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Dedicato ad OGM bb

Novembre 16th, 2012
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Tanto per far capire che non scherziamo per nulla, ieri sono state pubblicate 6 domande scientifiche da fare ai candidati alle primarie, quindi per ora solo a quelli del centro-sinistra, poi si vedrà.
L’iniziativa parte da alcuni blogger e dalla direttrice de Le Scienze, Claudia Di Giorgio.

Una delle domande verteva sugli OGM, ma nella sua impostazione iniziale era molto vaga, qualcosa del tipo: che ne pensa della ricerca sugli OGM e che ne pensa dell’etichettatura degli OGM.
Tutti i candidati avrebbero risposto che la ricerca deve continuare e deve essere più finanziata e che gli alimenti OGM devono essere etichettati visto che lo prevede una legge europea.

Salmone Sagri si è inserito nel dibattito on line ed ora la domanda 5 è profondamente cambiata:

5. Quali politiche intende adottare per la sperimentazione pubblica in pieno campo di Ogm e per l’etichettatura anche di latte, carni e formaggi derivati da animali nutriti con mangimi Ogm?

Ora ci si deve schierare per la sperimentazione in campo e già qualche differenza di posizione ce l’aspettiamo, ma il pepe è sull’etichettatura (di qui la dedica al nostro anti-OGM bb).
Come faranno a dire che non li vogliono etichettare? Vendola di sicuro abboccherà subito all’amo, ma qualcuno di più saggio e responsabile avrà qualche tormento d’intestino.
Se chiede l’etichettatura mette in difficoltà i Consorzi di tutela, i grandi Supermercati e i consorzi agrari che vendono i mangimi OGM.
Ma per dire che l’etichettatura non serve devono spiegare che:
1. Seralini non ne ha detta una giusta,
2. gli OGM non provocano danni alla salute, allergie o danni all’ambiente
3. va bene acquistarli in Sudamerica
4. che se continuiamo così con un doppio binario le grandi aziende stanno buone anche se sulla pelle di agricoltori e scienziati.

Vediamo ora come ne escono da questo dedalo. Forse da politici, ma forse per una volta capiranno che non è tacendo e facendo marcire le situazioni che queste si risolvono. Forse capiranno che se si vuole fare politica le complessità vanno affrontate e non accantonate o appaltate ad una sola parte in causa.

Nella categoria: News, OGM & Politica, OGM & Salute

Il Ramadan delle vacche

Luglio 29th, 2011
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L’Informatore agrario lancia i primi dati per sostituire alla soia OGM fava e pisello. Meglio leggere numeri e tabelle, ma gli autori sembrano molto fiduciosi: io dopo averne parlato con un veterinario nutrizionista non ho l’impressione che qualcuno convertirà le diete e si metterà a piantare fave e piselli.
Osservo giusto per inciso che invece di dire che vogliono coltivare soia OGM-free in Emilia decidono di stravolgere le diete ed andare per strade pericolose. Questo mi sembra voler dire che senza soia resistente ai diserbanti non si va da nessuna parte: bravi, in Argentina lo avevano capito 15 anni fa!

Ma passiamo alle 10 domande che lascio alle considerazioni degli autori e dei lettori di salmone:

1) Avete fatto tante analisi, ma non ci avete detto quanto lattosio trovate nel latte: non e’ un dato idifferente, ci potete dare qualche valore?
2) Quanto costa produrre tutte le proteine e tutti gli amidi della nuova dieta? Ossia quanto costa produrre fava, pisello ed anche quanto costa aggiungere altro mais alla dieta?
3) fioccare le proteine costa soldi ed energia (ossia anidride carbonica) quanto costa fioccare?
4) la fioccatura consente a parte delle proteine di attraversare il rumine per essere direttamente digerite nell’intestino: state convertendo dei ruminanti in monogastrici, ossia facciamo latte da maiali?
5) come sta il fegato delle vacche? come se la cava con l’assorbimento del glicerolo?
6) Possiamo avere qualche dato sulla frazione azotata nei letami? quanto azoto finisce nei letami e quanta proteina stiamo perdendo?
7) come ce la caviamo con la normativa nitrati? vacche alimentate in questo modo ci costano per caso di piu’ per lo smaltimento dei letami?
8) Gli esperimenti riguardano brevi periodi e la frazione proteica nel latte viene dalla degradazione dei muscoli, non dalle proteine di leguminose somministrate nella dieta. Cosa succede se usiamo le nuove razioni per due-tre anni? ce la fanno le vacche a reggere queste diete nel lungo periodo o bisogna interrompere e fargli una cura rigenerante con la buona vecchia soia OGM? Ma sopratutto queste vacche nutrite con queste diete come si riproducono o fanno per caso poco latte e niente vitelli?
9) Viste le diete proposte non si tratta di vacche OGM-free o perche’ c’e’ ancora tanta soia OGM nelle diete o perche’ dura solo tre mesi il ramadan delle vacche: tanto lavoro per nulla?
10) Infine come va con le cellule somatiche, come vanno le infiammazioni della mammella con questa dieta e poi quanto latte fanno in funzione dell’eta’ delle vacche?

Nella categoria: News, OGM & Soia

Slow Food piange sul latte inquinato

Gennaio 30th, 2009
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La vicenda del latte crudo non pastorizzato vive una nuova giovinezza grazie ad convegno di Slow Food ed alla compiacente sintesi di una giornalista di Reppubblica che taglia una frase (ed il pensiero) al Prof. Calabrese fino a fargli dire che il latte non sterilizzato e’ vivo e fa bene.

http://annameldolesi.italianieuropei.it/2009/01/la-chiocciola-diventa-cospiraz.html

Scarica (qui) l’articolo.

Nella categoria: News, OGM & Agricoltura italiana

Il latte crudo e’ un latte killer

Dicembre 22nd, 2008
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In un Paese come il nostro dove ai veterinari non e’ mai stato permesso di trovare un solo caso di BSE nelle stalle, mentre in Francia per ogni 7 casi scoperti dalle analisi 4 altri casi li trovano i veterinari, stiamo esponendo l’intera popolazione a rischi ottocenteschi. Con un solo gesto abbiamo abbrogato Pasteur e l’intera storia della sicurezza alimentare. Se qualcuno si fosse distratto e’ meglio ricordare che la vita media umana e’ sempre rimasta stabile attorno ai 40 anni dall’epoca dei romani all’ottocento. Se qualcuno sta sognando questo tipo di ritorno al passato si accomodi pure, ma non attragga in questa trappola persone impreparate a capire a che rischi si stanno esponendo.

Scarica l’articol0 (quì) di Anna Meldolesi su Il Riformista del 03.12.2008

Nella categoria: OGM & Agricoltura italiana

Anche i veterinari sparano ad alzo zero sul latte crudo

Dicembre 22nd, 2008
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Leggi (quì) la nota ANSA

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