Fidenato ha ri-seminato

Giugno 17th, 2013
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giorgio-fidenato Rassegna stampa aggiornata dopo la pubblicazione iniziale.

Questa volta alla presenza di pubblico, stampa, televisioni, Digos ed anche di esponenti del M5S.
Fidenato ha di nuovo seminato mais MON810 e nessuno ha potuto fermarlo.
Eppure ci sono state forti pressioni dal Viminale per bloccarlo, ma i vertici locali della Digos hanno detto che la semina era del tutto lecita.
Allora c’hanno provato dal lato giudiziario, ma è stato lo stesso giudice (di certo mai tenero con Fidenato) del processo penale in cui è imputato Giorgio Fidenato a spiegare che la semina è del tutto lecita.
Forse non andrebbe lasciato solo. Un mais di secondo raccolto si può seminare anche ora e così intanto può servire a spiegare a quelli che vendono il sale grosso a 40 euro al kilo (Slow very Slow) che il mondo non è tutto nelle loro mani e che qualche legge ancora vale.

Rassegna stampa su La Stampa, Il Piccolo, Corriere della Sera, il Gazzettino, il Secolo XIX
Aggiunti il 19/06/2013:
Corriere della Sera di Brescia e il Gazzettino di Pordenone

Nella categoria: News, OGM & Aspetti legali, OGM & Mais

IL M5S forse capisce che se non gioca la partita può anche perdere il treno

Aprile 2nd, 2013
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http://www.agenparl.it/articoli/news/politica/20130328-ogm-catania-incontra-delegazione-movimento-cinque-stelle

28 Marzo 2013
OGM: COLDIRETTI, INCONTRO M5S-MIPAAF RAFFORZA NO A BIOTECH

“Ci attendiamo una accelerazione delle procedure per l’attivazione della “clausola di salvaguardia” da noi fortemente sostenuta per scongiurare in Italia qualsiasi rischio di commistione tra Ogm e agricoltura tradizionale o biologica“.

E’ quanto afferma il presidente della Coldiretti Sergio Marini nel commentare positivamente l’incontro tra il Ministro per le Politiche agricole, Mario Catania, e il Movimento Cinque Stelle che hanno chiesto di incontrare anche il ministro della Salute Renato Balduzzi. Il ricorso a tale clausola - ricorda Marini - è già stato richiesto in più occasioni dalle amministrazioni regionali e dalla task force “liberi da Ogm” ed è uno strumento esercitato da alcuni Stati membri dell’Ue in relazione a nuove analisi scientifiche che evidenziano l’impatto degli Ogm anche su aspetti diversi da quelli economici, come quelli ambientali e sanitari.

Non va dimenticato che sulla base dell’indagine Coldiretti-Swg quasi sette italiani su dieci considerano oggi gli organismi geneticamente modificati meno salutari di quelli tradizionali: una motivazione in più che va a rafforzare l’esigenza di garantire l’agricoltura e il territorio da forme di inquinamento genetico e assicurare la competitività delle nostre produzioni tradizionali e di qualità.

Nella categoria: News, OGM & Politica

Le rubriche di Salmone

Luca Simonetti

Slow Food. Cattivo, sporco e sbagliato

Petrini aggiorna il suo manifesto, “Buono, pulito e giusto”. Qualche…