi di comunicazione hanno spesso sostenuto le loro tesi di parte, faziose ed ideologiche più che fornire un servizio al pubblico.
La Francia aumenta i dazi che colpiscono anche Nutella. Le questioni che ora si pongono sono:
1. Ferrero è una multinazionale o un grande marchio frutto dell’ingegno di una famiglia italiana?
2. L’olio di palma è a chilometri zero?
3. I dazi doganali intraeuropei sono fatti in ottica ecologica?
4. Il Brie ed il Camambert col 60% di materia grassa fanno bene alla salute?
5. I prodotti a marchio Auchan e Carrefour dove sono prodotti e che impronta ecologica hanno?
E questo solo per cominciare?
Davvero difficile essere una associazione di consumatori e non mettere il finto vestito degli anti-OGM.
Altroconsumo pone delle domande ragionevoli e concrete: quale è il vantaggio degli OGM resistenti ad erbicida per i consumatori?
Le risposte ci sono, ma evidentemente, finora, non sono state abbastanza ben spiegate.
Leggi le domande di Altroconsumo
La SIGA denuncia: “l’italia regolamenti la sperimentazione in campo delle piante gm, non si perda altro tempo!”
La Società Italiana di Genetica Agraria (SIGA), Società scientifica senza fini di lucro che raccoglie oltre 350 tra esperti e ricercatori che operano principalmente negli Enti di Ricerca Pubblici, esprime la propria profonda costernazione per la distruzione di piante geneticamente modificate (GM) allevate in un campo sperimentale dell’Università della Tuscia, vanificando così una importante ricerca condotta da oltre un decennio dal prof. Eddo Rugini della stessa Università. La SIGA sottolinea che politici provenienti da vari partiti si dichiarano a favore della ricerca, mentre di fatto questa è impedita ai ricercatori del nostro Paese dall’assenza, più volte denunciata in vari ambiti, di un riferimento applicativo di leggi sia italiane sia europee che disciplinino la sperimentazione in campo. Questa assenza sta provocando danni enormi non solo alla ricerca del nostro Paese, che rischia di non essere competitiva con quella di altre Nazioni ben più lungimiranti, ma anche allo sviluppo di un’industria biotecnologica che veda le piante al centro non solo di produzioni agrarie ma anche di farmaci, nuovi materiali, nuovi biocarburanti, etc. Mentre a Viterbo le piante bruciano per l’azione di erbicidi cancellando così il prodotto di una ricerca finanziata con fondi pubblici, in questi stessi giorni negli USA la Food and Drug Administration ha dato parere favorevole all’uso di un farmaco prodotto in carota geneticamente modificata, che salverà migliaia di persone da una malattia rara.
La SIGA chiede di nuovo e con forza che il governo del Paese vari in tempi rapidi una legge che permetta la sperimentazione in campo delle piante geneticamente modificate, secondo quanto già in essere in altri Paesi della stessa Unione Europea, al fine di valutare i prodotti caso per caso senza rifiutare a priori una tecnologia ingiustamente condannata senza alcuna base scientifica ma esclusivamente attraverso campagne denigratorie e spesso culturalmente scorrette. Possiamo, come singole persone, essere d’accordo o meno sull’uso di piante GM, ma dobbiamo tutti salvaguardare la ricerca al fine di giungere a scelte condivise in base a fatti e non parole: la SIGA, attraverso i ricercatori aderenti che impiegano questa tecnologia, è un punto di riferimento in quanto rappresentante gli studiosi di tutti gli Enti di Ricerca pubblici. Questa richiesta è stata in questi giorni avanzata dalla SIGA al Ministro dell’Ambiente, Corrado Clini ed al Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Mario Catania, assieme ai Presidenti delle Commissioni del Senato e della Camera della Repubblica italiana referenti per questa problematica ed attendiamo risposte chiare e concrete su questo versante.
Il Presidente - Prof. Antonio Blanco


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